UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








25/01/2006

Una legge contro la sigaretta in auto.


 
Dopo il divieto nei ristoranti arriverà il divieto di fumo alla guida? La
sigaretta distrae chi la accende, un po? come avviene con il cellulare, e
fa male a chi la respira. La nuova legge è praticamente pronta, anche se
nessuno al ministero della Salute, in tempi di elezioni, parla esplicitamente
di una crociata bis antisigaretta.
«Da un sondaggio che abbiamo svolto con l?Istituto Mario Negri di Milano,
risulta che il 70 per cento degli italiani ritiene rischioso fumare alla
guida dell?auto e il 66 per cento vieterebbe la sigaretta al volante» spiega
Daniela Galeone, dirigente del ministero, definita dai colleghi «donna fumo»
perché è lei che raccoglie dati e sforna idee da sottoporre al ministro sull?argomento.
Insomma, Sirchia docet (la battaglia dell?ex titolare del dicastero ha avuto
il merito di far smettere di fumare, in un anno, 500 mila persone), e il
ministro Francesco Storace non vuole essere da meno. «Se ne parlerà dopo
le elezioni» aggiunge Galeone «perché dobbiamo fare un accordo con il ministero
dei Trasporti. Ma si farà. E siamo al lavoro per far arrivare in Italia di
un vaccino antifumo, sperimentato in Svizzera, che blocca i ricettori della
nicotina. Sono già operativi circa 300 centri antitabagisti con medici e
psicologi». (Romana Liuzzo)


I metodi


Qual è la differenza tra il vaccino antifumo e i farmaci già disponibili
sul mercato con questa indicazione?
Ecco cosa dice la dottoressa Dorothy Hatsukami: "Il NicVax ha come obiettivo
la molecola di nicotina e non altera alcuna funziona nel cervello, si limita
a catturarla e a impedirle di raggiungere il suo obiettivo. Il bupropione,
già disponibile in Italia, è un farmaco che riduce la captazione da parte
delle cellule cerebrali di alcune sostanze, come la norepinefrina e la dopamina,
e in qualche modo interviene sulla chimica del cervello. In sintesi blocca
i recettori della nicotina e fa in modo che essa non abbia più il noto effetto
gratificante e quindi di rinforzo dell'abitudine".
La ricerca, forse anche allettata da un bacino di 650 milioni fumatori, ferve
nei laboratori di mezzo globo: il Vanericline è una sorta di "falso-tabacco"'
e il Rimonabant si lega ai recettori degli endocannabinoidi spezzando la
risposta in termini di piacere/ricompensa direttamente nel cervello: entrambi
sono in attesa dell'autorizzazione all'immissione in commercio da parte dell'Fda
in Usa.


14/01/2006

 

UN FILO DI FUMO

Alla fine del 2002 , Luigi Pintor, poi deceduto, il direttore di allora
del quotidiano aveva pubblicato un articolo delirante che vi riporto.Vi riporto
anche un messaggio di Giacomo Mangiaracina che spiegava  la ragione (finanziaria)
del suo comportamento. Che il contratto sia passato di mano?
Saluti. Cinzia

Ecco l'articolo di Luigi Pintor su "Il Manifesto" del 16 novembre 2002 :

Un fil di fumo
LUIGI PINTOR

E'vero che il fumo e le donne fanno male, me lo dicevano anche da bambino
e
mio padre mi proibiva le sigarette perché ne fumava già abbastanza da solo.
Il fumo fa sempre male benché molti ottantenni sarebbero morti da un pezzo
se la pipa non gli tenesse compagnia e Churchill senza sigaro avrebbe perso
la guerra. Personalmente mi fa malissimo, in quanto scrivo fumando senza
tregua e scrivere è una pessima abitudine che nuoce anche ai lettori
passivi. Infine è una delle mille cause note del cancro e delle diecimila
ignote come le conseguenti terapie. Ciò premesso, è il fumo il più assoluto
dei mali e il più turpe dei vizi? E' il pericolo pubblico numero uno,
incarnato da quattordici milioni di kamikaze del tabacco che accendono
centouno miliardi di sigarette molotov all'anno, incrementando del 2,3% le
entrate fiscali ma facendo strage di innocenti? Così pare, se anche il capo
dello stato è sceso in campo ignorando che Goffredo Mameli fumava sigarette
turche e perciò scrisse quell'inno.

Va bene, per una volta il liberismo cede il passo al proibizionismo e le
multinazionali del tabacco dovranno produrre psicofarmaci invece di
nicotina che fa lo stesso ( i consumatori americani sempre all'avanguardia
hanno già risolto il problema in questo modo). Vuol dire che diserteremo
le
trattorie off-limit per cani intemperanti e fumatori e in ufficio verremo
a
patti col compagno di stanza. A parte che smettere di fumare è facilissimo,
come diceva Mark Twain che ci riuscì ben mille volte e anche Zeno che ci
ha
fatto un romanzo.

