31/03/2009
Nel 2008 vendite sigarette diminuite chili
Gettito fiscale salito a 13,4 miliardi di euro
ROMA, 11 MARZO (Apcom) - Nel 2008 le vendite di sigarette in Italia sono
diminuite di 800mila chili rispetto al 2007. Misurato sull`ultimo
quinquennio il calo raggiunge i 7 milioni di chili, un volume pari alle
vendite annue della regione Campania.
Il calo è da ascrivere all`aumento dei prezzi delle sigarette, che stanno
anche "generando una lieve ripresa del fenomeno del contrabbando, e alla
sempre maggiore consapevolezza dei consumatori sui danni correlati al fumo".
E' quanto emerge da una indagine del Ref, Ricerche per l`Economia e la
Finanza.
Non si può escludere che il segnale di indebolimento emerso nell`ultima
parte dell`anno possa essere anche il risvolto di un più complessivo
peggioramento della congiuntura dei consumi.
L`andamento del mercato ha comunque consentito di archiviare anche nel 2008
gli obiettivi di gettito fiscale posti a carico del settore dei tabacchi
lavorati: tra Iva e accise sono stati consegnati all`erario quasi 13,4
miliardi di euro, oltre 400 milioni di euro in più del 2007.11/03/09
--
09/03/2009
No tassativo anche al tabacco nelle scuole*
Dai tabaccai con la carta d'identità. Fumo, una legge per vietarlo ai minori
Proposta bipartisan punta all'innalzamento a 18 anni del limite oggi fissato
a 16. Il disegno di legge, a firma di Ignazio Marino (Pd) e Antonio
Tomassini (Pdl), presentato in Commissione Sanità del Senato, andrà in esame
subito dopo quella sul Ddl sul testamento biologico
ultimo aggiornamento: 07 marzo, ore 20:30
Roma, 7 mar. - (Adnkronos Salute) - Fumo vietato agli 'under 18', divieto di
vendita delle sigarette a chi non ha ancora raggiunto la maggiore eta', con
l'obbligo per i tabaccai di chiedere un documento d'identita', e no
"tassativo" al fumo nelle scuole di ogni ordine e grado. E' la stretta
anti-tabacco prevista da un disegno di legge bipartisan presentato in
Commissione Sanita' del Senato. Il Ddl presentato da Ignazio Marino, del Pd,
ha come cofirmatario Antonio Tomassini (Pdl), presidente della Commissione.
Una volta chiusa la complicata partita sul testamento biologico, unico
provvedimento all'esame della Commissione di Palazzo Madama fino alla sua
approvazione, comincera' l'iter del Ddl anti-bionde, nuovo passo per
prevenire i danni del consumo di tabacco dopo la legge Sirchia che, da
gennaio 2005, ha messo al bando il fumo in tutti i locali aperti al
pubblico.
Il Disegno di legge bipartisan rilancia adesso la lotta al fumo, con
"l'obiettivo - si legge nella relazione introduttiva - di contribuire
realmente a disincentivare e prevenire l'abitudine al fumo, soprattutto nei
confronti dei giovani, i piu' suscettibili ed esposti a un vizio che troppo
spesso, per ignoranza, viene considerato una 'moda' e che, invece, a lungo
andare puo' portare alla morte". In Italia - secondo una recente indagine
della Commissione sanita' del Senato, ricordata nel testo del Ddl - fumano
il 32,6% dei ragazzi e il 20,7% delle ragazze tra i 15 e i 24 anni. Inoltre,
l'eta' in cui si comincia ad accendere una sigaretta e' sempre piu' bassa:
appena 13 anni, in media, "con un'allarmante precocita' nelle adolescenti,
sette su 10 iniziano gia' a 12 anni", sottolineano i senatori. Non solo.
Secondo l'Oms, sono 700 milioni i baby 'fumatori passivi' che mettono a
rischio la propria salute semplicemente stando vicino ai propri genitori con
il vizio. E anche i danni da sigarette altrui sono nel mirino del Ddl.
