UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








30/06/2004

ALESSIA ED AMINA

Continuano a scambiarsi e mail:

 

 

Ciao,
di prerogative umane simili ce ne sono tante, si vede che la nostra intelligenza
e superiorità ci danno tante possibilità in più ma ci fanno commettere
anche tanti atti aberranti.
Anche se la decisione non l'hai ancora presa ci pensi e questo è molto
di più di tanti fumatori che, come ti ho già detto, non si sognano neanche
di pensare a smettere figuriamoci farlo.
L'altro giorno un mio amico, che fuma da migliaia di anni, mi ha gentilmente
chiesto se poteva fumare mentre stavamo conversando, all'aperto e mentre
tirava vento. Io gli ho risposto che a chi non fuma il fumo da sempre fastidio,
ma spesso non lo diciamo.
Lui si è meravigliato, NON LO SAPEVA! Non pensava che il suo fumo potesse
dare fastidio! Me l'aveva chiesto solo perché così si fa.
Incredibile!
A volte mi meraviglio di quanto un fumatore riesce a tenere la testa sotto
la sabbia.
Buona giornata e a presto.
Amina

Sai, l'autolesionismo credo sia una prerogativa umana...hai mai sentito,
salvo qualche raro caso, di un animale che si suicida???
Comunque anche oggi, sebbene piena di buoni propositi, non sono ancora
giunta alla "Decisione"...
buona giornata
Ale

 

Oggi è proprio la nostra giornata!
Benissimo, come vedi un lunedì può essere, a volte, più interessante di
una domenica, scherzi a parte vorrei, come ti ho già detto, anche sdrammatizzare
il tutto.
E' vero che il problema del fumo può essere grave e portare malattie e
disagi di ogni tipo, a lungo andare, ma, diversamente da altre dipendenze, i
fumatori sono persone che ragionano e che non perdono la lucidità a causa delle
sigarette.
Questa per me è la vera differenza. Resta il fatto che le tossine del
fumo si aggiungono a tutte le altre che con il cibo, l'acqua e l'aria, con
i nostri atteggiamenti sbagliati, stress e pensieri negativi, immagazziniamo
ogni giorno e che poi si possono non solo trasformare in malattie ma anche
in disagi più silenziosi ma pur sempre fastidiosi e che non sappiamo,
in fondo, quali reazioni possono dare.
Io ho una gatta, Alice, che per quanto abbia un cervello da gatta, mai
l'ho vista avere verso se stessa atteggiamenti che possono danneggiarla. L'istinto
suo è non solo di sopravvivenza ma anche di vivere nel modo più sano e
libero possibile con un orogio biologico interno a volte sorprendente.
Ho imparato molto da lei in dodici anni di convivenza!
Ci pensi un animale che fuma? Sembra una baggianata eppure l'uomo lo fa
anche se ha un'intelligenza decisamente diversa e più evoluta. Ma l'istinto?
Il seguire il nostro benessere?
L'autoregolazione? Dove sono andate a finire tutte queste cose?
Pensiamoci.
Ciao Amina

 

Sono d'accordo, sicuramente non cercavo un dialogo con un esperto o con
un consulente, mi da molto ma molto di più l'umanità e la semplicità dei
gesti che sto ricevendo da voi...è la vicinanza emotiva disinteressata, che
un esperto non ti può dare se non limitatamente, non è terapia ma contatto
umano tra persone accomunate o sensibili allo stesso problema. Io credo
molto nell'auto mutuo aiuto (il sociale è, tra l'altro, il mio settore di attività),
sono sinceramente convinta che a volte il migliore sostegno si trova
nella possibilità di condivisione tra pari e non in ambienti permeati da rigidità
di regole e prescrizioni terapeutiche...non sono quindi d'accordo con
Giorgio, i tuoi non sono consigli su come o cosa fare, ma semplici opinioni che
vuoi condividere con me affinchè possano magari darmi qualche spunto...e,
credimi, me ne stanno dando anche perchè mi fai riflettere su certi aspetti che
io, da bravo struzzo, faccio finta di non vedere...
sentirsi dire chiaramente certe cose, che in fondo a te stesso magari
sai già ma volutamente ignori, fa sicuramente un certo effetto e non puoi
più ingannarti non pensandoci, perchè ti vengono messe davanti ed allora
non puoi non rifletterci...
Nemmeno io so dove ci porta questo rapporto, e non so dirti se questa
sarà la mia strada per smettere, ma posso dirti che è davvero piacevole, che
mi fa sentire parte di un gruppo che sente come me lo stesso problema, che
mi da degli spunti di riflessione...che volere di più???
Buon proseguimento di giornata
Ale

 

Ti rispondo subito, questa mattina il mio lavoro è più che tranquillo
e me lo posso permettere, si è vero se ci conoscessimo di persona una forma
di timidezza, forse, ci impedirebbe di dire certe cose e il regalo è
reciproco.
Vorrei anche dirti che ho letto il tuo commento: sì tu sei motivo di
discussione ma non devi dispiacertene anzi, un blog E' DISCUSSIONE, vive di queste
cose e tutto ciò che si scrive può essere utile a quelli che lo leggono.
Giorgio ha delle perplessità su ciò che io ti scrivo e non vuole intromettersi.

In sostanza pensa che io, non essendo un consulente. un professionista,
dica delle cose sbagliate. Cosa del tutto giusta, eticamente parlando,
ma questo nostro dialogo è amichevole e lungi dall'essere una terapia, per
cui mi sento di dirti tutto ciò che mi passa per la testa, come si fa
tra amici che, a volte, riescono a dare più aiuto di tanti psicanalisti.
E comunque tutto è meglio del silenzio.
Però non ti preoccupare, per me è motivo di gioia e grande soddisfazione
quello che mi scrivi e si vedrà cosa ci porta.
Non drammatizziamo e non facciamoci troppo prendere dalla serietà dell'argomento.
Ti pare?
Un abbraccio

 Amina

 

Io credo sia proprio questo il bello di quello che tu ed Eze state facendo
per me...non sapete nulla di me come non lo so io di voi ma mi vedete
come persona, mi state vicino ugualmente oltre i rigidi ruoli che ciascuno
di noi deve interpretare nella sua quotidianità...voi parlate alla persona
che sono dentro ed io a quelle dentro di voi senza bisogno di sapere altro.
Mi avete fatto un regalo meraviglioso.
Ale

 

Già ci siamo, ti ascoltiamo e cerchiamo di capirti e capire, perché,
almeno per me, la comprensione per gli altri è anche comprensione per me.
Mi fa molto piacere che tu mi dica che ti senti capita, io vado a braccio
e ti rispondo con il cuore, non ti conosco, non so dove abiti, la tua
età ecc.. per cui rispondo a te solo cercando di parlare ai tuoi sentimenti
e in ogni caso non sono l'esperta in materia che ti può dare informazioni
tecniche sul tabagismo.
Non importa se non smetterai di fumare in questi giorni, ma vivere in
modo conflittuale e contraddittorio il tuo problema (o vizio?), per me, è
già un passo importante. Non si può andare verso ciò che non si vede.
Come avrai letto sul blog UNAVITAINFUMO Eze ha chiesto aiuto anche ad
altri e io spero che qualcuno ti scriva, non per bombardarti di consigli,
ma per darti altre idee su cui far leva.
Non so quando ti scatterà la molla ma so che prima o poi succederà.
Comunque, secondo me, stai già costruendo qualcosa.
Riflettere su se stessi è un passo importante e anche il fumo, che di per
sè non è una cosa positiva, in questo caso, ti può essere di aiuto. Tu
sai che c'è qualcosa di te stessa che devi scoprire e che ti inquieta, prima
o poi ci riuscirai e forse sarà proprio quella la chiave che tu hai
buttato.
Ti auguro un buon lunedì (buoni propositi a parte) e a presto.
Amina

 

E di disordine io ne sto facendo parecchio...Certo che per essere una
che non ha mai fumato, riesci a capire bene che cosa significa...lo so,
è inutile continuare a dirsi vorrei smettere e poi continuare a fumare....la
buona notizia credo il mio inconscio l'abbia messa in un cassettino in fondo
in fondo ed abbia buttato la chiave perchè io non la possa trovare...l'idea
della domenica (o, perchè no, il sabato) potrebbe funzionare, ho solo
paura che avendo più tempo a disposizione le tentazioni si moltiplichino...non
so se sono ancora pienamente pronta ma ormai non passa giorno che io
non ci pensi.
Mi succede ogni tanto, la sera, quando sento il gusto della sigaretta
in bocca e la pesantezza nei polmoni, che riesco ad essere seriamente
convinta, che dico "bene, con domani basta", che mi faccio senso da sola...ma
poi la mattina dopo, tutte queste sensazioni sono scomparse ed arriva la sigaretta
dopo il caffè...non so cosa manca, so che è una cosa che deve partire
da me ma credo sia inutile farlo finchè non sono pienamente convinta e
motivata...ora lo sono ma probabilmente non abbastanza, ma ho intenzione di continuare
a meditare su questo ed a raccogliere motivazioni per il mio famoso sacchetto...sicuramente
tu ed Eze mi aiutate un sacco, io faccio presto a mettere la testa
sotto la sabbia ed a fare finta che lo cose non esistano, ma voi ci siete
e mi ricordate in continuazione che le cose vanno guardate in faccia e che
non sono sola...riuscite davvero a farmi sentire la vostra presenza...
Buona giornata Amina, a presto
Ale

















































































































































27/06/2004

Da Amina per Giorgio

Caro Giorgio,
Ezechiele mi ha inoltrato la tua risposta e, vorrei per quanto possibile,
rispondere al qualcuna delle tue domande.
Tutto quello che ho scritto è stato postato, previo permesso di Alessia che
spera che serva anche a qualcun altro che legge.
Quello che ho scritto più che dal cervello mi è partito dal cuore e non so
se ho fatto più bene che male, ma sicuramente Alessia si è sentita (come lei
stessa dice) confortata e sostenuta e meno sola.
Non sono certo un "consulente" e sono lontana dall'essere un' esperta in
materia. Sono un progettista elettronico (professionalmente parlando) per
cui ben lontana da quel mondo di professionisti e consulenti specializzati
in dipendenze ecc.
Ma ho risposto e ho scritto ad Alessia, anomalie comprese, e mi sono anche
meravigliata di essere stata l'unica a farlo.
Per me è più importante, quando e se si può, fare a costo di sbagliare
piuttosto che non fare adducendo scrupoli , come  in questo caso, visto che si
tratta sì di un problema di dipendenza, ma sempre e comunque del problema di
una persona che ragiona ed è consapevole, con la totale capacità di
intendere e di volere.
Ritengo Alessia una persona intelligente che, in questo momento, ha bisogno
di sentire intorno a lei qualcuno con cui dialogare del suo problema con le
sigarette.
Non so se smetterà o meno, mi piacerebbe, resta comunque il fatto che sa di
non essere sola e che può sempre scambiare un parere ed essere ascoltata.
Naturalmente mi sarebbe piaciuto che Alessia, oltre a me, avesse ricevuto
qualcosa da parte tua o di Cinzia o Cristina, che penso siate più indicati
di me a capire un fumatore ed ad aiutarlo, visto che siete parte attiva di
un movimento di volontariato mentre io sono solo una persona che cerca di
aiutare un po' Ezechiele nel sul blog.
In ultimo: il fatto che io dica che conosco il problema del fumo anche se
non ho mai fumato significa che sono a conoscenza di cosa vuol dire fumare,
di quali rischi si corrono e di quanto può essere problematico smettere.
Non sempre si deve provare sulla nostra pelle per capire, ma si può essere
informati su qualcosa  e dire la nostra se questo può essere di aiuto.

Qual' è in questo caso il vero pericolo? Che Alessia non smetta di fumare? O
c'è qualcos' altro che mi sfugge e che mi potete rendere partecipe?

