UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








30/11/2003

SINTOMI E SEGNI PRECOCI

I principali e più importanti sintomi legati alla crescita endobronchiale della neoplasia sono rappresentati da:

    tosse

    emottisi

    febbre

  1. dispnea



Tosse : produttiva o secca, costituisce il più comune sintomo associato al tumore polmonare (70%). Tuttavia, occorre ricordare che essa è già presente nella maggior parte dei soggetti bronchitici cronici, dei fumatori o dei lavoratori esposti ad agenti irritanti. Tale sintomo tende quindi a non essere preso nella giusta considerazione, mentre ne andrebbero rilevate le modificazioni riguardanti l'intensità, la durata, e le caratteristiche dell'espettorato. La tosse può essere causata da un piccolo tumore che cresce in un bronco principale o dalla ulcerazione della mucosa bronchiale erosa dalla neoplasia, ed in genere è meno frequente nei tumori localizzati perifericamente.


Emottisi: rappresenta circa il 35% dei sintomi legati a tale neoplasia. Consiste nell'emissione di cospicua quantità di sangue dalla bocca spesso in pieno benessere preceduta da accessi di tosse ed è conseguenza della rottura od erosione dei vasi venosi bronchiali. Quando tale sintomo si manifesta sotto forma di piccole tracce ematiche nell'espettorato si parla di emoftoe , che può essere saltuaria (a volte intervallata da mesi) e capricciosa. L'emoftoe tende spesso ad essere sottovalutata o confusa con altre patologie, ed a volte è il solo segno in un paziente che non manifesta ancora alterazioni radiografiche. Qualsiasi episodio di emoftoe od emottisi deve essere investigato con esami specialistici (radiografie del torace, fibrobroncoscopia, eventuale tomografia computerizzata, citologia sull'espettorato), soprattutto quando si manifesta in un paziente di oltre 40 anni, fumatore o esposto a rischio professionale. Occorre ricordare che l'emoftoe può associarsi anche ad altre malattie non tumorali come la tubercolosi, la bronchite cronica, la stenosi mitralica, le bronchiettasie, l'infarto polmonare.


Febbre : può presentarsi come conseguenza di una polmonite secondaria al tumore polmonare, quando quest'ultimo ostruisce parzialmente o completamente un bronco causando una polmonite post-ostruttiva oppure un collabimento del tessuto polmonare (atelettasia); in questo caso la febbre può accompagnarsi a tosse produttiva, emoftoe, e dolore toracico. Anche lo sviluppo di un ascesso polmonare, più grave conseguenza di una sovrainfezione batterica, può essere responsabile della febbre. Qualsiasi episodio di polmonite recidivante oppure una sua lenta guarigione deve indurre il paziente e il suo medico curante ad ulteriori approfondimenti diagnostici in ambiente specialistico (fibrobroncoscopia in prima istanza ed eventuale successiva tomografia computerizzata).


Dispnea : è un sintomo comune ad altre malattie respiratorie ed è già presente nei bronchitici cronici, negli enfisematosi, e di conseguenza negli stessi fumatori. Dipende dalla ridotta capacità dei polmoni a svolgere la normale attività di scambio respiratorio ed è percepita dal paziente come difficoltà del respiro, senso di oppressione, fame d'aria più o meno intensa accompagnata da sensazione di soffocamento: il respiro è difficile e forzato, affannoso, accelerato o rallentato, spesso irregolare nel ritmo. Una sua recente comparsa o un cambiamento delle sue precedenti caratteristiche devono indurre il paziente a richiedere il parere del proprio medico, che, dopo una prima valutazione, provvederà ad indirizzare il paziente allo specialista. Nel caso di tumore polmonare la dispnea è causata dall'ostruzione di un bronco principale o della trachea, da un versamento pleurico, o da un interessamento esteso della superficie polmonare.













Cosa assorbe il tuo corpo fumando




  • Nicotina: crea una fortissima dipendenza fisica e psicologica
  • Monossido di carbonio: ostacola l'azione dei muscoli e del cervello
  • Arsenico e derivati del cianuro
  • Acetone
  • Formaldeide: un gas irritante adoperato per la lavorazione di stoffe, carta, legno e coloranti
  • Catrame: si deposita nei bronchi e nei polmoni e può causare tumori
  • Ammoniaca
  • Additivi chimici (acido silicico, carbonico, acetico, formico, benzoico; diossido di titanio; prodotti sbiancanti delle ceneri; acceleratori di combustione, ecc.)
  • Polonio 210: una sostanza radioattiva. Fumare 30 sigarette al giorno equivale, in un anno, a 300 radiografie al torace
  • Tante altre sostanze irritanti, tossiche e cancerogene







29/11/2003

DEL VIVERE CIVILE: IL FUMO

(di Daniele)

Non credo ci sia giorno in cui non mi accorgo di quanto tutti noi sbagliamo quando usiamo il termine "civiltà" per definire la modernità, il progresso, lo sviluppo delle nazioni cosiddette occidentali e delle persone che le compongono.
Tutti i santi giorni io cammino, guido, lavoro, leggo, scrivo, uso… esisto insomma. Durante la mia giornata sono tanti gli attimi in cui vorrei prendere un machete e spiccare la testa dal collo delle persone che mi fanno vergognare di vivere in questo paese.
Vi racconterò brevi stralci della mia vita in cui potrei diventare un serial killer; brevi storielle tutte rigorosamente vere.

