UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








15/07/2004

ALE ed AMI

Date: Thu, 15 Jul 2004 10:17:36 +0200 (CEST)
From: ale <alessiatutor@yahoo.it>
Subject: Re: Dai, forza!
To: aminapier@jumpy.it

Ciao cara Ale,
se fosse così facile smettere di fumare non ci sarebbero né aiuti terapeutici,
né cerotti alla nicotina, e non esisterebbe la campagna antifumo e tante
altre cose per aiutare la gente che, evidentemente, senza un supporto o
una forte motivazione, non riesce a tirarsi fuori da sola dal mondo del
tabagismo.
Per cui tu devi essere consapevole che lo sforzo di volontà necessario
è tanto e differente da quello che serve in altre situazioni, più difficili
magari, ma non legate ad una continuità di abitudini e bisogni, come il
richiamo della nicotina, che sono familiari e rassicuranti, anche quando
danneggiano la salute.
Come staresti se improvvisamente pretendessi di cambiare totalmente le
tue abitudini, di dormire di giorno invece che di notte, di non mangiare più,
che né so, il pane o la pastasciutta o la frutta (non conosco i tuoi gusti
per cui tiro ad indovinare)?
Per te le sigarette sono come il pane, quotidiane anche se velenose, e
come il pane hanno accompagnato molta parte della la tua vita.
Per questo è difficile ma non impossibile. Il fisico è abitudinario, ma,
anche se con molta fatica, si può "riprogrammare".
L?adattabilità esiste ma ci vuole tempo.
Con affetto
Amina



Grazie Amina,
anche ieri ne ho fumate 10 ...sono sempre la metà di quelle che fumavo
prima.....
Si, forse mi chiedo troppo o forse ho solo poca forza di volontà...io
credo di essere una persona determinata, ma lo sono solo per certe cose, mentre
per altre mi perdo in un bicchiere d'acqua...sto pensando seriamente di
smettere di botto, ma non vorrei fosse una delusione e dopo pochi giorni non vorrei
ritrovarmi al punto di prima...
Non so davvero da che parte prenderla questa storia, e mi sto rendendo
conto che sono veramente debole e incapace di affrontare questa cosa...eppure
ne ho affrontate altre molto ma molto più complesse e difficili...
Grazie per il sostegno
Ale

aminapier@jumpy.it wrote:
Ciao Ale.
Innanzi tutto scusami se ti rispondo solo ora ma sono stata impegnata
in un incontro di lavoro, per due giorni, con degli americani e non ho avuto
il tempo di guardare la posta.
Vedo che sei scoraggiata, il compito che ti sei data è difficile. Ti sei
chiesta troppo?
Non ti abbattere, l?intenzione di smettere c?è, è già un punto fermo.
Quando si vuole una cosa, sia pure difficile, si è già su una strada.
Come sia poi questa strada si sa solo quando la si percorre: in genere
è sterrata, in salita, piena di difficoltà, ma è? comunque un viaggio di
conoscenza.
Stimati per quello che stai cercando di fare.
Stai andando, con fatica, verso una metà che sai bellissima.
Pensa che, comunque, tutte le sensazioni che stai sentendo ti avvicinano
a un punto dentro te stessa che, forse, ti è poco conosciuto ma che fa
parte di te e che vale la pena conoscere.
Dai coraggio, riprendi a salire! Piano piano se preferisci, ma vai avanti.

Non chiedere troppo a te stessa. Il troppo spesso si tramuta in niente.

Un caro saluto
Amina






































































CHIUSO PER FERIE

FINO AL 31 LUGLIO

Cari amici ed amiche, da domattina questo blog chiude per ferie per 15 giorni.

Chi vuole continui a postare commenti ed a scrivermi. Rispondero' a tutti al mio rientro. Raccomando agli amici esperti ( penso a Cristina, Amina e Giorgio in particolare ) di farsi sentire al fianco delle due ragazze ( Ale e Jeany ) che proprio in questi giorni stanno realizzando il loro proponimento di smettere !

Un abbraccio a tutti ed... a presto !

Eze

JEANY !

Abbiamo una nuova amica che ha bisogno di noi : Jeany.

Ho ricevuto questa e-mail:

----- Original Message -----
Sent: Tuesday, July 13, 2004 5:15 PM
Subject: Una vita in fumo

Ciao Eze,
ti ricordi di me??
ti ho scritto un  po di tempo fa....
Sono ancora una fumatrice, nel frattempo sto provando di tutte per smettere, ma non ci riesco e non so perchè.....
Tra l'altro sono 5 gg che ho crisi di panico tutti i giorni, ho voglia di smettere, il mio sogno sarebbe svegliarmi domattina e non avere bisogno della sigaretta.
Mi sento male ogni volta che fumo, leggo libri statistiche contro il fumo... e tanto nonostante tutte le cose che ho appreso nulla da fare....dovrò ricoverarmi di nuovo per poter smettere???
Già perchè in ospedale non ci pensavo affagtto alla sigaretta, al ritorno non ne avevo bisogno, poi mi sono chiesta cosa ci trovavo di così bello e buono....ne ho aceso una ed è ricominciato tutto d'accapo....
sono delusa da me stessa e sono pure entrata in depressione totale.
Un abbraccio forte.
J
 
Ho risposto cosi':
 
Cara Jeany,
certo che mi ricordo della tua e-mail precedente.
Hai fatto bene a scrivere ancora. Forse hai visto che proprio in questi giorni stiamo cercando, con alterne vicende, di aiutare Alessia a smettere.
Perche' non ti unisci anche tu ?
 
Allora :
- decidi dentro di te che vuoi veramente non fumare piu'
- comincia a diminuire di una sigaretta al giorno il numero delle sigarette fumate.
- mandami una mail con cui mi autorizzi a pubblicare sul blog, a mia discrezione, quello che ci scriviamo. Cosi' prendi un' impegno di fronte a tutti i visitatori del blog.
 
E abbi fede !
 
Un abbraccio
 
Eze
 
E stamattina ho ricevuto da Jeany :
 
Ciao Eze...
ti autorizzo a pubblicare ciò che scrivo nelle mie e-mail.
Io da questa sera non voglio più fumare, prima facevo i calcoli addizionando le cifre dell'intera data, per vedere se era un numero che mi piacesse o meno... bhe troppe date ho segnato sul calendario, purtroppo sto male da mercoledì ho una depressione totale, e attacchi di panico continui.
Voglio smettere di fumare, perch so che mi fa male e fino a tre anni fa non sopportavo la gente che fumasse e anzi ero una di quelle che cercava di far smettere gli altri.
Io fumo da pochi anni sono circa 3 e mezzo fra un poco diventano 4.
Ma sono stufa di stare male continuamente.
Certo ho paura di ingrassarmi e questo per me è un'altro ostacolo ma mangerò meno schifezze e farò attività fisica.
Mi sono operata il 4 maggio e avevo smesso di fumare per 10 gg....ora purtroppo ho un virus all'utero e forse dovrò operarmi di nuovo.... non so che dirvi, da quando ho iniziato a fumare sto male in continuazione, e non solo bronchiti, ora sono arrivati attacchi di panico un fibroma e cigliegina sulla torta oggi ho saputo del virus...
tutta una coincidenza???
Non so so solo che il fumo fa male!
Un abbraccio spero che la mia testimonianza possa essere utile anche ad Alessia.
J.
 
