31/03/2004
CANCRO AL POLMONE
Guardate la differenza tra un polmone di fumatore e quello di un non-fumatore !

DATI SUL FUMO
I fumatori in Italia, secondo i rilevamenti ISPO del Novembre 1997, sono circa 13 milioni di persone, il 25,9% della popolazione adulta. Del rimanente 74,1% di italiani, il 22,3% sono ex fumatori e il 51,8% non hanno mai fumato.
Il consumo annuo di sigarette è variato negli anni in modo significativo, è andato via via crescendo passando da 48,3 miliardi nel 1960 (consumo annuo pro-capite 962, al giorno 2,6) al massimo storico ottenuto nel 1985 con 105,3 miliardi ( consumo annuo pro-capite 1843, al giorno 5), successivamente si è avuto un decremento fino a raggiungere i 90,6 miliardi del 1996 (consumo annuo pro-capite 1589, al giorno 4,3). Attualmente il trend è in leggero calo.
Nel 1997 (ultimi dati ufficiali), in Italia fumava il 32,4% degli uomini e il 19,8% delle donne e complessivamente il 30,5% dei giovani fra 18 e 24 anni. Attualmente la percentuale dei fumatori, sia uomini che donne, è in calo.
Si fuma di più al nord est con il 48,8% della popolazione, al sud e nelle isole il 34,6%, al centro il 35,9% e al nord-ovest il 31,8%.
La maggior parte degli italiani che fumano (49,5%) consuma giornalmente tra 10 e 20 sigarette.
Nonostante esistano 6 diverse tipologie di prodotti legati al tabacco (sigarette, sigari naturali, altri sigari, tabacco da fumo per sigarette, altro tabacco da fumo, tabacco da fiuto e da masticare) il 99% del consumo è costituito da sigarette.
Nelle famiglie fumatrici, la spesa destinata al consumo di sigarette, sigari, tabacchi in genere, è pari al 2,5% del reddito disponibile, La percentuale scende al 1,1% del reddito totale, se si considera il totale delle famiglie, comprendendo anche quelle non fumatrici.
30/03/2004
29/03/2004
| la parola
A proposito di fumo |
28/03/2004
Ciao Ezechiele,
sono Cigarro Tuscanio Nicotin Dellavana, cugino di primo grado di Cigarilla. Ho letto con molto piacere la querelle tra lei e la contessa Machinett.
HA HA che bello, finalmente qualcuno che mette in riga la mia cara cugina!
Non è invidia la mia, ma se mi permetti, io sono, modestamente, il vero e unico erede della famiglia Nicotin e tutto questo successo di Cigarilla mi stupisce. Non c'è più religione!! I veri amici della mia famiglia sono quelli che apprezzano me e non quella specie di sottoprodotto che si vanta di proprietà e successi.
Cigarilla è tutta rifatta, in lei non c'è niente di genuino, pur di arrivare a farsi conoscere non ha esitato a mettersi insieme ai peggiori e più velenosi elementi che ci sono in giro, alla faccia di chi crede che lei sia una specie di benefattrice, di compagna e amica di chi non trova di meglio che distruggersi la vita. Bella tipa la cugina!
Sono stato, in tempi migliori, amico di potenti, di famosi registi, di personalità rappresentative, sono stato per loro come un simbolo della loro personalità, del loro successo e al tempo stesso da altri ghettizzato per il fatto che le mie compagnie erano in maggioranza maschili, perché, dicono, ho la puzza sotto al naso e che dove sono io si respira un'aria impossibile e che non sono democratico.
Vai e non ti curar di loro! Così faccio io che vado dritto per la mia strada e non bado alle chiacchiere sul mio conto anche se so che non avrò mai i seguaci di Cigarilla, d'altra parte neanche li vorrei quei poveri infelici, dipendenti da lei e drogati dal suo perverso fascino, tutto fumo negli occhi.
Un caro saluto a te e a tutti. Non seguite Cigarilla, quella pxxxxna l'unica cosa che merita è il marciapiede!
Cigarro
27/03/2004
CARABINIERI CONTRO IL FUMO ?
La consueta news letter del Governo italiano, mi comunca questa iniziativa dei Carabinieri. Ritengo che sia una buona occasione per chiedere loro di fare (e non intensificare) i dovuti controlli nei luoghi di loro competenza sui divieti di fumare attualmente in vigore.
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CARABINIERI: ONLINE QUESTIONARIO SULLA QUALITA' DEL SERVIZIO
Il dialogo con i cittadini e la capacità di ascolto da
sempre caratterizzano l'Arma dei Carabinieri. che ha già
realizzato particolari esperienze nell'attività di
rilevazione della "customer satisfaction". Infatti fin
dal 2002 sono stati posti a disposizione del pubblico sul
sito www.carabinieri.it due questionari per registrare la
soddisfazione dei cittadini in relazione al servizio
offerto dalle Stazioni e dal Carabiniere di quartiere.
Ora, capitalizzando le pregresse esperienze, l'Arma si
presenta con un generale progetto strumentale ad analizzare
come viene percepita dal cittadino la complessiva attività
istituzionale. Sulla home page del sito è stato infatti
collocato uno specifico questionario che tutti possono
liberamente compilare. La compilazione è anonima e sarà
utilizzata solo per acquisire spunti di miglioramento
organizzativo.
Sulla Gazzetta Ufficiale 300 del 29/12/03 è stato pubblicato il Decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2003 dal
titolo "Attuazione dell''art. 51, comma 2 della legge 16 gennaio 2003,
n. 3, come modificato dall''art. 7 della legge 21 ottobre 2003, n. 306,
in materia di tutela della salute dei non fumatori".
Nell''allegato al decreto sono definiti i requisiti tecnici dei locali
per fumatori, dei relativi impianti di ventilazione e di ricambio
d''aria e della cartellonistica connessa al divieto di fumo.
In particolare, oltre ad essere completamente separati dai locali dove
non è consentito fumare, i locali per fumatori devono, tra l''altro,
essere dotati di:
- porta a chiusura automatica,
- idonei impianti di ventilazione,
- idonea segnaletica luminosa che, in caso di guasto dell''impianto di
aerazione, specifichi il divieto di fumare.
I locali per fumatori devono essere mantenuti in depressione e non
devono essere locali di passaggio obbligatorio per i non fumatori.
L''aria derivante dai locali per fumatori non è riciclabile.
Riferimenti :
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2003
UN SETTIMANALE
CONTRO IL FUMO
Paolo Carrer oggi mi scrive :
Salve, non so se lo sapete già, ma io ho scoperto che il settimanale "Oggi" della RCS periodici è da tempo attivo contro il fumo.
Nelle sue pagine non compaiono mai fumatori, e se una foto contiene sigarette accese loro la ritoccano cancellandole.
Attualmente si stanno muovendo per sensibilizzare la gente al fumo eccessivo durante la trasmissione "Grande fratello", ed hanno ottenuto di indurre la conduttrice ad un richiamo in diretta ai ragazzi chiedendo loro di fumare meno.
Il direttore, Paolo Occhipinti, chiede a chi è d'accordo con questa politica di scrivergli per sostenerli.
Io ho inviato la mia email di ringraziamento e di appoggio.
Se volete anche voi.... oggi@rcs.it
25/03/2004
Ricevo e posto per voi :
Salve a tutti,
ieri sera dopo il cinema sono andato in una pizzeria di Trastevere
dove c'erano anche delle sale per non fumatori, appena seduto ho
detto alla mia amica che mi accompagnava: "Guarda un po quanti
giovani in una sala per non fumatori! Non ti sembra strano?", lei mi
ha risposto che oggi i giovani sono più attenti a queste cose, io ho
fatto spallucce con espressione scettica.
... infatti neanche il tempo di riprendere fiato che già dietro di me
2 ragazze avevano acceso una sigaretta a testa ed una terza stava per
farlo, mi sono girato incazzato ed ho chiesto di spegnere
immediatamente le sigarette indicando il cartello di divieto, loro
molto seccate hanno ubidito, ma neanche 20 secondi dopo mi sono
accorto che quache tavolo più in la s'erano accese molte sigarette, a
questo punto abbiamo deciso di cambiare pizzeria non senza lamentarci
nei confronti dei camerieri, che a loro volta mi sono apparsi
sinceramente contrariati per la cosa (intendo per il fatto che
fumavano dove non avrebbero dovuto).
Abbiamo scelto un'altra pizzeria dove il cartello del divieto era ben
visibile all'ingresso, in tutto il locale non si poteva fumare, più
sicuri di così ... a metà della cena sento una certa puzza di fumo,
mi alzo e cerco da dove poteva venire, alcuni clienti stavano ancora
armeggiando con gli accendini, ma di sigarette non vi era più
traccia, il cameriere era stato più veloce di me e gli aveva chiesto
di rispettare il divieto, un po di tempo dopo risento la puzza di
sigarette, erano gli stessi clienti di prima che vedendo nella sala
molto meno persone di prima si sono sentiti autorizzati di accendersi
una sigaretta in quattro, allora mi sono alzato e gli ho chiesto di
smettere e poi ho anche chiamato il cameriere dicendogli che non
avevo nessuna intenzione di litigare con le persone che fumavano e
che mi aspettavo che lui controllasse il problema, il cameriere con
la massima collaboratività è tornato dai clienti di prima pregandoli
di non fumare più.
Tutto ciò è sempre avvenuto con la massima collaborazione dei gestori
dei locali, che avevano apposto cartelli ben visibili e che hanno
comunque collaborato a far rispettare il divieto.
Morale della favola:
con tutti i fumatori tamarri che girano c'è moltissima strada da fare
prima che i divieti vengano effettivamente rispettati, forse sarebbe
necessario rendere obbligatori degli allarmi automatici, come succede
in America che nella case mettono l'allarme antiincendio e le persone
se vogliono fumare devono farlo all'aperto fuori di casa se no gli
scatta il sistema antiincendio e gli piove addosso.
Tutto ciò è previsto dalla normativa?
Si può fare qualcosa per suggerirlo?
Saluti
L.
Questa lettera è stata pubblicata su Metro (Milano) qualche settimana fa,
credo il 2 marzo, in versione ridotta, rispetto al testo qui sotto. Inoltre
la lettera era firmata da un singolo fumatore.
Il giorno dopo hanno pubblicato la mia "risposta" (qui in versione
integrale):
"Caro Lettore "fumatore, stanco di essere sfruttato e demonizzato anziché
aiutato", hai scelto tu di fumare e chiedi anche di essere aiutato? E come
vorresti essere aiutato? L'attività che Sirchia sta portando avanti è già di
per sé un grande aiuto, perché volta a tutelare la salute di tutti -
fumatori attivi e fumatori passivi!
I non-fumatori non intendono "demonizzare" i fumatori ma questi ultimi,
molto spesso, non si curano minimamente del fastidio che possono arrecare
agli altri, ed è giusto che di ciò inizino a prenderne coscienza!
teresa.c"
Adesso non sanno più cosa scrivere e riciclano le lettere degli altri?
Cari saluti a tutti.
teresa
Rispondo a quel gruppo di fumatori arrabbiati perchè a loro avviso, lo Stato, per distogliere l' attenzione dagli OGM e i loro effetti ancora sconosciuti sulla salute, fa quella campagna di disincentivazione al tabagismo che loro chiamano "caccia alle streghe":
è ridicolo che voi scarichiate le vostre reponsabilità di fumatori e affumicatori sullo Stato che vende le sigarette ( che fra l' altro non venderà piu, perchè l' ETI è stato privatizzato). I soldi che lo stesso Stato risparmierebbe se nessuno comprasse tabacco, sono quelli delle spese sanitarie evitate per quel fenomeno invece conosciutissimo, delle 90.000 morti a causa del fumo che ogni anno si verificano in Italia, piu le spese e il dolore evitato per le malattie repiratorie lievi gravi e gravissime provocate dai fumatori che appestano i colleghi ogni giorno al lavoro, e i familiari e i bambini a casa.
Cristina Vatteroni www.nonfumatori.it/ariapulita
Tobacco Nicotin
Egr. Sig. Ezechiele2002
Con la presente diffido Lei e chiunque altro dal mettere in cattiva luce mia figlia Bionda Cigarilla Nicotin, e di conseguenza me, con basse e insolenti insinuazioni che riguardano sia la sua esistenza, sia il suo lavoro di attrice cinematografica e televisiva, sia le sue e mie amicizie.
Non posso che essere indignato per tutta questa campagna denigratoria nei suoi e miei confronti.
Devo ricordarLe che, da parte mia, pur essendo di natura contadina, grazie alle mie capacità e alle mie proprietà, ho potuto ottenere quel successo che altri, pur con le stesse origini, se lo sognano. Le posso, a riguardo, citare esempi come il sig. Thèverde, la sig.ra Camo Milla o l?onorevole mandarino Jing Seng.
Nessuno di loro è riuscito ad ugagliare i miei successi, nessuno di loro ha diffuso e profuso in tutto il mondo lavoro e ricchezza come me. Grazie a me migliaia di persone hanno un lavoro, grazie a me sono nate industrie, grazie a me nella casse dello Stato entrano fior di soldi e grazie a me il cinema e la televisione hanno un significativo ritorno in pubblicità.
Inoltre, a far fede circa le mie capacità, sono i milioni di persone che, in un certo modo, sono miei fedeli dipendenti e che, senza di me, si sentirebbero smarriti.
Tutto questo però lo devo anche a mia figlia Cigarilla che, con la sua presenza e il suo savoir faire, ha fatto sì che un "contadino" come me potesse entrare a far parte del mondo dei potenti.
Ho conoscenze e amici fedeli in ogni dove e non mi lascerò distruggere da una grandinata di accuse e da una campagna ostile, in quanto mi ritengo anche un benefattore, oltreché dello Stato Italiano, di tanti che, attraverso l?esistenza di Cigarilla, mi sono legati e riconoscenti dell?aiuto che do loro.
Tanti che, grazie a me, si sono sentiti più emancipati, meno inadeguati e più integrati in certi ambienti. Inutile, per questi, terrorizzarli con storie sulla perdita della loro salute, sul fatto che con la mia vicinanza, o meglio di quella di Cigarilla, potrebbero ammalarsi di cancro e morire: chi mi è fedele non ascolta, chi mi è fedele se ne frega, chi mi è fedele non mi lascia, qualsiasi sia il prezzo da pagare. TASSE COMPRESE!
