postato da ezechiele2002 09:29 |
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Donne che amano le bionde
Relazioni pericolose
Il tabacco è la causa principale di malattie cardiovascolari che, contrariamente all'opinione diffusa, non colpiscono solo gli uomini: ogni anno nel nostro Paese ci sono 120mila vittime tra le donne per malattie cardiovascolari, indotte dal fumo
Il fumo è la principale causa di aumento del rischio di infarto tra le donne. Internet
MILANO, 18 settembre 2008 - Siamo abituati a pensare che certe patologie, come ad esempio quelle che riguardano il cuore, appartengano solo all'universo maschile. Purtroppo non è affatto così. In Italia ogni anno le malattie cardiovascolari sono causa di decesso per 120mila donne, è chiaro quindi che non può essere ritenuto un problema solo del cosiddetto sesso forte. Il rischio cardiovascolare nel sesso femminile è così sottostimato che, paradossalmente, forse il più importante fattore di rischio coronarico nelle donne è l’illusione di esserne immuni, complice una sintomatologia assai differente da quella dell’uomo con nausea, vomito, dolore al collo e, difficilmente, dolore toracico. In realtà la donna è soggetta a rischi di molto superiori dovuti all'interazione nefasta dei componenti del fumo con fattori ormonali, alcune volte ulteriormente aggravati dall'uso della pillola come metodo anticoncezionale.
LA RICERCA SCANDINAVA - Insomma, il fumo è senza dubbio misogino. A mettere in guardia le ‘irriducibili’ uno studio norvegese, presentato a Monaco di Baviera dove si è appena concluso il Congresso annuale della Società europea di cardiologia (Esc). Se è vero infatti che la sigaretta anticipa l'infarto sia nei maschi che nelle femmine, nelle donne col vizio l'attacco di cuore arriva a farlo ben 13,7 anni prima che tra le non fumatrici, mentre nei tabagisti uomini l'infarto colpisce solo, si fa per dire, 6,2 anni prima di quanto farebbe nei colleghi senza vizio. In altre parole, se è lei che fuma il numero di anni di salute gettati alle ortiche sono più del doppio. La ricerca, firmata da Morten Grundtvig dell'Innlandet Hospital Trust di Lillehammer, ha analizzato i dati relativi a 1.784 pazienti al primo infarto, ricoverati in ospedale tra il 1998 e il 2005. Hanno quindi calcolato che l'età media del primo infarto negli uomini non fumatori è di 72,2 anni, mentre nei maschi col vizio è di 63,9 (8,3 in meno). Nelle donne, invece, il primo infarto colpisce in media a 80,7 anni nelle non fumatrici e a 66,2 nelle tabagiste (14,5 anni prima). Aggiustando successivamente i dati in base ad altri fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, colesterolo alto, diabete, storia di angina o di ictus), il numero di anni in salute persi a causa del fumo si attestava appunto sui 13,7 anni per le donne e sui 6,2 per gli uomini.
DONNA, FUMO, CUORE E PILLOLA - La pillola non aumenta il rischio di infarto se non marginalmente (1.1 volte). Mentre è il fumo che da solo lo aumenta di ben 8.9 volte rispetto alla non fumatrice. E se la donna, oltre a fumare assume la pillola, il rischio aumenta addirittura di 30 volte! Il pericolo di incorrere in un ictus va da 3,6 a 7,2 volte nelle donne fumatrici che assumano anche la pillola. Il fumo aumenta, infine, di 8 volte il rischio di trombosi in una donna che prende la pillola, rispetto alla donna che non fuma. Il fumo è pericoloso dal punto di vista cardiovascolare anche nelle giovanissime, come ha dimostrato un recente studio condotto da V.M. Bath, pubblicato sulla prestigiosa rivista Stroke. Le giovani fumatrici hanno un rischio più che doppio di ictus rispetto alle coetanee che non fumano. Il pericolo, inoltre, cresce con il numero di sigarette fumate al giorno, aumentando di oltre 4 volte oltre le 20 sigarette e di 9 volte oltre le 40 sigarette.
postato da ezechiele2002 09:26 |
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18/01/2009
Le mie vacanze rovinate dalle cicche...