E perché non c'è stato un commento da parte vostra quando in altri casi siete tanto
presenti?
Ciao
Amina








































ANCORA ALESSIA !

Le ultime e-mail tra Alessia ed Amina :

Si dice che per fare ordine si deve prima fare disordine.
La confusione può essere la premessa di un cambiamento, che è già in atto, ma che tu non riesci a capire, anche se lo senti.
Niente nasce nella tranquillità e dal nulla.
Il fatto che, pur continuando a fumare, ti stia autocriticando vuol dire che le sigarette non sono più un motivo di consolazione ma solamente, e giustamente, una brutta abitudine e un bisogno, con gesti che tu hai incorporato e che fanno parte di te ma che non vorresti ci fossero.
Qualcuno che conosco fuma senza farsi tante domande, pur sapendo tutto sui danni del fumo. Non pensa neanche lontanamente di smettere e non vive sensi di colpa.
Forse in questo modo ha più senso: fare una cosa solo perché la vogliamo fare senza andare oltre. Sordi e ciechi davanti all'evidenza, perché il richiamo della nicotina è più forte di tutto. E fregarsene di tutto il resto.
Tu non sei così e il tuo rapporto con il fumo è sempre più conflittuale. Stai soffrendo per paura di soffrire. Quanto pensi di andare avanti?
Prima o poi dovrai scegliere: o smetti oppure continui a fumare senza conflitti, accettando il fatto come una tua debolezza ma a cui non vuoi rinunciare.
In ogni caso i buoni propositi, vedi smettere di fumare, è meglio cominciare a metterli in atto la domenica, c'è più tempo per trovare delle gratificazioni alternative, piuttosto che di lunedì, giorno in cui si ricomincia con la sequela di doveri.
Buona giornata in attesa della buona notizia.
Amina
 
 
Si, ho visto che le nostre comunicazioni sono pubbliche...sinora però non mi ha scritto nessun altro...speriamo che possano stimolare o dare spunto anche a qualcun'altro che le legge...
Per quanto riguarda il mio compagno lo so, vedo che è infastidito quando fumo (a volte troppo), ma ora ho un particolare periodo di confusione che anche lui purtroppo subisce....
Metterò nello zaino anche questo, insieme al prezioso sostegno che mi offrite!!!
Un abbraccio
Ale

 
 
Sì è vero ma c'è anche tanta gente che fa molto di più, a cui si dovrebbe
fare riferimento come modelli, anche se sappiamo che sono irraggiungibili..
Comunque ti ringrazio molto e anche Eze sarà molto contento di quello che
dici. Hai visto che il nostro epistolario è stato tutto postato? Ti ha scritto
qualcun'altro?
Per quanto riguarda il tuo zaino ricorda di metterci anche e soprattutto
il rapporto con il tuo compagno: come mi hai detto lui non fuma e questo
potrebbe essere motivo di litigi e di insofferenza.
In questo caso la ragione sta dalla parte di lui e tu sei consapevole del
fastidio che gli arrechi oltre che del fumo passivo che lo costringi a inalare.
Sarebbe una bella prova d'amore se tu smettessi di fumare, tra l'altro un
"sacrificio" che andrebbe tutto a tuo vantaggio.
Ciao e a risentirci.
Amina


Non credere sia così normale, non tutti sono capaci di fare quello che
fate tu ed Eze...
Lo zaino lo sto riempiendo, ti tengo al corrente...
Buona giornata anche a te.
A.























23/06/2004

MA ALE SMETTERA' ???

Continua intenso lo scambio di e-mail tra Alessia ed Amina ( da leggere a partire dall' ultimo , salendo fino al primo ) :

 

Grazie a te Alessia, sai in fondo basta pensare: fai agli altri quello
che
vorresti che gli altri facessero a te e poi cercare di agire di conseguenza.

Non sempre ne siamo capaci o ne abbiamo la possibilità, ma se ci pensiamo
invece di cercare di NON FARE, cioè essere passivi con gli altri, è meglio,
in qualche modo, FARE.
Si può sbagliare, si possono dire cose non giuste, ma sempre con una modalità
fatta di empatia e di vicinanza che, in qualche modo, può arrivare a toccare
e, forse, anche aiutare.
Non perché siamo grandi ma perché da soli non siamo "sufficienti" e cerchiamo
sempre l'insieme per sentirci più completi.
E' probabile che tu adesso sia in una fase evolutiva, cerchi, non sai,
ti fai domande, guardi e ti vuoi muovere anche se hai paura.
Vuoi uscire: là fuori c'è qualcosa di sconosciuto che ti aspetta e pensi
di non essere abbastanza forte, ma la porta si sta aprendo e tu sei molto
tentata. Il fumo è un nemico da cui non ti sai staccare (perché conosciuto,
familiare e consolatorio) mentre fuori ce ne possono essere altri che ignori.
Ma se non proverai ad uscire non saprai mai.
Riempi lo zaino di motivazioni e prova a partire, senza metterti in mente
che potresti fallire. Provare non è mai un fallimento ma un?esperienza.
Buona giornata e a presto
Amina






Sicuramente c'è qualcosa di più profondo, ma è qualcosa che non so spiegare,
un senso di inquietudine che compare e davanti al quale la volontà di
non fumare viene dimenticata...la sensazione interiore di agitazione (appartnetmente
immotivata), il senso di insicurezza...forse è proprio questo, l'insicurezza
di stare al mondo, la paura di non essere mai abbastanza...
é davvero ridicolo come queste cose facciano sì che io perpetui le mie
cattive abitudini...forse è davvero solamente una questione di autostima ed il
fatto che io abbia delegato alla sigaretto la parte di sicurezza che non riesco
a trovare in me...certo che detta così sono proprio messa male!!!
La nuova Ale la sto cercando ancora, tento di riempire un sacchetto di
motivazioni da portarmi dietro in questa avventura....grazie ancora Amina, non c'è
niente di più bello di sapere regalare il tuo tempo e ciò che hai dentro agli
altri senza per questo chiedere niente in cambio...stai facendo una grande cosa.
Un abbraccio
Ale

Ed è questo che ti fa paura, il non sapere cosa verrà fuori e se saprai
essere abbastanza forte nelle crisi d'astinenza.
Intanto bisogna vedere quanto saranno forti queste crisi, cosa si metterà
in moto e in quale modo tu le fronteggerai. E questo lo potrai sapere solo
se ci provi.
Però ho la sensazione che ci sia un disagio più profondo in te stessa e
che dai al fumo una specie di delega per nascondere altro.
Scusami se ti dico questo, ma non devi aver paura di non essere abbastanza
forte, forse è adesso che stai lottando veramente su due fronti: da una
parte la tua voglia di smettere, e di raggiungere un obbiettivo difficile
ma importante, e dall'altra il rimanere ferma come sei. Questa è già una
lotta e quello che è peggio tu sai che non è costruttiva. Non ti fa sentire
motivata e non ti da fiducia. Per cui lottare per lottare tanto vale che
tu lo faccia in modo costruttivo, per qualcosa che ti darà tanta soddisfazione.
Mi fa molto piacere che tu dica che questo dialogo ti arricchisce e ti
aiuta e io ti ringrazio per l'opportunità che mi dai perché resta comunque il
fatto che la vita è fatta di scambi.
Ancora un saluto e una buona giornata e naturamente alla prossima, sempre
con la speranza che tu mi possa dire che hai.....tirato fuori una nuova Ale.

Amina









Non so davvero che parte di me sta venendo fuori, sono consapevole che
la difficoltà è totalmente dentro di me più che fuori e credo che anche per
quanto riguarda le crisi di astinenza, basterebbe non darci troppo peso...
parlare con te mi conforta e mi arricchisce, come dici tu non è soltanto
fumo e io ti ringrazio per l'enorme disponibilità...continuiamo se ne
hai voglia, magari prima o poi prendo il coraggio a due mani e mi ci metto
sul serio...
un abbraccio
Ale

Cara Ale,
ti rispondo subito approfittando della pausa di lavoro.
Le cose grandi della vita si affrontano e la forza d'animo che sappiamo
tirare fuori in quei momenti a volte ci stupisce, ma per le piccole ci
incastriamo.

Mi sono chiesta anch'io perché succede questo, non ho risposte, solo che
il nostro cervello, evidentemente, si attiva per le "grandi occasioni"
in modo totale mentre è più pigro per l'ordinaria amministrazione. Così siamo
dei piccoli che diventano grandi ogni tanto, quando serve davvero.
Tu ti stai facendo delle domande e stai guardando dentro te stessa, la
prova fumo può essere significatica per darti un motivo in più di orgoglio ma
anche di riflessione e conoscenza.
Quale parte di te sta venendo fuori? E questa parte è quella che tu non
vorresti vedere perché non ti piace? E' la tua zona d'ombra?
Portala alla luce, guardala, accoglila e utilizzala. Tu sei una persona
intera e la sigaretta non serve, non ti aggiunge niente, non ti migliora
e non ti rende più completa. Ma darsi un obbiettivo e raggiungerlo sì.
Ancora a tua disposizione ti saluto e andiamo avanti, se non ti stanchi
di parlare con me, nel nostro dialogo che non è solo fumo ma anche un po'
di arrosto, anche per me.
Ciao Amina



From: ale <alessiatutor@yahoo.it>
Subject: Re: una vita in fumo
To: aminapier@jumpy.it


E' vero, delegare a qualcosa di esterno la soluzione dei miei problemi...è
proprio una cosa sciocca credere che non sono io senza la sigaretta...è
davvero triste e riduttivo pensare che adesso sono proprio così e che non riesco
a vedermi senza fumo...
Sai, ho avuto il coraggio di affrontare cose nella vita ben più gravi
ed impegnative di questa, eppure ora mi sembra di perdermi in un bicchiere
d'acqua e mi sento davvero cretina e piccola nella mia scarsa forza di volontà.
Come è strano e complesso l'animo umano... spero di raccimolare un pò di forze
e di compiere, prima o poi, questo atto di volontà...
un abbraccio
Ale


Cara Ale,
Per quanto riguarda quello che farai è semplice: quello che fanno tutte
le persone che non fumano, cioè niente e tutto.
Ma soprattutto non delegare a qualcosa di esterno la soluzione ai tuoi
problemi.
Forse è proprio questo il significato della dipendenza. Dipendere da qualcosa
di esterno e credere che il nostro benessere non sia una cosa che ci appartiene
ma che ci venga dato solo da qualcosa o qualcuno. E se questo qualcosa
viene a mancare, o non arriva, ci sentiamo finiti. distrutti.
Quanto forza togliamo a noi stessi e quanto male ci facciamo in questo
modo!