Il fumo
Non ho niente contro chi fuma. Ho sempre pensato che se una persona vuole morire prima delle altre, in preda alle più atroci agonie asfissiata a causa della putrefazione dei propri polmoni in metastasi, non sarò certo io ad impedirglielo.
Ho molto da dire invece su chi fuma dove non è consentito farlo, per chi insomma se ne sbatte i coglioni delle persone che, come me, non fumano e devono odorare quella puzza da merda (magari fosse puzza da merda…).
L'esempio lampante mi è accaduto nella ditta nella quale precedente facevo l'impiegato.
Seduto 8 ore al giorno su una sedia, ero ragioniere in un ufficio non molto grande, provvisto opportunamente di finestre, in compagnia di due donne. "Che fortuna!" potrebbe pensare qualcuno di voi. Io invece vivevo nell'inferno.
La prima aveva una trentina d'anni ma ne dimostrava un miliardo. Grassottella e apatica, non diceva un emerito cazzo. Quando apriva bocca era per cazziarmi sonoramente e più di una volta ho sognato di infilarle il toner della fotocopiatrice su per il culo (e non per farla godere).
L'altra aveva la faccia piena di bogni, ma era l'unica sua qualità. Purtroppo per me era decisamente più feroce dell'altra e aveva un altro difettuccio: fumava una sigaretta ogni dieci minuti.
Premetto col dire che desidero ardentemente la sua morte, magari violenta o ancora meglio violentata. Dal primo giorno in cui sono arrivato, infatti, non ha smesso un attimo di fumare come un letamaio, affumicando tutto l'ufficio. La ragazza abulica e bulimica non diceva un emerito cazzo ed io ero costretto a subire perché avevo un misero contratto a tempo determinato di 4 mesi; non potevo mostrare in nessun modo il mio disappunto. Mi ricordo che una volta provai ad aprire una finestra ma fui fulminato da entrambe perché avevano freddo. CREPATE STRONZE!
Più di una volta ti ho vista, puttana di merda, guardarmi e sorridere mentre ti accendevi quella sigaretta del cazzo. Più di una volta, grandissima pompinara succhia cazzi, l'hai accesa poco prima di venire alla mia scrivania per parlarmi. Una volta ho persino vinto la mia timidezza chiedendoti di limitare il fumo, ma tu mi hai risposto che in ufficio c'eri da molto più tempo di me.
I want your dead, cara la mia stronza.
Un bellissimo giorno, il responsabile del personale mi viene a dire che la ditta viaggia in cattive acque e che quindi non era possibile rinnovarmi il contratto. Certo, un pochino ci sono rimasto male, ma mi sono subito risollevato pensando al fatto che non avrei più lavorato in quell'ufficio in compagnia della fumatrice di sigari coi baffi.
Mi sono vendicato però, cari amici miei e la rivincita è stata stupenda…
Non avendo più nulla da perdere ed avendo a disposizione una settimana di lavoro, ho iniziato a divertirmi. Alla sera mangiavo fagioli, prugne, ceci e così via; durante il giorno, seduto sulla mia bella sedia imbottita, scoreggiavo a profusione con delle silenziose spaventosamente puzzolenti.
I primi giorni notavo con estremo piacere il disappunto sulle facce delle due simpatiche colleghe, ma nessuna parola per esprimerlo. I giorni successivi parlando tra loro, si sono chieste da dove provenisse quella puzza odiosa. L'ultimo giorno di lavoro, si sono degnate di chiedermelo.
"Che cos'è sta puzza?". Risposta breve e concisa: "Io sento solo puzza da fumo" e sorridevo mentre lo dicevo.
"No, no. Non fare il furbo, sai? Non senti anche tu sta puzza?" m'incalza la collega butterata. "Non sto facendo il furbo. Io ormai qua dentro sento solo puzza da fumo. Se senti puzza di merda probabilmente è perché sto scoreggiando".
Nessuna risposta cari amici.
Era il mio ultimo giorno di lavoro. Ho finito diligentemente ciò che avevo in sospeso, mi sono alzato e senza salutare sono uscito dall'azienda.
Dopo pochi mesi l'azienda è fallita. Non so che fine abbiamo fatto le mie colleghe ma sono fiducioso che almeno la bognosa-stronza-puttana, sia morta arsa nel suo letto addormentata con la sigaretta accesa.





















IL FUMO NON FA MALE
se a pagare è il Monopolio di Stato

Ecco, lo Stato si scopre se lo si chiama in causa. E la giustizia indaga sugli effetti del fumo.

Il fatto: un uomo muore a 64 anni per adenocarcinoma polmonare nel 1991. I suoi parenti fanno causa al Monopolio di Stato (ora Ente Tabacchi) al Tribunale di Roma, perchè per vent'anni ha fumato
20 sigarette al giorno.