Coraggio Jeany ! Siamo tutti al tuo fianco a spronarti ed incoraggiarti !!!

14/07/2004

CHE MI HAI PORTATO A FA' SOPRA A POSILLIPO....

Ale mi ha scritto oggi :

Buongiorno,
caro Eze forse era meglio che mi chiedevi l'email giornaliera la scorsa settimana durante la quale sono stata molto ma molto più brava e3 mi sono mantenuta entro le sette sigarette...ieri sera ero in giro con amici e me ne sono scappate un pò troppe.
Non so proprio dirvi perchè ho così poco controllo, è vero che basta che ne fumi una in più che poi una tira l'altra e non me ne rendo più conto. non so se questo è il modo giusto, ma a procedere col blocco totale ho paura di impazzire.
mi dispiace, sono delusa pure io, credevo di essere brava e invece no.
A presto
Ale
 
Ora e' il momento di stringere i denti e far vedere a me, ad Amina ma soprattutto a te stessa, che ce la fai !
Ma perche' non applichi il blocco totale ?  Ti ripeto, soffri forse di piu' per pochi giorni, ma, superato il primo giorno, il resto e' tutta discesa !!!
 
Coraggio
 
Eze 

Di nuovo da GEA di Giugno :

Il Fumo fa bene all'Erario

Poche cose sembrano fare così bene all’erario come il fumo. Più 340 milioni di euro: questo l’incremento delle entrate alla voce "fumo" grazie all'aumento del prezzo delle sigarette del 6,4%. Il dato emerge dal 'Tobacco Observatory' del Ref, una newsletter lanciata in questi giorni dall'istituto di ricerca milanese per monitorare il mercato del tabacco. Nel 2003, secondo le stime del Ref, alla voce 'fumo' l'Erario ha incassato oltre 10 miliardi di euro, pari al 5% delle imposte indirette (che includono l'Iva, l'Irap, le imposte di fabbricazione, ecc.) e superiore al 2% del totale delle entrate fiscali. Entrate cospicue, generate dal mercato delle sigarette che lo scorso anno ha vissuto una dinamica di aumento dei prezzi, di intensità superiore a quelle sperimentate dalla seconda metà degli anni '90. Un balzo in avanti che ha contribuito a comprimere leggermente i consumi, scesi dell'1,4%: dai 103 milioni di chilogrammi del 2002 si è passati a 101,5 nel 2003. Oltre al caro-pacchetto, sui minori consumi hanno però influito, sempre secondo il Ref, le campagne anti-fumo. Nel 2003 - si legge ancora nella nota del Tabacco Observatory- il gettito accertato dell'imposta di consumo (accisa) sui tabacchi lavorati è cresciuto di circa 240 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2002. Sommando anche il gettito dell'IVA, i maggiori proventi hanno raggiunto i 340 milioni di euro, il 3,4% in più. Nel complesso la tassazione sui tabacchi lavorati ha generato, tra accise e IVA, proventi fiscali per un oltre 10 miliardi di euro. Nel corso del 2003 il mercato dei tabacchi lavorati è stato interessato da profondi cambiamenti che hanno influito sul quadro competitivo. Con la privatizzazione dell'Eti si sono infatti aperti maggiori spazi all'operare dei vari competitors e gli equilibri di mercato, in termini di prezzi e quantità, si prestano ad una più ampia gamma di esiti finali.

Fonte: Tabaccai.it - 16/02/04

Da Gea di Giugno :

Senzatabacco.com

Un nuovo sito sul Fumo? Ma ce n'era proprio bisogno? Con tutto l'antifumo che c'è in giro... Appunto. Diamo una mano anche noi, ci siamo anche noi, vogliamo esserci, vogliamo contribuire a combattere l'idiozia del secolo, la strage da Tabacco, informando e contribuendo a creare servizi di aiuto. www.senzatabacco.com non ha grandi pretese. Vuole aiutare a demolire il mito e a parlare il linguaggio della realtà. Vuole dire tutta la verità. E lo fa con la consulenza di esperti tra i più qualificati. Vuole anche offrire buone opportunità a molte persone, stanchi di dipendere da un cartoccetto di carta di 10 cm. con foglie secche trinciate dentro. Il NIDA, National Institute on Drug Abuse, la massima autorità internazionale in materia di droghe, mette la dipendenza da Nicotina al 1° posto come capacità di creare dipendenza. L'eroina viene al 2° posto. "Smettere di fumare" perciò è un termine improprio. Il Tabagismo è una malattia da curare. E noi siamo qui, ad aiutare chi ancora non fosse riuscito ancora a prendere la decisione di dare una svolta radicale alla propria vita. In meglio. Molto meglio. Tra le collaborazioni: SITAB, GEA, Aria Pulita - Associazione Non Fumatori

13/07/2004

 Le Iene amano i bimbi

Le Iene non mordono, amano i bambini. Per vedere lo splendido servizio de "LE IENE" di domenica 9 maggio 2004, ecco il link a cui collegarvi: www.iene.it/programma/2004/05/09/puntata.shtml, poi cliccate su "Vendita di alcool ai minori". Lo spettacolo e' asssicurato. E soprattutto il messaggio. Meditate ministri, meditate,... ma soprattutto agite. I nostri figli vanno tutelati.

Da Gea News di Luglio:

Granelli di Sabbia

di GIACOMO MANGIARACINA

Colleziono clessidre. Entrando nel mio studio si inciampa quasi su quella alta 62 centimetri. Ogni tanto mostro quella piccolissima di appena qualche centimetro che conservo nel cassetto. Quanto dura lo scorrere della sabbia? Tre minuti? La cottura di un uovo alla coque? Non lo so. Non l'ho mai misurato ne' con l'orologio ne' con le uova. In verita' non mi interessa. Quello che mi affascina e' osservare il tempo che se ne va, finisce, capovolgi la clessidra e ricomincia, scorre. Non esiste modello sperimentale arcaico che sia migliore dei granellini che passano per quella strettoia. Tutto questo esprime il sufficientemente perverso che mi lega al tempo. Lo amministro, lo gestisco, lo frammento, gli do' una struttura, lo occupo, lo riempio, lo organizzo, lo lascio passare in certe attese, lo impiego, lo inseguo, a volte lo perdo per ritrovarlo poi. Il tempo mi ha insegnato i ritmi della vita, con i minuti, le ore, i giorni e le stagioni, gli devo qualcosa, ma lo odio. Mi da' la prospettiva ma anche la durata di questa vita. Il mio gatto non sa che la vita finisce. Io si. Il tempo si nega e si accetta per quello che e', per l'ambivalenza che ha in se', maestro e minaccia. Nel recente spettacolare Troy, il regista mette nella bocca di Achille queste parole rivolte a Briseide: "Ti rivelo un segreto, gli Dei ci invidiano. Perche' siamo mortali. Perche' sappiamo che questi momenti sono per noi unici". Lo spirito epico, del guerriero, del samurai, come quello del manager di oggi, di chi sa imporsi regole di ferro e disciplina da marines, come quello di chi ama con passione, riempie il tempo della forza delle emozioni. Dunque vi e' una qualita' del tempo che si vive, una intensità, una pienezza, che non possono essere misurati se non con la grandezza dei nostri sentimenti. Amore e odio, Eros e Tanatos, e quant'altro ancora realizzi la proiezione della nostra potenza interiore, rende il tempo buono da vivere, e placa l'ansia. Ma non e' sempre cosi'. Paradossalmente l'estate evoca vacanza, e il popolo dei lavoratori che hanno impiegato costruttivamente il loro tempo, immancabilmente diventa popolo di "vacanzieri", e vacanza diventa simbolo di vacuita'. Il "tempo libero" chi l'ha inventato? Qualcuno che sotto-sotto sa quale sia l'angoscioso segreto che attanaglia gli umani. Il "tempo libero" non esiste. E se ci fosse, bisognerebbe occupare anche quello. Come il silenzio. Fa paura. Percio' gli umani lo "ammazzano". Nelle spiagge del mondo, d'estate, si compie ciclicamente questo rito macabro dell'uccisione del tempo. Gente ferma, immobile, che crede e si illude di fermare tutto, come una clessidra che non si capovolge. Rimangono le liturgie perpetue, i mantra dei comportamenti umani, gli atti quotidiani della vita appresi da bambini, come fumare sigarette e gettare la cicca nell'arenile, per riempire inappagati l'ultimo brandello di noia.