Ma siccome in questo mondo non c'è giustizia e la legge non è uguale per
tutti, il più grande e accanito fumatore di tutti i tempi resterà a piede
libero. Lui non fuma tabacco ma benzina e dal suo gigantesco bocchino di
scappamento continuerà ad emettere in direzione dei nostri polmoni passivi
le sue benefiche esalazioni, prima ad altezza di passeggino e poi su fino
alla biosfera. E' vero che fumare benzina è produttivo e per questo si
fanno anche le guerre mentre fumare una sigaretta al bar è ozioso e questo
fa la differenza.

Ma gli altri vizi? Anche la televisione fa male, come disse più
opportunamente la signora Ciampi, e bisognerebbe spegnerla per ragioni di
salute pubblica. E l'alcol, che produttivo non è, dove lo mettiamo? Perché
questa discriminazione, che sulle bottiglie non c'è scritto neppure che
nuoce gravemente al corpo e all'anima? Non dico l'alcool pesante con due
o,
consigliato ai minori il sabato sera, dico il buon vino che fa male anche
agli adulti astemi essendo l'ubriachezza molesta per definizione. Capisco
che i viticultori, molto numerosi, non sarebbero per nulla contenti e che
l'economia nazionale e regionale e anche la Ue ne risentirebbero più del
monopolio sale e tabacchi.

Voglio dire così divagando che questa crociata antifumo, come tutte le
crociate, mi suscita più di un legittimo sospetto e che vorrei essere
giudicato e interdetto da un tribunale meno prevenuto e intimidatorio. Ci
sono alcuni problemi un po' più grandi di cui neppure si parla, perché
questa enfasi su una semplice questione di convivenza civile, addirittura
conviviale? Vi piace evidentemente parlar d'altro, la demagogia è stata
inventata a questo scopo. Ma almeno e per favore non associatela alla lotta
contro il cancro, almeno voi uomini di scienza di un paese dove la ricerca
è affidata alle collette filantropiche e ai salvadanai nei bar.

In origine il tabacco era reputato terapeutico e il fumo aveva una funzione
sacrale che poi divenne mondana (XVII° e XVIII° secolo). Le superstizioni
cambiano come le mode ma sopravvivono a se stesse. Madama Butterfly sognava
solo un fil di fumo all'orizzonte traendone consolazione e Humphrey Bogart
morì precocemente ma senza quella sigaretta sulle labbra sarebbe morto lo
stesso e non sarebbe stato Humphrey Bogart. Fumiamoci sopra, di nascosto.



Forse risultera' tutto piu' chiaro se si sapesse che il direttore de "Il
Manifesto" ha un contratto con un colosso del tabacco per cui deve farsi
vedere in pubblico sempre con la sigaretta.
I grandi produttori di tabacco continuano ad aggirare l'ostacolo del divieto
di pubblicita' proprio sotto i nostri occhi.

Saluti.
gm


13/01/2006

 

Il fumo fa male anche

durante l'allattamento

La mamma fumatrice che allatta costringe il bambino a rinunciare prematuramente
al latte materno, pertanto il fumo è un'abitudine da perdere non solo durante
la gravidanza ma anche dopo. E' quanto dimostrato in uno studio apparso sull'American
Journal of Public Health, diretto da Jihong Liu della University of South
Carolina.

Le donne seguite dagli esperti, oltre 3000, sono state osservate durante
la gravidanza e nelle settimane dello svezzamento. Di tutto il campione il
91% delle neomamme allattava al seno.

Le mamme che fumano hanno una probabilità doppia, rispetto alle altre mamme,
di smettere di allattare prima della decima settimana del bimbo. Il fatto
che le fumatrici terminino precocemente lo svezzamento naturale puo' essere
spiegato in vario modo: innanzitutto la sigaretta diminuisce le concentrazioni
di prolattina, l'ormone dell'allattamento; poi il fumo potrebbe alterare
la composizione del latte materno rendendolo meno nutriente e povero di grassi
si' da indurre il pediatra a consigliare di terminare lo svezzamento al seno;
inoltre il bimbo che sugge il latte dal seno materno quando lei fuma soffre
piu' frequentemente di mal di pancia.

Spesso si ricorda quanto nocivo sia il fumo durante la gravidanza, ma si
è fatto poco per scoraggiare le mamme a riprendere a fumare dopo il parto.
La scoperta che il fumo e' complice nell'accorciare il periodo di allattamento
al seno, unita alla conoscenza ormai diffusa dei benefici a lungo termine
del latte materno, deve dunque indurre la donna a non sottovalutare la cattiva
abitudine anche dopo il parto e spronare le istituzioni ad avvertire dell'ulteriore
pericolo connesso col fumo materno.