Nel 1997, in giudizio di I grado, il Tribunale emise la seguente tesi: mancava ogni prova che il fumo fosse la causa del decesso e in ogni caso egli aveva deciso da solo che voleva fumare, quindi sotto la sua responsabilità.
Si sa che il fumo provoca il cancro e statisticamente il cancro polmonare costituisce per i fumatori una delle principali cause di morte, ma è anche vero che questo tipo di tumore può avere anche altre cause organiche, genetiche, ereditarie e in altri fattori derivanti dall'ambiente, dal sistema di vita, dall'inquinamento e dallo stress.
Ora però i parenti hanno presentato appello e il Tribunale ha nominato tre consulenti per vederci
chiaro sulla verità delle sigarette.

Certo è che da questa sentenza dipenderà il futuro dello Stato italiano. Se si dimostrerà che il fumo fa davvero morire, le sigarette dovranno essere equiparate alla droga e quindi vietate e lo Stato dovrà risarcire migliaia di famiglie, perdendo miliardi e miliardi.

Oppure si dirà finalmente la verità e cioè che il fumo non è l'unico colpevole dei tumori, come indica la sentenza di I grado: inquinamento, stress, alimentazione e genetica sono altrettanto colpevoli, e si dovrà recedere dalla campagna famigerata e razzista contro il fumo.
Ricordiamo che molte persone morte per tumori NON hanno MAI fumato.
Cosa dunque si nasconde dietro alla legge sul divieto di fumare? Quali interessi ci sono dietro?
Ci sono forse grossi interessi economici delle aziende farmaceutiche? O si vuole nascondere alla gente il pericolo dell'inquinamento e dell'alimentazione manipolata? Pensateci.

E siccome il fumo provoca assuefazione può essere considerato una droga, per cui lo Stato può essere indagato come spacciatore.
E se il fumo fa così male perchè lo Stato vende le sigarette? Perchè ci guadagna moltissimo!










28/11/2003

 

Ecco a voi un bel commento fresco fresco, appena postato! 

SIGARETTE DI MERDA!!

Ciao, ti appoggio totalmente nella tua battaglia contro questo maledetto nemico: il fumo.

 Ti racconto la mia esperienza.

 Io non ho mai fumato una sigaretta, non me ne fregava niente del giudizio degli altri. So solo che mi grattava la gola e mi bruciavano gli occhi. Anni fa, lavoravo con 3 fumatori incalliti e senza aspiratori. Dopo un mese facevo fatica ad andare in bicicletta per il fiatone che mi veniva. Mi sono licenziata e c'è voluto parecchio per riprendere la sensibilità al naso e respirare decentemente. SIGARETTE DI MERDA!! Piuttosto mangiatele ma non fumatele. Fanno male soprattutto a chi non fuma!!!! Chi fuma non ha rispetto di niente e di nessunooooo. Ciaoooo

fighter (http://viaggiatrice.splinder.it) alle 08:39 del 28 novembre, 2003



La lotta contro le «bionde» dopo l'ok del Senato al ddl antifumo
Niente sigarette nei luoghi pubblici
Saranno ammesse soltanto in strada, in casa e in appositi fumoir. Sono in arrivo i «controllori della salute»

LE ANIMAZIONI
Il fumo killer


I rischi del fumo
ROMA - Il ministero della Salute continua il suo iter per la legge antifumo. Dopo le difficoltà iniziali si arriva finalmente a una svolta positiva che minaccia le «bionde» e i suoi «aficionados». Il 17 ottobre 2002 l’articolo relativo alle norme antifumo – innestato in un provvedimento più ampio – è stato approvato in prima lettura da parte dell’Assemblea del Senato; il voto finale in aula è giunto il giorno 6, ed ora è il turno della Camera. Ma ormai non si torna indietro, e i non fumatori italiani hanno festeggiato martedì 5 novembre la fine di un «abuso» con la terza giornata nazionale a loro dedicata.
LA LEGGE - Il «si» del Senato questa volta ha infatti fatto vincere il partito dei salutisti: è un disegno di legge severo che prevede restrizioni più rigide per i luoghi pubblici e privati aperti al pubblico e
Il ministro della Salute Sirchia
tolleranza zero per i fumatori più disobbedienti
. Il ministro della Salute Sirchia si ritiene soddisfatto. «Il voto del Senato – afferma – è di fatto quello determinante».

Anche se i tempi per vedere applicate le nuove norme non si annunciano brevi, conquista terreno la «crociata antifumo»: al via l’azione di tutela soprattutto per la salute dei più deboli come donne in evidente stato di gravidanza o bambini fino a dodici anni. Ristoranti, pub, uffici, tabaccai, bar e quant’altro hanno tempo un anno dalla data di approvazione della normativa per organizzarsi. Misure di tutela alla salute come impianti di areazione efficienti, cartelli con scritte «Vietato Fumare», sale riservate ai fumatori e controlli più frequenti, sono alcuni dei punti dell’articolo da approvare.
  Alcuni spot USA anti-fumo clicca su una foto per andare alla galleria