Questa è la chiave del mio successo e Lei, egregio signor Ezechiele2002, non si illuda troppo, IO non solo ho la forza di entrare nel sangue delle persone ma ho anche le conoscenze giuste per non avere paura di niente.
In fede
Tobacco Nicotin
24/03/2004
NOI FUMATORI SFRUTTATI E DEMONIZZATI:
<<siamo fumatori e siamo stanchi di essere sfruttati dallo Stato e in più demonizzati anzichè aiutati. L'attenzione pubblica viene dirottata su di noi per distoglierla da altri argomenti, come ad esempio, il cibo che siamo obbligati a mangiare e che ormai in massima parte è stato geneticamente modificato, con conseguenze ancora sconosciute che si vedranno nel corso degli anni. E' ridicolo che lo stato venda le sigarette e poi sia in prima fila nella caccia alle streghe ormai in atto nei confronti dei fumatori. Aumentare le sigarette (ormai in pratica una volta al mese) è diventato per lo Stato l'ultima frontiera per racattare soldi. Se lo stato fosse veramente interessato alla salute pubblica dovrebbe prevedere interventi gratuiti di disassuefazione al fumo. Ma niente viene fatto in quanto in realtà i soldi dei fumatori fanno comodo; se smettessimo di fumare dove troverebbero le migliaia di miliardi che incassano? Sarebbero costretti a mettere nuove tasse a tutti, compreso chi non
fuma>>
Un gruppo di fumatori.
Questa lettera era su LEGGO di oggi (http://www.leggonline.it/index_lettere.php?ediz=oggi)
Ricevo e posto :
Kimbo La Vazza
Ciao Ezechiele,
Permetti che mi presenti: sono Kimbo La Vazza, figlio del conte Mauro Vergnano e dalla contessa Machinett del Caffè
Leggendo quello che i miei genitori ti hanno scritto non posso non intervenire. Ho avuto modo di conoscere la signorina Bionda Cigarilla e rimanerne affascinato. Confesso che l’idea di unirmi a lei mi attirava enormemente anche se, per onestà e sincerità, vedevo questa unione più per convenienza che per amore.
Infatti pensavo che tutti quelli che le erano legati e affezionati mi avrebbero dato modo di farmi avanti e darmi la possibilità di condividere i suoi successi. Vedevo in Bionda Cigarilla un esempio di emancipazione e di libertà, nonché di modernità, che volevo avere anch’io.
Ma poi, anche se è vero che lei era sulla bocca di tanti, troppi direi, mi sono accorto che avevo scambiato per pregi quelli che altro non sono che terribili difetti. Mi sono lasciato affascinare da cose insistenti perdendo di vista il vero carattere velenoso e perfido della suddetta Bionda.
Meno male che me ne sono accorto in tempo e l’ho lasciata, pur soffrendo molto, al suo destino che mi auguro sia quello che merita.
So che la "cara" Bionda continua a far danni. A tutti si rivolge, con fare subdolo e sinuoso, facendo credere che un rapporto con lei si può troncare in qualsiasi momento, invece, la perfida, diventa parte integrante del poveretto di turno, che crede di non poter fare a meni di lei, gli manda in fumo la salute e, se non viene lasciata in tempo, spesso lo porta ad una fine rovinosa e terribile.
Nel suo modo perverso lei pensa di conquistare il successo e la fama, anche se, adesso, la gente comincia a conoscerla per quello che è e a prenderne le distanze, grazie anche alle varie voci che circolano, più o meno ufficialmente, su di lei
Per questo motivo voglio ringraziarti per le tue informazioni e augurarti che tanti ti ascoltino e seguano i tuoi consigli.
Un caro saluto.
Kimbo La Vazza Arabica de' Miscel
23/03/2004
Discoteche tossiche
Ricordo a tutti coloro che frequentano le discoteche che anche in questi
luoghi vige il divieto di fumare in base alla legge n. 584/75. L'unica scappatoia
che hanno i gestori di tali locali è quella di aver chiesto una deroga che
può essere rilasciato solo dal Sindaco. Invito pertanto coloro che riscontrano
la violazione del divieto a denunciare direttamente la questione ai NAS
o a farlo tramite A.P. che nel frattempo ha già cominciato a far partire
questo tipo di denuncia. Scrivere ai Sindaci può essere una buona idea.
A Giorgio Tonet chiedo:ci puoi darci una mano a scrivere la lettera? Potremmo
cominciare a mandarla ai Sindaci delle città per le quali abbiamo ricevuto
già molte segnalazioni e per tutte quelle che gli iscritti a questo forum
ci indicheranno.
La cosa importante, come per tutte le altre segnalazioni, è che ci sia poi
qualcuno che ci possa aggiornare su eventuali modifiche della situazione.
TABAGISMO, I FUMATORI SFUGGONO ALLE LORO RESPONSABILITà
"come può essere oggi la relazione tra fumatori e non dopo che questi
ultimi hanno sempre affumicato 46 milioni di italiani senza curarsi di nulla?
secondo loro, uscire 240 secondi dal ristorante o dall'ufficio è sempre
stato impossibile e non si poteva nemmeno aprire una finestra xkè il freddo
fa male. non si capisce in base a che cosa pretendano oggi un vagone dei
treni solo per fumare; semmai si pensi alle persone con disabilità che ne
hanno ben più diritto e non hanno colpa. i fumatori non hanno mai affrontato
i conflitti che creavano e oggi sarebbe più opportuno che facessero silenzio,
che cominciassero a responsabilizzarsi e a rispondere del loro comportamento"
firmato Massimo D'Angeli, presidente associazione non fumatori aria pulita.
22/03/2004
Egregio Signor Ezechiele2002
Mi permetta di dire anche io la mia opinione nella querelle, tra la mia cara consorte Machinett e la pseudo attrice Bionda Cigarilla, che sta gettando discredito a tutta la mia casata con insinuazioni fumose ed equivoche.
So che il mio carattere caldo e disponibile, anche se tosto, purtroppo, mi fa incorrere, a volte, in incresciose situazioni e so che mi si viene accusato spesso di creare batticuore ed agitazione in chi mi è grande amico tanto da fargli perdere il sonno, ma da qui a creare un legame con la suddetta Cigarilla ce ne vuole!
Nessuno può affermare che la mia presenza non può essere dissociata da quella della signorina Bionda Cigarilla Nicotin, notoriamente un essere inquietante che ha già recato abbastanza danno, a così tante persone, tanto che preferirei non sentirla nominare.
La signorina in questione è, se mi posso permettere la parola, mantenuta da vari magnati dell’industria come il sig Morris, il sig, Marlboro o il sig. Muratti che ne hanno esaltato le sue false virtù e resa purtroppo famosa e potente in tutto il mondo presentandola ogni dove ed esibendola senza reticenza alcuna, sia nelle manifestazioni sportive, che loro sponsorizzavano, sia, e questo lo trovo vergognoso, in modo subdolo e subliminale, nel cinema e alla televisione.
Sembra quasi che, senza di lei, un regista non possa lavorare, che un film, senza la sua presenza, non sia degno di questo nome e che gli attori protagonisti, senza di lei, si sentano sminuiti o meno efficaci.
Per questo ho deciso di prendere pubblicamente le distanze dalla suddetta signorina.
Un grazie per aver dato spazio e visibilità al mio sfogo e un caro e caldo saluto.
Mauro Vergnano La Vazza Arabica De’ Miscel
19/03/2004
Ricevo e pubblico :
Cinema e Cigarilla
Carissimo Ezechiele2002,
considerato che Lei ha dato visibilità a quei due, la sedicente nobildonna Machinett Del Caffè e il suo augusto consorte il conte Mauro Vergnano La Vazza Arabica De’ Miscel, vorrei che ascoltasse anche la mia voce per equità di giudizio.
Permetta che mi presenti: mi chiamo Bionda Cigarilla Nicotin legittima figlia del signor Tobacco Nicotin e della signora Cartha Katram. Sono un’attrice cinematografica molto presente e richiesta nei maggior films in circolazione, come pure in svariati serial televisivi.
Se vuole rendersene conto Le consiglio di andare a vedere, per esempio, il film francese “I SENTIMENTI” dove sono presente in tutte le scene del film, dalla prima all’ultima, alla faccia di chi mi vuole male e vorrebbe distruggermi, magari mandandomi a fare compagnia a quella poveretta di Cicca Spenta che si è ridotta a vivere sui marciapiedi con la speranza che qualcuno la raccatti.
Tornando ai suddetti sedicenti nobili, vorrei dirLe che ciò che dicono di me è da querela. Io non ho mai chiesto a nessuno di unire la mia esistenza a quella del conte Mauro Vergnano né tanto meno esisto come sua appendice, solo di casuale amicizia si tratta, sicuramente non un’amicizia stretta come quella che ho con il signor Crak e con le signore Canna e Coca tutti miei cari compagni di scuola.
Mio padre, il signor Tobacco Nicotin, conosciuto il tutto il mondo e valido contribuente per le casse dello Stato Italiano, mi ha sempre insegnato la libertà e l’indipendenza tipica della terra da dove proviene.
Nessuno, che si è avvicinato a me, è stato costretto con la forza a rimanermi accanto. Se però, qualche ingenuo o sprovveduto essere, si è lasciato prendere la mano ed è diventato mio dipendente tanto peggio per lui. Io non sono una “tipa” che pensa molto all’avvenire, so che la vita è più fumo che arrosto e che la brevità della mia esistenza non può essere la causa di tanto danno.
Per cui d’ora in poi mi dissocio da qualsiasi voce che mette in relazione il mio essere con quello del conte Vergnano La Vazza Arabica De’ Miscel. Tanti giovani, miei grandi e assidui amici, glielo possono confermare, essendo stati anche testimoni di una mia stretta relazione con il signor Alcool del Cognac.
Un caro saluto a tutti e mi raccomando andate a vedere i miei films!
Bionda Cigarilla Nicotin
Dal supplemento cultura del Sole 24 Ore.
Tira una brutta aria in Italia,
ammonisce sull'Unità il linguista Raffaele
Simone. Un'aria così brutta da provocare nei nostri artisti e intellettuali
una vera e propria "asfissia creativa". Se non si fanno più buoni film e
buoni libri, insomma, non è tanto una questione di teste, quanto di polmoni.
Si respira male, perciò non vengono le idee.Ma per scoprire che cosa ammorba
l'aria, bisogna leggere l'inchiesta di Mirella Serri su "Sette" a proposito
delle misure antifumo di Girolamo Sirchia. Tra i più accaniti tabagisti
troviamo, per l'appunto, giornalisti e scrittori come Mauro della Porta
Raffo, Luca Goldoni, Paola Capriolo, Philippe Daverio e altri: tutti infuriati
con il ministro. Il che dimostra che gli ambienti dove si fa cultura sono
anche i più inquinati. I creativi si asfissiano da soli. Uno dei più incalliti
è Sandro Curzi, il direttore di Liberazione, che racconta una sua drammatica
esperienza a New York. "Ero al ristorante e mi preparavo a gustarmi la sigaretta
del dopo cena quando si è avvicinato un cameriere alto, molto robusto, scuro,
indubbiamente nero: che mi ha detto con tono di totale, assoluto disprezzo:"Lei
si comporta come una donna o come un nero". E io ho spento la sigaretta".
Che screanzato, quel cameriere: come si permetteva di dare del nero a un
rosso come lui?
18/03/2004
Parola di fumatrice...
«Mi sento in dovere di rispondere alla signora Jutka. Premetto che sono una fumatrice. Come lei dice, ognuno deve avere la libertà di fumare o meno, ma diversamente da lei ritengo che la mia libertà finisca dove comincia quella degli altri, perciò cerco sempre di non costringere il prossimo a respirare il fumo delle mie sigarette, e sono d'accordo sul fatto che nei locali pubblici bisognerebbe vietare il fumo. Non è una semplice questione di principio, perchè il fumo, anche passivo, provoca il cancro, perciò non vedo perchè chi ha scelto di non fumare debba correre i miei stessi rischi. Inoltre, non capisco perchè lei tiri in ballo l'esempio dell'inquinamento a Milano...ma che c'entra? Per rispondere alla sua domanda, se dovessi trovarmi in una stanza chiusa non vorrei farlo nè in presenza di un'automobile a motore acceso nè in presenza di fumatori. Cara signora, finchè al mondo ci sarà gente come lei, tutti i fumatori verranno considerati degli incivili». Alice
Io non fumo, ma...
«Io sono una che il fumo lo detesta, fa male ai fumatori tanto quanto ai non fumatori. Sul fatto dell'inquinamento hai ragione ma forse non leggi spesso il giornale. Perche? Perchè si da il caso che hanno fatto un esperimento: hanno messo un motorino in una stanza, catalizzato e a benzina verde e l'hanno fatto girare a vuoto. Poi nella stessa stanza ci hanno messo 6 fumatori (se non ricordo male). Sai cosa ne è risultato? Che i fumatori hanno inquinato l'aria MOLTO DI PIU' del motorino!!! Pensa che oltre ai veicoli anche i fumatori inquinano l'aria che respiriamo. Mi auguro di cuore che la nuova legge anti fumo venga rispettata con multe salate dato che qui in Italia poco o niente viene rispettato. E poi c'è già l'inquinamento ad aggravare la nostra salute quindi perchè bisogna metterci anche quelle odiose sigarette? Sinceramente ci tengo ai miei polmoni e pretenderei un po più di rispetto da chi fuma e quindi da chi alla sua vita non ci tiene granchè. E anche da quelle persone che non revisionano i loro mezzi (giro in motorino e ne vedo spesso compresi i mezzi pubblici)». Francesca
Fumo sugli Eurostar
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_rassegnaStampa_269_file.pdf
A questo indirizzo troverete un resoconto del Corriere della Sera del 2
marzo u.s. del secondo giorno di divieto sugli Eurostar.
17/03/2004
Da Metro di oggi.
Da ieri nuovi aumenti per le sigarette, che ora viaggiano quasi tutte oltre
i 3 euro a pacchetto. L'aumento medio segnato ieri dalle bionde è di 20
centesimi e riguarda alcune marche come Camel, le Davidoff o le Gauloises.