12/07/2004

ALE ed EZE

Bene, inizio da oggi....ieri, a dire la verità, ne ho fumate 8 e stamattina sono così fastidiosa che ne fumerei 100 ma tenterò di trattenermi...
Grazie del sostegno, è bello sapere che ci siete e che condividete con me questo viaggio...
A domani
Ale

 
 

 
Cara Ale,
 
leggendo nella tua mail quello che stai facendo mi sento molto molto meglio: allora i miei sforzi servono effettivamente ad aiutare le persone !
 
E cosi' siamo a sette al giorno !
 
Un' idea nuova : Vorrei da te una mail al giorno, copia ad Amina, in cui mi dici, alla fine della giornata, quante ne hai fumate. E barare con noi non serve : bareresti con te stessa !
 
La strada che hai scelto, quella della diminuzione progressiva, e' quella piu' lunga e difficile tra tutte ! Io ho scelto quella del taglio brusco e definitivo, totale.  Il giorno prima fumavo 100 gr. di tabacco da pipa alla settimana... il giorno dopo ZERO ! Ed ha funzionato !
 
Hai ragione : i piu' difficili sono i momenti TOPICI del fumo : ...dopo il primo caffe' al mattino...quando si va in bagno... dopo un buon pranzetto...durante le riunioni di lavoro in ufficio...dopo cena quando si chiacchiera rilassati con gli amici....dopo aver fatto l' amore.
 
Basta chiedersi, per ciascuno di tali momenti : ma chi non ha mai fumato come fa ? E cosi' si supera la tentazione.
 
Ricordati che tu sei una vittima: vittima di una campagna di informazione e disinformazione che ha cominciato ad agire su di te da quando avevi pochi anni, e che ancora oggi ti tiene prigioniera tra le sue grinfie.
E che lo scopo di tutto cio' e' banalissimo : far arricchire le multinazionale del tabacco e, con loro, tutti i governi che, come l' Italia, hanno fatto del tabacco un monopolio pubblico.
 
Attendo da domani la tua mail giornaliera. Per 7 giorni. Per Ora
 
Un abbraccio
 
Eze


Cinzia Marini ci invia :

Tratto da Repubblica del 10 luglio 2004.

La Philip Morris sconfitta

dalla UE dovrà finanziare

la lotta al contrabbando


Dovrà pagare più di un miliardo di euro per chiudere i conti con l?Unione
Europea. Così la Philip Morris ha deciso di mettere fine a uno scontro legale
durato 4 anni: il colosso del tabacco era accusato di organizzare il contrabbando
delle sigarette in Europa per eludere le tasse, privando le casse comunitarie
di entrate fiscali per centinaia di milioni di euro. In base a un?intesa
firmata ieri ? che è un precedente inedito nelle dispute tra UE e i Paesi
membri e le multinazionali del tabacco ? la società si impegna a pagare
una sorta di risarcimento. In pratica, però, il documento firmato dai due
contendenti ha la forma di un accordo di cooperazione con il quale la Philp
Morris si impegna a pagare il risarcimento entro il 2012, in forma di contributi
per rafforzare la lotta al contrabbando e alla contraffazione. E, in cambio,
Bruxelles si impegna a far venire meno ogni procedura ufficiale contro la
società e rinuncia a una pubblica ammissione di responsabilità da parte
della Philip Morris. La multinazionale ha dovuto dare anche un?altra garanzia:
verserà pagamenti addizionali in caso di sequestro nell?UE di sigarette
prodotte dalla casa americana superiori alle 50.000 unità.
?Questo accordo è una pietra miliare?, è il commento della commissaria europea
al bilancio, Michaele Schreyer che ha anche indicato che ?il 50% della somma
sarà pagato nei primi tre anni?. Minimizza la portata dell?accordo la Philip
Morris che ha invitato ad interpretarlo alla luce del suo impegno nella
lotta al contrabbando, e ha ribadito, attraverso il suo rappresentante a
Bruxelles Andrè Calantzopoulos, che ?la somma stanziata non è da considerare
come un?ammissione di responsabilità o di colpevolezza riguardo al passato?.
Calantzopoulos ha poi aggiunto che ?ormai i sequestri di sigarette originali
Philip Morris contrabbandati nell?UE sono praticamente pari a zero?. Gli
specialisti di Bruxelles hanno chiarito altre conseguenze dell?intesa, e
soprattutto il fatto che impone alla Philip Morris di ?migliorare la sua
capacità in materia di tracciabilità degli imballaggi?, apponendo l?indicazione
sui colli di informazioni sul mercato previsto per la vendita al dettaglio,
o con la presenza sulle stecche di etichette con codici a barre leggibili
con un lettore ottico.

Saluti. Cinzia.







































09/07/2004

BREVI DAL MONDO

di Cinzia Marini

18/06/2004

Il tabacco uccide ogni anno 600.000 cittadini dell'Unione Europea


Il tabacco uccide ogni anno 600.000 cittadini dell'Unione Europea: lo ha
indicato Michael Martin, ministro della Sanita' irlandese. ''La battaglia
contro il tabacco resta una delle sfide piu' importanti della sanita' pubblica'',
ha affermato Martin, precisando che il fumo e' responsabile del 15% dei
decessi nell' Europa a 25. Secondo l'Oms, il numero annuale delle morti
premature dovute al tabacco raddoppiera' nel mondo nei due prossimi decenni,
per raggiungere i 9,8 milioni.

Fonte: Ansa


La vita media accorciata di 10 anni a causa del fumo.

L'affermazione e' frutto di 50 anni di studio del Professore di Oxford sir Richard Doll. I
risultati completi affermano anche che, smettendo di fumare a 30 anni, i
rischi di morte prematura si riducono quasi a zero.

Fonte: Corriere della sera.



Il fumo favorisce la distruzione delle molecole protettive della saliva
aumentando il rischio di tumori del cavo orale.