Inviato da: "Marco" m_di_lorenzo@yahoo.it m_di_lorenzo
Ciao a tutti, è da tanto che non partecipo a questo gruppo e
finalmente trovo il tempo per postare un paio di mie esperienze e
chiedere lumi.
La prima esperienza risale allo scorso 1°Maggio quando, di ritorno
dalla "festa dei serpari" a Cocullo (AQ), io e la mia famiglia ci
siamo ritrovati sulla banchina sovraffollata di una stazioncina in
attesa del treno. Ebbene, una coppia di giovani romani tabagisti,
subito dopo l'annuncio dell'imminente arrivo del treno, ha avuto la
splendida idea di accendere le sigarette nonostante fossimo assiepati
come sardine e con diversi bambini (tra cui i miei due figli) nelle
immediate vicinanze! Come sempre avviene in questi casi, il fumo
veniva dritto verso di noi e, nell'assoluta impossibilità di
spostarci, abbiamo dovuto respirarlo a pieni polmoni. Dopo vari
mugugni, sono finalmente sbottato contro questi due assoluti
maleducati i quali, ovviamente, non solo non si sono scusati ma hanno
rivendicato il loro diritto a fumare in luoghi aperti "e poi, con
tutte le schifezze che si respirano, cosa vuoi che faccia una
sigaretta!". Insomma, sono passato io per cafone e l'unica
consolazione è stata riscontrare che molti, attorno a noi,
manifestavano solidarietà (ma senza esporsi troppo!).
Mi sembra strano che si possa fumare in luoghi aperti quando ci sono
situazioni di questo tipo, tanto più che ho sentito parlare di multe
per chi fuma nei parchi pubblici. Si può fare una denuncia verso
simili forme di inciviltà?
La seconda esperienza, comune credo a tutti, riguarda le vacanze
rovinate dalla onnipresenza di mozziconi gettati dappertutto,
soprattutto nelle spiagge libere. Ogni anno mi reco a fare le vacanze
in Salento, dove ci sono spiagge e costiere bellissime e spesso quasi
"selvagge". Però, costantemente, devo passare i primi 5 minuti a
rimuovere questi rifiuti tossici da sotto l'ombrellone, nell'assoluta
indifferenza dei fumatori che mi guardano e forse si chiedono anche
cosa stia facendo "quel tipo strano". Le cicche vengono spesso gettate
anche in mare oppure incastonate nelle cavità degli scogli, uno
spettacolo davvero rivoltante! Peraltro nessuno provvede mai a
rimuoverle e c'è il serio rischio che i bambini più piccoli, giocando,
finiscano anche per ingerirle!
Dato che si tratta di rifiuti tossici, chiunque butti un mozzicone
nella sabbia meriterebbe per lo meno una multa salatissima, e mi pare
che in effetti esista una norma al riguardo, anche se nel sito di
ariapulita non sono riuscito a trovara.
Dunque la domanda che vi rivolgo è la stessa di cui sopra, cosa si può
fare per fermare questi assoluti cafoni?
Grazie!
postato da ezechiele2002 10:49 |
commenti (1)
Pneumologi: legge Sirchia sempre meno rispettata
Il fumo resta il nemico numero uno per i nostri polmoni e soprattutto quelli
dei giovani, giovanissimi: se la legge 'tutela della salute dei non
fumatori' ha nel 2005 contribuito a ridurre del 6% il consumo di sigarette,
questa percentuale e' rimasta invariata nel 2007, per cui occorrono piu'
controlli. E' il messaggio che viene dal nono Congresso Nazionale della
Pneumologia Uip, promosso a Genova da SIMeR (Societa' Italiana Medicina
Respiratoria), AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) e FIMPST
(Federazione Italiana Malattie Polmonari e Sociali e la Tubercolosi) con le
associazioni dei pazienti. "Quel che piu' ci preme e' l'allarme salute a
seguito del numero sempre crescente di fumatori giovani" osserva*Antonino
Mangiacavallo*, Presidente della Fimpst, per il quale "a tre anni dalla
legge Sirchia abbiamo constatato come nell'ultimo anno sia diminuita la
sensibilita' e il rispetto in ottemperanza ai suoi contenuti: ci vuole la
certezza della sanzione per difendere il diritto alla salute". Secondo i
pneumologi bisogna coinvolgere la scuola e l'universita' per dissuadere i
giovani dal fumo ed educarli a un concreto stile di vita. Con la legge
Sirchia del 2003 fra le piu' severe e copiate - e' stato il leit-motiv del
Congresso - l'Italia e' stata uno dei primi paesi della Ue a regolamentare
il fumo in tutti i locali chiusi pubblici e privati, compresi tutti i luoghi
di lavoro e le strutture del settore dell'ospitalita'. Pero' - ecco la forte
lamentela dei pneumologi - negli ultimi anni ci stati pochi controlli. "In
sostanza - ha detto il Direttore dell'Osservatorio fumo, alcol e droga
dell'Iss, *Piergiorgio Zuccaro* - la legge ha fatto quello che doveva fare:
ma non si e' andati oltre ed il numero dei fumatori non e' sceso".