L'aumento, per chi fuma almeno un pacchetto di sigarete al giorno da 3 euro,
vuol dire una spesa annua a quota 1.095 euro, cioè 73 euro in più.
Appello della Contessa Machinett
Caro Signor Ezechiele2002,
Torno a disturbarla per rivolgerle una preghiera.
Mi appello alla sua visibilità per far presente l’incresciosa situazione in cui vivo a causa di certe squallide voci sul mio caro consorte, il conte Mauro Vergnano La Vazza Arabica De’ Miscel, che recano danno alla sua esistenza e di conseguenza la mia.
Purtroppo il suo nome è spesso associato a quello di una certa Bionda Cigarilla Nicotin, la quale, sottile e perversa, vorrebbe dare parte di responsabilità della sua sciagurata e dissoluta vita, a mio marito.
Posso assicurare il volgo tutto che nessuna colpa è da attribuire al mio caro e amato consorte, senza il quale io non potrei vivere e la cui esistenza scalda la vita di molti, ma la voce che si è sparsa è difficile da far tacere.
E’ risaputo che tale sciaguratissima Bionda Cigarilla reca danno a chiunque abbia l’ingenuità di avvicinarla.
Basta poco e lei diventa parte integrante e inalienabile della vita di quella sprovveduta persona che ha la sventura di accoglierla, si può dire, nelle sue mani.
Da questo, però, ad affermare che tra la perfida e il mio compagno di vita, Mauro Vergnano, ci sia un qualsivoglia legame è cosa falsa e tendenziosa che può creare equivoci a non finire.
La prego, Signor Ezechiele2002, mi aiuti! Qui si tratta di non distruggere il buon nome di chi nulla ha a che vedere con la sventurata Bionda così velenosa e infida.
Grazie ancora e i miei più caldi saluti a Lei e tutti coloro saranno così gentili da raccogliere il mio accorato appello.
Machinett Del Caffè in La Vazza Arabica
Ristretto del Cappuccino
Latte Caldo (TE)
16/03/2004
Troppe sigarette al
GRANDE FRATELLO !
Dal sito delle Iene riprendo e suggerisco a tutti di guardarsi, questo filmato della puntata del 8 Marzo 2004:
http://www.iene.it/programma/2004/03/08/puntata.shtml
15/03/2004
Ricevo e posto con piacere:
Menotti Passarella oggi ci scrive :
ELOGIO DELLA SIGARETTA
Questa sera una compiaciuta intervistatrice del TG3, TG notoriamente sinistrorso e amico del tabagismo, parlava a Jim Jarmus (così stava scritto sulla didascalia) con fare provocatorio, chiedendogli più o meno, se pensava che fra qualche anno le sigarette sarebbero state bandite dal cinema al pari della pornografia. Le domande allo sconosciuto regista, il cui nome viene scritto di volta in volta Jarmus, Jarmous, Jarmusch o Jarmush, servivano alla promozione del suo cortometraggio (o un collage di cortometraggi) "Coffee and Cigarettes", di cui il TG3 ha mostrato alcune scene tabagiste.
Il film era stato presentato il 5 settembre 2003 alla mostra del cinema di Venezia.
Praticamente è un film che promuove l'uso del tabacco abbinato al caffe all'interno (ma anche all'esterno) dei locali pubblici.
Recensione e foto di questo "cult movie" per tabagisti le trovate qui:
http://www.cinefile.biz/coffee.htm
"Un lavoro decisamente particolare - scritto, diretto e co-montato dall'estroso Jim Jarmusch - con tutte le carte in regola per essere un piccolo cult, come già altri suoi lavori. Una pellicola difficilmente definibile, se non come un saggio di comunicazione o come afferma lo stesso autore: "una serie di cortometraggi camuffati da lungometraggio, o forse viceversa". Semplici scenografie, poco spazio all'estro delle inquadrature, linearità del montaggio; un'opera volutamente minimalista, quasi a voler ribadire la necessità di non distrarre lo spettatore con le immagini, ma lasciare che la sua attenzione si focalizzi sulla comunicazione dei personaggi. Il tutto ripreso in uno splendido bianco e nero (sigarette/caffè), che si presenta sin dai titoli di testa, arricchito dall'ottima fotografia di Tom DiCillo e soci. I protagonisti seduti ad un tavolo sorseggiano caffè e fumano sigarette spaziando in discussioni che toccano gli argomenti più disparati, banali e non. Dai ghiaccioli al caffè, alla Parigi degli anni '20, dai complotti sulla morte di Elvis a Gianni e Pinotto, e poi le invenzioni di Nikola Tesla, gli effetti nocivi e devastanti del fumo, l'uso della nicotina come insetticida, i cambiamenti di atteggiamento di una persona divenuta ricca e famosa. Ad affrontare questo materiale eterogeneo, una variegata galleria di personaggi, da Roberto Benigni a Tom Waits e Iggy Pop, da GZA e RZA dei Wu Tang-Clan ad Alfred Molina, Cate Blanchett, Steve Buscemi e Bill Murray. Apparentemente fini a se stessi e diversi fra loro perché godibili slegati l'uno dall'altro, i singoli episodi sono invece uniti tra loro da un duplice filo conduttore non solo visivo ma anche di contenuti. Se infatti il bianco e nero dei tavoli a scacchiera o delle inquadrature dall'alto sulle bianche tazzine ricolme di caffè, o degli abiti neri di molti protagonisti che si stagliano come ombre sui muri chiari ritorna in molti episodi, anche dal punto di vista della sceneggiatura sono molti i richiami ed i legami fra i vari corti. Insomma un piccolo (non certo in senso qualitativo) prodotto low-budget ad uso e consumo di pochi intenditori, amanti e cultori di Jarmusch o anche ricercatori di prodotti diversi e fuori dai canoni commerciali. Astenersi perditempo."
14/03/2004
CONTROLLI SUL FUMO
Come comportarsi se in un locale pubblico c'e' qualcuno che fuma nonostante il divieto e se gli addetti alla sorveglianza per quieto vivere si rifiutano di intervenire ? A chi si deve inoltrare una denuncia ?
Risponde Giorgio Tonet:
Alla Procura della Repubblica. Per comodita' vi riporto l'articolo del
> codice penale da citare nella denuncia:
>
Art. 328 - Rifiuto di atti di ufficio. Omissione
Il pubblico ufficiale o l'incaricato del pubblico servizio, che
indebitamente rifiuta un atto dell'ufficio che, per ragioni di giustizia o
di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve
essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due
anni.
13/03/2004
SMETTERE DI FUMARE
Provare e riprovare: "sbagliare è umano, perseverare è diabolico"
Almalinda Giacummo
Ma si può smettere di fumare senza assumere farmaci? Certo, ma ci vogliono innanzitutto grande determinazione ed una volontà di ferro. Soprattutto, bisogna essere nello stato d’animo giusto: non c’è nulla di peggio che decidere di smettere di fumare in un momento di particolare stress, perché si fallirebbe senza alcun dubbio. Quali sono gli effetti della nicotina? Possono essere devastanti: sul sistema nervoso centrale può portare a tremori e convulsioni, eccitazione eccessiva; il sistema nervoso periferico, invece, vede la stimolazione dei gangli nervosi ed una facile trasmissione degli impulsi nervosi a basso dosaggio, mentre in caso di dosi eccessive si può verificare l‘ipotesi opposta, cioè un blocco della trasmissione; a livello sensoriale la nicotina può causare la percezione del dolore, oltre alla sensibilità della pelle e della lingua rispetto alle variazioni della temperatura; a livello gastrointestinale stimola la motilità ed il tono dell’intestino, ma può anche causare nausea e vomito, oltre a facilitare la formazione di ulcere. Il respiro risulta accelerato, stimola e blocca in seguito la secrezione di muco e la salivazione a livello delle ghiandole endocrine, è causa di tachicardia e dell’aumento del flusso del sangue nelle coronarie, oltre all’aumento della pressione arteriosa ed una pesante vasocostrizione, inoltre l’ossido di carbonio favorisce l’adesione del colesterolo sulle pareti arteriose. Mal di testa, trombosi e cancro a vari livelli sono altre delle possibili conseguenze del fumo.
Sgradevole l’effetto antidiuretico, specie per le donne, così come la diminuzione dell’afflusso di sangue nell’apparato genitale maschile durante l’erezione. Infine il fumo è pericolosissimo per il feto e per i rischi di cancro alla cervice delle donne. Esteticamente parlando, i denti ingialliscono e possono verificarsi lesioni a livello delle gengive e carie diffuse; si può riscontrare una maggiore facilità a prendere la bronchite, a causa del cianuro di idrogeno e di altre sostanze presenti nelle sigarette che attaccano il rivestimento dei bronchi.
Smettere di fumare può risultare molto difficile, anche di fronte a casi di persone che hanno semplicemente deciso e ce l’hanno fatta così, da un giorno all’altro, anche fumatori incalliti, gente che nascondeva le sigarette in ogni angolo della casa pur di averne sempre una scorta. I fumatori cercano poi tutti i motivi possibili per non smettere, pur conoscendo a perfezione i rischi cui sono esposti: mettono in mezzo il conseguente aumento di peso, dovuto principalmente al miglioramento dell’appetito, poiché il cibo sostituisce la stimolazione orale fornita dalle sigarette e perché il peso fisiologico viene stabilizzato su un livello più alto; oppure il fatto che "ormai è troppo tardi": ma anche questo non è vero, anche chi ha fumato per tutta la vita può trarre notevoli vantaggi dallo smettere comunque.
Si è dunque detto come occorra sicuramente una forte motivazione personale, sia essa di salute o di puro e semplice "cervello": non tutti comunque riescono a smettere tutto di un botto, ma preferiscono, per esempio, smettere gradatamente, diminuendo le sigarette fumate ogni giorno ed annotando i miglioramenti su una sorta di diario. Può rivelarsi utile il coinvolgere nella battaglia amici e familiari, che sostengano nel momento del bisogno e nel caso di rischio di ricaduta.
E’ comunque sempre meglio cercare di scoprire per quale motivo si fuma: ad esempio, ci sono persone che fumano per rilassarsi, in questo caso devono trovare qualche altro sistema, sicuramente meno dannoso, come l’ascoltare musica o il leggere un buon libro, o usando una tecnica di rilassamento. Altri fumano per scaricare i nervi: anche in questo caso la scelta di uno sport sarebbe molto più indicata. Sono indicate terapie di gruppo per la lotta al tabagismo.
La disintossicazione mentale può essere piuttosto lunga: per aiutare il proprio io bisogna, per esempio, darsi delle multe nel caso in cui si contravvenga al divieto di fumare (fare delle pulizie particolarmente noiose o faticose, subire qualche amicizia non proprio profonda), gratificarsi con piccole spese possibili grazie al risparmio operato e quando si sta male, bisogna pensare ardentemente ai risultati positivi che verranno presto da tanta sofferenza. E’ utile ricordare che il succo d’arancia e quello del limone possono sostituire il caffè ed hanno la proprietà di sopprimere il desiderio di fumo.
Esistono cerotti transdermici alla nicotina che cercano di aiutare nel momento di maggiore crisi di astinenza, quando il quasi ex fumatore diventa irrequieto, sgarbato ed affamato: il loro compito è quello di fornire in dosi sempre decrescenti la nicotina di cui alcuni esseri umani sembrano aver bisogno, fino a liberarne il corpo e la mente. Uguale funzione hanno anche piccole cannucce fatte ad immagine e somiglianza delle sigarette, da tenere in bocca fino all’esaurimento, e gomme da masticare. Queste ultime vanno masticate in tutti i punti della bocca per circa trenta minuti e non per più di tre mesi di seguito, anche perché se non funzionano in questo lasso di tempo, conviene cambiare tattica. I cerotti vanno applicati in parti sempre diverse del corpo per prevenire le irritazioni e per un tempo non superiore ai 21 giorni consecutivi.
Un altro sistema che vale comunque la pena di provare, specie in casi disperati, è quello consigliato dagli omeopati: si tratta di un sistema di purificazione del corpo abbinato una sana alimentazione, mentre gli agopuntori consigliano delle sedute incentrate su quelle aree del corpo nelle quali passerebbero i nervi collegati alla dipendenza dalla nicotina. Ancora l’ipnosi suggerisce delle sedute "dissuasive": l’ipnoterapia permette di incanalare le risorse dell’inconscio per produrre effetti benefici. I primi risultati cominciano a vedersi fra 1 e 12 sedute a cadenza settimanale, ma la durata del trattamento varia a seconda della gravità di un caso. Secondo gli inglesi, con la terapia ipnotica tre persone su quattro smettono di fumare dopo una sola singola seduta.
Per la cronaca: secondo alcuni sondaggi fumare fino a 10 sigarette al giorno toglie circa 3 anni di aspettativa di vita, da 20 a 30 sigarette, 5 anni; fino a 40 bionde, 10 anni. Oltre è preferibile non calcolare l’aspettativa di vita.
12/03/2004
Ciampi: "Il fumo fa male,
sempre e comunque"
Un riconoscimento ai ricercatori italiani
Sulla prevenzione "il rinnovato impegno del governo"
ROMA - "Il fumo fa male, sempre e comunque". Il monito arriva dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che nella Giornata nazionale della lotta contro i tumori si rivolge direttamente alle famiglie italiane ed auspica che la legge anti-fumo, da poco approvata dal Senato, concluda al più presto il proprio iter parlamentare.
Il messaggio parte direttamente dal Quirinale, dove la Giornata è stata celebrata nel Salone dei Corazzieri, presente, fra gli altri, il ministro della Sanità Girolamo Sirchia. "Ognuno, anche nelle nostre case, nelle nostre famiglie - ha detto Ciampi - non deve trattenersi dal ricordare a figli e nipoti che il fumo fa male in ogni caso. E non ci sono eccezioni perché possa essere considerato neutrale".
Poi, l'accenno alle norme antifumo. "Pochi giorni fa il Senato ha approvato una nuova normativa, un disegno di legge - ha detto il capo dello Stato - che mi auguro concluda al più presto l'iter parlamentare, sul divieto di fumare nei pubblici locali".
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La Giornata, promossa dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, ha visto, fra ieri e oggi, incontri in 42 città con oltre 500 ricercatori, e programi radiofonici e televisivi dedicati al tema. Anche il mondo del calcio in prima fila, con l'iniziativa "Un goal per la ricerca".