LA NUOVA VITA DEL FUMATORE - «Divieto assoluto» anche per i fumatori che dal canto loro accolgono la novità legislativa con malavoglia e fanno appelli per ammorbidire legge e sanzioni. Chi ama «le bionde» dovrà infatti rinunciare a quei piccoli riti quotidiani, a quelle scontate abitudini di cui si sentirà lo spessore soltanto a rinuncia avvenuta. Le sigarette del dopo cena al ristorante o quelle del dopo caffè in ufficio; le sigarette accompagnate con un cocktail in discoteca e quelle dopo il cappuccino al bancone del bar saranno «ghettizzate» in piccole aree riservate, lontane dagli occhi e dai polmoni di chi non fuma.
Inoltre presto o tardi sarà necessario fare attenzione ai cosiddetti  «controllori della salute»; i nuovi paladini per la tutela dei cittadini attueranno controlli massicci per far si che il divieto sia rispettato da tutte le parti in causa. Multe salate per chi viene colto con una sigaretta tra le labbra e sanzioni fino a 2 mila euro per i luoghi trovati non in regola.
REAZIONI - Se in Cina - in piazza Tienanmen - è proibito fumare persino all’aria aperta significa che la lotta alle sigarette è ormai presente in tutto il mondo. Anche nel nostro paese si incoraggiano azioni contro il tabagismo: il Ministero della Salute combatte da sempre il fumo tramite campagne di informazione, collaborazioni con incentivi economici tra medico e fumatore, promuove giornate «No Tabacco Day», sollecita al «buon esempio» da parte dei pubblici ufficiali, propone l’eliminazione delle macchinette automatiche e ora rafforza la sua posizione con un provvedimento legislativo.
Le multinazionali del tabacco a riguardo non si pronunciano.
Continuano a uscire pressoché indenni dai processi legali, pagano ingenti somme di denaro per risarcimento danni verso le vittime da fumo passivo e si lasciano cullare dal rincaro dei prezzi sui pacchetti di sigarette e dai mercati dell’est europeo e asiatico attualmente in forte espansione.
La Lega italiana per la lotta ai tumori commenta così il ddl sulla legge antifumo: «Cambierà la vita degli oltre 15 milioni di fumatori passivi e si abbasserà la percentuale dei decessi per tumore polmonare, oggi al 90%». Intanto il partito dei non fumatori aspetta l’approvazione alla Camera per tirare un sospiro di aria «buona».

Cristina Florio












Italia. Il vicepremier Fini "non vive sulla luna"
 
"Il provvedimento sulla droga andra' tra qualche settimana in Consiglio dei ministri e confermo che le linee guida saranno prevenzione, recupero, repressione". Lo ha detto il vice premier Gianfranco Fini parlando a Tribuna politica e sostenendo che "non esiste un diritto di drogarsi, perche' qualsiasi sostanza stupefacente e' un danno per la persona e per la societa'. Quindi via la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere. La droga e' una piaga rispetto alla quale non possiamo stare con le mani in mano. Leggo pero' cose che fanno inorridire: chi ha mai pensato di mettere in galera chi fuma gli spinelli. Chiedere sanzioni amministrative per il consumo anche personale non significa chiedere il carcere. Io non vivo mica sulla luna". (ANSA).

Cinema e televisione danno il cattivo esempio


Il Ministro Sirchia ha ammesso di essere stato vittima del vizio del fumo per circa 15 anni.
Ha raccontato di essere stato affascinato, come tanti giovani della sua generazione, dal modello alla Humphrey Bogart: l' uomo duro dal cuore tenero che il cinema di quegli anni proponeva con l'immancabile sigaretta accesa.
Il divo americano e la famosa star avvolti dalla nuvola di fumo, imitati da generazioni di uomini e donne come simboli di forza ed emancipazione hanno fatto ormai il loro tempo e, come dice il Ministro: "L'immagine di macho e femme fatale con la sigaretta in mano, proposti per anni dal cinema e alimentati dalle multinazionali del tabacco si stanno sciogliendo come neve al sole".

scena di un film
"A fumare oggi - ha aggiunto Sirchia - non è più il superuomo o la superdonna, ma un "povero diavolo" che ricorre alle sigarette magari contro lo stress e l'ansia. Insomma il tabacco non è più simbolo di forza, ma indice di debolezza come la droga o il doping nello sport".
Tuttavia, nonostante tutto, gli esempi negativi continuano a proporsi anche oggi e per giunta dal piccolo schermo di casa nostra: un'indagine condotta dall'Istituto Superiore di Sanità su cinque televisioni nazionali (tre reti Rai e due Mediaset) ha rilevato che ogni 26 minuti viene trasmessa un immagine che mostra personaggi che fumano.
Nei programmi più visti dai giovani, età a rischio in cui si è più inclini a seguire l'esempio altrui, la frequenza aumenta : la sigaretta appare addirittura ogni sette minuti.