Sono i risultati di uno studio israeliano che rivela come il tabacco, trasformando
gli antiossidanti in sostanze nocive, danneggi le cellule.

Fonte: Corriere Salute - 20 giugno 2004

E' di circa il 40% la percentuale dei medici fumatori in Italia,

un dato che supera quello della popolazione in generale. L'Ordine dei Medici di
Roma, quindi, ha avviato una campagna volta a convincere i medici ad abbandonare
il vizio o, quantomeno a non fumare quando indossano il camice o in presenza
dei malati.

Nella nota del prossimo bollettino si leggerà infatti che fumare in pubblico
è fortemente diseducativo, specie per gli adolescenti, fortemente condizionati
da figure di riferimento importanti.

Fonte: Doctor News

La Convenzione anti-tabacco dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' potrebbe
diventare legge già entro quest'anno, data la firma del 90% dei Paesi membri.
L'OMS sollecita le Nazioni firmatarie a ratificare il testo prima possibile.
Al raggiungimento delle 40 notifiche necessarie la Convenzione entrerà in
vigore.

Fonte: Adnkronos Salute

Costa 15 dollari ed e' in arrivo negli Stati Uniti il primo test fai-da-te
per verificare, su una scala da 0 a 6, il livello di esposizione al fumo
passivo. Il TobacoAlert e' dotato di una striscia di carta reagente che
contiene particelle rivestite di anticorpi in grado di legarsi alle molecole
di un bio-prodotto della nicotina (cotinina).

La FDA americana dice di non aver autorizzato il test ma la ditta produttrice
sostiene di non averne bisogno in quanto non ha indicazioni mediche nè serve
a fare diagnosi.

Fonte: www.staibene.it


4.500 medici britannici hanno firmato una petizione contro il fumo nei locali
pubblici, consegnando un sacco pieno di firme davanti alla residenza del
Primo Ministro Tony Blair

Fonte: ATS

A partire dal 1° ottobre 2004 i paesi membri dell'Unione Europea potranno
scegliere di stampare delle immagini sui pacchetti di sigarette. Dopo le
scritte in bianco e nero l'UE passa alle illustrazioni dissuasive. E' inoltre
prevista l'istituzione di un numero verde e di un sito Internet dove informarsi
su come smettere.

Fonte: Gea Progetto Salute










































































AMI - ALE

No, non è ridicolo, 7 sigarette sono meno della metà del regime quotidiano.
Come se tu mangiassi solo una volta al giorno.
I bisogni fisici non distinguono il giusto dall'ingiusto. Sono richiami
e basta. Fame, sete, sonno o ... nicotina. Richiami uguali ma per fini
diversi.
Il fine è nella nostra consapevolezza di farci del bene o del male. Più
facile e più consueto è farci del male anche se non sempre ce ne rendiamo
conto. Di positivo il fumo se non altro ha questo: è chiaro a tutti che
fa solo male!
A presto e vai avanti verso le .... 6 nemiche della tua libertà.
Amina

 


Ci proverò  a mettere qualcosa in mezzo, sembra ridicolo anche a me fare
fatica a contenermi entro sette sigarette che, detto tra noi, non sono
poi così poche....capirei se ne fumassi una o due al giorno, ma sette possono
abbondantemente soddisfare la voglia di fumare di chiunque...caspita come
siamo messi male...
Grazie per le parole di incoraggiamento, spero, come dici tu, di stabilizzarmi
su sette in modo da poter poi compiere un'altro sforzo di riduzione verso
la libertà...
ti saprò dire
Ale

 

Ciao e grazie per il bentornata!
7 Sigarette invece di 20 è già un bel passo. Quando la situazione si sarà
stabilizzata potrai ridurre a 6 e poi?
E se questa fosse la strada giusta?
Non ti do consigli da esperta ma solo in via amichevole. Sei stata brava
e devi essere orgogliosa di te stessa.
Quando sei scoraggiata pensa a come sarà bello quando non sentirai più
il bisogno di fumare. Pensa a questo come a un regalo che ti aspetta e che
può durare tutta la vita.
Anche se per raggiungerlo la strada è in salita. Immagina di essere all?inizio
di un sentiero che ti porterà in alto verso l?aria pulita e tersa , in
mezzo a prati verdi e panorami meravigliosi.
Quando sarai in cima un po? alla volta dimenticherai la fatica che hai
fatto per arrivarci e potrai godere di tutte le gioie di una ?liberazione? che
ti farà sentire non solo meglio fisicamente ma anche moralmente. Perché
lì ci sei arrivata con le tue gambe e con tutta te stessa.
Buona giornata e .. aspetta sempre qualche minuto di più prima di prendere
una sigaretta. Mettici qualcosa in mezzo. Una telefonata, un bicchier
d?acqua, due parole con qualcuno o? un pensiero d?amore.
Amina


Buon rientro al lavoro Amina!!!
A dire la verità, negli ultimi tempi il mio rapporto col fumo era diventato
una vera e propria ossessione...è per questo che faccio fatica a mantenermi
entro un certo limite di sigarette al giorno, ma spero che dopo questi
primi giorni mi ci abituerò...al mattino esco con le sigarette contate, anche
se non mi do ore precise se no la mia giornata diventa tutto un attendere
il momento di fumare... e ti dirò di più, quando la accendo poi sono quasi
pentita e penso che avrei potuto attendere un altro pò...
Speriamo che questa sia la strada giusta, spero di mantenere le mie promesse
anche oggi che sono particolarmente fastidiosa...lo so che fumare non
mi aiuta, ma nella mia psiche deviata sì...
buona giornata
Ale

























































ALE mi ha risposto :

Ciao Eze,
come vedi ci sono ancora ed ancora fumatrice...leggerai dalle mail con Amina che al momento sono in fase di riduzione e faccio pure fatica (mi sconvolgo pure io di tanta fatica per stare entro le sette sigarette al giorno)....comunque è da sabato che fumo circa tredici sigarette in meno al giorno, il mio buon proposito per questo mese di luglio è di stabilizzarmi sulle sette in modo poi da ridurre ulteriormente...che te ne pare? Dimmi pure che sono ridicola, lo so da sola, ma intanto è un primo passo verso la libertà.
i momenti peggiori sono le serate con gli amici, momenti nei quali solitamente non si contano le sigarette che si fumano e si finisce aon l'accedere al pacchetto sempre troppe volte...per ora sono brava, tento di resistere e sniffo il fumo degli altri.
Tu come stai?
A presto
Ale

07/07/2004

NOTIZIE SU ALESSIA !!!