LA SCHEDA
In Italia fuma
un cittadino su 4
ROMA - Sono 14 milioni, secondo l'Istat, i fumatori in Italia nel 2000: un cittadino su 4. Ma recenti stime sulla base di indagini campionarie effettuate dalla Doxa portano i fumatori al 26,6% della popolazione, di cui il 31,1% uomini e il 22,3% donne. Questi gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute.
ADOLESCENTI.
Negli ultimi sei anni i fumatori fra i 14-16 anni d'età sono aumentati del 33% i maschi e 69,7% fra le ragazze.
MORTALITA'.
Nel 2000 sono stati oltre 80 mila i decessi collegati al fumo. Il tabacco è causa di bronchiti/asma ed enfisema (10.000 morti l'anno), provoca il cancro (27.000 morti) ed è fonte di problemi cardiocircolatori (ipertensione, infarto, ictus cerebrale). E' causa anche di problemi di infertilità femminile, di impotenza maschile e favorisce l'osteoporosi.
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Nel '99 sono stati spesi 5 miliardi di euro con un'incidenza sulla spesa sanitaria dell'8,3%, pari allo 0,4% del Pil. In dettaglio, 1.896.389 ricoveri, con uno costo medio di 2.560 euro, e 12.785.965 giornate di degenza.
FUMO PASSIVO.
Si stimano in 2.800 i morti in Italia (1999). Tra i bambini con genitori fumatori, sono da collegare a questa causa almeno 87 morti improvvise del lattante. Considerevoli i danni alle vie respiratorie: 76.954 casi di infezioni respiratorie acute (0-2 anni), 27.048 casi prevalenti di asma bronchiale (6-14 anni) e 48.183 casi di sintomi respiratori cronici (6-14 anni) a cui si aggiungono 64.130 casi di otite acuta. Tra gli adulti con coniuge con il vizio, sono da attribuire al fumo passivo 221 morti per tumore polmonare e 1.896 morti per malattie ischemiche del cuore. A causa dell'esposizione della madre al fumo passivo sul posto di lavoro, 2.033 bebè nascono con un peso inferiore ai 2,5 Kg. E sempre all'esposizione sul lavoro vanno attribuiti altri 324 morti per tumore polmonare e 235 per malattie ischemiche del cuore.
FUMO NEL MONDO.
Sono un miliardo e cento milioni i fumatori nel mondo, di cui 229 milioni sono in Europa. Ogni anno muoiono 4,9 milioni di persone.
Il ministro scrive ai vertici Rai e Mediaset e al ministro Urbani Un "marchio" che segnala i rischi del tabacco per la salute
Bollino rosso anti fumo
in televisione e al cinema
Sirchia: vietati ai minori di 14 anni i film con sigarette
di MARIO REGGIO
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| Barbara Hershey fuma nella scena di un film |
Il ministro Sirchia, poi, ha scritto al collega Giuliano Urbani, responsabile dei Beni Culturali. Lo invita a convocare la Commissione per la revisione cinematografica, "che potrebbe vietare ai minori di 14 anni i film dove il fumo di sigaretta viene propagandato a danno degli spettatori inconsapevoli di essere di fronte ad un messaggio pubblicitario". E conclude con un auspicio ed un'accusa esplicita: "Sarebbe un atto di civiltà e un forte deterrente per le produzioni cinematografiche ad accettare le lusinghe delle multinazionali del tabacco".
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Lusinghe alle quali non resistono le "majors" di Hollywood, visto che negli Stati Uniti, secondo lo studio di Lancet, la frequenza di fumatori nei film campioni d'incasso è quasi raddoppiata rispetto al 1990, tornando ai "mitici" anni 50 quando l'attore di successo era impensabile senza una "Lucky Strike", rigorosamente senza filtro, tra labbra.
Oggi lo studio di Lancet getta una luce sinistra sul rapporto tra i film e l'iniziazione al fumo degli adolescenti. Dopo aver valutato e controllato una vasta quantità di varianti, tra le quali l'andamento scolastico, il sesso, gli amici, la ricerca di nuove sensazioni, la voglia di ribellione alla famiglia, gli esperti hanno stabilito che il 52.2 per cento delle cause di iniziazione al fumo tra i giovani dai 10 ai 14 anni è da attribuire proprio alla visione di un film dove gli attori fumano. Ma non basta. Questo effetto è più forte rispetto a quello della pubblicità tradizionali delle sigarette. E le multinazionali del tabacco sanno ormai da decenni che gli effetti subliminali del fumo nei film sono molto più potenti di qualsiasi altra promozione del prodotto.
Quali effetti produce? Negli Stati Uniti circa 2.050 adolescenti iniziano a fumare ogni giorno e circa 660 moriranno prematuramente. Quelli che lo fanno attratti dal messaggio dei film sono 1.080 e di conseguenza 340 di loro abbrevieranno di molto la loro vita. Se si vietassero i film incriminati ai minori di 17 anni, conclude Lancet, si salverebbero 330 adolescenti.
Ma ormai l'offensiva contro i danni del fumo è diventata globale. Domenica prossima, infatti, si aprirà ad Helsinki la dodicesima conferenza mondiale sul "tabacco e la salute", che riunirà esperti e politici di 100 Paesi. La conferenza farà il punto sulla Convenzione internazionale anti-tabacco adottata il 21 maggio scorso e firmata da 47 Paesi. Fino ad ora solo la Norvegia ha trasformato in legge il testo dell'accordo.
E se smettessi di fumare ?
Questo opuscolo è destinato a coloro che non pensano ancora di smettere di fumare.
Stampi questo opuscolo invece di leggerlo sullo schermo
Questo opuscolo si rivolge sia alle fumatrici che ai fumatori, ma per non sovraccaricare il testo, nella maggior parte dei casi viene utilizzata la forma maschile.
***
Se, come la maggior parte dei fumatori, in questo momento lei non provede di smettere di fumare, questo è l'opuscolo ideale per lei. L'obiettivo di questo scritto è quello di farle prendere coscienza dei vantaggi di une vita senza sigarette e di invogliarla a smettere di fumare. Le informazioni che contiene provengono da inchieste realizzate presso fumatori e ex-fumatori, oltre ad una raccolta delle conoscenze scientifiche più recenti. Vorremmo condividere con lei le prossime informazioni.
I vantaggi di una vita senza tabacco
Ha già pensato a quali vantaggi trarrà da una vita libera dalla sigaretta ? Può utilizzare lo spazio a disposizione per farne l'elenco.
I vantaggi di una vita senza sigarette:
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Ecco un elenco di ciò che è stato detto da ex-fumatrici ed ex-fumatori che hanno partecipato ad un'inchiesta realizzata a Ginevra sul fatto di aver smesso di fumare:
- "Mi sono sentita fiera".
- "Ho provato la soddisfazione di avere ottenuto una vittoria". "Si disturbano meno le persone che ci stanno attorno". "Questo fatto mi valorizza agli occhi di chi mi sta vicino". "I miei familiari sono molto soddisfatti".
- "Ho più energia". "Me sento più in forma". "Le mie prestazioni sportive sono migliorate ".
- "Quando mi sveglio la mattina mi sento più fresco".
- "Respiro meglio". "Ho riscoperto i sapori e gli odori".
- "Risparmio 40.-Fr alla settimana (un pieno di benzina) ".
- "Non si è più obbligati di preoccuparsi sempre di avere con sé le sigarette".
- "L'odore sui vestiti è sparito".
- "Ho un aspetto migliore". "Non mi devo più preoccupare dei miei polmoni".
- "Non tossisco più". "Non ho più mal di testa". "Ho mal di gola più raramente".
- "Sono meno nervosa".
Migliori la sua salute smettendo di fumare
Continuando a fumare rischia di ammalarsi seriamente. Smettere di fumare è il gesto più importante che può fare per proteggere la sua salute, indipendentemente dall'età e dal numero di anni durante i quali ha fumato.
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Gli uomini che smettono di fumare tra i 35 e i 39 anni aumentano la loro speranza di vita di 5 anni, mentre le donne della stessa età l'aumentano di tre anni. Anche smettendo dopo i 65 anni, sia per gli uomini sia per le donne, aumenta la speranza di vita.
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Dopo un anno dal momento in cui si smette di fumare, il rischio di malattie cardiache (es.infarti) si riduce della metà. Dopo 15 anni, il rischio è paragonabile a quello di una persona che non ha mai fumato.
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Dopo 10 anni dal momento in cui si smette di fumare, il rischio di cancro ai polmoni si riduce della metà.
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Per gli uomini, fumare la sigaretta aumenta il rischio di impotenza. Smettendo di fumare questo rischio si riduce.
Le donne traggono molti benefici smettendo di fumare
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Fumare è rischioso per chi fa uso della pillola contraccettiva. Smettendo di fumare, le donne che prendono la pillola diminuiscono sensibilmente il rischio di malattie cardio-vascolari.
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Il tabagismo riduce la fertilità. Le fumatrici che desiderano avere figli impiegano più tempo per restare incinte.
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La donna fumatrice corre un rischio maggiore di avere un bambino sottopeso alla nascita che può correre dei rischi. Le donne che smettono di fumare, prima o durante il primo trimestre della loro gravidanza, riducono il rischio di avere un figlio sottopeso alla nascita, al pari di una non fumatrice.
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La nicotina passa attraverso la placenta e attraverso il latte materno, agendo sul sistema nervoso del feto e rispettivamente del lattante.
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La menopausa si manifesta più precocemente presso le fumatrici. Smettendo di fumare la ri ritarda.
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Fumare favorisce inoltre l'insorgere di rughe. Smettendo di fumare si sciupa meno la pelle.
Smettendo di fumare proteggerà anche i suoi figli
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I figli dei fumatori hanno percentualmente il doppio delle probabilità, dei figli dei non fumatori, di diventare fumatori.
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I figli di fumatori sono maggiormente colpiti da infezioni al sistema respiratorio, asma e tosse cronica, in rapporto ai figli dei non fumatori.
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Il rischio di morte improvvisa per il neonato è più elevata quando i genitori fumano.
Inconvenienti dovuti all'abitudine di fumare
Ha riflettuto su altri inconvenienti del tabagismo, oltre ai rischi per la salute? Può utilizzare lo spazio a disposizione per farne un elenco.
Inconvenienti dovuti all'abitudine di fumare:
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Ecco alcuni inconvenienti provocati dal tabagismo citati dai partecipanti nelle nostre inchieste.
- "Si convinca, comunque, che questi inconvenienti spariranno (presto per alcuni e gradatamente per altri) quando smetterà di fumare !
- "Fumare rende l'alito cattivo".
- "Dopo aver fumato una sigaretta si ha un cattivo odore".
- "La sigaretta lascia un cattivo odore nell'appartamento e in automobile".
- "Il mio vizio di fumare mi fa spendere molti soldi".
- "Fumare ingiallisce le dita e i denti".
- "E' fastidioso sentirsi dipendente dalla sigaretta".
- "Fumare infastidisce gli altri". "Fumando si ha meno fiato".
- "Fumare genera una sensazione di fatica". "Si ha meno energia".
Sappia che...
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In Svizzera, come nella maggior parte dei paesi ricchi, il tabacco rappresenta la principale causa evitabile di malattia e di mortalità.
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In Svizzera muoiono 10'000 persone all'anno per malattie dovute al tabagismo. Questo dato equivale al crash di 25 Boeing 747. Esso rappresenta più della totalità dei decessi dovuti ad incidenti stradali (700), al consumo di droghe illegali (310), all'AIDS (680), alle cirrosi dovute al consumo di alcol (650) o ai suicidi (1'500).
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Un fumatore su due, muore di una malattia attribuibile al tabagismo. Inoltre i fumatori muoiono in media 8 anni prima dei non fumatori. Smettendo di fumare aggiungete molti anni alla vostra speranza di vita, aumentando la probabilità di vedere i vostri figli e i vostri nipoti crescere.
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I decessi dovuti al tabagismo sono piu frequentemente preceduti da lunghe e dolorose malattie.
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Il tabagismo non uccide solo le persone anziane. In Svizzera il 30% dei decessi degli uomini e 1'8% dei decessi delle donne, appartenenti alla fascia d'età tra i 35 e i 69 anni, sono dovuti al tabagismo. (Il tasso di mortalità per le donne è meno elevato in quanto in passato le donne fumatrici erano meno numerose rispetto agli uomini).
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Il rischio di cancro ai polmoni è di 18 volte più elevato per i fumatori rispetto ai non fumatori. Inoltre il rischio di contrarre un infarto prima dell'età di 65 anni è tre volte più elevato. Questo rischio diminuisce sensibilmente se si smette di fumare.
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Solo il 13% delle persone alle quali viene diagnosticato un cancro ai polmoni è ancora in vita 5 anni dopo.
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Il tabagismo è la cause di molti altri problemi di salute: ictus, osteoporosi (diminuzione della densità delle ossa e causa di dolori e fratture), bronchite cronica, ulcera dello stomaco, deterioramento delle gengive, ecc.
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Fumando mettete in pericolo la salute degli altri. I non fumatori che vivono con un fumatore aumentano del 26% il rischio di avere un cancro ai polmoni, del 23% di avere un infarto, in confronto ad un non fumatore che vive in un ambiente senza fumo.
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Il 33% degli incendi è causato da un fumatore (sigarette gettate nella pattumiera, nei boschi, ecc.).
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Numerosi incidenti stradali sono causati dai fumatori, dovuti alla loro disattenzione.
Fumando lei assorbe:
* circa 4'000 sostanze naturali contenute nel tabacco, di cui la nicotina (la sostanza che crea la dipendenza), il monossido di carbonio (che ostacola l'azione dei muscoli e del cervello), l'arsenico e i derivati dal cianuro (composi da cianuro e idrogeno), l'acetone, la formaldeide, ecc.
* additivi chimici quali l'acido silicico, carbonico, acetico, formico, benzoico; il diossido di titanio; i prodotti sbiancanti delle ceneri; gli acceleratori di combustione, ecc.
* catrame, che si deposita nei bronchi e nei polmoni e può provocare il cancro.
* ammoniaca, che i fabbricanti di sigarette aggiungono al tabacco per facilitare l'assorbimento della nicotina e quindi il mantenimento dell'effetto di dipendenza del fumatore.
