15/06/2006
Le sigarette più dannose
Sigarette, in commercio ce ne sono 266 tipi
Ecco la lista delle più dannose
nnose per la salute
ROMA - Sono 266 i tipi di
sigarette in commercio. E ogni
pacchetto ha una sua carta
d'identità che ne racconta il
contenuto in catrame,
nicotina e monossido di
carbonio. L'inventario
aggiornato della "tabaccheria
Italia" si poteva leggere alcuni
giorni fa sulla Gazzetta
ufficiale. Dalla lista era
possibile sapere quali sono le
sigarette più "pesanti",
dunque più pericolose per la salute. In testa alla classifica, con
10mg a sigaretta di catrame), 1 mg di nicotina e 10 mg di
monossido di carbonio, ci sono: 821 full, Bis, Camel natural
flavor, Colombo ks filtro, Davidoff magnum, Dunhill top leaf,
Linda, Mohawk red, Nazionale box, Rothmans international,
Stop k.s. filtro e super con filtro. Tra le più "leggere", invece,
ecco Benson & Hedges american white, Cortina super ks, Ken
white, Merita uno ks, Ms bianche, Pall Mall withe ks 20's,
Philip Morris one ks, Winston fine white. Che hanno "solo" 1
mg di catrame, 0,1 di nicotina e 2 di monossido. (D IRE)
10/06/2006
Troppe sigarette
in televisione
Possibile che ancora oggi,
dopo tre anni dalla entrata
in vigore del divieto di
fumo, valido anche per
uffici e studi televisivi, dobbiamo
vedere le solite ventenni
pseudo-emancipate,
di non so quale reality, che
su Canale 5 per la trasmissione
di Maria De Filippi,
battibeccano dietro le
quinte con la sigaretta
accesa Possibile
che a nessuno dei
presenti fra cameramen,
registi, sorveglianza e altri,
sia venuto in mente di dir
loro di spegnerla almeno
per le riprese? Viene quasi
da pensare che la cosa sia
voluta... CRISTINA V.
Voglio aggiungere che non c'e' giorno che nei classici film di prima e seconda serata non venga propinato a tutti i nostri giovanissimi, alle ragazzine di 12 anni ed alle casalinghe frustrate di tutta Italia l' immagine di divi holliwoodiani straricchi che continuano imperterriti a fumare. Nessuno vuole ascoltare la nostra PETIZIONE CONTRO IL FUMO IN TV, che ad oggi conta gia' oltre 10.000 adesioni.
Eze
Polmone: test genetico sul catarro
per la diagnosi di tumore
Un nuovo test genetico sul catarro bronchiale è in grado di diagnosticare,
con un anticipo di 18 mesi, il rischio di un possibile tumore polmonare.
Pubblicata su "Cancer Research", la notizia è stata divulgata nel convegno
di Verona, promosso da GSK, sul microcitoma, il cosidetto tumore "della sigaretta",
il meno diffuso (15% dei 40 mila casi annui in Italia di neoplasia polmonare),
il più pericoloso, ma al contempo il meglio trattabile.
La novità sul test di diagnosi viene dagli Stati Uniti e consente di evidenziare
la presenza di cellule cancerose molto tempo prima che compaiono lesioni
evidenziabili con la radiografia del torace. In sostanza - si è detto - vengono
ricercati i geni correlati allo sviluppo di cellule tumorali, incrementando
la sensibilità preventiva nella ricerca dei soggetti a rischio.
Si tratta della prima tecnica diagnostica non invasiva - è stato il commento
positivo degli esperti - perché evita l'impiego del fastidioso fibroscopio,
introdotto attraverso la trachea.
Passi avanti anche nelle cure. Concreti riscontri si evidenziano, infatti,con
il topotecan - hanno detti i proff. Filippo De Marinis, Giorgio Vittorio
Scagliotti ed Andrea Ardizzoni, dell'Ospedale romano San Camillo e delle
Univesrsità di Torino e Parma - per il trattamento di seconda linea in una
malattia sempre più in crescita tra il sesso femminile.
(G.U.B.)
12 Aprile 2006
Kataweb Salute
07/06/2006
Sulla questione del fumo.
