UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








30/05/2007

Ho smesso con ALLEN CARR

Un caro amico mi ha inviato il testo del suo scambio di e-mail con una ricercatrice che sta studiando gli effetti sui lettori del famoso libro di Allen Carr " E' facile smettere di fumare, se sai come farlo "

BUONGIORNO, LA RINGRAZIO TANTO PER LA SUA DISPONIBILITA' E
PER LA PRECISIONE NELLE RISPOSTE, MI E' STATO DAVVERO MOLTO
UTILE PER LA MIA  RICERCA, E SOPRATTUTTO SONO CONTENTA CHE
LEI HA SMESSO DI FUMARE.
  IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO
  CORDIALI SALUTI
  CHIARENZA GABRIELLA






  Eccomi a Lei per le risposte che cerca. Ho fatto presto,
no?

Dunque:
1) Che cosa mi ha colpito in particolare del libro:
- Chi lo scrive e` un ex incallito fumatore da 100 sigarette
al giorno e non un terapeuta.
- E` organico e sviscera separatamente tutti gli argomenti,
ma richiama continuamente gli altri mentre parla degli uni.
- Ha un linguaggio semplice, confidenziale e convincente.
- L`autore fa chiaramente comprendere al lettore la sua
avversione verso il fumo ed il suo vivo desiderio di
allontanare da tale pratica quante piu` persone possibile
(Bella ad un certo punto l`espressione ``Ti prego, ti prego,
non ricominciare!``).
- Infonde nel lettore un profondo senso di compassione verso
i fumatori.
``Accompagna`` passo dopo passo.
- Bellissima e` stata la lettura del capitolo ``Vantaggi del
fumatore`` (consiste in due pagine completamente bianche).
- Mi ha invece ostacolato, nel mio processo di
disassuefazione, l`aver letto nel libro che l`autore si
sottopose ad una seduta d`ipnosi, costretto dalla moglie, e
subito dopo smise di fumare, pur avendo tentato e fallito
tante altre volte. In effetti ancora adesso ho la
convinzione che LUI abbia smesso grazie a quell`ipnotista
(anche perche` personalmente ripongo grande fiducia
nell`ipnosi).

2) Che cosa ho provato mentre lo leggevo:
Interesse e curiosita` (e` chiaro che chi legge un libro del
genere ha piu` o meno deciso di impegnarsi nella
disassuefazione), certezza di avere la capacita` di
smettere, risentimento contro le sigarette, compassione
verso i fumatori.

3) Ho smesso? Se si`, quando? Alla fine del libro o durante?
Il libro prevede un capitolo, che non e` alla fine, mediante
il quale si fuma l`ultima sigaretta e ... fine. Poi continua
con altre considerazioni e consigli sul dopo smesso. Io ho
seguito le istruzioni (sono molto pedissequo e se devo fare
l`allievo faccio l`allievo) e quindi ho smesso quando era
previsto, cioe` con quel capitolo dell`ultima sigaretta. Ma,
ma, ma ... ho avuto almeno tre ``ricadute``, e anche
piuttosto lunghe (mesi). Percio` ho riletto il libro almeno
altre due volte, scoprendo quali erano le istruzioni che non
avevo seguito (l`autore raccomanda di seguire tutte le sue
istruzioni alla lettera) o che cosa non avevo capito. Nel
mio caso particolare non mi ero reso conto che: se si fuma
anche una sola sigaretta dopo aver smesso, si ricade nel
vizio, non ci si deve mai sentire troppo tranquilli e
bisogna stare sempre in guardia contro le sigarette; se si
usano surrogati (gomme alla nicotina o caramelle anche
aspecifiche o, come nel mio caso, mele o tazze di te`) e`
facile ricadere.
Comunque non fumo piu` dal 2 Ottobre scorso e credo che
sara` difficile che io ricominci.
Ecco qua. Avrei potuto scrivere un romanzo sull`argomento,
ma mi sono attenuto alle sue domande. Se ha altro da
domandare, scriva pure. Saluti cordiali e molti auguri per
la sua professione.
Andrea Citone