http://www.aduc.it/dyn/eutanasia/noti.php?id=232489
postato da ezechiele2002 10:47 |
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17/01/2009
Tratto da Il Giornale
Proposta di legge: a scuola fumo vietato anche nei cortili
Cominciano presto. Troppo presto. A dieci anni sono già con la sigaretta in mano. Succede in Liguria dove, per combattere l’abitudine al fumo sempre più diffusa tra i giovanissimi nasce la proposta di legge del Pdl che mira a creare una nuova consapevolezza tra gli studenti. E a vietare il fumo a scuola ovunque, anche nei cortili esterni. Si parte proprio dalle elementari. «Non è presto anzi, è opportuno cominciare il prima possibile» ha spiegato il commissario della Lega Tumori di Genova, Andrea Puppo, che appoggia in pieno l’iniziativa nata dalla proposta di Matteo Rosso, medico e vicepresidente della commissione Sanità in Regione. Accanto a Rosso e Puppo, ieri mattina, a spiegare le ragioni delle proposta di legge condivisa da tutto il Pdl c’erano anche Gianni Plinio (capogruppo di An) e anche lui medico e Matteo Marcenaro (moderati verso il Pdl). La proposta di normativa si basa su tre punti: la maggiore comunicazione sui rischi legati al fumo, una più precisa attenzione alla prevenzione e una maggiore assistenza verso chi decide di smettere di fumare, passando anche attraverso l’aiuto del medico di famiglia. Testimonial di eccezione - se vorranno - potranno essere anche i giocatori di Genoa e Sampdoria ai quali proprio Gianni Plinio ha rivolto l’invito a farsi portavoce delle ragioni della salute e dunque dell’abbandono del fumo.
La legge prevede in particolare l’estensione del divieto di fumo in ogni parte delle scuole, compresi cortili e aree limitrofe alle scuole, e in generale negli esercizi pubblici, e nei luoghi di lavoro privati (anche non aperti al pubblico) con presenza di dipendenti. «Non vuole essere una norma repressiva - spiega Rosso - ma certamente serve una maggiore attenzione anche al rispetto dei divieti della normativa nazionale».
Le linee di attuazione della legge verranno concretamente definite mediante il piano triennale di intervento, che dovrà essere disposto dalla giunta regionale entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge e che fornirà alle Asl le linee di indirizzo per progetti locali in collaborazione con i Comuni, con il mondo della scuola e con il lavoro delle associazioni.
Le cifre fornite dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori, d’altra parte, sono preoccupanti: in Liguria il 41 per cento delle famiglie dichiara che almeno un figlio fuma, dato ancora più consolidato nella porzione di famiglie dove anche gli adulti fumano. Secondo l’indagine condotta sulle famiglie risulta che il 77 per cento ritiene che il medico di famiglia abbia un ruolo scarso o inesistente sulla questione fumo, mentre nella nostra regione, come nel resto d’Italia, ma soprattutto al Sud, si comincia a fumare presto, l’80 per cento dei fumatori comincia prima dei 18 anni.