Molte di queste sostanze e additivi sono estremamente tossici. Vuole veramente assorbire quotidianamente queste sostanze ?
Fumando mette in pericolo anche la salute degli altri:
Diversi studi hanno evidenziato come fra i non-fumatori che vivono con un fumatore il rischio di cancro al polmone è aumentato del 26% e il rischio di infarto del 23% in rapporto a non-fumatore che vivono in un ambiente senza fumo.
L'immagine che da di se stesso
Come sa il gesto di fumare è sempre più mal visto. Rifletta sull'immagine negativa che da di lei stessa alla sua famiglia, ai suoi bambini, ai suoi amici, ai suoi colleghi di lavoro, ai suoi superiori. Smettendo di fumare darà loro un'immagine di una persona forte e responsabile, capace di volontà preoccupato della propria salute e di quella degli altri.
L'esempio dato ai giovani:
Gli adulti che fumano sono in parte responsabili quando gli adolescenti imitano questo comportamento. Smettendo di fumare diventerà, per i più giovani, un modello positivo.
Lei vuole sostenere l'industria del tabacco ?
Comperando le sigarette sostiene un'industria che riconosce di avere quale economico i bambini e gli adolescenti, riconosce di manipolare la composizione del tabacco per accrescerne l'effetto di dipendenza e soprattutto che conosce l'esatto pericolo del prodotto che vende. Essa ha riconosciuto anche di aver mentito, poiché contrariamente a quanto ha sempre affermato, sapeva da parecchio tempo che la nicotina crea dipendenza fisica.
Quanto costa fumare ?
Quanto spende giornalmente per le sue sigarette al giorno ? _____ Frs /
Moltiplichi la cifra per 365, per ottenere la sua spesa annua: _____ Frs / all'anno
Moltiplichi quest'ultima cifra per 10 e otterrà la sua spesa sull'arco di 10 anni: _____ Frs / in 10 anni.
Scriva qui sotto ciò che avrebbe potuto comperare con questi soldi:
____________________ ____________________ ____________________
Perchè vorrebbe continuare a fumare ?
Si è già chesta per quali ragioni continua a fumare pur conoscendo gli svantaggi di questa abitudine ? Utilizzi lo spazio in basso per farne un elenco.
Le ragioni per le quali vorrei continuare a fumare:
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Ecco alcune ragioni dei partecipanti alla nostra inchiesta e le risposte che possiamo dar loro.
"Mi piace fumare"
Il piacere che trova nella sigaretta lo può trovare anche altrove. Esso è legato alla dipendenza nicotinica. Smettendo di fumare proverà un sentimento di conquista, si sentirà più in forma, ritroverà pienamente il gusto e l'odorato, gli alimenti e le bibite avranno un maggior sapore e avrà più fiato. Inoltre, smettendo di fumare, non dovrà più preoccuparsi dei rischi che corre la sua salute e quella degli altri. (www.zyban.com).
"Fumare mi rilassa"
Ci sono altri modi per rilassarsi: facendo dei respiri profondi, oppure una passeggiata o più movimento, praticare una tecnica di rilassamento, dormire di più o ancora fare una siesta (anche solo di un quarto d'ora), ecc. Il piacere e la sensazione di rilassamento che si provano dopo aver fumato una sigaretta, sono legati alla dipendenza generata dalla nicotina. In realtà la sigaretta elimina il cattivo umore provocato dalla mancanza di nicotina.
I non fumatori non provano ne piacere ne rilassamento quando assumono nicotina. Se smetterà di fumare si renderà conto che non avrà bisogno della sigaretta per rilassarvi e per vivere con piacere. Ritroverà la calma e la tranquillità di cui godono i non fumatori. I fumatori hanno dimenticato cosa significa essere completamente rilassati in quanto temono in continuazione di provare i sintomi di astinenza dalla nicotina.
"Una sigaretta mi aiuta a supportare i momenti difficili"
Si chieda se in fondo la sigaretta l'aiuta veramente a superare i suoi problemi. Accendere una sigaretta quando si presenta un problema può impedirle di identificare il vero problema e di risolverlo.
"Fumare mi permette di concentrarmi e di lavorare meglio"
La nicotina facilita la concentrazione in quanto attenua i sintomi di astinenza (agitazione, ansia). Essa le permette di liberare i suoi pensieri per altre cose. In realtà la sigaretta diminuisce le prestazioni intellettuali in quanto diminuisce l'apporto di ossigeno al cervello.
"Prima o poi smetterò di fumare ma non ora"
Non sarà certamente più facile smettere fra qualche tempo. Quindi perché non smettere subito ? Non sarebbe meglio smettere di fumare a partire da subito, prima di essere colpito da una malattia dovuta al tabagismo ?
"Mi manca la volontà per smettere di fumare"
Migliaia di persone sono riuscite a smettere di fumare, quindi anche lei ne avrà le capacità ! Si guardi attorno, conosce sicuramente più di un non fumatore. Pensi che anche lei possiede la volontà che hanno avuto queste persone e che anche lei potete riuscire a smettere di fumare. Contrariamente a ciò che pensano molti fumatori non si tratta solo di una questione di volontà, ma anche di una certa attitudine. Potrà conquistarla leggendo gli opuscoli di questa serie.
"Sono dipendente dalla nicotina"
La nicotina è infatti una sostanza che genera una forte dipendenza fisica. In realtà è la dipendenza la ragione principale che spinge i fumatori a continuare a fumare. Ogni sigaretta alimenta e rinforza questa dipendenza. Vi basterà smettere di fumare per un periodo di 2 o 3 settimane per liberarvene. Smettere di fumare significa uscire dalla morsa della dipendenza. Molti ex-fumatori confessano che uscire dalla dipendenza è stato meno difficile di quanto pensassero e che se l'avessero saputo avrebbero smesso prima.
"Ho paura dei sintomi provocati dalla mancanza della sigaretta"
Questi sintomi spariscono in genere dopo due o tre settimane. I cerotti, le gomme da masticare e lo spray nasale a base di nicotina, attenuano questi sintomi o addirittura li eliminano. Facendo uso di questi prodotti moltiplicherà di due o tre volte la possibilità di riuscita dei tentativi di smettere.
"Se smettessi di fumare ingrasserei"
E' vero che alcune persone aumentano di peso smettendo di fumare. Sappia comunque che l'aumento di peso è moderato (3 o 4 chili) e che esistono tecniche semplici ed efficaci per perdere peso o evitare di acquistarne. L'utilizzazione di cerotti e di gomme da masticare alla nicotina permettono agli ex-fumatori di limitare, o almeno di ritardare, l'aumento di peso dopo aver smesso di fumare.
"Alla mia età il peggio è fatto "
Questo ragionamento è sbagliato. Indipendentemente dalla sua età e dagli anni in cui fuma. Smettere di fumare ha un effetto benefico sulla sua salute. Non e mai troppo tardi.
"Fumo poco, non rischio molto"
Anche questo ragionamento è sbagliato. Molti studi scientifici hanno dimostrato che anche "medi" fumatori corrono seriamente dei rischi. Ad esempio gli uomini che fumano da una a 10 sigarette al giorno, corrono il rischio di contrarre un cancro ai polmoni nella misura di 10 volte maggiore in rapporto ad un non fumatore.
"Fumo sigarette leggere e il rischio che corro è minimo":
Il concetto di sigarette "leggere" è stato inventato dall'industria del tabacco per trarre in inganno il fumatore portandolo a credere di fumare sigarette con un grado di tossicità minimo. I tassi di nicotina e di catrame indicati sul pacchetto di sigarette sono stati stabiliti con degli appositi macchinari, ma le persone non sono macchine ! I fumatori di sigarette leggere non fumano allo stesso modo dei fumatori di sigarette "normali". Essi, infatti, inalano più profondamente, fanno dei tiri più lunghi e più frequenti, lasciano dei mozziconi più corti e tendono a comprimere il filtro per evitare che il fumo sia troppo diluito con l'aria. Di conseguenza il tasso di nicotina e di sostanze tossiche contenuto nel sangue, non è molto diverso per i due tipi di fumatori.
"Se smetto poi temo di ricominciare"
La ricaduta è un fenomeno normale. Mediamente un ex-fumatore fa 4 tentativi seri di smettere prima di liberarsi completamente dalla sigaretta. La ricaduta non è una vergogna, bisogna piuttosto ripetere il tentativo aumentando cosi le possibilità di successo.
E ora?
Perchè non fare il passo ?
Probabilmente non prevede di fumare per tutta la vita. Perché, dunque, non smettere già sin d'ora, prima di essere colpiti da una malattia o di far ammalare le persone che vi stanno vicine. Moltie ex-fumatori hanno affermato che smettere di fumare è stata una delle decisioni migliori prese nella loro vita e quelle che il ha resi più fieri. Cominci rafforzando la sua motivazione. Si informi, ne parli con le persone che le stanno vicine o con il suo medico. Prepari un tentativo e provi a smettere anche a costo di racadere. Tentare più volte è normale.
Noi possiamo aiutarla !
Possiamo darle dei consigli personalizzati per motivarla ed aiutarla a smettere. Dovrebbe compilare un questionario e poi inviarcelo. Riceverà un resoconto basato sulle sue risposte. Se lo desidera potrà ricevere una serie di resoconti diluiti nel tempo. Inoltre, abbiamo realizzato una serie di opuscoli che potranno esserle utili. Può ottenere gratuitamente questo materiale scrivendoci all'indirizzo indicato nell'ultima pagina.
Se ha accesso ad Internet più ordinarlo al seguente indirizzo: http://www.stop-tabac.ch.
Si prepari attivamente
Piuttosto di provare a smettere da solo, si faccia aiutare da un medico o da una specialista o da un gruppo di sostegno (Piano dei 5 giorni). Troverà degli indirizzi utili nelle pagine seguenti.
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Dove può trovare aiuto ed informazioni per smettere di fumare ?
Internet
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Consigli individuali prodotti dal Sistema Esperto Stop-Tabacco in base al vostro questionario: http://www.stop-tabac.ch.
-
Swissweb della prevenzione: http://www.prevention.ch.
-
Centro nazionale di documentazione sul tabacco e sulla salute (Canada): http://www.ccsh.ca/ncth/cndts.html.
-
Riduzione del tabagismo (Canada): http://www.hc-sc.gc.ca/english/tobacco.htm
-
Tabac-net (France): http://www-tabac-net.ap-hop-paris.fr/
CD
-
C-ditabac. (CD interactif). Association Paris Sans Tabac. 7 rue du Château-d'Eau. 75010 Paris. France.
-
Demain j'arrête. Editions Pierre Winicki. 92, rue Anatole-France. 92300 Levallois-Perret. France.
In Svizzera:
-
Associazione svizzera non-fumatori. CP 4 - CH 6963 Pregassona. tel. 079-240 01 01 fax 091-940 44 44. Internet: www.publinet.com/asnf/asnf-2.htm. E-mail: asnf@swissonline.ch
-
Lega svizzera contro il cancro. Effingerstrasse 40. CH 3001 Berna. Tel. 031-389.91.00. Fax. 031-389.91.60. Internet: http://www.swisscancer.ch.
-
Lega ticinese contro il cancro. sede principale e per il Sopraceneri. Via Colombi 1 - CP 66 - CH 6500 Bellinzona.Tel. 091-826 35 25 Fax. 826 32 68. Internet: http://www.swisscancer.ch; www.legacancro.ch. E-mail: info@legacancero.ch.
-
Lege ticinese control il cancro. sede per il Sottoceneri. Via alla Campagna . 9 - CH 6900 Lugano. Tel. 091-971.03.10. Fax 091-971.03.13.
-
Lega polmonare svizzera, CP - CH 3000 Berna 17. Tél. 031-378 20 50.
Fax 031-378 20 51. Internet: http://www.lung.ch. E-mail: lnfo@lung.ch
-
Lega polmonare ticinese. Via alla Campagna 9 - CH 6900 Lugano. Tel. 091-973.22.80. Fax 091-973.22.89. Internet: http://www.lung.ch. E-mail: legapolm@bluewin.ch
-
CIPRET-Genève. Carrefour Prévention. CP. 567 - 1211 Genève 4. Tel: 022.321.00.11. Fax: 022.329.11.27.Internet: http://www.prevention.ch.
-
Lega Vita e Salute. Via Cabione 18 - CH 6900 Massagno. Tel: 091-945.38.54.Internet: http://www.vie-et-sante.ch. E-mail: carprev@iprolink.ch
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DOS - Sezione sanitaria. Ufficio promozione e valutazione sanitaria. Via Orico 5 - CH 6501 Bellinzona. Tel: 091-814.30.50. Fax: 091-825.31.89.Internet: http://www.ti.ch/salute. E-mail: dos-upvs@ti.ch
-
Association suisse pour la prevention du tabagisme (AT). Effingerstrasse 40. Case postale. 3001 Bern. Tel: 031.389.92.46. Fax: 031.389.92.60.
Problemi di peso:
-
Associazione svizzera dietiste diplomate. c/o Evelyne Battaglia, 6853 Ligornetto.
Gestione dello stress:
-
Sofrologia: Associazione svizzera di sofrologia. Crêt 24. 2302 La Chaux-de-Fonds. Tél: 032.968.95.00. Fax: 032.968.85.02.
E-mail: sophro@writeme.com. Web: http://surface.ch/sophro.
-
Yoga: Federazione svizzera di yoga. Wylerstrasse 22. 3014 Berne. Tél: 031.333.81.33.
Metodi che possono aiutarla :
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Piano dei 5 giorni della Lega Vita e Salute (metodo di gruppo): Lega Vita e Salute. Via Cabione 18 - CH 6900 Massagno.Tel: 091- 945.38.54.Internet: http://www.vie-et-sante.ch. E-mail: carprev@iprolink.ch
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Agopuntura: Società dei medicin agopuntori, c/o. Dr Med. F. Jost, Via Fontana 14, 6902 Lugano.
Questi opuscoli possono esserle utili:
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15 secondi di riflessione.
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Il fumo passivo.
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Molto sono le strade che portano a smettere di fumare.
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Ri-diventare non-fumatore.
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Consigli per smettere di fumare rivolti agli sportivi.