Fonte: ANSA

08/01/2006

 

Gli Auguri di Alighiero

Agli amici nostri.
Possan gli amici nostri, con lo bracerello in mano,
aver la forza, la saggezza e la coscienza,
in questo appena nato Novo Anno,
di buttar via lor vizio e loro dipendenza,
alfin di mantener salute e libertade,
compagne che ognun al mondo anela e si desìa,
ma che a volte non son da noi, inver, considerate
se non quando si son perse... in su la dirittta via.
Auguri per il 2006 dall' Alighiero a tutti gli amici, agli amici degli amici,
agli amici degli amici degli amici, agli amici degli....(periodico).
 

07/01/2006

Cinzia Marini ci invia oggi :

La legge antifumo spegne la prima candelina

Come ricorderete Cristina aveva invitato tutti noi a scrivere ai giornali
per commentare questo compleanno: bilanci, impressioni, proteste e tutto
quello che vi pare. Chi di voi lo ha già fatto? E' una data importante e
alcuni quotidiani già prima di Natale ne hanno parlato. Non siate timidi
e datevi da fare.
Io ho mandato questa:

La legge Sirchia, che ha introdotto il divieto di fumare in tutti i luoghi
chiusi dal 10 gennaio 2005, sta per festeggiare il suo 1° compleanno. Il
consuntivo di questo lasso di tempo si può considerare ampiamente positivo.
Finalmente si può lavorare in ambienti liberi dal fumo, dedicarsi ad una
buona cenetta o ad una ricca colazione senza l?incubo del vicino che ti avvolge
nella cortina fumogena della sua sigaretta, frequentare discoteche e luoghi
di svago senza avere l?obbligo, una volta arrivati a casa, di farsi la doccia
e spedire di corsa i propri abiti in tintoria per tornare ad avere un odore
che non faccia fuggire chi ci sta vicino. Una vera rivoluzione di cui siamo
grati al prof. Sirchia e a tutti gli italiani, fumatori compresi, che lo
hanno reso possibile adeguandosi di buon grado e senza troppi problemi a
questa elementare norma di civiltà. Un ringraziamento particolare anche alle
forze dell?ordine che, grazie ai tanti controlli effettuati in questi mesi,
hanno contribuito a tutelare i Nonfumatori italiani. Naturalmente il panorama
non è proprio così roseo ovunque e ancora tanti ci segnalano il mancato rispetto
del divieto di fumare. A questo scopo è nata l? ?Operazione Smokebusters?
che, in collaborazione con il Codacons e la Società Italiana di Tabaccologia,
fornisce informazioni e suggerimenti  a chi desidera vedere rispettato il
diritto a non subire i danni da fumo passivo.  In questo primo anno di attività
abbiamo ricevuto decine e decine di lettere che in grande maggioranza ci
segnalano la violazione del divieto in molti luoghi di lavoro, ma anche ospedali,
scuole di ogni ordine e grado, discoteche, ristoranti, alberghi ecc. Chi
avesse bisogno di noi ci può scrivere a: help@smokebusters.it

06/01/2006

La mia lotta contro il fumo

Carissimi,
il mio 2006 è cominciato alla grande. Da alcuni giorni nella stanza adiacente
a quella in cui lavoro io è stato trasferito un dirigente di alto livello.
Precedentemente era vuota. Ho cominciato subito a sentire odorini sospetti.
Due giorni fa all?improvviso sento un?ondata puzzolente: fumo di sigaretta.
Scatto come una molla dalla mia sedia, esco dalla stanza, mi aggiro nelle
stanze adiacenti e scopro che?. dalla stanza accanto, quella occupata di
fresco, proviene una puzza da paura e sulla scrivania troneggia un bel posacenere
pieno di mozziconi. Mi attacco al telefono. IL RSPP non risponde, gli lascio
un messaggio, gli mando una e-mail. Vengo a sapere che è in ferie e torna
il giorno dopo. Il giorno successivo appena legge i  messaggi mi chiama e
viene subito al mio piano. L?occupante è momentaneamente assente, la porta
è aperta e basta far funzionare naso e occhi per rendersi conto che non ho
raccontato balle. Mi dice che andrà subito dal suo capo per riferire e per
prendere immediatamente (spero) gli opportuni provvedimenti. Approfitto dell?occasione
e lo invito a farsi un giretto nelle varie stanze del piano perchè spesso
e volentieri si sentono odorini sospetti. La mia compagna di stanza è preoccupata
per la mia sorte perchè non paga delle comunicazioni scritte e telefoniche
sono andata incontro al RSPP e gli ho mostrato la stanza incriminata. I colleghi
notano tutto questo movimento e mi si stringono intorno curiosi di sapere
che cosa è successo. Tutti si complimentano con me ma come tanti di voi hanno
già raccontato nessuno ha avuto il coraggio di protestare. Un piccolo particolare:la
stanza è occupata dal futuro capo in testa della direzione nella quale lavoro.
Non mi merito una promozione subito o almeno un congruo aumento di stipendio?