Continua lo scambio di e-mail tra Alessia ed Amina :

Ciao,
Botta e risposta. Ho appena inviato a Ezechiele la mia e-mail. Hai visto che su UNAVITAINFUMO chiede di te?. Siamo proprio dei veri tempisti!
Grazie per quello che dici. In effetti in certi casi non serve essere intolleranti, ma detto da te, così, mi fa molto piacere. Mi sono sentita un po' codarda e pensato a tutti quelli che lottano contro il fumo, ma ci sono limiti invalicabili in ogni cosa e dobbiamo rendercene conto.
Va benissimo, secondo me, che NON sono un'esperta, il fatto che hai diminuito, piano piano, le sigarette. Se ti abitui a sentir meno il bisogno di fumare è tutto guadagno. Ci sono persone che si danno delle ore precise per la sigaretta in modo da "controllare" e diminuire la quantità. Come vedi ognuno deve trovare la sua strada secondo il suo carattere e il suo vissuto.
Il fisico spesso ha bisogno di gradualità. Pensa solo quando una donna allatta. Il latte diminuisce un po' alla volta, man mano che diminuiscono le poppate. Alla fine ce n'è tanto poco che smettere a un certo punto normalmente non è un problema anche per chi di latte ne aveva tanto.
Vai avanti così che siamo tutti con te! L'importante è cominciare e sentirsi tranquilli, con la consapevolezza di fare qualcosa di giusto per noi stessi e per gli altri.
Buona giornata e a presto. Domani torno a lavorare anch'io. Sigh!!
Amina
----- Original Message -----
From: ale
To: Amina 
Sent: Wednesday, July 07, 2004 1:06 PM
Subject: Re: una vita in fumo

Proprio stamattina pensavo di scriverti...
Secondo me hai fatto la scelta giusta, non credo che la battaglia contro il fumo possa essere vinta con l'intolleranza, c'è, a mio avviso, il momento giusto per ogni cosa e il quel momento tu non potevi fare altro che sopportare il loro fumo. Hai fatto un gesto altruistico, hai messo davanti il significato che ha per loro il fumare ed il conversare, consapevole che in ogni caso le persone così profondamente legate da molto tempo alla sigaretta difficilmente penserebbero a smettere...Il tuo è stato un gesto estremamente appropriato: hai messo sulla bilancia il dirlo o il lasciare correre ed hai fatto la scelta che ti sembrava più giusta. Io avrei fatto la stessa cosa...
Con me va abbastanza bene, da sabato scorso sto tentanto di diminuire la mia dose giornaliera di sigarette...devi sapere che io fino a venerdì scorso fumavo circa 20 sigarette al giorno ed ora sto tentando di contenermi entro le 7...Lo so che può sembrare stupido, ma devo dire che lo faccio con un pò di fatica...la pausa durante il lavoro al mattino ma soprattutto le uscite serali con gli amici sono occasioni di tentazione nelle quali devo compiere uno sforzo di volontà per non accedere, come prima, in continuazione al pacchetto di sigarette...mi piacerebbe davvero poter diminuire ancora senza troppi pensieri e senza troppa fatica... se già ora è così, quando prendo "LA DECISIONE" rischierò di impazzire...
Bentornata
Ale

Amina  wrote:
Ciao,
sono tornata. Ti posso raccontare qualcosa, sempre sull'argomento fumo.
Mentre ero a Firenze sono andata a trovare dei conoscenti, proprietari di una boutique in pieno centro storico. Due anziani coniugi molto educati, gentili e affettuosi. Come ci siamo accomodati nel salottino della boutique per parlare, tutti e due si sono accesi una sigaretta, poi dopo un po' un'altra.
Li conosco da tempo e so che fanno sempre così. Per loro il piacere della conversazione è associato al fumo della sigarettta.
Sanno che non fumo ma non mi hanno chiesto se mi dava fastidio, semplicemente non ci hanno pensato.
Sono sicura, conoscendoli, che se io avessi chiesto a loro di non fumare in mia presenza si sarebbero sentiti mortificati e umiliati, per cui sono stata zitta.
Riflettendo sul loro comportamento l'unica cosa che posso dire è che alcune persone di una certa età, i due signori avranno 65-70 anni, non hanno la capacità di capire cosa sia veramente il fumo. Sanno che "può" far male ma il loro legame con le sigarette è strettamente correlato al piacere e alla gratificazione, al momento di relax. Scindere queste cose li porterebbe in un'altra dimensione in cui non si ritroverebbero.
Non è facile spiegarlo ma credo che ci siano vari piani di consapevolezza riguardo al rapporto io e gli altri, sia per il fumo che per altre cose, che va al di là della buona educazione, gentilezza e amicizia. Per questo ho sopportato il loro fumo e sono stata zitta, preferisco respirare per un po' il fumo passivo piuttosto che dare una mortificazione che in questo caso sarebbe stata eccessiva, visto che con loro ci sto poco tempo.
So che il mio atteggiamento è sbagliato e che non contribuisce nella battaglia contro il fumo ma credo che ci siano delle priorità, in questo caso penso che avrei fatto più danno che bene.
Vorrei un tuo parere a riguardo e, se sarà postato, anche di altri che forse si saranno trovati chissà quante volte in una situazione simile.
E tu come stai?
Un abbraccio
Amina
----- Original Message -----
From: ale
To: Amina 
Sent: Monday, July 05, 2004 9:45 AM
Subject: Re: una vita in fumo

Buone vacanze Amina,
fammi sapere quando torni così ci risentiamo e ti so dire a che punto sono...
a presto
Ale







E ALESSIA ?

Vorrei avere notizie di Alessia : come va, se si e' decisa, come si sta muovendo, etc.

Mi scrivi per favore ?

Ancora da Cinzia :

Paura al rodeo:
il tabacco uccide anche i cowboy
 
Una volta alla settimana Repubblica pubblica un estratto di alcuni articoli
del New York Times da cui ho tratto l'articolo che vi riporto.