Ho 40 anni e vorrei dare qualche mio lapidario dato sanitario/personale a Filippo Facci. Ho vissuto i miei primi 25 anni in casa con genitori tabagisti, e pur non avendo mai fumato una sigaretta mi sono ritrovata, cambiando medico della mutua, a sentirmi dire da un medico che non mi conosceva che dovevo assolutamente smettere di fumare perché i miei bronchi e i polmoni erano neri da far pena e pieni di schifezze. Ho una laringofaringite cronica con atrofia della mucosa, anch'essa dovuta al venticinquennio con i due genitori, e ancora oggi sono preda facile di bronchiti (idem).
Mio padre è morto - dopo qualche anno penoso che non auguro a nessuno - per via del fumo; le prime ischemie le ha avute a 40 anni, ha subito varie operazioni per occlusione delle carotidi etc. Ogni volta gli raccomandavano di non fumare e ogni volta, dopo l'ennesimo ricovero, ricominciava, prima di nascosto e poi visibilmente. Poi gli ictus, le paralisi etc, su cui non vi tedio. E' morto a 67 anni.
Mia madre, accanita fumatrice fin da ragazzina e che nemmeno alla vista di mio padre ridotto così ha modificato le proprie abitudini, è affetta e devastata da anni dal morbo di Parkinson (è del 1937, diciamo che non si preannuncia una vecchiaia serena, né una mia serenità di figlia unica).
Non giudico, non critico, non parlo a chi non ha intenzione di starmi a sentire. Che ognuno faccia della propria vita quello che crede, anche se quando mio padre mi si aggrappava al braccio piangendo e dicendo che non voleva morire era difficile non pensare ai 10, 15 anni in più che forse avrebbe avuto davanti senza il vizio del fumo. Riguardo mia madre, mi spiace constatare che le virtù preventive decantate dal signor Facci, con mia madre non abbiano sortito effetto... spero lo abbiano su di me, tanto con tutto il fumo passivo che ho inalato, mi candido al ruolo di fumatrice media.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
I tabaccai benedetti da Berlusconi
Con i soldi dei tabagisti la FIT ha organizzato un incontro all'Hotel
Excelsior, a cui è intervenuto Berlusconi, a dare legittimazione sociale
a chi uccide gli italiani. 90.000 morti l'anno diviso 52.000
tabaccherie fanno quasi 2 morti l'anno.
MD
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200511031600219174/20051103160021917
4.html
La nicotina uccide più della cocaina
Perché dobbiamo scandalizzarci se a Roma o Milano c'è qualche migliaio di consumatori di cocaina? Perché la cocaina è una droga usata per "stare su" che fa qualche centinaio di morti l'anno? Anche la nicotina è una droga usata per "stare su", e di morti in Italia ne fa 90.000 l'anno, e anche in modo più lento e doloroso, compresi quelli per fumo passivo. Forse il motivo di scandalo è che la cocaina uccide nella prima metà della vita mentre il tabacco nella seconda, oppure che è diffusa negli ambienti bene mentre il tabacco è a portata di ogni poveraccio. CRISTINA VATTERON
06/06/2006
ROMA - Stavolta le foglie non si fumano, ma si...
assaporano. Il tabacco approda infatti in cucina per quello che
potrebbe sembrare un po' gioco di provocazione. Ma non è così; anzi,
il connubio sembra riuscire alla perfezione. Così si scopre che la
foglia di tabacco esalta il gusto del miele di acacia, ma fa andare
anche alle stelle il formaggio caprino che vi è rimasto avvolto nel
corso della sua maturazione.
A portare in tavola il tabacco, nell' ambito della
manifestazione 'Vinoforum' in corso a Roma, è stato il club 'Amici
del Toscano' in una serata curata dallo chef Fabio Baldassare che,
per l'occasione, ha abbandonato i fornelli de 'L'Altro Mastaì per
trasferirsi tra quelli degli stand. "La sperimentazione fa certamente
parte dell'arte culinaria - spiega Baldassarre - per questo ho
accettato, sia pure con la dovuta prudenza, di ammettere questo nuovo
profumo nel piatto". Così Baldassare ha osato inserire (ma con
successo degli assaggiatori) il miele aromatizzato al tabacco sul
gelato di accompagnamento al foie gras.
Ma tra gli appassionati c'é già chi prova a usare il sigaro
toscano come una sorta di tartufo. E a 'Vinoforum' non è mancato chi
ha voluto provare l'ebbrezza di una grattatina di sigaro su piatti di
tutto rispetto, come una bella spigola in guazzetto. Sembra anche con
soddisfazione.
NIENTE PIU' FUMO, IL TABACCO
APPRODA IN CUCINA