L'articolo 2 del Ddl e' perentorio: "E' vietato ai minori di anni 18
acquistare o consumare in luogo pubblico o aperto al pubblico i prodotti del
tabacco". Pena una sanzione amministrativa da 50 a 150 euro. Tabaccai e
rivenditori di sigarette che ignorano il divieto, sono puniti con una multa
da 250 a 1.000 euro e con la sospensione, per sei mesi, della licenza
all'esercizio dell'attivita'. Per essere certi che il giovane cliente non
abbia meno di 18 anni, i tabaccai hanno l'obbligo di chiedere un documento
di identita'. Stesso destino per i distributori automatici, che devono
essere dotati di un sistema per rilevare l'eta' degli acquirenti attraverso
la lettura di carte a banda magnetica. Altrimenti, vengono disabilitati o,
dopo 6 mesi, confiscati. E ancora, il Ddl prevede "il divieto tassativo di
fumare nelle scuole di ogni ordine e grado". Un divieto gia' presente, ma
troppo spesso ignorato. Si prevede poi l'istituzione, al ministero del
Welfare, di un "Fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni del
tabagismo", con il compito di svolgere campagne e programmi di informazione
e corsi di aggiornamento per i medici di base e di predisporre agevolazioni
per l'acquisto dei sostituti della nicotina per smettere di fumare. Un'altra
"novita' importante - come si sottolinea nello stesso testo - e'
rappresentata dall'obbligo per i fabbricanti dei prodotti del tabacco di
riportare la tipologia delle sostanze contenute sul foglietto illustrativo
all'interno dei pacchetti di sigarette e delle confezioni degli altri
prodotti del tabacco, con i possibili effetti causati dal consumo di questa
sostanze". --
| Il fumo è veleno per la bellezza femminile 07/03/2009 - 19:29 |
||||
|
Sigaretta veleno per la bellezza femminile. Regala infatti un colorito grigio e spento, favorendo couperose e cellulite. Ad ammonire le italiane che non rinunciano alle 'bionde' sono i ricercatori riuniti al Congresso 'Progressi in pneumologia', che si svolge a Napoli. "I componenti tossici contenuti nella sigaretta, assorbiti per via sistemica, diminuiscono notevolmente il flusso sanguigno capillare e arteriolare, determinando un'ischemia del derma e alterando l'integrità cutanea", spiega Mario Polverino, presidente del Congresso. Così, una 'cicca' dopo l'altra, la pelle perde il colorito naturale e diventa grigiastra. L'atrofizzazione dei capillari sottocutanei è responsabile anche della formazione di couperose e dell'aumento dei cuscinetti di cellulite. Inoltre le fibre elastiche si modificano, la pelle perde tono e il viso appare più stanco. Questo quadro facilita notevolmente la formazione precoce di rughe, che si dispongono in forma radiale soprattutto intorno alle labbra e agli angoli degli occhi, regalando la ormai celebre 'smoker's face'. Questo processo, avvertono gli specialisti, è favorito anche dal continuo movimento delle labbra nell'atto di aspirare il fumo, che accentua le rughe di questa zona già molto fragile. La nuvoletta che si forma a ogni tiro, infine, irrita gli occhi che si difendono con frequenti lacrimazioni e strizzate, favorendo la formazione di microrughe. Occhio però. I danni legati alla passione per le sigarette, spiegano gli specialisti riuniti a Napoli, non sono visibili da subito. Il processo è lento: ci vogliono alcuni anni per poter notare tutti i segni del viso del fumatore. In Italia sono state condotte alcune osservazioni cliniche per confermare che questo fenomeno si evidenzia soprattutto dopo i quaranta anni, e che le rughe da sigaretta si notano maggiormente sul viso delle fumatrici piuttosto che sugli uomini. I danni non si riferiscono soltanto alla pelle del volto, ma anche ai denti che appaiono anneriti, giallastri, opachi, a causa della formazione di placca e tartaro, che nei fumatori risulta più duro e compatto.
|
||||
Sigaretta veleno per la bellezza femminile. Regala infatti un colorito grigio e spento, favorendo couperose e cellulite. Ad ammonire le italiane che non rinunciano alle 'bionde' sono i ricercatori > 19:29 del 07/03/2009 |