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Consigli per tutti quelli che vogliono farla finita col fumo.
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Il fumo di tabacco al microscopio.
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Tabacco: pubblicità per un prodotto discutibile.
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"Io fumo, tu fumi, egli fuma, ... noi fummo"
Gli stadi del cambiamento
La maggior parte dei fumatori passa attraverso 5 tappe (o stadi) prima di diventare un ex fumatore. Noi abbiamo elaborato un opuscolo per ognuno di questi stadi, oltre ad un altro destinato a coloro che hanno ricominciato a fumare dopo un tentativo non riuscito. Trarrà il massimo beneficio da questi opuscoli se prenderà appunti, se sottolineerà i passaggi importanti e se annoterà i passaggi principali.
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STADIO |
DESCRIZIONE |
TITOLO DELL'OPUSCOLO |
| 1. Indecisione (dubbio) | Lei non è molto intenzionata a smettere | E se smettessi di fumare ? |
| 2. Intenzione | Lei è intenzionata a smettere nei prossimi 6 mesi | Sto pensando di smettere di fumare ! |
| 3. Preparazione | Lei ha deciso di smettere nei prossimi 30 giorni | Ho deciso, smetto di fumare! |
| 4. Azione | Lei ha smesso di fumare da meno di 6 mesi | Ho appena smesso di fumare ! |
| 5. Consolidamento | Lei ha smesso di fumare da più di 6 mesi | Ex-fumatori: perseverate ! |
| 6. Ricaduta | Purtroppo lei ha ricominciato a fumare dopo un tentativo fallito. | Ho ricominciato a fumare ! |
Questo opuscolo è stato realizzato ed illustrato presso l'istituto di medicina sociale e preventiva di Ginevra, con il sostegno della Lega Svizzera contro il cancro, il Fondo nazionale svizzero di ricerca scientifica, la Lotteria della Svizzera romanda, il Dipartimento dell'azione sociale e della salute del cantone di Ginevra (direzione della salute pubblica), la Lega ginevrina contro il cancro, l'Ufficio federale di salute pubblica (UFSP), la Fondazione svizzera per la promozione della salute (F19), Pharmacia & Upjohn, la Lega polmonare svizzera e il servizio per la salute del Canton Giura. Ringraziamo l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT) per averci auitato e dato utili consigli.
Autore e copyright © Jean-François Etter 1998-2000.Disegni e grafica: Pécub. Tel. ++41/21/808.78.35 - Fax ++41/21/808.78.38.
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Guida ai rischi del fumo da sigaretta |
a cura di S.M.A. S.r.l. | |||
| Guide | ||||
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Il fumo fa male perché:
I danni del fumo:
Smettere di fumare è la miglior prevenzione oncologica perché permette di prevenire un tumore su tre. I rischi da fumo diminuiscono smettendo di fumare e cessano del tutto dopo circa 15 anni. Il fumo passivo L'esposizione al fumo di tabacco ambientale è un rischio sanitario per coloro che non fumano perché il fumo passivo può provocare l'insorgenza del tumore ai polmoni, aumenta l'incidenza delle malattie respiratorie nonché il rischio di malattie coronariche e cardiache. |
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11/03/2004
Dalla Repubblica di ieri:
Cognetti:
"Con la prevenzione possibile dimezzare i casi di cancro"
Roma. Entro il 2020 si ammaleranno di cancro altre 20 milioni di persone,
il 70% vivrà nel terzo mondo e potrà disporre soltanto del 5% dei farmaci
necessari. Almeno la metà dei nuovi casi si potrebbe prevenire: il 15% dovuto
a infezioni e ben il 35% AL FUMO. Lo scenario
è stato tracciato dall'oncologo Francesco Cognetti, direttore scientifico
dell'Istituto Regina Elena di Roma in un convegno alla presenza del ministro
della Salute Girolamo Sirchia. "Nove giovani ricercatori clinici sono stati
inviati all'estero per la ricerca traslazionale e cinque sono già tornati.
Abbiamo quindi ideato una nuova figura con la doppia valenza di clinici
e di ricercatori sperimentali", ha sottolineato Cognetti ricordando che
l'istituto dei tumori di Roma ha nel 2003 attivato 148 protocolli clinici
per 1296 pazienti.
Da Gea News di Marzo: Psicologando
di LIDIA MANGIARACINA *
Si comincia giocando, dai primi mesi di vita, e la bocca ha quel gran ruolo riconosciuto nelle esperienze di contatto con il mondo, sensazioni di gratificazione (piacere) e di conoscenza, il SE’ in via di strutturazione. Dal secondo anno di vita, l'uomo in crescita gioca per consolarsi dalla separazione della madre, e si lega ad oggetti da dove puo' trarre conforto. Il piacere assume connotati più complessi. Per Freud, il "principio" del piacere si fondava sul concetto di economia psichica. La mente tende a individuare percorsi che riducano l’eccitazione provocata da eventi spiacevoli. Una sorta di comode scorciatoie che, a livello emozionale, si traducono in reazioni, le più semplice ed istintive, di attacco o fuga, in situazioni stressanti. E’ ovvio che bisogna, talvolta e non sempre, fare i conti con la nostra parte logico-razionale, che implica la nascita di conflitti interiori. Stiamo quindi parlando di "dinamiche" del piacere. Così come il guardare una foto è più economico per la nostra mente, e dunque più piacevole di una lettura impegnativa, l’accendersi una sigaretta, costa meno che affrontare situazioni o emozioni complicate o scomode. Il problema sorge quando dopo una serie di fughe e attacchi a noi stessi, perché si sa che ci si fa del male, la nostra parte logico-razionale non ce la fa più a giacere assopita ma esaspera il conflitto-dinamica interiore al punto che il fumatore, illuminato da una maggiore consapevolezza si chiede: ma chi me lo fa fare? Ecco che, per fortuna, il piacere è un processo in evoluzione, non qualcosa di statico, e si muove secondo determinati percorsi relativi alla riduzione del conflitto. Smettere di fumare, si delinea, così, come inizio e non fine, della ricerca di nuovi percorsi individuali, familiari e di gruppo. Approfondimenti:
www.filosofico.net/freud.htm , www.galileo.it/ludonord2/importanza_gioco/svil_aff.htmlZanuso A - La nostra parte nascosta: l'ombra. Ciò che ci permettiamo o non ci permettiamo di essere, mostrare e svelare al mondo. Baldini Castoldi Dalai, 2003.
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*
Lida Mangiaracina e' psicologa, tutor dei programmi formativi di "GEA Progetto Salute".
Da Gea News di Marzo : Elogio del Fumo
di ALESSANDRA E. FORTESCHI
Dopo le scritte a lutto sui pacchetti, la nuova legge sul Fumo che entrera' in vigore a gennaio 2005 prosegue le forti polemiche da parte dei fumatori, destinate ormai a crescere. A tale proposito, anche se uscito qualche anno fa, un libro che si può riproporre come attualissimo e' "Elogio del Fumo", una lettera semiseria di Paola Grassa, insegnante trapanese di Latino e Greco. L'autrice dichiara di volere educare al rispetto degli altri, e lo fa immaginando un maestro, Boccadoro, scrivere una lettera a un suo discepolo, Candido, che in verita' rappresenta il volto delle centinaia di suoi allievi. Candido vuole intraprendere una crociata contro il Fumo. Da buon Socratico, Boccadoro si lancia in un'arringa in favore con un'ode al Dio Fumo, e ancor più a sostegno dei poveri fumatori, sempre circondati da rompiscatole grigi e sciocchi, che non hanno mai conosciuto "la sintesi delle sintesi…..paradiso dei bronchi e delle narici" (pag.23). Lo stile e' quello antico, di matrice filosofica, con una prefazione del Dott. Salvatore Mantia, cardiologo, primario medico dell'ospedale "V.Emanuele" di Castelvetrano, che da informazioni raccolte in redazione, risulterebbe essere un "grande fumatore". Dedicato a chi fuma, un invito a riflettere e a porre attenzione a chi ci sta intorno.
Grassa P. - Elogio del Fumo. Edizioni Mazzotta, Castelvetrano, 1995.
10/03/2004
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Fumo a 11 anni. Perchè stupirsi?
Continuiamo a parlare dei divieti di fumo in termini di "limitazione della
libertà" e del tabagismo in termini di "libera scelta" e a proporre "grandi
fratelli" con la sigaretta fissa in mano e macchine da corsa sponsorizzate,
e poi ci meravigliamo, comne informa l'OMS, che si comincia a fumare a 11
anni e a 15 si è già tabagisti.
Cristina Vatteroni www.nonfumatori.it/ariapulita.
09/03/2004
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Legame tra consumo di tabacco e cancro al seno | |
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Il consumo di tabacco e il rischio di cancro al seno sono da anni oggetto di indagine e i risultati emersi non sono mai stati univoci. | |
HO SMESSO DI FUMARE
Testo:
Ho fumato per 20 anni, e negli ultimi 10 fumavo trenta sigarette al giorno. Ho visitato per caso il sito fumo.it, e sono stato colpito dalle conseguenze che il fumo comporta (anche se qualcosa sapevo ma non volevo sentirmelo dire), bene dopo un mese ho smesso di fumare, adesso non fumo da 8 mesi e la mia vita e cambiata totalmente ho riconquistato la mia libertà. Grazie.
NON E' MAI TROPPO TARDI ...
Testo:
Anche se per anni mi sono creata degli alibi dietro i quali nascondere il vizio del fumo, spero vivamente che chi fuma si ravveda diventando consapevole di tutte le conseguenze per sè e per gli altri. Chiedo scusa a tutti coloro che hanno "fumato" passivamente per colpa mia.
I nuovi dati sul fumo negli USA: declino lento ma progressivo.
Il MMWR (Morbidity and Mortality Weekly Report) ha rilasciato i dati statistici sulla prevalenza del fumo negli adulti riferiti al 1999. Si tratta di un campione nazionale di 30.000 persone di età superiore ai 18 anni a cui era inviato un questionario sulle abitudini personali rispetto al fumo. Le domande-chiave per individuare un current smoker erano: "Hai fumato più di 100 sigarette nella tua vita?" e "Fumi tuttora ogni giorno o saltuariamente?".
I risultati: complessivamente nel 1999 il 23,5% degli americani adulti erano fumatori correnti, gli uomini il 25,7%, le donne il 21,5%. La prevalenza per classi età dimostra una sostanziale uniformità fino ai 44 anni (nella classe di età 18-24 fuma il 27,9%, in quella 25-44 il 27,3%), mentre si assiste a una riduzione progressiva nel gruppo tra i 45-64 anni (23,3%) e oltre ai 65 anni (10,6%). Il grado di istruzione influisce decisamente, con solo il 9,1% dei maschi e il 7,8 % delle femmine con un diploma di laurea, a fronte del 42% e 46% tra le persone con uno studio inferiore.
Anche lo stato economico comporta differenze significative con una prevalenza di fumatori superiore del 10% tra i cittadini delle classi povere, mentre non ci sono grandi differenze tra le diverse razze: fuma il 24,3% dei bianchi e la stesso precisa percentuale dei neri, un po' meno gli ispanici (18,1%). I meno affumicati sono gli hawaiani, con solo il 15% di fumatori, mentre un caso a parte sono gli inuit dell'alaska, dove il fumo è ancora frequentissimo (40,8%).
Il trend del fumo tra gli adulti può essere valutato con attendibilità a partire dal 1993, anno in cui sono stati introdotti i questionari simili a quelli attuali: i dati evidenziano una lenta ma progressiva riduzione dei fumatori a partire dal 1995 (25,9%) passando dal dato 1999 del 23,5% ai dati preliminari 2000 (23,3%) e parziali 2001 (22,3%). La riduzione della prevalenza del fumo va a carico dei settori a maggior scolarità (dal 29% al 26%) e nella fascia 45-64 anni di età (dal 26% al 23%). Tra i giovani adulti (18-24 anni) e nelle fasce più povere non si è dimostrata nessuna diminuzione dei fumatori.
I numeri sono in parte incoraggianti, se si guarda alla tendenza e alla consistenza dei dati in riduzione costante. Tuttavia in mancanza di interventi più efficaci nei prossimi anni, l'obiettivo del Piano Nazionale Sanitario USA (2000 Report of the Surgeon General) per il 2010, cioè ridurre la prevalenza del fumo tra gli adulti al di sotto del 12%, sarà difficile da raggiungere.
Giovanni Invernizzi
...3 SIGARETTE PER SMETTERE DI FUMARE...
Testo:
Salve, sono M.Giulia e ho 23 anni.Nonostante la mia giovane età ho condiviso con il fumo ben 10 anni della mia vita. Ho tentato di smettere una volta a 18 anni, comprai anche cerotti e gomme, ma non riuscii. Non ho più riprovato a smettere fino a qulache giorno fa, ora da 20 sigarette che fumavo ne fumo 2, una dopo pranzo e una dopo cena. Quello che temo è che così facendo non riuscirò a smettere mai, secondo voi sono sulla buona strada o dovrei troncare di netto?grazie infinite M.giulia
07/03/2004
Hong Kong: la gente vuole ristoranti senza Fumo
GEA E-News - Comunicato Stampa - Agosto 2000
"Le aree senza fumo nei ristoranti di Hong Kong sono generalmente inadeguate. Il fumo non riconosce le barriere non-fisiche. É come pretendere di avere una sezione senza urina in una piscina".
L'affermazione e' del prof. Hedley, presidente del Comitato "Fumo e Salute" (COSH) di Hong Kong. E pubblica le conclusioni di un recente sondaggio di opinione sul bisogno dei clienti dei ristoranti di protezione dal fumo. Su 1078 persone intervistate, è il seguito di uno simile condotto nel 95, diretto dal prof.T.H.Lam, del Dipartimento di Medicina di Comunità dell'Università di Hong Kong, dimostra che a confronto con il precedente si avrebbero dati a sostegno dei progetti di ristorazione senza fumo. Il 94% degli intervistati sarebbe infatti favorevole al fatto che in ogni ristorante la metà dei posti debba situarsi in un'area senza fumo, e più dei due terzi (69%) preferisce che tutti i posti del ristorante siano liberi dal fumo. La frequenza di esposizione al fumo passivo nei ristoranti è ancora alta. Circa il 70% degli intervistati ammette che spesso è stata esposta al fumo degli altri, e la maggioranza pensa che la legge attuale sia insufficiente a proteggerli. T.H.Lam aggiunge :"La maggioranza vorrebbe scegliere ristoranti con aree senza fumo, specie quando ci sono bambini, e mangiare in zone arieggiate". Inoltre il 20% degli intervistati ammette che andrebbe più spesso al ristorante se fossero "puliti".Da quando in California tutti i ristoranti ed i bar stanno diventando senza fumo, la salute dei lavoratori del settore ha mostrato un significativo miglioramento. In 81 località di 6 Stati USA, i divieti di fumo non hanno causato perdite di clienti. Percio' i ristoratori di Hong Kong possono aspettarsi un aumento dei profitti se il fumo fosse vietato.