Comunque io predico bene e razzolo male, anzi non razzolo affatto, in
quanto non ho mai fumato. Ebbene sì confesso la mia colpa. Facile dare consigli
di smettere quando una cosa non l?abbiamo mai fatta.
Questo però non significa che non conosca il problema.
I metodi per smettere di fumare possono essere tanti e ognuno deve trovare
quello su misura per la propria personalità e carattere.
Si può smettere un po? alla volta se non si riesce a dare un taglio netto
alle cose a cui siamo attaccati (io, per esempio, sono così e devo staccarmi
da qualcosa piano, piano) oppure puoi interrompere drasticamente e senza
ripensamenti.
Un po? come quando si chiude una relazione d?amore: ognuno ha un suo modo
di agire e deve assecondare la sua natura senza farsi troppo influenzare
dalle opinioni altrui, senza violentarsi o agire contro se stesso.
Puoi anche aiutarti con i cerotti a rilascio di nicotina, oppure con tutte
quelle terapie che danno una mano a chi, però, dentro di sé ha già preso
la GRANDE DECISIONE. Ci sono tanti metodi validi dalle terapie di gruppo
ai fiori di Bach e all? agopuntura, servono a dare una mano a chi da solo
ha paura di non farcela.
Attenzione però a non incorrere in personaggi che promettono successi
troppo facili e rapidi. Anche in questo campo c?e chi si approfitta delle debolezze
altrui per far soldi. OCCHIO!
Comunque, metodi a parte, tu hai tantissimi motivi validi per smettere
di fumare, in fondo la decisione l? hai già presa e a questo punto è solo
questione di tempo.
Sai già che smetterai di fumare, se non lo facessi la stima che hai per
te stessa diminuirebbe e ogni sigaretta accesa ti ricorderebbe che non
hai saputo essere abbastanza forte, che ti sei piegata ad una piccola cosa
dannosa e che pagherai duramente le conseguenze.
Pensando a queste cose ti sarà difficile amare il fumo che vedrai ogni
giorno di più come un nemico più forte di te che ti comanda e ti chiede troppo.
Non vale la pena percorrere questa strada ti pare?
Un abbraccio e a presto
Amina








Buongiorno Amina,
hai centrato pienamente i miei dubbi...cosa farò senza la sigaretta in
certi momenti di incertezza e di solitudine???
Sono giorni che ci penso, e quando sento di avere fumato troppo o quando
mi infastidisce l'odore sui vestiti o sui capelli, mi dico basta, da
domani mi do almeno una controllata...ma il giorno dopo me ne sono già dimenticata
o almeno faccio finta di dimenticarmene e qualsiasi scusa è di nuovo
buona per fumare...in più adesso ho anche un compagno non fumatore che a volte
è visibilmente infastidito dal mio odore di posacenere....credo che a
questo punto dovrei solo dirmi "bene, da adesso" e provare questa avventura...ma
dimmi, si smette di colpo o secondo te si può anche cominciare riducendo
piano piano...???
ti ringrazio ancora per il tuo sostegno, è bello poterne parlare con
qualcuno.
a presto
Alessia



Cara Alessia,
i dubbi che hai su te stessa (ce la farò? sarò abbastanza forte?) sono
gli ostacoli che ti frenano.
Hai paura di non riuscire, di fallire, di non tener fede all'impegno
preso.
Ma non pensi a quanta stima di te stessa potrai acquistare se ce la farai?

Non pensi a quante volte nella vita, ricordando che sei riuscita a smettere
di fumare, potrai utilizzare questo fatto per provare a te stessa che
se vuoi riesci, se vuoi arrivi ad un traguardo difficile e non da tutti?
Per certi fumatori è impensabile la vita senza le sigarette e i loro
gesti rituali. Spesso non si fanno neanche certe domande semplici e banali.
Ma quelli che non fumano cosa fanno dopo che hanno bevuto un caffé?
Dove tengono le mani quando stanno chiaccherando con qualcuno?
Come riescono a rilassarsi senza una sigaretta?
In che modo mantengono la linea senza l'aiuto del fumo?
Che immagine hanno di loro stessi senza quella sigaretta che da loro
un tono?

Come riescono ad ingannare un' attesa?
Come possono star bene senza l'aiuto di quel "fuocherellino" (con lo
chiamava mia madre) tra le mani?
In quale altro modo si gratificano?
Misteri!
Misteri che ti verranno svelati quando non fumerai più.
Non ti sembra che valga la pena di scoprirli?
Buona giornata e a presto.
Amina








Hai ragione, so che non sono libera e sto tentando di raccogliere le
forze per prendere la decisione...grazie ancora del sostegno, mi sei di grande
aiuto.
Ale














































































































































































































































Gianluca Zanotti ci scrive :

SENZA PAROLE ...

Tre anni fa a mio padre è stato diagnosticato un tumore al polmone (era un
fumatore)
Dopo 1 anno è morto.

Vi lascio immaginare che bella esperienza che è stata.

Contestualmente mia madre smise di fumare data l'evidenza della dannosità
del fumo. (L'unica cosa positiva di tutta la faccenda)

Oggi ho scoperto che ha ricominciato a fumare.

Sono fuori di testa.
Ho letteralmente voglia di togliergli il saluto.

Voi cosa fareste ?

Scusate lo sfogo
Gianluca

Hanno risposto Giorgio Tonet:

Tre anni senza fumo?

Non toglierle il saluto, cerca di capire le cause *affettive/emozionali* che l'
hanno indotta a riprendere.
Poi dovrebbe essere più facile trovare la via per aiutarla.

Con empatia
Giorgio T.


E Cristina Vatteroni :

che dirti.. mi dispiace per il dolore familiare che ci hai raccontato.
.............
per il fumo, quello che vale in pubblico è diverso da quello che vale in privato.
i genitori li dobbiamo comprendere come sono, e pensare che il tabagismo è una trappola.
di a tua madre cosa pensi ma non te la prendere con lei, che starà ancora passando
un momento difficile. magari fra un po di tempo visto che ha smesso di fumare una volta,
ci riproverà un' altra volta, magari con il sostegno di un gruppo come quelli
di Gea, che le renderà la cosa piu facile.
Cristina





































 

Che cosa accade ai bambini se si fuma in gravidanza

ERA noto che fumare in gravidanza fosse una pessima abitudine e potesse avere conseguenze negative sul nascituro come prematurità e basso peso alla nascita. Di recentissima acquisizione invece è il fatto che l'esposizione prenatale alla nicotina possa rendere il cervello vulnerabile a successivi danni e predisporrebbe all'uso di sostanze durante l'adolescenza. E' ciò che hanno svelato recenti ricerche sugli animali condotte dai farmacologi della Duke University. Il team di ricercatori ha trovato che l'esposizione alla nicotina durante le fasi di sviluppo fetale altera le strutture del cervello e dei neuroni in regioni critiche per l'apprendimento, la memoria e la ricompensa. Cambiamenti che si evidenziano in particolare durante l'adolescenza, il periodo in cui la maggior parte dei fumatori accende la prima sigaretta. Lo studio, anche se effettuato su un modello animale, fornirebbe una spiegazione biologica per l'alta incidenza di giovani fumatori tra quelli le cui madri hanno continuato a fumare durante la gravidanza.



NON FUMO PIU'

Ricevuta una richiesta di Link, ho visitato il sito proposto ed ho risposto negativamente.

Quello che Mauro mi scrive poi mi e' parso leale ed interessante potenzialmente per tanti di voi, a partire dalla nuova amica Alessia.

Ho deciso quindi di pubblicare lo scambio di corrispondenza intercorso tra me e Mauro :

 

Ciao Eze,
l'assistenza gratuita l'avranno visitando il sito, facendo il test, guardando vietato cliccare qui.I fumatori avranno di che riflettere, qualcuno tenterà di smettere di fumare  da solo e altri chiedendo il nostro aiuto.I soldi che spendono in sigarette sono molti di più.Mi capita di dare assistenza gratuita a persone che stanno tentando di smettere , a genitori che hanno figli giovani mi chiamano e io sempre gratuitamente do il mio sostegno.Tutto il sito è gratuito-Paga chi vuole il nostro aiuto concreto , fisico è il mio lavoro.Ogni persona che faccio smettere è un ammalato in meno, una dipendenza in meno, un esempio in più,un essere libero, una famiglia più felice e tutto le persone che ruotano intorno a questo exfumatore.Ora fai un po' te, non è così importate, mi ha fatto piacere comunicare con te e complimenti per ciò che fai.Ciao grazie  Mauro.
----- Original Message -----
Sent: Wednesday, June 16, 2004 8:44 AM
Subject: Re: Una vita in fumo

Caro Mauro,
 
non desidero mettere il tuo link sul mio sito.
 
Nel mio tutto e' fatto all' insegna del
 
VOLONTARIATO
 
ossia io non ci guadagno una lira ( un euro mi suona ancora male ).
 
Se invece mi assicuri che i visitatori provenienti dai miei siti saranno da te assistiti gratuitamente, allora con gioia metto tutti i link che vuoi.
 
Un abbraccio
 
Eze
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, June 15, 2004 1:40 PM
Subject: Una vita in fumo

 
 metteresti i nostri link se vuoi posso mettere il tuo ,ciao Mauro.


Cinzia Marini ci ha inviato :

CHE FINE HA FATTO LA LEGGE

"VIETATO FUMARE" ?

Sandro Carrara Genova sandro.carrara@libero.it

Sapevo che a partire dal 2004, anno in corso, in tutti i locali pubblici
sarebbe stato vietato fumare, a meno che il locale non disponesse di apposite
sale riservate ai fumatori. La realtà è che, malgrado i ben visibili cartelli
"vietato fumare", pochi li rispettano, per non dire di chi dovrebbe farli
rispettare. Cito solo alcuni casi: un pub. cartelli "vietato fumare" ben
visibili e la gente che fumava (e a chi chiedeva se si potesse fumare veniva
risposto di si); una pizzeria, dove la gente fumava buttando la cenere per
terra o nei piatti vuoti, e i camerieri non dicevano nulla. Infine l'ospedale
S.Martino, dove è ricoverata mia moglie. Fumano tutti, medici e infermieri
compresi, i bagni sono delle camere a gas, davanti alle macchinette del
caffè la gente fuma noncurante dei divieti. Tanto, non c'è nessuno a farli
rispettare!

Invito tutti quelli che ne avessero voglia a scrivere all'autore di questa
lettera. Facciamogli sentire che non è solo e che contro questa pessima
abitudine è possibile e doveroso protestare ad alta voce e far sentire le
proprie ragioni.

Io gli ho scritto questo:

Gentile signor Carrara,
sono Cinzia Marini Vicepresidente nazionale di Aria Pulita Associazione
Non Fumatori. Le scrivo dopo aver letto la sua lettera sulla Repubblica
del 17 giugno 2004 per presentarle la nostra associazione. Costituita nel
2001, rappresentiamo in Italia la maggiore organizzazione di attivismo a
tutela della salute dei non fumatori. Siamo impegnati in azioni di ?pressing?
nei confronti delle istituzioni e degli organi governativi. Raccogliamo
quotidianamente segnalazioni dei cittadini in merito al mancato rispetto
del divieto di fumare e inoltriamo le relative denunce alle autorità competenti.

Le preciso che il divieto di fumare in tutti i locali pubblici diverrà operativo
solo dal mese di gennaio 2005 in quanto la norma, pur essendo stata pubblicata
sulla G.U. alla fine del 2003, ha concesso un anno di tempo allo scopo di
consentire l?allestimento di eventuali sale per fumatori dotate dei previsti
dispositivi per la depurazione dell?aria. Ciò premesso, tutti quei locali
che si sono già adeguati alle nuove disposizioni affiggendo i cartelli di
divieto, hanno l?obbligo di farlo rispettare. Le consiglio pertanto, se
la cosa si dovesse ripetere, di rivolgersi direttamente al proprietario
del locale e di protestare con molta energia. La invito comunque a comunicarci
il nome dei locali che a partire dall?anno nuovo non faranno rispettare
il divieto poiché stiamo preparando un dossier.
Se fosse interessato al dibattito sui diritti dei non fumatori la invito
ad iscriversi al nostro forum. Potrà farlo inviando una e-mail vuota a:
non-fumatori-subscribe@yahoogroups.com.
In attesa di un suo cortese riscontro, la saluto cordialmente.
www.gea2000.org/ariapulita

Saluti. Cinzia.