27/11/2003

Slogan antifumo:

caccia al portasigarette

I fumatori palermitani, viziosi senza speranza, si stanno muovendo silenziosi come un Al Qaeda delle Ms Mild. Silenziosi come un network eversivo, stanno adottando alcune fondamentali contromisure contro la campagna nazionale che, da un lato impone la stampigliatura sui pacchetti di slogan terroristi (letteralmente: che tendono a terrorizzare) e dall'altro medita di aggiungere (ma lo spazio dove lo troveranno?) addirittura foto-shoc di moribondi o radiografie di polmoni distrutti dal cancro.
Gli slogan scoraggiano? Da palermitano fumatore e dunque, non foss'altro, frequentatore assiduo di tabaccherie, ho condotto una piccola inchiesta senza pretese scientifiche. Ma poiché quella del cronista è più una malattia che un mestiere, mi sono accorto di avere messo insieme materiale sufficiente a ipotizzare se non proprio conclusioni, almeno tendenze.
La prima notizia è che oggi non trovate un portasigarette neanche se lo pagate a peso d'oro. Le due deliziose signorine che aiutano il padre nella gestione di una tabaccheria di via Toselli mi assicurano di avere dato fondo a tutte le scorte. "Abbiamo telefonato al nostro fornitore - mi hanno raccontato - e ci ha detto che l'azienda produttrice ha organizzato gli straordinari per una nuova produzione". Si conferma qui il proverbio "occhio che non vede, cuore che non piange".
E dire che il portasigarette, fino a qualche settimana fa, era considerato dai palermitani un oggetto assolutamente superfluo con l'aggravante di denunciare, in chi lo usa, una prevalenza del progesterone, l'ormone femminile. Insomma roba da donne. O da effemminati. Una volta c'erano quelli piatti d'argento o addirittura d'oro. Ma potevano contenere solo dieci sigarette che dovevano essere rimosse dal pacchetto e sistemate nel nuovo contenitore. Poi arrivarono quelli di cuoio che evitavano la fatica contenendole sigarette con tutto il pacchetto. Venduti nelle tabaccherie e nei negozi di articoli per fumatori, hanno fatto la muffa accanto a pipe e tagliasigari. Ma la campagna antifumo li ha rilanciati perché, è ovvio, hanno il pregio di nascondere le scritte.
La seconda notizia è che serpeggia già il virus del collezionismo. Se tu mi dai un "marboro" con la scritta "il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno", io ti do due pacchetti di Diana Blu con la scritta "Il tuo medico ti può aiutare a smettere di fumare". "Il fumo uccide" è lo slogan più, diciamo così, definitivo ma anche quello che vale di meno alla Borsa del collezionista perché è il più diffuso. Ma se avete un pacchetto di Benson&Edge con la scritta "Il fumo invecchia la pelle" conservatelo perché non se ne vedono molti. Una rarità, insomma.
La terza notizia non è in realtà una vera notizia ma una perplessità sulla regia della campagna anti-fumo. Il primo slogan è stato "Il fumo uccide". E se fosse rimasto solo quello non ci sarebbe stato nulla da ridire. Ma vista la potenza del messaggio, tutti gli altri slogan sono "a levare". Ci sono quelli minacciosi che abbiamo detto. Ci sono quelli "civili" ("Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno", quelli di saggio consiglio ("Il fumo crea un'elevata dipendenza, non iniziare", "Smettere di fumare riduce il rischio di malattie cardiovascolari"). Forse sarebbe stato meglio cominciare con uno slogan tipo "Ma per forza devi fumare?" e, passando da "va fatti i raggi", arrivare finalmente a "Alla terza sigaretta di questo pacchetto ti viene un colpo senza rimedio". Forse questo crescendo avrebbe sostenuto meglio l'obiettivo di spaventare una categoria di viziosi che non rinuncia alla sigaretta neanche dopo che gli hanno levato un polmone.
L'operazione, tuttavia, non è stata inutile e questo lo dimostra l'esaurimento delle scorte dei portasigarette. Il fumatore non smette ma, in ogni caso, reagisce. E questo, in prospettiva, è un bene perché, come dicono le tabaccaie di via Toselli, "la coscienza c'è". C'è poi la possibilità di riflettere sul Destino per scoprire che non ce n'è uno ma tanti possibili e non è facile stabilire con certezza quale sia il peggiore.
Il mio amico e collega Virgilio Fagone, ragazzo dagli occhi buoni e dalle orecchie migliori, mi racconta di avere assistito in tabaccheria alla seguente vicenda: entra un cliente e chiede: "Un pachetto di marboro". Il tabaccaio gliene dà uno con la scritta "Il fumo rende impotenti". Il cliente, già alla porta, fa dietrofront, torna dal tabaccaio, gli porge il pacchetto e dice: "Mi rassi chiddu unni c'è scritto ca è muoriri". Tipico panormita dall'eros eroico e dominante. Come dire: "Dulce et decorum est pro minchia mori...",










L'AMATO SIGARO

Che si gusti da solo o in compagnia, il sigaro richiede tempo, non quello che si cronometra, bensì l'altro, il "senza tempo", che conduce in un altrove di sogno e di riflessione.

Non esige la notte, anche se la ricerca, e può accontentarsi del dopopranzo al quale conferisce voluttà incomparabile soprattutto se il menù non è stato dei più spartani.

Un sigaro si gusta meglio con un'animella di vitello all'antica che dopo una bistecca con contorno di puré.

Richiede anche un ambiente propizio alla degustazione: un silenzio distensivo è uno degli elementi essenziali. Al fumatore non verrà mai in mente di accendere un sigaro nel tumulto della strada. Infine impone l'unicità. Non si fumano mai due sigari l'uno dopo l'altro, è un'esperienza intensa che non ammette ripetizioni. E anche se il vento è un nemico del fumatore, nulla impedisce che si fumi all'esterno se le condizioni atmosferiche sono favorevoli e l'umore è quello giusto.