Il COSH ha chiesto il seguente piano strategico in questi luoghi:
- a casa (attraverso l'educazione e l'informazione pubblica)
- al lavoro (attraverso una nuova legislazione)
- nei ristoranti e nei bar (perfezionando la legislazione)
- in altri luoghi pubblici e di trasporto (migliorando la legislazione esistente)
06/03/2004
Lettera al Ministro dell' Interno
Marco Badiani ha scritto la seguente lettera al Ministro dell'Interno. Chi volesse sottoscriverla o inviarne un'altra inerente all'argomento trattato potra' collegarsi alla pagina http://www.interno.it/form/mailform.htm in cui dovrà inserire i propri dati ed il testo. A questa pagina si accede da un link della pagina precedente in cui è scritto "Scrivi al Ministero", pertanto i messaggi non vengono inviati direttamente al Ministro, ma voglio sperare che gli siano recapitati.
Mi auguro che parteciperete in tanti all'iniziativa: siamo in campagna elettorale e chissà...
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Al Ministro dell'Interno, Onorevole Giuseppe Pisanu
Oggetto: violazione dei divieti di fumo
Le leggi di limitazione del fumo sono violate ovunque e continuamente. Aria Pulita - l'associazione a cui appartengo - è testimone di questa drammatica situazione e riceve numerose richieste di aiuto da parte di cittadini che quotidianamente subiscono il fumo passivo senza potersi difendere. Ciò che lascia più sconcertati è quando ad infrangere la legge sono addirittura, come talvolta accade, i rappresentanti delle forze dell'ordine o i membri del Parlamento (è proprio di pochi giorni fa la lettera pubblicata sul Corriere della Sera in cui un ex parlamentare presenta la Camera dei Deputati come un luogo dove si fuma senza ritegno). E, ironia della sorte, tutto ciò accade mentre gli studi medici individuano il fumo passivo come la causa di un sempre maggior numero di decessi e patologie.
I fatti parlano da soli ed è evidente che non ci sarà mai la piena osservanza dei divieti di fumo fintanto che non sarà percepito come veramente concreto il rischio di poter esser colti in flagranza di reato e di venir puniti, pertanto un blitz dei NAS "una tantum" - come è avvenuto finora - in un reparto di ospedale o in un ufficio postale (quasi mai in una scuola, chissà perché) non darà alcun risultato apprezzabile. Né si può continuare a sperare che siano le rare segnalazioni fatte da qualche volenteroso o l'intervento degli addetti alla vigilanza (ove queste figure siano previste) a portare al rispetto della legge: in ambito lavorativo quasi nessuno, nel timore di possibili ritorsioni, si espone denunciando una violazione, mentre gli addetti ai controlli - di cui è comunque improbabile un'azione repressiva, almeno nei confronti dei colleghi - spesso non sono presenti o addirittura non sono stati nominati.
Se si vuole davvero che le scritte "vietato fumare" non continuino a esser viste come degli inutili suggerimenti sarà necessario che le forze dell'ordine dedichino maggiore energia alla repressione delle violazioni della legge: i sopralluoghi volti a verificare il rispetto dei divieti - di cui andrebbero incaricati i militari di ogni Arma e non solo i NAS - devono essere intensificati e ripetuti a breve scadenza e le infrazioni tassativamente verbalizzate. Si dovrebbe arrivare a considerare questi controlli come interventi ordinari e non straordinari quali in realtà oggi sono. Accertarsi che non ci sia nessuno che fuma in una scuola o in un ufficio richiede un tempo molto limitato e non è di certo un'operazione complessa, motivi per cui è difficile credere che finora i sopralluoghi sono stati così rari a causa della carenza di personale o per problemi tecnici concreti e si è invece portati a pensare che ciò sia avvenuto perché è semplicemente mancata la volontà di far rispettare la legge.
Pertanto, Signor Ministro, La invito a sollecitare una azione costante ed incisiva da parte di tutte le forze dell'ordine affinché le normative di limitazione del fumo esistenti siano pienamente rispettate, evitando così che tanti italiani debbano continuare a subire, abbandonati dallo Stato, la subdola violenza del fumo passivo.
Certo che farà il possibile per far cambiare questa vergognosa situazione, resto in attesa della Sua risposta.
Distinti saluti.
Marco Badiani - Pisa
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori - Onlus"
I dati dell'Oms e dell'Istat indicano che la prima sigaretta
si fuma intorno agli 11 anni. Un'abitudine identica in tutta Italia
Fumatori incalliti a 15 anni
si inizia sempre più giovani
Al via una campagna di informazione nelle scuole
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ROMA - La crociata contro il fumo, lanciata negli ultimi anni in Italia, non sembra fare presa su adolescenti e giovanissimi. Secondo un'indagine dell'Organizzazione mondiale per la sanità, nel nostro paese la prima sigaretta viene fumata a 11 anni, a 13 anni chi ha cominciato così presto consuma già una media di 14 sigarette al giorno e tra i ragazzi di 15 anni è tabagista uno su tre.
A confermare questi dati allarmanti c'è anche uno studio dell'Istat, che indica che su 100 fumatori ed ex fumatori italiani, di età compresa tra i 14 e 80 anni, più di sei confessano di aver cominciato prima dei 14 anni. L'abitudine alle sigarette nei preadolescenti è trasversale in tutta Italia e non è influenzata dall'appartenenza sociale: nel Nordovest fumano 10,6 ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, nel Nordest 7,2, nel Centro 12, nel Sud 9,5 e nelle isole 10,3.
Il Moige, Movimento genitori, ha commissionato all'istituto di ricerche triestino Swg un altro studio, che rivela che tre ragazzi su quattro sono convinti che smettere di fumare sia molto facile. L'appello a non fumare tra i preadolescenti deve partire perciò da famiglia e scuola. "Occorre un'educazione alla prevenzione già in famiglia", ha detto Pier Luigi Tucci, presidente della Federazione italiana medici pediatri "perché molti imparano dai genitori"
Ma non è sempre così: "Sono cambiate le cose oggi, i bambini vogliono essere grandi prima e quindi fumano precocemente e lo fanno più sfacciatamente, anche se il padre non ha mai fumato in casa", ha detto lo psicoterapeuta infantile Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'istituto di ortofonologia di Roma, sottolineando che "bisogna spiegare i danni del fumo, informare i ragazzi partendo dai loro progetti per il futuro e ricordando loro che non fumare è benefico ed è meglio fare sport".
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E proprio per far conoscere correttamente i danni del fumo, lunedì prossimo, 8 marzo, partirà una campagna di informazione nelle scuole elementari italiane, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e con la Società italiana di Pediatria. Presentando i dati statistici e l'avvio della campagna antifumo, la presidente del Moige, Maria Rita Munizzi, ha detto: "I ragazzi potranno apprendere i pericoli della sigaretta, non serve la repressione da parte dei genitori ma più informazioni chiare".
In giro per l’Italia. Il progetto “Lascia il fumo al capolinea” ha durata triennale. Il via l’8 marzo. Le tappe previste per marzo 2004 sono: Roma, Ancona, Macerata, Pescara, L’Aquila, Rimini, Bologna. Le tappe previste per ottobre/novembre 2004 sono: Roma, Perugia, Firenze, Siena, Campobasso, Viterbo, Pisa, La Spezia. Nel 2005 e nel 2006 Pol & Mon visiteranno: Napoli, Avellino, Caserta, Foggia, Potenza, Matera, Cosenza, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Palermo, Agrigento, Enna, Lecce, Salerno, Crotone, Gela, Catania, Paola, Siracusa, Milano, Como, Udine, Mestre-Venezia, Torino, Parma, Genova, Bergamo, Brescia, Bolzano, Vicenza, Verona, Alessandria, Novara.
05/03/2004
Dal sito Smettere di fumare ho tratto :
Le situazioni difficili: c'è sempre un modo per uscirne
Smettendo di fumare ci saranno alcuni momenti della giornata ed alcune occasioni che da fumatore erano tipiche per accendere una sigaretta. In questi momenti potrebbe essere più difficile far fronte al desiderio di fumare, perchè la sigaretta rappresenta anche un'abitudine, un'assuefazione non solo fisica ma anche psicologica, e le abitudini a volte sono difficili da cambiare. Anche il solo tenere in mano la sigaretta, giocherellare con l'accendino sono ritualità che potranno mancarti.
Ogni persona avrà "situazioni difficili" diverse; qui di seguito ci sono alcuni consigli per le più frequenti
ALLA FINE DEI PASTI
Fumare a fine pasto dopo il caffè è molto frequente, ma ci sono molte cose che puoi fare per evitarlo. Cerca di mangiare con tranquillità, assaporando i cibi. Se puoi evita di bere il caffè, questo ti aiuterà molto a non avere il desiderio di accendere una sigaretta: il legame caffè-fumo infatti è molto forte.
Finito il pasto muoviti subito in modo da distrarti dalla necessità di una sigaretta. Lavarsi i denti immediatamente dopo il pasto riduce molto il desiderio di fumare.
PARLARE AL TELEFONO
S eri abituato a fumare mentre parlavi al telefono cerca di cambiare le azioni abituali che facevi. Se di solito stai seduto, prova a stare in piedi, impugna la cornetta con la mano con cui di solito fumavi, procurati dei piccoli oggetti da tenere a portata di mano per impegnare le mani in modo che non ti manchi la sigaretta (ad es. la matita per scarabocchiare qualcosa)
IN AUTOMOBILE
Per evitare di fumare in automobile mastica una gomma o della liquirizia, tieni il finestrino un po' abbassato in modo che l'aria fresca possa circolare ed ossigenarti. Fondamentale è che in auto non ci siano "ricordi di fumo": pacchetti di sigarette, accendini, odore di fumo!
CON GLI AMICI AL BAR, AL RISTORANTE, IN VIAGGIO
Se i tuoi amici fumano sarebbe gentile da parte loro, per aiutarti in questo periodo, non fumare in tua presenza, oppure puoi allontanarti tu mentre loro stanno fumando. Se per te il bar è un luogo di forte tentazione, per i primi tempi sarebbe meglio evitarlo, oppure sceglierne uno dove non vi sia un'alta percentuale di fumatori. Ovunque sia possibile, ristoranti, treni, aerei, alberghi, scegli gli spazi destinati ai non fumatori; sarà più facile non avere desiderio di una sigaretta.
dal sito Smoking Doranna ho tratto :
Smettere di fumare definitivamente
Prima di tutto bisogna precisare una cosa: una fumatrice convinta ed entusiasta, che a suo tempo, ha correttamente iniziato a fumare, e che ha sempre fumato nel modo corretto, e che ha sempre avuto il totale controllo sul suo piacere di fumare, molto difficilmente prenderà la decisione di smettere di fumare, per un semplice motivo: non ne sentirà mai il bisogno, nè la necessità.
Infatti, se una persona decide di smettere di fumare, nel 98% dei casi, è perchè questa persona si è resa conto che:
1 - Non è la persona che controlla il suo piacere, ma è il piacere che ha preso il controllo su questa persona, ovvero, il piacere di fumare, per tutta una serie di errori commessi da questa persona, si è trasformato in un brutto vizio.
2 - Il piacere, trasfomandosi in puro vizio, ha lasciato il posto all' abitudine, quindi, il piacere di fumare non esiste più, e mancando il piacere, manca logicamente la motivazione per continuare a fumare.
3 - L' abitudine e il vizio, portano sempre inevitabilmente a un consumo eccessivo, esagerato di sigarette, consumo eccessivo che inevitabilmente và a danneggiare seriamente la salute, l' organismo, in quanto, come ho detto nelle precedenti sezioni, è sempre l' eccesso che è sbagliato, e che fà veramente male.
Anche se purtroppo, oggi certe persone vorrebbero farci credere erroneamente che non è così, e che il fumo fà sempre e comunque male, in ogni caso.
Come ha detto giustamente un noto filosofo francese del settecento: "ripeti per qualche anno una menzogna tutti i giorni alla gente, e vedrai che tra qualche anno, tale menzogna diverrà una verità", queste persone non fanno altro che applicare questa massima, senza usare un minimo di buonsenso e di obbiettività sull' argomento.
Buonsenso ed obbiettività che dovremmo avere tutti quanti noi, ogni volta che dobbiamo valutare qualcosa che ci viene proposto, nonchè avere la capacità di ragionare obbiettivamente su qualunque argomento con la nostra testa, non con la testa degli altri, o peggio, esclusivamente per sentito dire, come purtroppo spesso accade oggi a molte persone.
Quindi, riassumendo, una persona che fuma, generalmente decide di smettere di fumare se si è resa conto che il suo rapporto con il fumo è sbagliato, perchè fuma troppo, perchè fuma esclusivamente per vizio, quindi dipendenza fisica o psichica, o da tutte e due insieme, e quindi il piacere di fumare è ormai un lontano ricordo, semplicemente perchè questa persona non ha saputo gestire nel modo corretto il suo piacere di fumare.
In questi casi, smettere è senz' altro la cosa migliore da fare, in quanto, molto difficilmente una persona che ha avuto un rapporto così sbagliato con il fumo, e non è quindi stata finora capace di gestire nel modo corretto il suo piacere di fumare, riesce a "cambiare rotta", e trasformare in qualche modo, adottando qualche strategia mentale, il suo vizio in piacere, il suo approccio sbagliato con il fumo in un approccio sano, positivo, corretto.
Per queste persone smettere non è facile, anzi, spesso è un problema arduo, proprio per il fatto della loro grande dipendenza fisica e psichica verso la nicotina o le sigarette.