03/01/2006

Cinzia Marini, alla quale va come sempre il nostro affettuoso rispetto per l'opera preziosa che continua a svolgere contro il vizio del fumo, oggi ci ha mandato :

Fumo, la guerra di Zapatero

Dopo la siesta, gli spagnoli dovranno abbandonare un'altra abitudine a loro
cara: quella della sigaretta sul lavoro e nei locali. Entra oggi in vigore
infatti il divieto di fumare in bar, ristoranti e in tutti i luoghi di lavoro,
sia pubblici che privati. La Spagna, uno dei paesi europei a più alto consumo
di tabacco e con una legge sul fumo finora tra le più permissive, segue così
le orme dell'Italia e dell'Irlanda adottando una delle norme più restrittive
e dure in materia di consumo, vendita e pubblicità del tabacco. Basti pensare
che le aziende non possono neanche prevedere spazi per fumatori, come avevano
chiesto i sindacati e alcuni partiti durante il dibattito in parlamento:
per concedersi una «bionda», d'ora in poi i lavoratori devono uscire fuori,
e soltanto se autorizzati. Bar, ristoranti e discoteche inferiori ai cento
metri di superficie possono decidere se essere o meno riservati in toto ai
fumatori. I locali più ampi invece possono dedicare ai fumatori aree separate
della sala che non eccedano il 30% della superficie totale. Ce la faranno
gli spagnoli? Anche se il 77% della popolazione appoggia la legge, il 69%
prevede che non sarà facile farla rispettare. Del resto attualmente gli spagnoli
fumano comunque nel 75% dei luoghi dove già vige il divieto, fa notare l'Organizzazione
dei consumatori (Ocu).

Questa notizia è stata pubblicata sul Corriere della Sera del 2 gennaio 2006.
Vi consiglio di collegarvi  al seguente indirizzo http://www.corriere.it/Rubriche/Agenda/2006/01_gennaio/02/lunedi.shtml
dove la notizia è accompagnata da una foto di una stazione della metropolitana
spagnola nella quale il simbolo del divieto è grandissimo ed è stato stampato
sul pavimento.

Saluti. Cinzia

Grazie Cinzia e Buon 2006 !!!

Per me il fumo è veleno

Ricevo oggi da ngiolo e pubblico per tutti voi :

Per me il fumo è veleno. Ho assistito mio padre col cordone ombelicale delle bombole di ossigeno per 2 anni. Poi ho assistito alla sua autopsia (studiavo medicina) e ne ho raccolto il polmone macerato dal cancro da fumo. Fumava 2 pacchetti al giorno dall'età di 20 anni.

02/01/2006

MARISA FUMA ANCORA !!!

Sono rientrato in sede da qualche giorno e ieri, primo dell' anno, ho avuto a pranzo uno degli amici piu' cari che la vita mi abbia donato : Nino. Lo accompagnava la sua adorata ed adorante mogliettina : Marisa.

Avevo preparato per loro un pranzetto d' eccezzione ; la casa era tutta tirata a lucido, il tavolo e la tovaglia delle grandi occasioni .... Tutto perfetto, tutto sereno come si addice ad un Capodanno che si e' scelto di passare con i piu' vecchi amici che abbiamo.

Unico neo : Marisa fuma ancora !

In tutti i modo ho cercato di farle capire quanto sia dannoso, per lei e per tutti coloro che le stanno accanto, il fatto che lei fumi ancora. Ho cercato di analizzare con lei il perche' del fatto che fuma ancora...

Ad un certo punto ho dovuto scegliere tra il dovere dell' ospitalita' nei confronti di amici cosi' cari e cosi' di vecchia data e cio' che d' altra parte mi imponeva la mia convinzione e la mia coscienza , ossia non permettere che marisa continuasse imperterrita a fumare .

Ha prevalso l' amicizia ed il senso di ospitalita ! Sono stato zitto, non ho detto piu' niente per non addolorare e mettere in imbarazzo lei stessa e Nino.

Ezechiele ha lasciato che si fumasse in casa sua ! Non avveniva da piu' di tre anni, cioe' da quando io stesso ho smesso di fumare.

Quando alla fine della giornata sono andati via, ho aperto tutte le finestre per arieggiare le stanze ed ora non sento piu' alcun odore di fumo.

Auguro di tutto cuore a Marisa che ce la faccia a capire che continuare a fumare e' inutile, costoso e dannoso , e che decida al piu' presto di smettere per sempre.

Lei e Nino , comunque, restano e resteranno sempre i migliori amici che la vita mi abbia donato, con e senza il  vizio del fumo, e continueranno sempre ad essere i benvenuti in casa mia !



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