Il fumatore autentico non contravviene a queste tre regole fondamentali: il sigaro si accende in un luogo protetto, non si fuma mentre si cammina, non si fuma per inalazione. Il fumatore restituisce il fumo all'aria e ne conserva i sapori.




:: OFFENSIVA DI SIRCHIA CONTRO LE TV: BASTA CON IL FUMO IN TELEVISIONE

L’ultima offensiva del ministro Sirchia contro il fumo è contro la televisione. Contro quelle immagini ammiccanti di film, telefilm e anche spot pubblicitari che invitano a fumare o che possono in qualche modo sollecitare la curiosità di fumare.

Per questo, il ministro, ha chiesto l’istituzione di un Comitato che, appunto, vigili sulle immagini di fumo in tv.

Sirchia ha scritto ai vertici della Rai, di Mediaset, di La 7 chiedendo di collaborare nella creazione del comitato per evitare di proporre, soprattutto ai giovanissimi, “modelli sociali falsi e inaccettabili”.

Non ha dubbi, il ministro: troppo spesso il fumo viene associato al valore, all’emancipazione, alla libertà, al sesso.

Scrive ancora Sirchia: “La lotta al tabagismo, con particolare evidenza alla prevenzione nei giovani e nei giovanissimi, è un obiettivo dell’Unione europea, al quale l’Italia ha aderito con ferma convinzione”.

Il ministro non vuole più vedere quelle “pubblicità occulte delle multinazionali del tabacco, purtroppo dirette prevalentemente ai minori, in quanto soggetti più facilmente raggiungibili dai messaggi che insistentemente vengono proposti dal mondo dello spettacolo, del cinema e della televisione”.

Dalla Rai fanno sapere che il fumo è già stato bandito dalle produzioni.














Ecco di nuovo a Voi :

Spirito Allegro !! :

Ciao Ezino,
oggi c'ho poho tempo, approfitto per scrivetti quarcosa di HUESTE PARTI.
Pe’ me Pietro, huello delle hiavi, bisognerebbe mandallo in pensione. Ultimamente ne so’ arrivati tanti di santi he un c’è i’ problema di trovà un sostituto più giovane.

I' fatto è che Pietro, per me, comincia a andare in ciampanelle (in confusione pe’ voi): ieri gli ha scambiato l’anima d’ un fumatore pe’ quella d’un martire hristiano. Da come gli’era conciato que’ poeraccio, Pietro hredeva he fosse stato a combatte’ co’ leoni. Un s’era accorto he quello gli aveva avuho tanta furia di mori’ che c’aveva ancora i’ catetere attaccaho. Si vede che stava proprio male. E’ che Pietro fa un po’ di honfusione co’ tempi e avvorte e hrede d’esse ancora ai’ tempo de’ gladiatori. Un’ha ancora hcapito he ora un’ c’è bisogno de’ leoni pe favvi diventa’ martiri, a vorte basta i’ fumo.

Ora vo' via. Saluti e baci e a domani pe' i' seguito.


26/11/2003

Nuovi dati di mortalita'

di EMILIO SCALISESecondo la nuova edizione di "Mortality from smoking in developed countries 1950-2000", di Peto, Lopez et al., il numero di decessi attribuibili al tabagismo in Svizzera nel 2000 e' stato di 6.733 (5.096 uomini e 1.637 donne). In Francia il dato e' di 64.700 decessi (5.7800 uomini e 6.900 donne). Dunque e' necessario modificare le cifre tradizionalmente conosciute fino ad ora (8.500 morti per la Svizzera, dell'edizione precedente di Peto e Lopez). Il numero di anni di vita perduti per ciscun decesso si calcola in 14 anni (24 anni se il decesso avviene prima dei 69 anni). Il rischio di morire nell'eta' compresa fra i 35 ed i 69 anni, per tutte le cause possibili, in Svizzera, e' del 19% per i maschi e dell'11% per le femmine. Alla media delle eta', il 23% delle morti da Fumo si verificano negli uomini ed il 12% nelle donne. Nel 1990 erano il 31% negli uomini ed il 6% nelle donne. Percio' in 10 anni si e' avuta una riduzione di un quarto negli uomini ed un RADDOPPIO nelle donne, dove la mortalita' da tabacco non ha mai smesso di crescere dal 1970 ad oggi. Negli uomini invece e' stata in diminuzione costante dal 1980 ad oggi. Fatto epidemiologico NUOVO: la mortalita' per cancro del polmone su 1.000 persone tra i 35 e i 69 anni, ha raggiunto la PARITA' (0.02/1.000) per uomini e donne, mentre in passato e' stata sempre piu' bassa nel sesso femminile.

Fonte: www.ctsu.ox.ac.uk/~tobacco
www.ctsu.ox.ac.uk/~tobacco/MN_AP_4300.pdf
www.ctsu.ox.ac.uk/~tobacco/MN_AP_4080.pdf



Una nuova puntata sul restyling del Paradiso, da Spirito Allegro !