 

 

E Marco Badiani aggiunge :

Gentile Sig. Carrara,
ho letto il suo messaggio su Repubblica ed essendo informato in merito alle questioni da lei sollevate ( il problema mi sta molto a cuore) le rispondo.
Purtroppo la nuova legge di limitazione del fumo nei locali pubblici (ristoranti eccetera) entrerà in vigore solo a metà gennaio 2005. E' invece già in vigore da tanti anni quella che proibisce di fumare in ospedali, scuole, uffici pubblici eccetera e per i trasgressori vi sono multe molto salate. Pertanto si faccia coraggio e si rivolga al responsabile della sorveglianza che per legge deve esser stato nominato in questi luoghi e pretenda che faccia rispettare i divieti. Se questi non fosse reperibile o si rifiutasse di intervenire si rivolga alle forze dell'ordine: nei confronti di chi è addetto ai controlli le multe sono ancora più elevate.
Fossi in lei non mi farei troppi scrupoli ad agire in questo modo, dato che chi fuma in un luogo dove è vietato non se ne fa nei confronti dei diritti e della salute altrui.
Per qualsiasi chiarimento mi contatti quando vuole a questo indirizzo.
Distinti saluti.

Marco Badiani  PISA

 



 





























































17/06/2004

 
E poi Alessia ha scritto anche a me :
 
Grazie Ezechiele,
 
è stata una sorpresa vedermi sul sito e sentire la volontà di supportarmi che hai manifestato.
Ho già ricevuto una mail di incoraggiamento da Amina e le ho detto che stavolta vorrei davvero provarci, magari è la volta buona....ho però paura di prendermi degli impegni che poi non posso mantenere, ho paura di coinvolgere delle persone che vogliono sostenermi e poi di deluderle. Non so se ho l'energia necessaria per affrontare la follia dell'astinenza, ho il terrore di ingrassare (sono scema???) e, dato che fumo da molti anni, non riesco a ricomporre un'immagine di me senza la sigaretta...che farò quando aspetto un amico per strada??? o dopo pranzo???? e nei momenti di relax, al mare, in vacanza...come vedi, seppure più volte in questo ultimo periodo io abbia pensato seriamente di dare un taglio al fumo, sono ancora piena di resistenze e sono consapevole che ogni volta mi nascondo dietro un filo d'erba e mi trovo delle scuse molto abili (qualcuno mi ha fatto incazzare, la laurea, una serata con gli amici).
Sono un pò come Zeno di Svevo (quello dell'eterna u.s. = ultima sigaretta, ricordi???) ed ogni volta mi riprometto che da lunedì almeno tento di fumare meno (chissà perchè al lunedì ci si fanno sempre dei buoni propositi che al martedì si sono già dimenticati...)
Credo mi ci vorrà ancora un pò di tempo. Lo so che fa male, io spesso sto male, ma poi trovo assurdamente conforto nella sigaretta piuttosto che in me stessa...
Non nascondo che però è  stata una gioia trovare il sito e conoscere persone così motivate come voi...(ps. anch'io ti autorizzo sempre a pubblicare ciò che scrivo, non serve che me lo chiedi). Grazie ancora, a presto
Ale

ALESSIA

 

In risposta al mio appello, Amina, la solita cara Amina, ha scritto ad Alessia :

 

Ciao Alessia,
 Se hai visitato UNA VITA IN FUMO vuol dire che hai già fatto qualche passo
 verso la "LIBERTA'".
 Sì perché non fumare vuol dire anche essere più liberi.
 Dipendenza o libertà? Cosa vuoi scegliere?
 L'uomo ha sempre combattuto per la libertà ed è strano che poi si crei,
 con
 le proprie mani, una dipendenza che fa solo male. Non ti sembra?
 Immagina di essere costretta a vivere in una prigione, dove l'aria è
 irrespirabile.
 Immagina che ci sia un aguzzino ti obbliga a comportamenti lesivi verso
 te stessa.
 Immagina di sapere che fuori ci sia il sole, aria pulita, spazio.
 La tua prigione si chiama fumo e il tuo aguzzino è la tua dipendenza dalle
 sigarette.
 In mano hai le chiavi per poter aprire la porta e fuggire, verso la
libertà
 e la salute.
 Vai e tanti, tanti auguri.
 Amina


E Alessia le ha risposto cosi' :

Grazie Amina per le parole di incoraggiamento...il fatto è che fumo da
molto
tempo ed ho un'immagine di me stessa della quale la sigaretta è parte integrante....lo
so che sono prigioniera, ma a volte, se posso essere sincera, guardo fuori
dalle sbarre e scelgo di rimanere dentro.....è da un pò che sto preparando
un piano di evasione, e magari stavolta ci potrei provare seriamente...grazie
ancora, ti saprò dire...
Alessia

 

E Amina :

Ciao,
siamo tutti un po' prigionieri. di una nostra immagine, di abitudini e di
tante altre cose che diventano dipendenze a cui aggrapparsi e che ci danno
sicurezza.
Tieni presente che, però, una persona che fuma non da un'immagine positiva
di sé agli altri e, in fondo, neanche a se stessa. La sigaretta, ormai,
è diventata il simbolo di debolezza, di mancanza di carattere e anche nell'assunzione
dei dipendenti è fattore di scelta.
Non si tratta solo di salute ma di tante altre cose che, sommate insieme,
dovrebbero avere un peso notevole per decidere di smettere di fumare.
Un abbraccio e viva la LIBERTA'
Amina

 

Ce la fara' l' Amina a convincere Alessia a smettere effettivamente ?

Il seguito alle prossima puntate.











































FUMO NELLA METRO

Approfitto dell'occasione per comunicarvi che nelle stazioni della metropolitana
di Roma hanno cominciato a diramare la seguente avvertenza: si ricorda a
tutta la clientela che per ragioni di sicurezza nelle stazioni è vietato
fumare (n.b. stazioni e non solo treni e banchine)





16/06/2004

CORAGGIO, ALESSIA !

Oggi mi ha scritto Alessia ( alessiatutor@yahoo.it ) :

Ciao, non ho capito bene come funziona il sito...io fumo da un sacco di tempo e vorrei davvero farla finita ma non ci riesco...forse è solo una questione mentale, magari dovrei metterci più impegno ma ogni volta trovo qualche scusa (casini sul lavoro, casini personali, ecc.)
Vi mando un saluto.
Alessia
 
Le ho risposto :
 
Il concetto del sito ( hai notato che c'e' anche il sito in Inglese con le ultime novita' sul fumo a livello mondiale ?) e' lo stesso di quello adottato da molti terapeuti nelle terapie di gruppo:
Assumere un impegno di fronte ad un gruppo di persone e poi confrontarsi con tale gruppo giornalmente fino al conseguimento dell' obiettivo prefissatoci.
Con la differenza che sul sito il " gruppo " e' costituito dai circa 80.000 visitatori che lo frequentano.
Alla fine di ogni post giornaliero c'e' un link per commenti. Cliccandoci sopra ti si apre una finestra su cui puoi scrivere cio' che vuoi, ad esempio prendere di fronte a tutti l' impegno di cui sopra.
Se scrivi cose sconvenienti ci penso io ad annullare i tuoi commenti. Tutti coloro che cliccheranno sul link commenti di quel post potranno leggere cio' che hai scritto e potranno scriverti, se avrai inserito il tuo indirizzo e-mail, oppure a loro volta inserire un commento che risponda al tuo.
Spero di essere stato chiaro.
Se vuoi comincio io pubblicando sul sito la tua breve e-mail e questa mia risposta. Pero' ho bisogno della tua autorizzazione, sempre per e-mail.
Coraggio ! Io ho smesso anche cosi' e tanti altri dopo di me.
Un abbraccio
Eze
 
 
E Lei :
 
Grazie, sei gentile, se vuoi puoi pubblicare la mia email solo non mettere il cognome (viene fuori in automatico e sono un pò impedita nel toglierlo)...
Un abbraccio a te.
Ale
 
 
Ora tocca a tutti noi :
Chi se la sente mandi una mail ad Alessia per parlarLe della propria esperienza e per esserle di conforto nei momenti difficili che dovra' affrontare.
Lo abbiamo fatto tante volte nel passato , ed ha funzionato.
Dobbiamo motivare Alessia a prendere effettivamente la decisione di SMETTERE , ad annunciarlo pubblicamente e poi a mantenere tale decisione in modo ferreo.
Coraggio !!!!

Massimo Peca ci invia :

INAIL E FUMO

Ragazzi, per chi non se ne fosse accorto, e' stato modificato un allegato
del DPR 1124 del 1965 (Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali)
con l''inclusione delle patologie da fumo passivo, oltre a molte altre
patologie.
Il provvedimento che ha operato tale modifica e' il decreto ministeriale 27
aprile 2004.
Cio' significa che i medici del lavoro (ma non solo) che hanno notizia di
una malattia professionale provocata dall'esposizione al fumo passivo,
devono obbligatoriamente farne denuncia all'INAL. Come gia' accade per una
lunga serie di malattie provocate da vari agenti chimici, fisici e
biologici.
In tal caso, l'INAIL ne riconosce il nesso causa-effetto e paga.... con i
nostri soldi.















15/06/2004

 

Da Gea News di Giugno :

Occhio e ginocchio

di GIACOMO MANGIARACINA

 

Tabacco e Politica. Dopo "Tabacco e Povertà", tema proposto dall'OMS per la Giornata Mondiale senza Tabacco 2004, il contesto europeo attuale fa spostare inevitabilmente il focus su un'altra sponda, forse piu' spinosa e viscida della precedente. Provo ad immaginare, nell'istante in cui pongo il soggetto alla pubblica attenzione, le reazioni dei miei collaboratori, dei compagni di cordata, degli operatori, dei ricercatori, degli esperti, di tutti coloro che a vario titolo si occupano di Tabagismo e di problemi Fumo-correlati (PFC). Posso visualizzarne alcuni di essi con un sorriso ironico stampato sul viso, altri con un'espressione di evidente preoccupazione, seri, pensierosi, perplessi, altri ancora li vedo tesi, arrabbiati, furenti. Il fatto certo e' che 14 milioni di fumatori e 200 mila famiglie sostentate dai proventi del tabacco, possono seriamente condizionare la politica italiana. Altrettanto dicasi per l'Europa e il mondo. Le compagnie del Tabacco eleggono i presidenti, anche quello degli Stati Uniti, colonizzano nazioni, impongono regole di mercato, fino a rendere legale autorizzato di sigarette. Se nessun partito politico italiano ha voluto fino ad ora assumere una posizione chiara in merito ai problemi Fumo e Alcol correlati con un programma preciso un motivo ci sara'. Si preferiscono i temi di presa popolare tipo gli OGM, l'elettromagnetismo, l'uranio impoverito, la BSE, la SARS, e quant'altro, noncuranti che a fronte di 7.500 morti l'anno per incidenti della strada (per cui e' lecito, giusto, etico, necessario e urgente approntare misure il contrabbando in Paesi come il Montenegro, dove l'economia trae vantaggio per il 40% (!!!) dal contrabbando di controllo e patenti a punti), ne muoiono 30-40.000 per Alcol e 90.000 per Tabacco. Ogni argomentazione per l'accaparramento del voto, che non riesca a distinguere l'occhio dal ginocchio, sara' solo politica del consenso. Non fa l'interesse dei cittadini, italiani o del mondo. Gioca al loro massacro. Il "Tabacco" non paga e non porta voti, ma fino a un certo punto. A me stanno a cuore quegli oltre centomila bambini che ogni anno in Italia cominciano a bere e a fumare. Chi li tutela? i genitori? la scuola? la parrocchia? la palestra? la discoteca? Parafrasando Garibaldi, dico "O Prevenzione o Morte". Questo mese la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori pubblica un volume di 300 pagine dal titolo "La Prevenzione del Tabagsimo". Ci lavoro da due anni con esperti e collaboratori. Perche' l'Italia sappia, cittadini, operatori della salute, e politici compresi, in quale direzione andare e come discernere tra occhio e ginocchio.