----- Original Message -----
Da : Gabriella Chiarenza
Oggetto : Re: Allen Carr.
Data : Tue, 22 May 2007 09:59:58 +0200 (CEST)

> Buongiorno, sono la dottoressa Titty Chiarenza la
> ringrazio per la risposta e per la disponibilità, come
le
> scrivevo nell'email sto facendo un sondaggio per cercare
> di capire come e perchè molte persone hanno smesso di
> fumare grazie al libro di Allen Carr.
> Le domande che particolarmente mi interessano sono:
> 1) Cosa lo ha colpito in particolare di questo libro
> (testo,pagine, qualche espressione);
> 2) Cosa ha provato mentre lo leggeva (interesse, rabbia,
> ansia, curiosità, perplessità, dubbi, certezze,
> tranquillità, voglia di smettere...);
> 3) Ha smesso? Se è si quando alla fine del libro o
> durante?
> Non si preoccupi mi può rispondere quando può, la
> ringrazio tanto per la sua disponibilità.
> Cordiali saluti
> Chiarenza Gabriella

24/05/2007

Il farmacologo Silvio Garattini

«I fumatori sono parassiti sociali >>
   
«I fumatori devono sentirsi "parassiti sociali": tutte le malattie da
fumo sono risorse sottratte alla società, agli anziani, ai malati».
Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche
Mario Negri di Milano, ne è convinto. «È giusto - spiega - richiamare la
gente al dovere di non incidere sulla società per malattie evitabili».
Il farmacologo, intervenuto nel capoluogo lombardo alla presentazione
della campagna antifumo lanciata dalla sezione provinciale della Lega
italiana per la lotta contro i tumori, ha rivolto un appello ai politici
italiani: «Mi pare che si stia continuando a sottovalutare le
conseguenze del fumo. Non possiamo trascurare i costi economici legati
ai danni del tabacco: le spese per i farmaci utilizzati per contrastare
il vizio e i medicinali per le malattie da fumo, gli antitumorali, che
hanno prezzi altissimi, fino a 20-30 mila euro per un ciclo». Per
Garattini è ora di intervenire: «Non dico seguendo l'esempio inglese di
razionare gli aiuti ai tabagisti, ma la nostra è una società troppo
permissiva. Sono convinto che un'arma efficace sia la disapprovazione
sociale. A poco servono i divieti e le sanzioni amministrative». Basta
guardare i dati sui consumi, spiega, per constatare l'inefficacia del
"pugno di ferro": «Poco più di un anno fa - racconta - eravamo "gasati"
per aver ottenuto il divieto di fumo nei ristoranti. Oggi siamo delusi
perché il consumo di tabacco, invece di diminuire, è aumentato dell'1%».
La Sicilia 22/5/2007



 
   