Non trovando la forza di volontà necessaria per compiere tale passo, hanno necessariamente bisogno di un' aiuto esterno, che, a seconda del tipo di dipendenza prevalente nel soggetto, può essere di tipo psichiatrico o farmacologico.
Dunque, alle persone che vogliono cercare di smettere di fumare, consiglio prima di tutto di cercare di capire, facendosi mentalmente una serie di domande, quale tipo di dipendenza si è instaurata in loro, se è una dipendenza prevalentemente di tipo psicologico, o se è prevalentemente di tipo fisico.
Se non si riesce, ( spesso non è facile ), a darsi da soli delle risposte esaurienti e convincenti, consiglio di andare a fare una seduta da un analista psichiatrico, esponendo all' analista il problema: sicuramente questo riuscirà a capire quale tipo di dipendenza è presente ed è prevalente in voi.
Questo è sempre il primo passo da fare, ovvero capire quale tipo di dipendenza è prevalente, per poi poter scegliere la migliore terapia e la migliore strategia da adottare per riuscire a smettere definitivamente.
Certo, ci sono casi di fumatori accaniti che hanno smesso improvvisamente di fumare, da un giorno all' altro, con la sola forza di volontà: sono a conoscenza di molti casi del genere, ma posso dirvi che, molto spesso, anzi, nella quasi totalità dei casi, queste persone erano dipendenti dal fumo prevalentemente a livello psichico, e che quindi, facendo un grande sforzo di volontà, sono riusciti ad uscire dalla loro dipendenza.
Quindi, nella dipendenza psichica, la forza di volontà è fondamentale per un felice esito, e se una persona non dispone della necessaria forza di volontà, deve per forza di cose riuscire a trovarla attraverso un' aiuto esterno, aiuto che può essere lo psicologo, un corso per smettere di fumare, o anche più semplicemente andare a certi incontri di gruppo, insieme ad altre persone che stanno cercando di smettere, ovvero le cosidette terapie di gruppo.
Se invece la dipendenza è prevalentemente di tipo fisico, la terapia più efficace sarà senz' altro quella farmacologica, ovvero: prodotti per smettere di fumare, cerotti alla nicotina ( questi da usare con molta prudenza, seguendo attentamente le indicazioni riportate sulla confezione, questo anche per non ottenere un effetto contrario, ovvero rendervi ancora più dipendenti dalla nicotina ), sigarette speciali per smettere di fumare, ecc. ecc.
Personalmente, consiglio a chi deve fare una terapia di tipo farmacologico, di farla sotto controllo medico, o perlomeno seguendo scrupolosamente le indicazioni che il farmacista o il medico vi fornirà.
In ogni caso, vi consiglio di affidarvi solo a persone serie ed esperte, tralasciando quelle dalla dubbia professionalità ( i ciarlatani prosperano anche in questo settore ), e comunque solamente se ne avete veramente bisogno: prima, provate a smettere da soli, facendo qualche sacrificio e qualche sforzo di volontà, cercando un pò alla volta di imparare a dominare la vostra mente e il vostro corpo, e se alla fine ci riuscirete, questa cosa vi tornerà utile anche per tantissime altre cose nella vita, non solo per riuscire a smettere di fumare.
Cinzia oggi ci invia :
Libertà di non fumare anche sui treni
L'ultimo numero di Salute di Repubblica contiene una lettera di Cristina
Vatteroni. Bravissima.
Mi rivolgo a chi dice che inizierà a fumare per rabbia, per opporsi alla
limitazione della "libertà" venuta dai divieti di fumare introdotti in questi
tempi. Considerazioni simili nascono dal non voler riconoscere che la libertà
di ognuno deve arrivare fino a dove inizia la libertà degli altri,e non
andare oltre.
Al fumo di sigaretta non si può impedire di invadere l'aria che respira
chi sta negli stessi ambienti della sigaretta, non si può perchè il fumo
è fatto così, si tratta delle leggi della fisica. E' una di quelle situazioni
nelle quali non si riesce nemmeno facendo i salti mortali a salvare capra
e cavoli. Si deve scegliere per forza: lasciare fumare o tutelare la salute
di chi il fumo non lo vuole inalare: anche la salute dei bigliettati e controllori
dei nostri treni affumicati. In Italia la salute è un diritto sancito dalla
Costituzione.
Continua il dialogo a distanza fra fumatori e non su Metro che oggi pubblica
la seguente lettera.
Lasciate in pace i fumatori
Scrivo per rispondere alle lettere che continuamente leggo sul vostro giornale.
Sono una fumatrice consapevole che il fumo faccia male sia a me che a chi
mi circonda, ma non trovo giusto che i "non fumatori" ci additino come se
fossimo assassini o portatori di malattie virali! Ci piace farci del male...lasciatecelo
fare.
Angela Zaccarias.
Forza e coraggio con le risposte. Ricordo che le lettere devono essere brevi.L'indirizzo
è: lettere@metroitaly.it
04/03/2004
Lettera su Metro
Su Metro di questa mattina è stata pubblicata la lettera di Diego il nostro
amico studente che avete conosciuto in pizzeria.
ALTRO CHE VITTIME VOI FUMATORI
Volevo rispondere al lettore fumatore che mercoledì ha scritto. Sono d'accodo
con lui nel dire che il governo ha adottato una linea incoerente nei confronti
della lotta al fumo. Non sono d'accordo invece quando definisce i fumatori
delle vittime. Questi signori quando lo capiranno che la loro libertà di
fumare compromette seriamente il diritto alla salute sancito dall'art. 32
della costituzione? Le vere vittime sono coloro che ogni giorno devono sopportare
che uno sconosciuto li derubi lentamente di una parte di vita.
03/03/2004
Oggi Cinzia Marini ci ha inviato :
Fumatori stanchi di essere sfruttati
Siamo fumatori e siamo stanchi di essere sfruttati dallo Stato e demonizzati
anzichè aiutati. L'attenzione pubblica viene dirottata su noi per distorgliela
da altri argomenti: il cibo che siamo obbligati a mangiare e che ormai in
massima parte è geneticamente modificato. E' ridicolo che lo Stato venda
le sigarette e poi sia in prima fila nella caccia alle streghe ormai in
atto nei confronti dei fumatori con aumenti continui dei tabacchi.
Un lettore
Io gli ho risposto così:
I non fumatori sono stanchi di essere affumicati. Il divieto di fumare non
viene rispettato. I controlli sono pari a zero. In ospedali, università,
uffici della pubblica amministrazione, banche ecc. tutti fumano allegramente
e ignorano i cartelli affissi. Basta subire il fumo passivo. Invito tutti
a denunciare le violazioni ai responsabili e se non lo volete fare in prima
persona segnalatelo a noi. Lo faremo per voi.
Cinzia Marini. www.nonfumatori.it/ariapulita
Rispondete anche voi. L'indirizzo è: lettere@metroitaly.it. Lettere brevi.
Saluti. Cinzia
Come spegnere l'ultima sigaretta
Vi sono alcuni accorgimenti che possono facilitare il compito del fumatore pentito. Ma nessuna ricetta offre la sicurezza della riuscita: la volontà rimane l'arma migliore
LA DATALA STRATEGIA DA SEGUIRE
DOPO COME SARA'?
NICOTINA SENZA SIGARETTA
LA BILANCIA
ABBANDONO PER SEMPRE?
Il fumo fa male alla salute: abbandonarlo significa allontanare il pericolo di malattie di cuore e dei polmoni, di tumori, di ictus e di impotenza nei maschi. Anche disturbi più banali, come raffreddori e tosse, si riducono. Inoltre si migliora la salute anche delle persone che vivono con chi fuma.
Si godono di più sapori e profumi, e c'è pure un beneficio economico: una persona che fuma un pacchetto di sigarette al giorno può risparmiare in un anno fino a un milione e mezzo di lire. Se si smette di fumare sarà, inoltre, più probabile avere figli che non fumano.
Prima di tentare di lasciare questa abitudine, è importante capire perché si fuma. Infatti i motivi possono essere diversi: per piacere personale, nei momenti di euforia, per ridurre la tensione, per avere tra le mani la sigaretta o per far qualcosa con gli amici.
Spesso si fuma solo per abitudine o semplicemente perché altri in famiglia lo fanno.
Vi sono poi momenti che automaticamente si associano all'accensione di una sigaretta: dopo un caffè, quando si è tesi o adirati, mentre si parla al telefono, quando si guida, si prende un attimo di pausa o si conversa.
E' importante che ciascuno pensi a quali possano essere le proprie ragioni. Una volta compresi i motivi per cui si fuma si può iniziare a programmare la fine di questa dannosa abitudine.
Tra i servizi ai cittadini il Comune di Roma pubblica :
Vietato fumare !
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Com'è regolato il divieto di fumo A tutela del lavoratore Il cartello "Divieto di Fumare" La competenza dei dirigenti in ordine all'applicazione del divieto di fumo Applicazione della sanzione |
02/03/2004
Oggi Cinzia Marini ci ha inviato : Oggi Garibaldi fumerebbe? di Piero Ottone tratto dal Venerdì di Repubblica. Roma e le fasce di salvaguardia ambientale Qualche giorno fa allegato alla Repubblica ho avuto un depliant del Comune
Sappiamo che Garibaldi ne combinò di tutti i colori, ma solo adesso mi capita
di scoprire una sua prodezza, diciamo così, mondana. Il nostro eroe è passato
alla storia, per lo meno in Inghilterra, come l'unico uomo al mondo che
abbia mai fumato un sigaro nel salotto privato della duchessa di Sutherland,
una gentile e autorevole signora che vedeva di buon occhio il nostro Risorgimento.
Ciò accadeva nel 1864. Come se il sigaro non fosse bastato, egli volle anche
a sua disposizione alcune sputacchiere, decidendo lui stesso dove dovevano
essere collocate.
Non conosco i particolari, ma pare che la duchessa lo abbia accontentato.
L'episodio può indurre a qualche amara considerazione sulle maniere di noi
italiani, famosi o non famosi, nella buona società. Come attenuante, tuttavia,
è lecito osservare che l'ostilità al fumo era allora meno profonda di quanto
non lo sia adesso. Alla fine dei pranzi gli uomini sempre fumavano i loro
sigari poderosi (non prima che le signore si alzassero da tavola, è vero,
per trasferirsi altrove, e per chiacchierare fra loro). La duchessa, in
ogni caso, aveva un debole per l'eroe dei due mondi, come del resto tanti
inglesi di ambo i sessi e, si direbbe, di tutte le età.
Appare chiaro che Garibaldi era un fumatore accanito.. Mi chiedo pertanto
come reagirebbe adesso di fronte a quei rigorosi divieti che suscitano polemiche
accese tra sostenitori e avversari. Chissà: natura ribelle, forse avrebbe
deciso di ignorare le proibizioni, anzi di combatterle, come qualche fumatore
accanito, stando a quel che si legge nelle lettere ai giornali, si propone
adesso di fare. Ma a me piace piuttosto pensare a quell'altra natura dell'eroe
dei due mondi, la natura non del ribelle ma del buon cittadino, che in circostanze
famose lo indusse a rispondere con una sola parola:"Obbedisco".
di Roma con la mappa delle fasce territoriali con le restrizioni alla circolazione.
All'interno erano presenti alcuni suggerimenti per contribuire alla lotta
all'inquinamento atmosferico e per tutelare la propria salute. Al secondo
posto (dopo l'invito ad utilizzare il mezzo pubblico) recita testualmente:
eliminare, o almeno ridurre il fumo delle sigarette in ambienti chiusi e
non ventilati.
Saluti. Cinzia.
Divieto di fumo, il dito e la luna.
è sempre la stessa storia del dito che indica
la luna: guardiamo ancora il dito invece della luna.
Trenitalia lancia la campagnia "libertà di non fumare", per proteggere un bene primario costituzionalmente protetto, ovvero la salute dei non-fumatori e dei controllori sul treno, e qualche telegiornale titola ancora: "tempi duri per i fumatori".
cristina v
Padova: muore di sigaretta in Ospedale Oggi una donna affetta da insufficienza respiratoria è morta per aver acceso una sigaretta mentre si trovava all'Ospedale di Padova sottoposta a terapia con bombola di ossigeno, gas che ha preso fuoco provocandone la morte.
Un dirigente dell'Ospedale, intervistato dal TG regionale veneto si è chiamati fuori ("non abbiamo responsabilità") perché avevano "DETTO" più volte alla donna che in Ospedale non si poteva fumare. Quindi "sapevano" che quella donna fumava in Ospedale. Non ho parole.
Sigarette più care contro il cancro
Ho sentito che l'aumento del prezzo delle sigarette sarà fiscalizzato e
utilizzato per finanziare la lotta contro il terrorismo. Mi domando perchè
il nostro governo, invece, non aumenta il prezzo delel sigarette per la
ricerca contro il cancro.
Sergio T.
01/03/2004
Su Metro di Oggi:
Sono stufo di subire
le sigarette passive
Faccio presente che nell'aeroporto di Fiumicino è vietato
fumare e fortunatamente questo divieto viene anche
fatto rispettare. Invece dentro la stazione ferroviaria
dello stesso aeroporto fumano tutti dappertutto e nessuno
fa controlli! Sono stufo di farmi avvelenare dai fumatori.
Ieri è salita in treno una fumatrice e si è seduta accanto
a me. Ma perché lo Stato non risana le sue finanze
aumentando il prezzo delle sigarette portandolo a 20 euro?
Antonio Ficocello
"GF": non è il fumo
che mi scandalizza
A Mauro, che si scandalizza dei fumatori del Grande Fratello,
dico che è altamente diseducativa l'idea di fondo della
trasmissione stessa. Da lì derivano tutti i pessimi esempi
dati dal GF. L'ultimo a preoccupare è l' uso della sigaretta.
Da quando esiste il GF, sto sperando che smetta di interferire
sulla qualità della vita delle nostre famiglie, con la sua costante
carica di sensualità, con attori con quoziente intellettivo
più basso possibile, con modi di dire e di fare posticci
e forzati. E lo chiamano reality show...
Stefania Be
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27.02.2004 non bastano | |
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| Scattano i rincari, da 10 a 50 cent, per 31 marchi: stangata sulle “leggere" Non c’è pace per chi fuma di Massimo Canorro |