14/06/2004

DietaMed

Me Lo Incarti Nel Basilico... Nasce La Busta al Basilico Salva-Alimenti
Me Lo Incarti Nel Basilico... Nasce La Busta al Basilico Salva-Alimenti
Me Lo Incarti Nel Basilico... Nasce La Busta al Basilico Salva-Alimenti
Me Lo Incarti Nel Basilico... Nasce La Busta al Basilico Salva-Alimenti


Davanti alla scelta tra il sacchetto in plastica e quello in carta, molto presto i clienti del supermercato potrebbero avere una terza scelta per i cibi freschi: l’involucro al
basilico.

Me Lo Incarti Nel Basilico... Nasce La Busta al Basilico Salva-Alimenti Si tratta dello stesso basilico usato per insaporire i cibi. Solo che in questo caso viene incorporato nel sacchetto di plastica per una migliore conservazione. La busta rilascia lentamente le essenze del basilico, come il linalolo, e così facendo rallenta la crescita di otto tipi di batteri letali tra cui Escherichia Coli e listeria.

A sviluppare il prodotto sono stati alcuni ricercatori del Technion di Haifa, l’Istituto Israeliano per la Tecnologia. Il Dr. Joseph Miltz, uno dei ricercatori ha spiegato: "I nostri test sulla conservazione del formaggio tipo cheddar hanno provato che l’incarto al basilico allunga la durata del prodotto". Gli esperimenti hanno dimostrato che l’involucro conserva freschi e più a lungo anche pesce, carne, prodotti da forno, frutta e verdura.

La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ed è stata presentata al simposio annuale dell’International Packaging Research Institute di Valencia, Spagna, nel maggio di quest’anno.

Basilico contro batteri come Escherichia Coli e Listeria Il basilico è un packaging ideale perché non impone il suo sapore ai cibi dal momento che le essenze vengono utilizzate in piccolissime quantità. Inoltre, poiché gli agenti chimici provengono da una fonte naturale, essi non degenerano fino a diventare dannosi per i prodotti, spiega Miltz.

Gli scienziati del Technion hanno maturato l’idea di usare il basilico nel packaging quando hanno letto di alcune ricerche sulla possibilità di aggiungere basilico ai cibi come conservante.

Miltz sapeva che i batteri che fanno marcire il cibo si trovano sulla superficie e per questo non v’è ragione di incorporare grosse quantità di basilico all’interno. Perciò gli scienziati hanno messo gli estratti di basilico nell’incarto e in quantità di gran lunga minore. Poi gli estratti si sono diffusi attorno alla superficie del cibo uccidendo i microrganismi.

"Una delle più grosse sfide è ora quella di trovare la giusta composizione di materiale plastico per produrre l’incarto al basilico" ha detto Miltz. La produzione di involucri in plastica avviene ad alte temperature che causano l’evaporazione delle molecole di estratto di basilico. Inoltre l’involucro è permeabile e ciò permette agli estratti di basilico di fuoriuscire nell’atmosfera.

Per evitare questo, i ricercatori stanno sviluppando una plastica multi-strato con uno strato esterno impermeabile e uno interno poroso, in modo da canalizzare il flusso di molecole di basilico solamente verso l’interno.

Fonte: Ambasciata di Israele









Fumo nei seggi

Anche nel mio seggio tutto bene.
C'era un signore col sigaro, appena fuori una porta secondaria della scuola.
L'ho guardato fisso negli occhi ed ho esclamato: "magari e' capace di dirmi
che sta fumando fuori [alludendo al fumo che entrava dentro]". Lui mi ha
guardato e si e' allontanato subito negli spazi piu' aperti di cui la scuola
e' dotata...
Io l'ho seguito con lo sguardo, fino a quando e' scomparso dalla mia vista.
A votazione conclusa, non l'ho piu' rivisto.









13/06/2004

Sul treno a uno scappa da cagare.
Bussa al bagno ... - Occupato! Aspetta dieci minuti, e' ancora occupato.
Cerca un altro bagno, in un altro vagone, niente, tutti invariabilmente occupati.
Passano venti minuti, trenta, quaranta, lui non sa più come tenersi.
Non ce la fa più, prende una decisione.
Più veloce che può entra in uno scompartimento, tira fuori un giornale, lo poggia sul sedile, si tira giù i pantaloni, e... aaahhh!! Dopo si tira su i pantaloni, si gira, e, sempre molto velocemente, impacchetta la cacca, bella colorita e profumata, tira giù il finestrino e la scaraventa di fuori, tira su il finestrino, e, come se fosse successo niente, si siede, e, guardandosi intorno: - Dispiace se fumo?






Da Gea News di Giugno :

Radical balle

di MASSIMO D'ANGELI

Ogni religione ha i suoi miti e simboli. Per il cattolico l'ostia non è un'ostia ma è il corpo di Cristo, il crocifisso è un altro simbolo, il segno della croce non è un tic nervoso, l'embrione è una persona. La radicale Emma Bonino osserva - giustamente - che molti cattolici italiani cercano di imporre la propria visione ai non cattolici, ad esempio imponendo che l'embrione sia una persona, vietando perciò gli esperimenti sulle cellule staminali embrionali. I radicali (e anche io) ne sono così convinti che hanno creato l'associazione Luca Coscioni "per la libertà della ricerca scientifica" per **cercare** in quella direzione e vedere **se** si troverà una cura per malattie come la sclerosi multipla. Si può obiettare qualcosa? Evidentemente no. Perchè impedire di **cercare** una cura che magari tra dieci anni potrà salvare qualcuno? Tutto questo ha detto la Bonino. Però la nota acutezza di analisi dei radicali mostra un enorme buco, molto più grande del clamore per la ricerca sulle staminali - evidentemente modaiolo - con cui si vestono i paladini della "libertà-ma-fino-a-un-certo-punto". Pannella non è mai riuscito a dire qualcosa di valido sull'ecatombe del Tabagismo (1). La Bonino parlava di Europa e argomentava contro la legge che vieta la ricerca sulle staminali embrionali, ha detto "la ricerca è proibita, fumare è proibito, farsi una canna è proibito, qui è tutto proibito" (2). Proibito il fumare?! Ma la Terra è grandissima. Il fumo è semplicemente molesto e viene vietato solo al chiuso, per lasciare i non-fumatori liberi di respirare, liberi dall'invadenza talebana degli affumicatori che impongono agli altri la loro religione in forma di fumo invece di farsi curare (3) e aiutare (4). I radicali si informino che queste sparate sul "proibizionismo" citando le sigarette li rendono del tutto inaffidabili. A Luca Coscioni e a chi si batte per la libertà della ricerca scientifica, informiamo che la cura del Tabagismo non sta in nessuna ipotetica molecola futura da cercare, ma sta nel NON fare; non servono costose ricerche nè farmaci nè niente. La cura del Tabagismo non è da cercare ma è lì pronta e gratis, è nel non fumare. E su questa cura i radicali primeggiano in una singolarissima assenza e una patogena complicità. "L'Unione Europea è il secondo produttore di sigarette nel mondo" (5) e gli europei che muoiono di Tabacco sono molti di più - e molto più vicini - degli irakeni uccisi: quanti candidati al Parlamento Europeo hanno messo in primo piano questo gravissimo problema?
--------------------------------------
(1) "Nei paesi industrializzati il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco" (pag.5); il sistema-tabagismo uccide per tumore polmonare "27.273 italiani e 5.848 italiane" (pag.7), da: Lega Italiana Lotta ai Tumori - "Libro bianco sul fumo" 2004.
(2) Cito a memoria un brano della Bonino in una conferenza stampa (1/6/04) per le elezioni europee.
(3) Il tabagismo comporta "una perdita del controllo sul comportamento della sostanza assunta, cosa che lo colloca nell'ambito delle dipendenze" ICD-10 International Classification of Disease, cit. in Lega Italiana Lotta ai Tumori - "Libro bianco sul fumo" 2004.
(4) Tra i fumatori italiani l'87% tenta di smettere senza chiedere alcun supporto (Pacifici R., VI Convegno Naz. Tabagismo e SSN, 31/5/04)
(5) Lega Italiana Lotta ai Tumori - "Libro bianco sul fumo" 2004, pag.9.

 







Mi manda rai tre

Salve, sto seguendo l'ultima puntata della trasmissione e come ultimo tema stanno affrontando il problema delle liste di attesa lunghissime che ci sono in meridione.
Per parlarne hanno invitato in studio una signora pugliese malata di tumore che per curarsi ha dovuto lasciare la sua regione per andare al nord...
Sarebbe stato bello telefonare per chiedere secondo loro quanti posti liberi ci sarebbero nelle liste se mancassero i malati di tumore da tabacco, ma purtroppo non mi è stato possibile perché, come ha detto Marrazzo all'inizio della puntata, per problemi tecnici sono andati in onda in differita e di conseguenza non si poteva intervenire telefonicamente in studio.
Un caso?
Comunque a settembre la trasmissione riprenderà e credo che ritorneranno sul tema.
Questo potrebbe essere uno spunto per un intervento, anche se a soli 3-4 mesi dall'entrata in vigore della nota legge.








11/06/2004

CONTRO IL FUMO NEI BEGOZI


Rispondiamo al lettore che chiedeva cosa prevede la legge per il fumo nei
negozi: il negoziante come datore di lavoro dovrebbe proteggere i suoi dipendenti
dal fumo passivo, quindi non fumare comunque.
Dal 16 gennaio 2005 secondo la nuova legge, in tutti i locali frequentati
dal pubblico sarà vietato fumare, tranne che in apposite salette fumatori
che dovranno rispettare rigidi parametri di ventilazione e che non è obbligatorio
predisporre.










10/06/2004

NON FUMARE,

BACIAMI !

Finalmente un valido pretesto per convincere i fumatori più accaniti a dire
addio al tabacco, croce e delizia di tanti italiani e dei loro partners.
Fumi? E io non ti bacio! La soluzione non è una nuova cura o una vecchia
stecca di liquirizia, ma il dolce sapore di un bacio.

Il 31 maggio, a Roma, nella Giornata Mondiale senza fumo presso il ristorante
Cafè Friends Restaurant è partita una maratona che si svilupperà in tutta
Italia, e che farà scintille fra milioni di appassionati di baci, coccole
e carezze: una soluzione per smettere di fumare e che sarà sicuramente molto
meno faticosa dei vecchi metodi. Alla serata inaugurale hanno partecipato
numerosi personaggi della televisione, del cinema, dello sport e dello spettacolo.
Tutti insieme per sensibilizzare i giovani e chiunque voglia definitivamente
abbandonare il vizio del tabagismo.
Lo spunto è stato preso dal film ?50 volte il primo bacio?, commedia romantica
con Drew Barrymore, diventato un vero cult negli Stati Uniti e distribuito
dalla Columbia Tristar che uscirà in tutte le sale italiane dal 18 giugno.
L'iniziativa consiste nel dare il proprio pacchetto di sigarette in cambio
di gadges e di un bacio da parte di una bella hostess o di uno steward.
Inoltre, le coppie che si faranno fotografare potrebbero anche avere una
bella sorpresa.

Infatti, il bacio più originale verrà premiato! Insomma, una bella occasione
per smettere di fumare...

























Tre astronauti devono partire per lo spazio per un viaggio che durerà anni.
Naturalmente visto che staranno nello spazio per tanto tempo sono liberi di portarsi quello che vogliono, per rendere meno gravoso il passare del tempo.

Il primo dice che gli piacciono le donne e così si porta dietro 20 donne bellissime.

Il secondo dice che adora mangiare, così gli riempiono l'astronave di ogni possibile alimento. Il terzo confessa di essere un patito per il fumo e così gli riempiono l'astronave di sigari e sigarette.

I tre partono quindi ognuno con la sua astronave.

Dopo 10 anni finalmente ritorna il primo astronauta.

Si apre il portellone ed escono dozzine di bambini.

Gli chiedono come e' andata e lui: "Ah, veramente una bella missione". Dopo un po' arriva il secondo; si apre il portellone e ne esce una sfera compatta di lardo di 200 Kg che tutto contento se ne va.