SEMPRE PIÙ EUROPEI FAVOREVOLI ALLE POLITICHE ANTIFUMO


Bruxelles, 23 maggio 2007 - Secondo i risultati di una nuova indagine
Eurobarometro sul tabacco, presentata al Parlamento europeo dal
commissario per la salute Markos Kyprianou in vista della Giornata
mondiale senza tabacco del 31 maggio, la maggioranza dei cittadini
europei è favorevole alle politiche antifumo. Una maggioranza
schiacciante (88%) è favorevole al divieto di fumare negli uffici, negli
ambienti di lavoro chiusi e nei luoghi pubblici, con un leggero aumento
rispetto all'anno scorso (86%). L'indagine rivela inoltre che un
fumatore su tre ha cercato di smettere di fumare negli ultimi 12 mesi,
ma oltre il 70% ha avuto una ricaduta in meno di due mesi. Il
commissario Kyprianou ha annunciato che il 31 maggio, nell´ambito della
campagna Ue antifumo "Help - Per una vita senza tabacco", sarà
inaugurato un servizio di assistenza via e-mail per aiutare le persone
che vogliono smettere di fumare. A Strasburgo è stato inoltre presentato
al commissario e ai parlamentari europei il manifesto dei giovani
europei "I giovani: per una vita senza tabacco". Il commissario europeo
per la salute ha dichiarato: "È incoraggiante che il sostegno dei
cittadini europei al divieto di fumare negli ambienti di lavoro e nei
luoghi pubblici continui ad essere così elevato. Ciò non può che
rafforzare la spinta a rendere i luoghi pubblici e gli ambienti di
lavoro in Europa liberi dal fumo entro il 2009. Il consumo di tabacco e
l'esposizione al fumo passivo costituiscono uno dei principali problemi
sanitari in Europa. Ogni anno circa 650 mila persone muoiono a causa del
fumo, e altre 80 mila sono uccise dal fumo passivo. L'indagine dimostra
un chiaro sostegno da parte dei cittadini alle politiche antifumo".
Atteggiamento nei confronti delle politiche antifumo - La maggioranza
degli europei è favorevole al divieto di fumare nei bar (62%) e nei
ristoranti (77%). Il sostegno alle misure antifumo è più elevato nei
paesi in cui i divieti sono già in vigore, come Irlanda, Svezia e
Italia. Inoltre, gli stessi fumatori sono in maggioranza favorevoli al
divieto di fumare in ristoranti, uffici e altri ambienti di lavoro
chiusi e nei luoghi pubblici. La maggioranza degli europei ritiene che
nel proprio paese siano in vigore divieti antifumo (90%), ma il 36%
pensa che non siano rispettati. Il 91% degli irlandesi e l?% degli
svedesi ritiene che nel proprio paese siano in vigore apposite norme e
che queste siano rispettate, contro l? per cento dei bulgari e il 21%
degli slovacchi. Esposizione al fumo di tabacco - Un europeo su tre fra
coloro che lavorano in uffici o ambienti chiusi dichiara di essere
esposto al fumo sul luogo di lavoro. La percentuale di lavoratori che
dichiarano di non essere mai esposti al fumo sul luogo di lavoro va dal
96% in Irlanda al 15% in Grecia. La categoria che afferma di essere
maggiormente esposta al fumo ogni giorno è quella dei lavoratori di
ristoranti, pub e bar (7 su 10 dichiarano di essere esposti
quotidianamente). Il fumo è bandito in circa metà delle case europee. La
percentuale varia dall?% in Finlandia e dal 69% in Svezia al 17% in
Croazia e al 26% in Grecia. In media, il 22% degli intervistati ha
dichiarato che in casa non è consentito fumare a nessuno, il 19% che è
possibile fumare soltanto all'esterno e un altro 8% che le persone si
astengono volontariamente dal fumare in casa. Consapevolezza degli
effetti nocivi del fumo - Quattro europei su cinque sono consapevoli del
fatto che il fumo passivo può essere nocivo per la salute. Soltanto il
3% dei cittadini europei ritiene che il fumo passivo non comporti alcun
pericolo. Infine, i fumatori mostrano un certo grado di considerazione
per alcune categorie particolarmente vulnerabili come i bambini e le
donne in stato di gravidanza. Ad esempio solo il 5% dei fumatori
dichiara di fumare in macchina in presenza di una donna incinta e il 9%
in presenza di bambini. Smettere di fumare - Quasi un fumatore su tre ha
cercato di smettere almeno una volta negli ultimi dodici mesi. La
percentuale più elevata di tentativi (46%) si registra nel Regno Unito.
In media, 7 tentativi su 10 falliscono in meno di 2 mesi. La maggior
parte dei fumatori indica lo stress come causa della ricaduta (33%). Gli
intervistati più giovani sono più facilmente tentati da amici o colleghi
fumatori (34%). Meno di 2 fumatori su 10 hanno chiesto aiuto a
professionisti l´ultima volta che hanno tentato di smettere di fumare
(nel Regno Unito la percentuale è però del 41%). Circa un terzo degli
europei dichiara di aver fatto ricorso a prodotti farmaceutici e altri
trattamenti in occasione dell´ultimo tentativo di smettere di fumare.
Informazioni generali - Secondo le stime, il consumo di tabacco uccide
650000 persone l'anno nell'Ue, mentre altre 80000 sono uccise dal fumo
passivo. Il 31 gennaio 2007 la Commissione europea ha adottato un Libro
verde dal titolo "Verso un´Europa senza fumo: opzioni per un´iniziativa
dell´Ue" al fine di avviare un´ampia consultazione pubblica sul modo
migliore per promuovere ambienti senza fumo nell'Unione europea. Le
parti interessate sono invitate a trasmettere le loro osservazioni sul
Libro verde entro il 1° giugno 2007. Prima di valutare quali altri passi
intraprendere, la Commissione analizzerà le risposte ed elaborerà una
relazione sui principali risultati della consultazione. La Commissione
sta inoltre elaborando una relazione sull'attuazione della
raccomandazione 2003/54/Ce del Consiglio sulla prevenzione del fumo e su
iniziative per rafforzare la lotta contro il tabagismo, che conterrà
un'analisi delle politiche e delle normative nazionali antifumo. .