Bona Ezino,
torniamo a noi.
Pe' sfuggì alla honfusione di ristailin sono sceso ai' barre di SOTTO pe' rilassarmi e invece peggio che anda' di notte.
Un' c'è pace da nessuna parte, lì c'era la Holomba, huella co' i' ramo d' ulivo in bocca he la sbraitava co' i' barrista.
Lui lei aveva servito una Fanta mentre Lei la voleva una Coca,  pare he da voi  ci sia un Colombo, vecchio huasi huanto Lei, he la prende e lo va in giro a dillo a tutti.
Ora diho, va bene he huesta poera Holomba la c'ha un sacco di lavoro, gli è stressata, un' c'ha un minuto di pace, ma mettessi a falla tanto lunga con un barrista pe' una bibita mi sembra un po' esagerato.
Huando finarmente gli è andata via ho preso un caffè insieme con un tizio he lavora da LUCIFERO (sempre LUCY pe’ noi) e questo, he mi sembra he da voi si hiamasse Adolfo,  gli era tutto hontento pe’ le vittime di’ fumo.
Dice  he lui c’aveva provato co' i' gasse ma un' gli era venuto hosì bene. A un certo punto l’hanno fatto smettere e poi si era specializzato solo in un settore.
Invece i’ fumo e gli è generiho, prende tutti e un c’è da lavorare tanto. Ma valli a capire quelli di là SOTTO!
Quando fra dugent’anni gli daranno ancora cinque minuti di pausa  gli hiederò icché gli  ha fatto da voi.
Spifferato direttamente da' i’ Paradiso da Spirito Allegro.

25/11/2003

Fumo: allarme ISS,
 
 In tv per i giovani una sigaretta ogni 7 minuti


Un atto di fumo, e cioè una scena nella quale compare almeno una sigaretta accesa, ogni 26 minuti: è questa la media della presenza del fumo in tv, secondo un monitoraggio dell' Istituto Superiore di Sanità, che ha messo sotto la lente le trasmissioni delle tre reti Rai e di due reti Mediaset. Ma la media, nelle trasmissioni guardate dai giovani, come 'Il grande fratello', si alza di molto: una sigaretta ogni sette minuti. A riferirlo è stato Pier Giorgio Zuccaro, direttore dell' Osservatorio droga fumo e alcol dell' Istituto Superiore di Sanità, riferendo i dati di un recente studio dell' istituto sul fumo in televisione.




Massimo D' Angeli mi ha inviato :

Comunicato stampa n. 29 - 24/11/2003

Ogni materiale radioattivo - incluse le scorie per le quali Scansano e moltissimi soggetti stanno facendo molte proteste - fa danni solo se usato male, molto male, e con una lunghissima serie di errori; il tabacco invece fa male anche e soprattutto se usato normalmente (1).
Per avere inquinamento radioattivo si devono avere circostanze sfavorevoli e rare; per avere danni da tabacco bastano situazioni normali.
Se un fumatore segue le regole normali del fumare danneggia subito se stesso e gli altri, causando infarti, tumori, e una lunga serie malattie.    Addirittura il tabacco è anche radioattivo (2)(3)(4)(5).

Aria Pulita evidenzia che l'epidemia di tabagismo non riceve attenzione adeguata; invita i media di dare rilievo a questo problema e chiede alle istituzioni di agire secondo scienza e coscienza, cioè dando concreto avvio alle campagne di prevenzione e disassuefazione, indicando gli ingredienti del tabacco, togliendo i contributi pubblici a chi lo produce e aumentando le tasse per produttori e consumatori, eliminando qualsiasi forma di pubblicità anche indiretta.   Aria Pulita chiede di dare rapida emanazione al regolamento della Legge 3/2003 sul fumo nei luoghi chiusi, e chiede di applicare tutte le leggi in materia di fumo passivo inclusa la 626/94 per i lavoratori.

Il Presidente di "Aria Pulita - Associazione Non Fumatori - ONLUS"
Massimo D'Angeli     












Anche oggi mi ha scritto Spirito Allegro :

Scusa se mi presento ancora, ma QUI tutti i momenti parte un treno, basta un attimo he cambia tutto.

I tre stilisti i’ mi’ HAPO gli ha già mandati alle ballodole (affanc.. pe’ voi).

Ora ti spiffero: Leonardo ch’aveva un mucchio d’idee grandiose e moderne, l’aveva progettato un mondo di hose, ma poi stringi stringi unn’ha combinato nulla, oltre a tutto quando i’ HAPO lo rimbrottava e gli veniva su’ i’ viso un sorrisino giohondo giohondo, proprio da grullo, che faceva girare tutte le Galassie.

Invece a Mihelangelo gli era venuta la mania di dipinge’ le pareti, bastava he ne trovasse una libera he un’ smetteva più di ritrarre i’ mi’ HAPO coi i’ su’ figliolo e tutta la Hompagnia, Holomba compresa.

I’ CAPO voleva le pareti tutte bianche e non con tutta la su’ famiglia dipinta su i' muro e anche con quarcun’ artro di quelli di SOTTO di huelli he stanno hon LUCY. Mihelangelo s’è arrabbiato, lui un’ vole senti’ GIUDIZI su i’ su’ lavoro, neanche quelli UNIVERSALI, e così gli ha dato le dimissioni. Hredo he sia andato a dipinge’ i murales in quarche villa sulla Hosta Paradiso. Là c’è UNO he hrede di esse’ parente stretto di mi’ HAPO.