Copenhagen Cowboy, come veniva Kent Cooper, montava i cavalli bradi nei
rodei, era il più bravo a tenere gli speroni puntati su un cavallo che non
voleva assolutamente saperne di lui. Quando due anni fa è morto, a 47 anni,
il tumore alla gola che lo aveva colpito aveva raggiunto la vena giugulare
ed era penetrato nel cervello. Il suo nome è ancora vivo a Cody, in questo
luogo che si considera la capitale mondiale dei rodei e in ogni altra città
nella quale i cowboy amano sfidare gli animali sotto i cieli stellati. Ma
Cooper potrebbe aver lasciato in eredità qualcosa di molto più importante
delle sue pur numerose e vincenti cavalcate.
La famiglia Cooper ha fatto causa alla più importante industria di tabacco
da masticare della nazione, la stessa che da tempo sponsorizza i rodei,
accusandola di aver assuefatto Cooper al consumo di una sostanza che provoca
il cancro, senza adeguate avvertenze sulla sua pericolosità. Il tabacco
che si mastica e non si fuma, chiamato chew o spit, è la sostanza preferita
nelle arene dove si montano i tori o i cavalli bradi, tanto che viene distribuita
in omaggio in confezioni campione, e pubblicizzata dagli striscioni, da
borse di studio universitarie e dai carismatici campioni, che la definiscono
parte della cultura western.
L?ex moglie di Cooper, Susan Smith, insieme a un gruppetto di cowboy, sostiene
che il tabacco che non si fuma ha reso dipendenti troppi campioni e non
deve più aver spazio in uno sport in rapida diffusione che attira tante
famiglie.
?Kent era una pubblicità vivente per il tabacco? ricorda Susan Smith. ?Ma
vorrei  che la gente conoscesse anche il risvolto della medaglia. Era talmente
assuefatto al tabacco che non riusciva ad alzarsi dal letto se prima non
se ne ficcava una presa in bocca?.
In un periodo in cui si registra un calo del fumo di sigaretta e in cui
hanno troncato i rapporti con il tabacco quasi tutti gli sport principali,
i rodei sono rimasti uno degli ultimi settori del mondo del divertimento
in cui il tabacco circola ancora abbondantemente.
Il tabacco da masticare, che una volta sistemato tra il labbro e la gengiva
rilascia nicotina, è inoltre l?unico segmento in espansione dell?intera
industria del tabacco, e sta conquistando sempre più consumatori nell?America
rurale. I rodei con il loro pubblico di circa 23 milioni di persone l?anno
scorso, sono l?unico sport in cui la maggior parte degli atleti sono consumatori
abituali di tabacco, ormai comune quanto il frustino di cuoio. ?Masticherò
fino a farmi cadere il labbro? sostiene con enfasi Matt Burch, un cowboy
del Wyoming di 27 anni, che ha iniziato a masticarlo sin da bambino. ?Fa
parte del codice del West. Lasciate che ognuno faccia il cavolo che vuole!?.
Susan Smith e il suo bambino di 9 anni, Will Cooper, hanno citato la U.S.
Smokeless Tabacco Company, che produce Copenhagen e Skoal, le marche di
tabacco da masticare più diffuse, che ogni anno negli Stati Uniti incassano
oltre un miliardo di dollari. Copenhagen era lo sponsor di Cooper, al quale
ha passato gratuitamente il tabacco da masticare per quasi tutta la sua
carriera.
L?ex moglie di Cooper ricorda che quando alla metà degli anni Novanta si
interruppe la sua carriera nei rodei e lui si ritrovò senza un soldo in
tasca, più volte invece dei pannolini per il figlio comperò tabacco. Ora
Susan Smith ha chiesto alla società del tabacco un risarcimento non ben
quantificato, ma non punta a vincere la causa: vuole mettere al bando il
tabacco dal mondo dei rodei.
Fonti della società citata in tribunale si sono riiutate di commentare l?accusa,
ma dicono che la loro azienda è sempre stata uno sponsor responsabile dei
rodei e si è sempre adoperata per tenere il prodotto lontano dai giovani.
?Il nostro prodotto è legale ed è destinato al consumo dei soli adulti?,
fa sapere il portavoce dell?Ust, Jon Schwartz. ?Fa parte dello stile di
vita del West?.
Nel mondo dei rodei si levano ora nuove voci: un uomo che dice di chiamarsi
Cowboy Ted Hallisey sta allestendo stand nei circuiti dei rodei dai quali
mette in guardia i bambini contro i pericoli del tabacco da masticare. L?associazione
Cowboy professionisti di rodeo ha annunciato che l?anno prossimo, prima
di firmare nuovi accordi con le società del tabacco, prenderà in esame la
questione.
Ogni anno sono 30.000 gli americani che scoprono di avere un cancro alla
bocca e sono 8.000 circa quelli che ne muoiono. Ma i cowboy continuano a
sentirsi pressoché immortali, specialmente a Cody, dove ogni sera e fino
alla fine di agosto c?è un rodeo. ?I cowboy continueranno a masticare tabacco,
checchè gli si dica?, conclude John Costello, ex campione di rodeo che oggi
fa l?annunciatore e che, ovviamente, mastica tabacco anche lui.










































































Ricevo da Cinzia Marini

 

GIOVENTU' IN FUMO

Sul venerdì di Repubblica ho trovato questo articolo di Piero Ottone:

C?è uno spettacolo che vediamo ogni giorno, e genera in me, allo stesso
tempo, tenerezza e tristezza (un sentimento non esclude l?altro). E? lo
spettacolo dei ragazzi che vanno in giro con la sigaretta accesa. I ragazzi,
in particolare le ragazze: le quali fumano, si direbbe, ancora più dei maschi.
Parlo di tenerezza, perché quella sigaretta accesa appena fuori della scuola,
e tenuta con disinvoltura, magari con un po? di spavalderia, fra l?indice
e il medio, come facevano fumatori di altri tempi, vuol essere, nella sua
ingenuità, il simbolo della condizione adulta, il segno dell?indipendenza,
un accenno di trasgressione. Perché fumerebbero, altrimenti? Il tabacco
è un piacere acquisito. Le prime sigarette non piacciono. Talvolta procurano
nausea. E? necessario un periodo di iniziazione per prenderci gusto. All?origine
non c?è, dunque, la ricerca di un piacere, c?è un problema di atteggiamento.
Ma qui viene la tristezza di cui dicevo all?inizio. Se uno sventurato diventa
, col passare degli anni, un fumatore accanito, un tabacco-dipendente, sappiamo
quanto sia disperata la sua situazione. Dovrà compiere sforzi sovrumani
per liberarsi di quella schiavitù: non sempre ci riuscirà.
Conosciamo le conseguenze. Sempre più spesso abbiamo notizia di qualche
amico che sconta amaramente il vizio del fumo. E? proprio sicuro, ormai,
che il tabacco nuoce. Non nuoce in egual misura a tutti, naturalmente. Ci
sono persone che hanno fumato per molti anni, per tutta la vita, e l?hanno
fatta franca. Ci sono individui fortunati ai quali la natura ha conferito
l?immunità dal tabacco. Questione di fortuna. Ma i ragazzi che ora vanno
in giro, disinvolti e spavaldi, con la sigaretta tra l?indice e il medio,
saranno esposti ai gravi pericoli che il tabacco rappresenta: il cancro,
l?enfisema, i problemi di circolazione. Quei mali che mietono tante vittime,
e ne abbiamo notizia ogni giorno. E? comprensibile che chi abbia acquisito
il vizio stenti a liberarsene, per quanti sforzi faccia. Ma i ragazzi e
le ragazze che vediamo per la strada, il vizio, ancora non lo hanno. E mi
sembra che per loro sarebbe facile trovare qualche altro mezzo per affermare,
come dicevo, la propria condizione adulta. Invece costruiscono, con le loro
stesse mani, la condizione di schiavitù di cui, un giorno, amaramente si
pentiranno. Quando sarà troppo tardi. Questo segno della stupidità umana
addolora.




































06/07/2004

Cinzia Marini ci invia :

Screening su 5000 fumatori

Dalla Repubblica del 22 giugno 2004:

?AAA. Cercansi 5 mila volontari, tutti forti fumatori, desiderosi di sottoporsi
a diagnosi precoce del tumore al polmone?.
Questo, in sintesi, il messaggio che sarà lanciato dall?Ieo, l?Istituto
europeo di oncologia, diretto dal prof. Umberto Veronesi. L?operazione scatterà
a settembre e ha come obiettivo quello di dichiarare guerra al tumore al
polmone, considerato uno dei ?bik killer?, insieme al cancro del seno, della
prostata e del colon-retto. ?Recluteremo in tutta Italia, al Nord come al
Sud, 5 mila fumatori, uomini e donne sopra i 50 anni, che consumano un pacchetto
al giorno di sigarette e siano disposti a fare controlli una volta all?anno
da qui al 2014?, ha spiegato ieri il prof. Umberto Veronesi, aprendo ?I?Ieo
day?, una giornata di festeggiamenti per celebrarei primi 10 anni di attività
dell?Istituto milanese. Il tumore al polmone è molto aggressivo, uccide
il 50% degli italiani che, ogni anno, muoiono per cancro e si sta facendo
largo anche tra le donne, accanite fumatrici, che ?bruciano? più di un pacchetto
di sigarette al giorno e non hanno nessuna intenzione di smettere.
Per aggredire il tumore al polmone allo stadio iniziale, il prof. Veronesi
userà come arma, la ?Tac spirale?, dieci volte più sensibile di una tradizionale
radiografia, capace di scoprire anche le lesioni più piccole, quelle grandi
quanto una capocchia di spillo. ?colpendo un tumore nella fase iniziale
? ha spiegato Veronesi ? si ha la possibilità di aumentare la probabilità
di guarigione dal 15-20% al 70-80%?. Ma la ?Tac spierale? costa. Per ora,
infatti, non è previsto nessun rimborso da parte del Servizio sanitario
nazionale se non c?è la prescrizione del medico curante. ?Noi faremo pagare
ai 5 mila volontari 90 euro, in fondo poca cosa per un fumatore ? ha precisato
Veronesi ? la macchina per la Tac ci è stata donata e possiamo permetterci
tariffe democratiche?. All?Ieo si sta già sperimentando la combinazione
tra la Tac spirale e la Pet e i risultati sui primi 1000 pazienti vengono
definiti ?molto soddisfacenti?. Nel senso che, i tumori si catturano facilmente,
anche quando hanno una dimensione millimetrica.
Ieri, presente il ministro della Salute Sirchia che ha elogiato l?Ieo (?un
modello da imitare?) e ha confermato che sta per partire il piano nazionale
di prevenzione oncologica, il prof.Veronesi ha annunciato quali saranno
i suoi obiettivi per i prossimi 5 anni:?L?Ieo fa convivere sotto lo stesso
tetto 300 ricercatori di 14 paesi, ne ha fatti rientrare 50 dall?estero
e la lingua che ci accomuna è l?inglese ? ha detto ? in 10 anni di attività
ci siamo creati una solida base ma ora vogliamo circoscrivere il bersaglio,
mettere un cappio intorno al tumore e per farlo dobbiamo agire in 3 direzioni?.
La prima è quella che punta sulla diagnostica per immagini e che permette
non solo di ?vedere? le lesioni allo stadio iniziale ma anche di colpirle
con la radioterapia mirata. La seconda arma è rappresentata dalla biologia
molecolare che consente di realizzare delle ?pallottole?radioattive capaci
di colpire solo le cellule malate. La terza arma, quella più rivoluzionaria,
agisce sulla catena della cancerogenesi. ?Si tratta di trovare un farmaco
personalizzato capace di bloccare la degenerazione delle cellule ? ha concluso
Veronesi ? e proprio per mettere a punto questo progetto dentro all?Ieo
sorgerà il primo centro italiano della Fondazione internazionale Ludwig,
che ha sede in America?.



















































05/07/2004

Saggezza in fumo

Sandro Pertini una volta ha detto :Dai fumatori si puo' imparare la
tolleranza . Mai un fumatore si e' lamentato di un non fumatore .




Riceviamo da Lolitalapeste:

Fumo nelle sale del potere

Da non fumatore quando vedo certe cose mi bolle il sangue.
Proprio ieri guardando la TV ho notato che durante le riunione dei
nostri cari ministri, si vedone spesso persone fumare durante le
riunioni.
Ma non doveva essere proibito ?
Come mai nelle sale del potere, dove le leggi vengono approvate, ci
sono ancora simili individui che in barba alle leggicontinuano
imperterriti a fumare e mai che nessuno facca loro un multa o un
richiamo.
La stessa cosa vale per il tribunale di Milano, sempre ieri durante
un collegamento con il corridoio si vedevano avvocati togati che
fumavano nell'attesa di entrare in aula.
Che spettacolo deprimente.
Ma non è in tribunale che si discutono nche le cause intentate dai
non fumatori ?
Non dovrebbero essere gli stessi avvocati che dovrebbero difenderci
a trasgredire per primi la legge.
Che schifo.






















04/07/2004

Da Gea News di Giugno :

In piazza per dire NO

di MIRIANA D'ONGHIA

Eravamo tutti li', in piazza, medici, psicologi, operatori, piccoli e grandi, gente comune e gente speciale. Per la prima volta l'Italia e Roma hanno visto una insolita "Giornata Mondiale senza Tabacco". Il Truck, gigantesco coloratissimo caravan del progetto europeo "Feel Free to Say No" ha dominato su tutto e tutti. La manifestazione "Tuttiliberi in festa" e' stata promossa dalla Lega contro i Tumori in collaborazione con la Commissione Europea, il Comune di Roma, la Società Italiana di Tabaccologia, e GEA Progetto Salute. La serata di domenica 30 ha avuto il cattivo presagio di un imporvviso acquazzone primaverile che ci ha fatto temere il peggio. Non e' stato cosi'. Si contava qualche centinaio di persone alle 21, ora di inizio dello spettacolo, presentato da una incredibile Cristina Bonadei, giornalista di RadioRai con una voce e una verve invidiabili. La musica ha fatto il resto. Gruppi di giovani musicisti (questo e' il linguaggio dei giovani, no?), hanno fatto da cornice agli esperti, con l'apertura ufficiale da parte del prof. Mangiaracina, referente della Commissione Europea, e dell’assessore alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma, Raffaela Milano. Il famoso vignettista Roberto Mangosi ha portato il suo messaggio di come parlare di buona vita attraverso l'ironia, mentre la bellissima Silvia Ceccon, miss universo, ha concluso la serata con la sua propria testimonianza: "Non sono qui a titolo personale, anche se mi sento come persona di dire no al fumo, ma sono qui come ambasciatrice di un progetto che vuole la bellezza libera dall'oppressione del fumo. Bellezza e fumo forse un tempo andavano d'accordo, ma ora non piu'". La mattina del lunedi' 31 sono venute le scuole, ragazzi e insegnanti, in un clima di festa. Piazza S. Giovanni Bosco a cinecitta' era gaia e colorata. In questa cornice si e' avuto il Congresso dei Ragazzi contro il Fumo, organizzato da Mauro Nanni, presidente di GEA. Sono stati presentati i lavori che i ragazzi di alcune classi hanno realizzato sul problema del Fumo. Lo spettacolo degli sbandieratori di Minturno, in costume medievale, ha dato un tocco di storia e di folklore alla giornata. La manifestazione e' stata ripresa e teletrasmessa dal TG3.