18/05/2007

Ostacoli al Successo dei Programmi Antifumo


Malgrado queste misure assidue di lotta contro l'assuefazione al tabacco, in molti paesi europei due degli ostacoli maggiori ad una strategia anti-fumo sono di natura economica. Il primo è il livello della tassazione sui prodotti a base di tabacco e il secondo è la differenza del costo a carico della persona che si sottopone al trattamento..

Il costo da affrontare per sottoporsi ad un trattamento di disintossicazione dal tabacco può ostacolare fortemente l'operatività di tali trattamenti. Il fumo colpisce prevalentemente le fasce con basso reddito. Il costo del trattamento di disintossicazione non dovrebbe quindi essere proibitivo. Attualmente non vi è alcun consenso trasversale in Europa circa il costo di tali trattamenti. Ad esempio, a Malta le cliniche di disintossicazione dal fumo sono accessibili a tutti e sono gratuite, il ché incentiva la partecipazione. Nel Regno Unito, l'NHS (Servizio Sanitario Nazionale) ha deciso di mutuare gli ausilii all'abbandono del fumo, ivi compresi le terapie sostitutive della nicotina, mettendoli così gratuitamente a disposizione delle persone anziane o con basso reddito. In altri paesi come la Spagna, la Germania e la Slovacchia, l'aiuto farmacologico non è gratuito. Ne consegue che, ad esempio in Germania, solo il  25% dei medici si preoccupa di sapere se i pazienti sono fumatori e meno del  5% consiglia loro di smettere di fumare. Di tale situazione sono stati peraltro incolpati anche lo scarso sostegno offerto ai medici e la mancanza di tempo e di risorse degli altri professionisti della salute per il trattamento della dipendenza dal tabacco. In Slovacchia, la scarsità di risorse è stata indicata come ostacolo primario ai programmi di disintossicazione dalla nicotina, nonostante la percentuale notevole di successo di vari progetti. Anche il livello di ricadute può essere alto se manca ai fumatori in corso di disintossicazione un adeguato supporto psicologico.

Concludendo, la sensibilizzazione pubblica e la ricerca non sono omogenee tra i vari paesi dell'Unione Europea. Anche se progetti di ricerca circa l'efficacia dei programmi di disintossicazione stanno per iniziare in Spagna, ed altri progetti sono imminenti anche a Cipro, spesso mancano i dati per valutare l'efficacia di tali progetti.