Dopo un po' arriva il terzo; si apre il portellone ed esce l'astronauta incazzato come una bestia.

Gli chiedono com'e' andata e lui: "I CERINIIIIII".










Guerra al fumo,

Ue all'attacco :sì alle foto choc sui pacchetti

 
BRUXELLES - Una guerra spietata, quella contro le sigarette. Dopo le scritte dissuasive in bianco nero, l'Unione europea passa alla maniere forti. E decide di utilizzare le immagini. Foto di polmoni malati, o di persone affette da tumore che potranno essere stampate sui pacchetti per convincere i fumatori ad abbandonare le bionde

La misura, annunciata oggi da Bruxelles, entrerà in vigore dal 1 ottobre 2004. Ma non sarà obbligatoria. La Commissione europea ha emanato la decisione nel quadro della direttiva già in vigore dal 2001 per una più intensa sensibilizzazione sui danni del fumo. I governi dell'Unione potranno dunque scegliere volontariamente di apporre sui pacchetti queste illustrazioni choc. Che potranno essere selezionate da un archivio centrale ancora in allestimento. E' inoltre prevista l'istituzione di un numero telefonico e di un sito internet dove i consumatori potranno conoscere "i mezzi per smettere di fumare".

L'utilizzo delle immagini choc per distogliere i fumatori è obbligatoria da alcuni anni in Canada e Brasile. In questi Paesi, il 75% della superficie dei pacchetti di sigarette è occupata da foto raffiguranti i danni causati dal fumo, accompagnate da dettagliate spiegazioni e statistiche. Alla pubblicità del marchio è riservata solo la parte bassa del pacchetto.

Secondo il commissario alla Salute, David Byrne, questo espediente mira a "illustrare l'atroce verità", cioè che "la metà dei fumatori muoiono in seguito al consumo di tabacco". "E gli studi realizzati - continua - dimostrano che tali immagini costituiscono uno dei modi di agire più efficaci in assoluto". Anche se, ha precisato oggi il portavoce del commissario Ue, Thorsten Munch, la decisione dell'esecutivo ha soprattutto "l'obiettivo di impedire che le persone inizino a fumare".
PUBBLICITA'

Sempre nell'ambito della direttiva del 2001, inoltre, dal 30 settembre di quest'anno, sarà obbligatoria in tutta Europa la pubblicazione sui pacchetti di grandi scritte dissuasive a caratteri neri su fondo bianco. Slogan di avvertimento del tipo "Fumare può portare ad una morte lenta e dolorosa" che dovranno occupare uno spazio di almeno il 30% della parte anteriore del pacchetto e almeno il 40% del lato opposto. In totale le scritte da apporre sui pacchetti saranno 14.











BANCA NO SMOKING

Vi trasmetto questo articolo pubblicato dal Sole 24 ore qualche giorno fa
segnalatomi da MLucia Caspani che ringrazio.


Milano. Si fa sempre più difficile la vita per i fumatori. Anche in banca.
Dal 31 maggio infatti il Gruppo Unicredito è una banca no-smoking.
Significa di fatto che per dipendenti e clienti non è più possibile fumare
in tutti i locali chiusi con qualsiasi destinazione d?uso, anche se provvisti
di finestre apribili e di ventilazione forzata. E anche i fumatori più incalliti
dovranno rassegnarsi: non sono previsti spazi ad hoc. Una scelta spiegano
dal Gruppo di Piazza Cordusio, che ?deriva dalla crescente sensibilità sul
tema della prevenzione e della tutela dei non fumatori?.
Alla luce dei dati sempre più allarmanti che giungono dall?Organizzazione
mondiale della sanità in merito al rapporto tra fumo passivo e rischio di
tumore polmonare per i non fumatori.
L?iniziativa Unicredito giunge in coincidenza con la giornata mondiale senza
tabacco celebrata il 31 maggio in tutto il mondo e dopo l?adesione dell?istituto
bancario alla campagna di raccolta fondi dell?Associazione italiana per
la ricerca sul cancro (Airc).
?In Unicredito era già presente un divieto parziale di fumo, - sottolineano
da Piazza Cordusio ? ora ci si è conformati all?articolo 51 della Legge
3/2003 divenuta operativa con il Dpcm del 23 dicembre 2003?. Che di fatto
significa divieto integrale di fumo.

























Come ti creo la dipendenza

L'esposizione prenatale alla nicotina può causare danni a lungo termine che renderebbero in futuro il cervello vulnerabile alla dipendenza. Lo sostiene una ricerca sugli animali condotta da farmacologi del Medical Center della Duke University. Il team ha infatti scoperto, grazie a studi sui topi, che l'esposizione alla nicotina durante lo sviluppo fetale altera le strutture del cervello e l'attività delle cellule cerebrali in regioni fondamentali per l'apprendimento, la memoria e la ricompensa. La ricerca, disponibile online, verrà pubblicata sulla rivista "Neuropsychopharmacology" ed è stata finanziata dalla Philip Morris USA.
Fonte:
http://www.lescienze.it/index.php3?id=8925


Da Gea News di Maggio:

Te lo do' io Fiorello

di IRENE TARONI

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia si e' complimentato con lo showman Fiorello per il monologo ironico della scorsa scorsa puntata di "Stasera pago io... Revolution", che aveva come tema il fumo di sigaretta. Sirchia ha apprezzato l'impiego dell'ironia come strumento per la dissuasione dei fumatori. (La Stampa, 20/04/2004).

Il commento di Cristina Vatteroni su "Metro":
Che triste lo spettacolo offerto da Fiorello sabato sera: ci ha raccontato di aver ricevuto l'invito telefonico di Sirchia per dire ai giovani di non fumare, visto che nella puntata precedente aveva fatto propaganda al fumo. Fiorello ha ironizzato raccontando quella trita battuta sull'appartamento dove chi non fuma, si ritrova come per magia a 80 anni. Fra gli applausi degli spettatori, che a volte sembra proprio applaudano a qualsiasi scemenza. Che tristezza questa TV. (Metro, 27/04/2004).


Si puo' fumare nei negozi ?

 

Rispondiamo al lettore che chiedeva cosa prevede la legge per il fumo nei negozi: per adesso, il negoziante come datore di lavoro dovrebbe proteggere i suoi dipendenti, se ne ha, dal fumo passivo, quindi non fumare comunque. Dal 16 Gennaio 2005 per la nuova legge, in tutti i locali frequentati dal pubblico sarà vietato fumare, tranne che in apposite e distinte salette fumatori ch edovranno rispettare rigidi parametri di ventilazione, e che non è comunque obbligatorio predisporre. Cristina Vatteroni, Ass.Aria Pulita.



08/06/2004

Oggi Cristina ci invia :

IDEE PER UNA CAMPAGNA

DI COMUNICAZIONE

si potrebbe fare dei foglietti colorati ( formato tessera o circa ), e
scriverci sopra:

"Un foglietto colorato per ogni sigaretta accesa qui, che provoca cancro e
asma ai colleghi. Un foglietto colorato per ogni violazione della legge
626/94 per la tutela della salute dei lavoratori "

e lasciarne uno per terra per ogni sigaretta vista. Pensate ad un edificio
pieno di foglietti colorati, e i responsabili della sicurezza che li
raccolgono...


****************
chi volesse fare un' altra cosa, allego qui sotto il testo di due volantini
molto efficaci ( questi li ho sperimentati ), da stampare sempre su fogli
colorati color pastello. Vedrò di metterli sul sito, intanto chi li vuole
formattati che sono molto piu carini, può chiedermeli per mail.

*********************volantino 1************************
Perchè ti rassegni a respirare il fumo degli altri ????

??Perchè mi piace.
??Quale fumo? ( meglio far finta di non accorgersene)
??Perchè non voglio litigare con nessuno, e in cambio ricevo tanto amore.
??Perchè il mio benessere conta poco e niente.
??Perchè chiedere a chi fuma di non farlo DAPPERTUTTO mi sembra troppo pesante.
??Perchè il problema non lo devo risolvere io.
??Perchè quel malessere che provo in queste stanze dipenderà da qualcos'altro.
??Perchè intanto c'è l'inquinamento atmosferico, quindi meglio esagerare. (e poi c'è anche il buco nell' ozono..)
??Perchè non mi da fastidio, e non danneggia la salute (non l'ho mai sentito dire !!!).
??Perchè non me ne accorgo, e finchè non si manifestano conseguenze estreme non mi preoccupo.
??Perchè la Corte Costituzionale ha detto che "la libertà di fumare deve cedere il passo al diritto alla salute", ma non conta.
??Perchè bisogna RASSEGNARSI A TUTTO.

_____Liberiamoci fumo passivo. Pretendiamo il rispetto delle leggi:
Legge 584/75: vieta di fumare nelle scuole, ospedali, teatri, stazioni,
pubblica amministrazione ecc..
DL 626/94: obbliga il datore di lavoro a proteggere i lavoratori da tutti i
cancerogeni, quindi anche dal *FUMO PASSIVO*, classificato dall' OMS come
sostanza di gruppo1 ( =sostanze sicuramente cancerogene per l'uomo), e come
tale deve quindi essere eliminato COMPLETAMENTE dall' ambiente si lavoro,
se necessario, anche con totale divieto di fumare all' interno degli
edifici.

Per saperne di piu vai sul sito di "Aria Pulita Associazione Non Fumatori
Onlus":
web.cheapnet.it/ariapulita


**********volantino 2***************
In Italia, come in tutti i paesi civili, esistono Leggi per la tutela della
salute nei luoghi di lavoro.
E' normale e produttivo lavorare respirando aria da "camera a gas" ?
considerato che una sola sigaretta accesa in una stanza ventilata di 30 m3
porta il particolato fine (PM10) a concentrazioni superiori (*) a quelle che
fanno scattare il blocco del traffico (**) nelle città . alla faccia della
qualità della vita! http://www.gea2000.org/documenti/pm10. :
(*)valore di picco 5140 µg/m3 , e 2285 µg/m3 dopo essere stata spenta..
(**) limite (ripetuto per più giorni di seguito) per il blocco del traffico
50 µg/m3 !!!



Il Decreto legislativo n.626 del 19 settembre 1994 (www.amblav.it ):
"ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE,
90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE E 90/679/CEE RIGUARDANTI IL MIGLIORAMENTO
DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO"
stabilisce che il datore di lavoro ha l'obbligo - con responsabilità
penale che si estende al responsabile della sicurezza e al medico
competente - di tutelare la salute dei suoi dipendenti anche specificamente
dal fumo passivo, grazie al:
- il Titolo VII ("Protezione da Agenti Cancerogeni" )
Dal Giugno 2002 il FUMO PASSIVO è stato inserito dall' OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) nel gruppo delle Sostanze Sicuramente
Cancerogene (http://monographs.iarc.fr/) , per cui svanisce ogni margine
interpretativo del Titolo VII: è questo il motivo che induce le aziende a
prendere provvedimenti che tengono conto anche del fatto che il fumo è
materia gassosa che non rispetta le divisioni virtuali fra gli ambienti.


Ogni singolo cittadino ha la facoltà di segnalare le inadempienze alla
normativa alla ASL di competenza.
E il "diritto di fumare"? la Sentenza della Corte Costituzionale n. 399,
dell'11 dicembre 1996 dice testualmente: "ove si profili una incompatibilità
tra il diritto alla tutela della salute, costituzionalmente protetto, e i
liberi comportamenti che non hanno una diretta copertura costituzionale,
deve ovviamente darsi prevalenza al primo". ( diritto alla salute: art.32
della Costituzione Italiana)

S.O.S Fumo tel: 800.998877 LILT www.legatumori.it A
cura di Aria Pulita - Associazione Non Fumatori Onlus
web.cheapnet.it/ariapulita



























































































07/06/2004

E Nino ?

 

E che si sa di Nino Manfredi ?