02/07/2004

ALESSIA

From: Amina   To: ale
Sent: Thursday, July 01, 2004 1:07 PM
Subject: Re: una vita in fumo

Ciao,
Sì il lavoro è tutto tuo, ma tu sai che è un lavoro che tanti altri, prima di te, hanno fatto e ci sono riusciti. Per quanto difficile non è impossibile.
Pensa a quante volte siamo costretti a fare qualcosa senza sapere neanche se ci riuscirà, a quante cose ci capitano e quanto ci sentiamo unici a dover affrontare un certo problema. A quanti muri alti ci troviamo improvvisamente davanti, senza sapere cosa c'è al di là.
Si dice che se non sei tu a fare delle scelte è la vita che sceglie per te. Allora se proprio non te la senti in questo momento di smettere di fumare, aspetta, ma non troppo, perché potrebbe succedere qualcosa che ti costringe, momento giusto o no, a decidere. Quando non si può sapere ma è comunque una possibilità.
Cerca di essere tu la padrona di te stessa e vai, passo dopo passo, su quella strada che senti più tua.
Nessuno, tra gli ex-fumatori che conosco, si è pentito della sua scelta. Non ho visto in loro grandi sofferenze perché tutto viene compensato dall' approvazione dei loro familiari e amici e inoltre si sentono più a posto con la loro coscienza. Questo li rende più soddisfatti e se Il bisogno di nicotina, prima o poi, l'organismo lo dimentica resta fissa nel cuore la scelta positiva, sana e giusta per sé e per gli altri.
Nei prossimi giorni starò, salutarmente, lontana dal P.C.(anche questa può essere una dipendenza) per una breve vacanza nella mia Toscana, per cui ti saluto e lascio che un po' di silenzio lavori per te.
Un abbraccio
Amina
From: ale  To: aminapier@jumpy.it
Sent: Wednesday, June 30, 2004 12:19 PM
Subject: RE: una vita in fumo

Non ti preoccupare, non mi fate perdere il sonno, mi fate riflettere con le vostre parole e mi fate sentire che, qualora decidessi, non sono sola anche se il più del lavoro lo devo fare io...
Sul discorso fumatori non fumatori, io credo sia una semplice questione di buona educazione e di rispetto degli altri...io personalmente a casa degli altri (non fumatori) esco in poggiolo e se non c'è aspetto...a casa mia invece si fuma (non ti dico che odore), e se da fastidio a qualcuno di solito fumo sulla finestra (il poggiolo non c'è!!!)...
Buon proseguimento di giornata
Ale

aminapier@jumpy.it wrote:
Buongiorno Ale,
ti assicuro che lo stupore che ho visto negli occhi di quel mio amico era
veramente sincero. Non ci aveva mai pensato! Ma credo che la colpa sia anche
di noi non fumatori che per anni non abbiamo fatto capire quanto il fumo
passivo ci dia fastidio.
Adesso sta diventando chiaro, con campagne antifumo e messaggi di tutti
i tipi, ma fino a qualche anno fa era normale convivere con il fumo passivo.

Ancora comunque, per chi non fuma, non è facile far capire, chiedere e protestare
davanti a certi fumatori.
La resistenza a invertire la rotta è ancora molto forte e a me è capitato
di sentirmi intollerante e, incredibile, anche in torto chiedere di non
fumare a casa mia.
Questo vuol dire che la mentalità è ancora di lasciar fare tanto....
Ti ringrazio per le tue parole, per il fatto che la sera prima di addormentarti
pensi a me e a Eze e a quello che ti scriviamo. Mi auguro che però questo
non ti faccia perdere il sonno ma che invece ti dia la sensazione di essere
accompagnata in questo pezzo di strada che stai percorrendo al di là di
qualsiasi decisione prenderai.
Ciao
Amina



>From: ale To: aminapier@jumpy.it
>Sent: Tuesday, June 29, 2004 1:46 PM
>Subject: Re: una vita in fumo
>
>
>Io non credo ci siano fumatori che veramente non si accorgono di dare fastidio
>agli altri...penso semplicemente che non gliene frega niente perchè è più
>forte il loro individualismo e la voglia di fumare...
>Ci rifletto, è vero, pensa che tu ed Eze mi venite in mente anche di sera,
>prima di dormire, quando mi ritornano alla mente certe cose che scrivete...
>Ora vado, la mia giornata lavorativa è per fortuna finita.
>Buon proseguimento
>Ale









































Teresa ci ha inviato una

STORIELLA

Già che ci sono, condivido con voi la mia esperienza di sabato sera.

Una mia carissima amica sta, purtroppo, con un fumatore.
Quando vengono da me, dove ovviamente non si fuma, lui si trattiene; e se
proprio non ce la fa lo mando sul terrazzo con un bicchiere di plastica
con dentro dell'acqua, dove poi potrà estinguere la sua sigaretta (anziché
lanciarla, elegantemente, nella strada sottostante -- peraltro ancora accesa.
E questa è un'altra delle cose che non sopporto dei fumatori: buttare cicche
per terra e magari neanche spente).

Entrambi sanno come la penso nei confronti del fumo e, soprattutto lei,
è combattuta fra la mia opinione quasi integralista e il suo fidanzato.
Cioè: se lui non fumasse sarebbe molto gradito per lei, ma di fatto lei
sopporta la presenza del fumo di lui (e di conseguenza il suo alito, e il
fumo a casa di lui -- "non in camera da letto, però....") e del
giro di amici di lui, praticamente tutti fumatori, a scena aperta, anche
durante le cene, tra una portata e l'altra. Insomma, per me sarebbe uno
strazio.

Sabato sera ho prenotato in pizzeria, vicino a casa, con zona fumatori tendenzialmente
separata da quella non fumatori (non sono due locali diversi, ma solo due
aree diverse), ovviamente in non fumatori.

Quando ho notificato la cosa ai miei due amici, lui si è subito (inaspettatamente
per me) risentito e, non volevo crederci, quando siamo arrivati in pizzeria
ha chiesto di cambiare il tavolo con uno in zona fumatori.
Da notare che avevamo un'ora di tempo per cenare, quindi lui si sarebbe
potuto benissimo trattenere, come fa a casa mia. Quindi l'aspetto psicologico
di essere seduto in una "zona franca" è stato preponderante per lui.

Io invece ho notato con piacere che il gestore ha commentato che sarebbe
stato più difficile richiedere all'ultimo momento un tavolo non fumatori,
segno che, almeno lì, i frequentatori non fumatori sono di più rispetto
a quelli che fumano.

Sul fatto di cambiare tavolo, non avevo voglia di discutere, anche per non
mettere in ulteriore imbarazzo la mia amica, e mi sono limitata a commentare
scherzosamente con lui: non vengo più a cena con te...

Forse si è sentito un po' in colpa e, appena seduti, ha riaffrontato l'argomento
ipotizzando di spostarci nuovamente nell'altra area, e cercando di interessarsi
al mio "integralismo", chiedendomi, infatti: Ma tu non hai mai fumato?
E non ho potuto fare a meno di rispondergli: Ma io, in questo momento, STO
GIA' FUMANDO!

Sigaretta (sua) fra pizza e caffé, e subito dopo all'uscita, prima di entrare
in macchina (perché in macchina non fuma).
In macchina, mentre lasciavamo la pizzeria: "Ma dimmi, senti odore di fumo
in questa macchina?" E io, "certamente!" E lui stupito, "ma io non sento
niente". Al che, sempre diplomatica: "un fumatore la puzza di fumo non la
sente più e poi, scusa se te lo dico, senza offesa, un fumatore la puzza
di fumo ce l'ha addosso, senza offesa, ovviamente".

Lui continuerà a fumare, incurante della salute sua e dalla sua fidanzata;
la mia amica continuerà a subire (e sorbire fumo); io difficilmente accoglierò
altri inviti del genere, se queste sono le premesse.

Ciao a tutti.
teresa




























































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Ragazze fumatrici, questo è il gruppo per noi! Possiamo discutere della nostra passione per il fumo e raccontare le nostre storie.

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