L’invito che gli esponenti del Pdl rivolgono ai colleghi degli altri schieramenti è quello di appoggiare e sottoscrivere la proposta di legge, che può ragionevolmente essere bipartisan, visto che la salute dei giovani deve essere un patrimonio comune. E a maggior ragione leggendo i dati sulle morti causate dal fumo, riconosciuto a livello mondiale un potente cancerogeno. Il 50 per cento dei fumatori, infatti, morirà per i danni dal fumo e i 90mila decessi causati dal fumo ogni anno sono superiori a quelli complessivamente causati da incidenti stradali, eroina, Aids omicidi e suicidi.
postato da ezechiele2002 11:02 |
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Per lo stesso motivo mi sono dimessa…
è inutile!!!
come si fa a multare un tuo superiore?
Si proprio il superiore che ha firmato l’incarico?
allora ho deciso quantomeno di non farmi prendere x il… facendo la figura del FANTOCCIO…
Mi sono dimessa…
mi pare + coerente…
daniela
questo sembre esser eil problema di buona parte delle leggi italiane: sono solo buoni propositi senza alcun fondamento di applicabilità. ogni legge secondo me dovrebbe contemplare due valutazioni: il costo sulla collettività ( l’impegno economico che lo stato mette per farla applicare) ed un’analisi costi benefici; senza queste valutazioni la legge dovrebbe essere nulla. questa mia considerazione nasce dal fatto che in un sistema sociale dove tutto viene rapportato a soldi, e non alla buona educazione delle persone, poichè i soldi sono il metro tutto devve essere riportato a loro.
naturalemte la cosa non mi piace, ma purtroppo sembra che le cose stiano proprio così.
Queste nuove leggi sono belle a sentirsi al telegiornale…questa del divieto del fumo…quella delle multe a chi è ubriaco al volante…quelle contro i posteggiatori…ma una volta finito il tg sai benissimo che tutto resterà come sempre…
Ma se viviamo in un paese dove ki uccide e ki stupra viene messo in libertà dopo pochi giorni…figuriamoci cosa gliene importa di chi fuma dentro i locali pubblici!!!!
L’assurdità….
Non è vero quello che dice Alessandro, il divieto è rispettatissimo quasi ovunque. Nessuno si azzarda più ad accendere una sigaretta al cinema o su un aereo. Se qualcuno lo fa non c’è bisogno del controllore, viene subito ripreso da quelli che gli stanno accanto; può esserci qualche sporadica noncuranza di questa legge in qualche ristorante/pizzeria di quelli gestiti dai grezzoni o in qualche pub. Per il resto bisogna essere onesti ed ammettere che adesso il non fumatore è libero di non fumare…
Ecco. l’unica cosa buona fatta da Berlusconi in questi 15 anni di suo governo: il divieto di fumo nei locali pubblici.
Prima c’erano locali da cui, quando ne uscivi, tutti i tuoi abiti puzzavano di fumo. Ricordo una sera (l’unica volta in cui vi ho messo piede) da Lord Green. Nel soppalchetto c’era la nebbia da sigaretta e letteralmente non si riusciva a respirare…
al solito il fumo sta ricominciando nei locali e ti ridono dietro se lo fai notare…
Chi fuma avvelena anche te: ammazzalo
Eppure sarebbe così semplice! Locali per fumatori e locali per non fumatori. Così chi non fuma sarà libero di non fumare e chi fuma sarà libero di fumare.
Io dico di rispettare la legge vigente! I locali la rispettino o subiscano multe salate.
La legge vigente riguarda la salute di chi non fuma, e ci sono appositi regolamenti che istruiscono chi ha locali pubblici come adattare aree riservate ai fumatori. All’interno dei ocali pubblici, o privati aperti al pubblico, dovrebbero esserci gli appositi cartelli. Già non esporli consente a chi vuole di denunciare il gestore del locale. Poi, all’interno del locale, è proprio il gestore a dovere redarguire gli avventori che fumano, se non lo fa può a sua volta essere multato, su precisa denuncia. E le multe per chi non multa sono dieci volte superiori di quelle per il fumatore multato.
Il fatto è un altro, tutti pensano che siccome non si può fare il delatore, o non si può denunciare l’amico, o è sgarbato chiedere di non fumare, o… chi se ne frega, allora è meglio lamentarsi del fatto che non si fuma, e non fare niente piuttosto che provare a costringere, educatamente, chi non rispetta le leggi ad avere, per qualche minuto, un comportamento civile.