La morte di Umberto Agnelli

Non so quanti di voi sappiano che Umberto Agnelli è morto per un tumore
> al polmone. Alla radio l'ho sentito dire una sola volta ma la notizia è
> stata confermata ed evidenziata dal Prof. Schittulli, ospite di Zapping
> nell'ultimo intervento dedicato al tumore, che ha ritenuto opportuno far
> rimarcare come la morte di Agnelli sia dovuta alla sua abitudine al fumo

Tra i tanti che hanno fatto questa fine c'e' anche Yul Brynner.


Circa Yul Brynner ho trovato questo:

c'è una legge sulla privacy che teoricamente vieta di andare in giro
a dire le cause di malattia e morte di chicchessia, con o senza
l'autorizzazione del diretto interessato, i parenti del resto non
sono in condizioni emotive di gestire una cosa del genere e
chiedergli qualsiasi cosa mi sembrerebbe proprio di voler
strumentalizzare la situazione, questa cosa dovrebbe essere tra le
ultime volontà del defunto.
Ricordo Yul Brynner che poco prima di morire di cancro registrò un
brevissimo filmato in cui diceva semplicemente "don't smoke" e basta,
dopo la sua morte il filmato fu diffuso (almeno io ricordo di averlo
visto dopo) e certamente era più convincente di qualsiasi altra cosa.
Il fatto è che poi io quel filmato l'ho visto solo una volta e poi
basta.
Saluti
L.



"Yul Brynner, famous throughout the world for his role of the King in
the musical "The King & I" died of lung cancer on October 10, 1985 at
the age of 65 years. A five-pack-a-day smoker, Brynner warned against
the deadly habit during an interview on a segment of GOOD MORNING
AMERICA in January 1985. Brynner said, "I really wanted to make a
commercial when I discovered that I was sick and my time was so
limited . . . It would say. . . Now that I'm gone, I tell you:
don't smoke. Whatever you do, just don't smoke. . . . If I could
take back that smoking we wouldn't be talking about any cancer. I'm
convinced of that." With the permission of Brynner's family, the
American Cancer Society produced a television spot incorporating
Yul's powerful anti-smoking sentiments."








































05/06/2004

Dottorgalli ci ha inviato oggi :

DIALOGO CON LA

CONTROPARTE

Clear Daycarissimi, vi sottopongo il mio ultimo dialogo con quelli dell'altra cordata...(vedere il patetico sito degli antiproibizionisti... ); si commenta da solo...ciao a tutti da alessandra
 

 ----- Original Message -----
  From: dottorgalli To: Leofacco@tin.it  Sent: Sunday, May 30, 2004 2:34 PM Subject: quale libertà le sta più a cuore?
  salve, ho letto la recensione del suo libro sul sito degli antiproibizionisti (categoria mentale a cui pensavo di appartenere, specie in argomento di tossicodipendenze, ma a questo punto ho dei dubbi).  Vorrei sapere se, per par condicio, ha intenzione di scrivere un libro anche sulla libertà di respirare aria che non tanfi di sigaretta, che non mi faccia venire la tosse e possibilmente un attacco d'asma, che non lkasci una puzza insopportabile su capelli e vestiti...o sulla libertà di uscire a cena senza scappare anzitempo perchè arrivano quelli che devono gustarsi la loro "bionda"... Le assicuro che la sua visione del mondo popolato di fumatori cortesi e consci del danno che il loro vizio impone al prossimo è a dir poco ingenua, purtroppo il quotidiano mi insegna il contrario, anche se, proprio grazie a ciò che lei indica come insopportabile campagna denigratoria, finalmente la mentalità sta cambiando e ALCUNI fumatori chiedono il permesso prima di accendere o non lo fanno proprio in presenza di bambini o di donne incinte... Ma provi a dare un'occhiata nel traffico di città: quante sigarette accese in macchina? quanti bambini in queste piccole camere a gas? dov'è la civiltà? lo sa lei che a una persona asmatica il fumo dà un ENORME fastidio anche all'aperto? le sembra bello dover sempre passare per rompiscatole (eufemismo) per poter semplicemente NON subire un danno gratuito? facile dire "libertà di fumare", più difficile per voi fumatori capire dove comincia la libertà degli altri di non subire il vostro fumo, forse perchè l'olfatto a lungo andare vi difetta
  mi corregga se sbaglio
  cordialmente

  alessandra galli (asmatica, medico e mamma)

  Rispostona ::Spettabile dottoressa, io sono libertario, ergo non invito nessuno a fumare né tantomeno voglio imporre altri a respirare il fumo delle mie sigarette (lo Stato, al contrario, mi obbliga a respirare e a fare cose ben peggiori). Innanzitutto, io (e ne conosco molti) sono un fumatore educato, che chiede sempre quando il caso lo richiede. Il libro da me edito si occupa sostanzialmente di contraddire le molte stupide e false teorie inerenti i danni del fumo passivo (non dice che il fumo non fa male!, ma non inventa castronerie come certi salutisti - ai quali lei forse appartiene - raccontano. Ancora: io non accetto che lo Stato imponga il divieto di fumo tout court. Lo faccia nei luoghi pubblici, sotto sua legislazione (purtoppo in regimi di semilibertà accade così), ma che decida che io, barista, devo avere solo clientela composta da non fumatori non lo accetto. I soldi investiti sono miei, le tasse altissime che mi obbligano a pagare sono frutto del mio lavoro, i rischi sono miei, beh... i clienti me li scelgo io!!!! In un vero sistema di mercato, se voglio gestire un bar per fumatori devo poterlo fare. Qualcun altro aprirà bar per non fumatori e lei non è assolutramente obbligata ad entrare nel mio locale, eventualmente il danno, economico, sarà mio. Invece, oggi, siamo costretti a vivere secondo i dettami di uno Stato terapeutico ed etico, che usa il "fumo" come primo espediente per controllare la mia esistenza. A me non va capito.!!!!!! E' la si smetta con il terrorismo isterico della morte e dei rischi. Il giorno stesso in cui lei è venuta al mondo sono iniziati i suoi rischi. E il fumo ne rappresenta una percentuale infima rispetto a quelli causati da governanti, politici, burocrati e... salutisti. Una nota sola in conclusione: ma come fa ad affermare di appartenere agòli antiproibizionisti? Mah, misteri della vita! Con cordialità Leonardo Facco


 













Stop anticipato al fumo nei locali

Italia Oggi pubblica il parere del ministero della salute del 27 maggio 2004
avente a oggetto l'applicazione del dpcm 23/12/2003,attuativa dell'art.
51,comma 2,della legge 3/2003.
In riferimento all'ogg
etto,si rappresenta quanto segue:
Il decreto del pcm del 23/12/2003 individua i requisiti delle aree per
fumatori in coerenza con i mutati rapporti istituzionali conseguenti al
nuovo titolo v della Costituzione.
Tale decreto,pertanto,non ha natura regolamentare,ma sostanzialmente
amministrativa,e di conseguenza gli effetti del provvedimento decorrono dal
giorno stesso,29/12/2003,della sua pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale,con conseguente scadenza della fase transitoria di un anno il 28
dicembre 2004.Nei locali il divieto di fumo scatterà dal 29/12/2004 e non
dal 13/01/2005 .E non sarà possibile riservare interi esercizi ai
fumatori.E'questo,in sintesi,il contenuto della nota emessa il 27 maggio
scorso dal ministero della salute,direzione generale della prevenzione
sanitaria,in risposta ai quesiti della Fiepet,l'associazione dei pubblici
esercizi aderente a Confesercenti.


















04/06/2004

Cinzia oggi ci invia :

Sirchia: Formula 1 e fiction

i peggiori modelli per i giovani

Dal Messaggero del 1° giugno:

La pubblicità subliminale fatta al fumo nella Formula I, nei film e nelle
fiction tv è una delle piaghe che stiamo subendo. Una pressione sottile
e continua». La denuncia è del ministro della Salute Girolamo Sirchia durante
un incontro organizzato dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori.
Il ministro ha ribadito la sua condanna a «spettacoli e
fiction che continuano a mostrare "eroi fumatori": è solo
un'operazione commerciale. NOn è altro che una «macchina
promozionale», ha denunciato, precisando che molti di coloro
che si oppongono ai messaggi di salute lanciati dalle istituzioni
sono «sostenuti da chi ha interesse a vendere». Come confermerebbero,
secondo il professor Sirchia "un sito Internet che
dimostra quanto ~iano pagati gli attori per produrre questi
modelli».
Quanto al mondo della formula I, "ci sono scritte che
purtroppo non si possobno eliminare senza mettere in crisi il
settore», ha aggiunto il ministro. «Si sta studiando la possibilità di
aggiungere, non sulle auto e le tute dei piloti ma magari nei
cartelloni, per esempio la frase " il fumo uccide" così da mititigare
il messaggio».

Francia : Aiuti per

smettere ai bisognosi

Dalla Repubblica del 3/6/2004.

Parigi. Un aiuto ai più poveri per farli smettere di fumare. Succede in
Francia, dove il ministro della Sanità, Philippe Douste-Blazy ha deciso
di aiutare i più bisognosi. Chi è in gravi difficoltà economiche, in particolare
i disoccupati, fuma infatti due volte in più della popolazione generale.
Anche perchè smettere con la sigaretta costa caro: 150 euro il prezzo per
una cura di 90 giorni a base di sostituti nicotinici, i famosi cerotti,
un lusso per chi fatica a sbarcare il lunario. Tre le regioni pilota (Alsazia,
Bassa Normandia e Languedoc - Roussillon) che sperimenteranno gratis i cerotti
da gennaio: saranno in totale 170.000 i beneficiari dell'iniziativa.





































E' NEBBIA FITTA  !!!

Il mistero si infittisce : Ogni giorno trovo qualcosa come 300 visitatori su questo sito e circa altrettanti su quello con gli articoli in Inglese.

Leggo : chi viene va a leggere l' italiano e poi da' un' occhiata alla stampa specializzata, ancorche' in Inglese.

Ma perche' non ci sono mai o quasi mai commenti ?

E' nebbia fitta !!!

03/06/2004

VIP MORTI PER IL FUMO

Cinzia ci scrive :

Non so quanti di voi sappiano che Umberto Agnelli è morto per un tumore
al polmone. Alla radio l'ho sentito dire una sola volta ma la notizia è
stata confermata ed evidenziata dal Prof. Schittulli, ospite di Zapping
nell'ultimo intervento dedicato al tumore, che ha ritenuto opportuno far
rimarcare come la morte di Agnelli sia dovuta alla sua abitudine al fumo.

Anche io tempo fa avevo scovato un sito dove erano raccolti una serie di morti famosi, la cui dipartita era stata causata dal fumo . Andate a rivedere : http://www.gea2000.org/necrologi.htm e guardate anche : http://www.tobaccovictims.org/






Cinzia Marini  ci ha inviato :

TRE RISPOSTE SU METRO:

La quotidiana itervista a tre lettori su Metro di oggi riguarda il seguente
quesito:
in Italia il numero dei fumatori è in calo. Secondo lei per quale motivo?

Queste le risposte:
Emiliano Albanese, 30 anni portalettere Roma
Secondo me il motivo è esclusivamente economico. Le sigarette costano decisamente
troppo.

Marco Billi, 26 anni stagista Perugia
Si fuma di meno per i costi delle sigarette. C'è crisi e la gente preferisce
acquistare le gomme al posto delle sigarette.

Emanuela Fiorito, 25 anni impiegata Roma
Non certo per i media che fanno passare il messaggio che sono alla moda.
Ma la gente ora si rende conto che il fumo fa molto male.

 

SPUTA SULL' AUTISTA

Dalla Repubblica del 1° giugno 2004.