THE ANTI SMOKE DECALOGUE

1. Regardless if smoke is active or passive, it's always bad. It's harmful and caises dependence.


2. Smoking modifies face features, showing marked wrinkles. Exposure to the sun damages skin less than smoke does.

3. Smoking stains nails of fingers which hold cigarettes. Around 4000 toxic smoking components can cause important skin tissue damages and vascular alteration.

4. Smoking easily provokes lung tumuors.

5. Female smoking reducesfertility, increases pregnancy risks, abortions and hypotrofical babies birth.
Female smokers' babies can easily suffer from broncopneumonia, asthmas and broncitis.

6. Smoking quickens the growing old process and damages heart, lungs and arteries.

7. Smoking while pregnant damages the health of the baby to be.

8. Male smoking provokes impotence and serious problems. Smoking can also provoke gengivitis, ulcer, pain, bleeding and of course bad smell too.

9. In order to quit smoking all you need is motivation and will.

10. There are hotels and specialized centers that offer indivudual treatments in order to quit smoking bad habit.

17/05/2007

FERROVIE:SCATTA STAZIONI PULITE,PRESTO ANCHE NO SMOKING/


io spesso prendo il treno a Termini e passando dalle stazioni Laziali
verso le 7.30 di mattina vedo che ai tavolini del bar che c'è dentro
l'ingresso della stazione stessa, a piano terra, molti fumano
beatamente, e non c'è neanche un cartello di divieto, e questo vale
anche presso i bagni dello stesso piano, l'ambiente è grande ma
sempre chiuso è, conseguentemente la puzza si sente, io passo
rapidamente in apnea ed evito arrabbiature inutili, quelle me le
risparmio per quando poi devo intervenire in treno, quando trovo
sempre i soliti tamarri che fumano o in bagno o nei corridoi.


Stessa situazione invariata negli spazi del centro commerciale sotto
la galleria di Termini, sia al piano terra che nel piano interrato,
insomma non è cambiato assolutamente nulla, anzi se si può dire è
anche peggiorata la situazione, ma per altri motivi, non c'è nessun
controllo di nessun tipo, ad esempio ho dovuto accompagnare un'amica
alla stazione ed ho parcheggiato a piazza dei cinquecento, dove c'è
un parcheggio a pagamento, e nel parcheggio stesso c'erano degli
zingari che chiedevano soldi, poi per due ore e mezzo di parcheggio
ho pagato più di 3 euro, ovviamente pagate ad una macchinetta
automatica senza poter fare nessun reclamo, un servizio praticamente
inesistente, ho subito avvisato la polizia, ma quando ho ripreso la
macchina gli zingfari stavano sempre allo stesso posto.

Questi delle FS facessero meno chiacchiere e più fatti concreti, temo
che facciano solo manipolazione comunicativa diretta a fare digerire
meglio  i disservizi abituali ed eventuali aumenti delle tariffe a
fronte di un servizio sempre più precario (altro che il record di
velocità del TGV in Francia).

Figlie femmine per le fumatrici


I fumatori hanno alte probabilità di concepire figlie femmine. Lo rivela
uno studio della Liverpool School of Tropical Medicine.

Per una fumatrice ci sono possibilità ridotte ad un terzo di dare alla
luce un figlio maschio. Se, poi, anche il padre e' un amante della
sigaretta, la probabilita' si dimezza.

Lo stesso discorso vale anche per il fumo passivo.

Fonte: ANSA



Fumo in gravidanza: labbro leporino


Il fumo in gravidanza moltiplica il rischio che il nascituro nasca con
il labbro leporino; la malformazione congenita si chiama, tecnicamente,
labiopalatoschisi e colpisce un bambino su 800. Uno studio condotto
dalla Società di diagnosi prenatale e medicina materno fetale (Sidip)
conferma infatti i risultati di un'indagine statunitense e danese,
secondo la quale quando la mamma in attesa non rinuncia alle sigarette,
la probabilità di partorire un figlio con labbro leporino aumenta fino a
20 volte.

Fonte: Adnkronos salute



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