Ha sputato in faccia all'autista che lo invitava a non fumare. E' quanto
accaduto ieri intorno alle 10, in quella che doveva essere la giornata contro
il fumo, a bordo del bus 170, non lontano da Termini. A causa del diverbio
la linea ha perso due corse. Per riportare la calma sul mezzo sono intervenuti
i vigili urbani del XV gruppo, ai quali l'autista si era rivolto.

 

DISINFORMAZIONE SUI DIVIETI DI FUMO

C'è disinformazione sulla legge di tutela dal fumo passivo: si fa passare
la notizia che la normativa non è in vigore, con riferimento alla lege 3/2003
che sarà in vigore nel 2005, ma si tace sulla 626, che obbliga i datori
di lavoro a eliminare i cancerogeni dagli ambienti di lavoro, quindi anche
il fumo passivo: dal 1994.


































02/06/2004

Fino a 7 sigarette al giorno

non fanno male?

Questo è quello che sostengono i miei colleghi fumatori e non c'è
verso di fargli cambiare idea. Dicono che non ci sono prove
scientifiche che 7 sigarette o meno al giorno facciano male, che anzi
una sigaretta al giorno fa "bene" perché rilassa e non da'
ripercussioni sul fisico.
I fumatori secondo me non vogliono vedere le cose.
Sono irrecuperabili. Che faccio, li butto dal terzo piano? :-)) (scherzo)
Voi come fareste per convincerli?

Risponde Giacomo :

Quando qualcuno vi afferma che non esisterebbero prove scientifiche che 7 sigarette facciano male, o qualunque altra stronzata simialre, rispondete che le prove le avete voi, una montagna. E dite che AP e' supportata dai maggiori studiosi, ricercatori e professionisti italiani. Date loro l'email centrostudi@tabagismo.it. Basta che chiedano e li inondiamo dei risultati delle ricerche nazionali e internazionali. Almeno stiamo loro dicendo "ignorante, vai a studiare prima di sparare nel mucchio!".
GM










Ci ha scritto Jeany !
 
Ciao, sono una ragazza di 30 e mezzo, sono diverse volte che accedo al tuo sito (posso darti del tu?).
E' tanto vasto e non ho mai tempo per navigarlo tutto...
FUmo da tre anni e mezzo ho iniziato tardi come una deficiente, per piacere al mio ragazzo, lui invece di regalarmi un profumo si è presentato una volta con una stecca intera di sigarette.....
Ora voglio smettere, ma è dura molto dura, ho smesso solo per una setimana perché sono stata ricoverata per un'operazione, poi da sciocca, doppiamente sciocca ho ricominciato, ed ora dopo tre settimane che ho ricominciato voglio assolutamente smettere di nuovo, ma a questo punto credo che non ne sono molto convinta poiché non ci riesco..
Oppure dovrei chiedermi perché non ci riesco???
Visto che mi informo visto che non compro più le sigarette ma le scrocco, visto che ho comprato i fiori di bach per smettere credo che dentro di me volgio smettere no?
Accetto consigli.
Scusa se ti ho disturbato.
Buona festa della repubblica.
 
Nell' invitare tutti voi a scrivere a Jeany qualche parola di incitamento e conforto, Io desidero ringraziarla per la simpatia e la fiducia che ci dimostra ed invitarla a rileggersi cio' che ho postato qui l' altro ieri, in occasione della giornata antifumo del 31/05/04. Rileggiti i vari posts e clicca sui vari link .
E torna a trovarci quando vuoi !

Massimo d' Angeli oggi ci ha scritto :

FUMO EUROPEO NEGLI OCCHI

Ogni religione ha i suoi miti e simboli.
Per il cattolico l'ostia non è un'ostia ma è il corpo di Cristo, il crocifisso è un altro simbolo, il segno della croce non è un tic nervoso, l'embrione è una persona. 

La radicale Emma Bonino osserva - giustamente - che molti cattolici italiani cercano di imporre la propria visione ai non cattolici, ad esempio imponendo che l'embrione sia una persona, vietando perciò gli esperimenti sulle cellule staminali embrionali.  I radicali (e anche io) ne sono così convinti che hanno creato l'associazione Luca Coscioni "per la libertà della ricerca scientifica" per  **cercare**  in quella direzione e vedere **se** si troverà una cura per malattie come la sclerosi multipla. 
Si può obiettare qualcosa ? Evidentemente no. Perchè impedire di **cercare** una cura che magari tra dieci anni potrà salvare qualcuno ?  Tutto questo ha detto oggi la Bonino.

Però la nota acutezza di analisi dei radicali mostra un enorme buco, molto più grande del clamore per la ricerca sulle staminali - evidentemente modaiolo - con cui si vestono i paladini della "libertà-ma-fino-a-un-certo-punto". 

Pannella non è mai riuscito a dire qualcosa di valido sull'ecatombe del tabagismo (1).
Oggi la Bonino parlava di Europa e argomentava contro la legge che vieta la ricerca sulle staminali embrionali, ha detto "la ricerca è proibita, fumare è proibito, farsi una canna è proibito, qui è tutto proibito" (2).

Proibito il fumare ?! Ma la Terra è grandissima.
Il fumo è semplicemente molesto e viene vietato solo al chiuso, per lasciare i non-fumatori liberi di respirare, liberi dall'invadenza talebana degli affumicatori che impongono agli altri la loro religione in forma di fumo invece di farsi curare (3) e aiutare (4).

I radicali si informino che queste sparate sul "proibizionismo" citando le sigarette li rendono del tutto inaffidabili.

A Luca Coscioni e a chi si batte per la libertà della ricerca scientifica, informiamo che la cura del tabagismo non sta in nessuna ipotetica molecola futura da cercare, ma sta nel NON fare; non servono costose ricerche nè farmaci nè niente.  La cura del tabagismo non è da cercare ma è lì pronta e gratis, è nel non fumare.   E su questa cura i radicali primeggiano in una singolarissima assenza e una patogena complicità.

"L'Unione Europea è il secondo produttore di sigarette nel mondo" (5) e gli europei che muoiono di tabacco sono molti di più - e molto più vicini - degli irakeni uccisi: quanti candidati al Parlamento Europeo hanno messo in primo piano questo gravissimo problema ?

Massimo D'Angeli






















01/06/2004

Da Gea News di Maggio :

Bisogni impellenti

.......viene da chiedersi per quale motivo la nicotina trova scarso successo se veicolata con altri mezzi. ...I motivi saranno diversi.... Comunque i fumatori hanno bisogno di fare f-u-m-o , di affumicare, di puzzare come portacenere e di insozzare il mondo e gli altri. Inconsciamente, ma ne hanno bisogno. Roba da "TSO"? Ci dai riferimenti bibliografici che possono aiutarci a capire questa psicopatologia?... (lettera firmata).

Risponde Massimo D'Angeli, Psicologo:
Non ho prove matematiche. Forse non ci vuole neppure la "scienza" per notare come in realtà basterebbe fumare in finestra per non rompere. Lo hanno detto in molti che basta spostarsi 2 metri in ufficio, ma il fumatore-bambino la c..... vuole proprio farla lì. La sigaretta può essere usata come strumento per segnalare l'insicurezza, come oggetto simbolico di qualcosa. Non è facile scriverne; il simbolismo può essere universale o soggettivo. Affumicare il mondo può essere senza dubbio un mezzo per voler insozzare di c.... il genitore frustrante; ovviamente dire cose del genere all'interessato è scorretto e non ottiene nulla; ci vuole un contesto psicoterapico di tipo psicoanalitico. Qui siamo in un contesto di analisi critica, ma anche nella vita quotidiana il fumatore non accetta nulla, come si vede ogni giorno quando non accetta che "Il fumo uccide". Il fumatore non pensa al suo fumare, lo fa e basta. Questi "messaggi" passano solo in contesti adeguati.
Risponde Pasquale Valente, Medico del Lavoro, Psicoterapeuta:

E se fosse un bisogno di nascondersi agli occhi dell'altro per proteggere la propria fragilità? Sarebbe utile comprendere se particolari disturbi di personalità (narcisista, borderline, dipendente, ossessivo, paranoico, schizoide, depressivo ecc.) determinino o meno una maggiore prevalenza del comportamento "affumicatorio". Negli psicotici questa relazione è evidente. Ad ogni modo penso che che di norma non sia solo il sadismo o il bisogno di esercitare potere (vale forse per i fumatori di sigaro) la causa principale del fare f-u-m-o, quanto piuttosto la necessità di riempire un vuoto espressivo particolarmente angoscioso ed ansiogeno. E' un far v-e-d-e-r-e (a se stessi e agli altri) che si esiste (quanto si ptrebbe sviluppare in tema di seduzione e narcisimo). Un segnale di fumo appunto. Un tentativo maldestro (nevrotico) di comunicare il proprio bisogno di essere preso in considerazione dagli altri (dipendenza). Non mi stupirei se emergessero numerose possibili interpretazioni, tenuto conto della complessità della psiche umana. Veramente un bel campo d'indagine per uno psicologo non prevenuto.

 
Esposizione prenatale alla nicotina
Il cervello dei bambini può subire danni a lungo termine


L'esposizione prenatale alla nicotina può causare danni a lungo termine che renderebbero in futuro il cervello vulnerabile alla dipendenza. Lo sostiene una ricerca sugli animali condotta da farmacologi del Medical Center della Duke University. Il team ha infatti scoperto, grazie a studi sui topi, che l'esposizione alla nicotina durante lo sviluppo fetale altera le strutture del cervello e l'attività delle cellule cerebrali in regioni fondamentali per l'apprendimento, la memoria e la ricompensa.
A loro volta, questi cambiamenti influenzano gli effetti della nicotina sul cervello durante l'adolescenza, un periodo in cui molti fumatori cominciano a prendere l'abitudine. Lo studio potrebbe fornire una spiegazione biologica per l'elevata incidenza di fumatori fra i giovani le cui madri fumavano durante la gravidanza.
"Questi ragazzi - spiega Theodore Slotkin, docente di farmacologia, psichiatria e neurobiologia - mostrano segni di dipendenza e di astinenza da nicotina anche dopo poche sigarette. Il nostro studio suggerisce un possibile meccanismo biologico per spiegare questo fenomeno". La ricerca, disponibile online, verrà pubblicata sulla rivista "Neuropsychopharmacology" ed è stata finanziata dalla Philip Morris USA.








NON SMOKING DAY:
ISTAT, LESS SMOKERS
AMONG BETTER EDUCATED

 

(AGI) - Rome, May 31

- The habit of smoking is closely linked with the level of education, even though it varies between the two sexes, according to ISTAT in its 2003 report on the Multiscope Survey on the Family "Aspects of Daily Life", reported by the Ministry of Health on its website for World Non-Smoking Day called on the 31st May by the World Health Organisation, which this year has the title, "Tabacco and Poverty, a Vicious Cicle". ISTAT claims that in men the majority of smokers is inversely proportional to the level of study reached: among graduates it is 27.4 pct, but this rises to 36.8 pct among those who got the junior high school certificate. It is also the case that the group with the lowest qualification, elementary school or no qualification (26.6 pct) forms an exception, but it is otherwise true that most often it is old people who belong to this band, among who there is a very reduced level of smokers. Regarding women, the influence of the level of education on smoking habits appears different depending on the age. Among the youngest (25-44 years old) there is a similar relationship to that of men, characterised by a greater majority of female smokers inversely proportional to the level of study: 20.4 pct among graduates, 23.5 pct among those with a diploma and 28.7 pct among those with the junior high school certificate. Among the oldest women (65 and above) it is the more educated who register the biggest majority of smokers. In the 65-74 years age band the level of women who are graduates and use tobacco is three times higher than that of women with an elementary school certificate (20 pct against 6 pct); among the over-75s the differences regarding the level of education are even more evident: the majority of female smokers is 15.2 pct among the graduates and 2.8 pct among those with an elementary school certificate. (AGI) -
311738 MAG 04




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