Dante poi un’ riusciva a pensà artro he a’ Papi, a come sistemmà i HAPI di Governo, i PRINCIPI, a cercare di mette Beatrice ni’ posto migliore e de’ fumatori un’ gliene fregava nulla perché a su’ tempi un’ c’erano.

Alla fine i’ mi’ HAPO gli deciso di fa’ tutto da solo ,home l’ha sempre fatto, a i’ massimo si farà aiutare da qualche su’dirigente, tanto huelli pur di mantere l’aureola in testa son disposti a tutto.

Bona giornata Ezino, a domani pe' i' seguito

24/11/2003

PROVA ANCHE TU !

Ciao a tutti,

fumavo circa 30-40 sigarette al giorno. Ho cominciato a fumare per gioco quando avevo circa 15 anni attirato dalla stupida esortazione di miei coetanei che dicevano: “Prova anche tu”. Per circa 10 anni sono stato un’accanito fumatore. Mi rendevo conto che faceva male perché avevo sempre poco fiato nelle attività sportive e ogni inverno mi ammalvo di bronchite. Inoltre ero ben consapevole del rischio concreto di contrarre il tumore al polmone e di altri rischi per la salute connessi al fumo; ma la schiavitù alla nicotina era molto forte. Nemmeno la morte improvvisa di mio padre a 61 anni di Ictus (era un forte fumatore) mi ha scosso da questo brutto vizio.

Più volte ho provato a smettere, ma invariabilmente ricominciavo poi a fumare più di prima. Poi c’è stata una svolta nella mia vita quando avevo circa 25 anni. In seguito ad un approfondito studio della Bibbia (prima ero ateo) mi sono convinto che la vita non può essere venuta dal caso (teoria dell’origine spontanea e della conseguente evoluzione), ma che è un dono di Dio e che rovinandola con il fumo, non solo facevo del male a me stesso e ai miei familiari, ma soprattutto addoloravo Colui che ci ha dato questo meraviglioso dono. Questa nuova consapevolezza mi ha dato una forte motivazione, e così nel febbraio 1989 buttai via tutti i pacchetti di sigarette che avevo (facevo sempre una scorta abbondante) e tutti gli accendini.

Ma per riuscire definitivamente ho dovuto fare anche un’altra cosa dolorosa: ho informato tutte le persone che frequentavo di questa mia ferma decisione e, consapevole del rischio di ricadere, ho troncato i rapporti con coloro che continuavano a fumare mentre eravamo insieme.

In questo modo da circa 14 anni non fumo più e sono molto felice di aver vinto questo vizio e di aver perseverato senza fumare per tutto questo tempo. Ogni volta che ho la possibilità di parlare con un fumatore cerco, con tatto, di raccontargli la mia esperienza per incoraggiarlo a smettere.

Sono un’insegnante di musica e, per diletto, cantautore. E così ho anche voluto esprimere in musica la felicità che provo nell’aver potuto vincere questa schiavitù. Di recente ho composto una canzone che si intitola “Prova anche tu”, in cui uso questa frase, che nel mio caso è stato l’inizio del problema, per esortare altri a provare a smettere di fumare per tutta una serie di motivazioni valide che ho espresso sinteticamente anche in questa esperienza. Questa canzone, insieme alle altre dei miei CD, è scaricabile gratuitamente presso il sito musicale VITAMINIC (www.vitaminic.it) nelle sezioni “Musica Italiana”, quindi “Cantautori” e di seguito dall’elenco “Dalla A alla Z” al nome di “Abel & Lore” (oppure digitando direttamente http://stage.vitaminic.it/abel_and_bert). E’ possibile scaricarla anche dal mio sito personale che si trova all’indirizzo http://web.infinito.it/utenti/f/f.abel

Spero che la mia esperienza e che l’ascolto di questa mia canzone possa aiutare altri fumatori a vincere questo brutto vizio.

Ricevo da Spirito Allegro, e posto con piacere :

Ciao Ezino, un’ mi manda’ a que’ paese se ti spiffero troppo, ma di HUA gli è tutta una rivoluzione.

I’ mi HAPO c’ha idee grandiose, ora gli è venuta la mania di ristailin.L’ha pensato di affida’ tutto a tre stilisti, dice che vole i’ PARADISO firmato. Huesti tre, Leonardo, Mihelangelo e Dante, e si danno un mucchio d’arie, che qui poi le usano pe’ fa le nuvole, speciarmente Dante solo perché gli ha scritto una Hommedia he lui dice gli è divina.

Homunque i’ mi HAPO sta pensando a come sistemare i fumatori boni he son sempre più numerosi, holl'aiuto di Dante he pare gli abbia di già fatto una specie di prova generale a su' tempi.

Pe’ quelli carogne invece ci pensa LUCIFERO (noi si hiama Lucy tanto pe’ fallo ‘ncazzare e fagli scatenare n’inferno a casa sua), che una ne pensa e miliardi ne fa.

A i’ fumatore carogna, he gli si presenta davanti, LUCY gli da tutte le sigarette che ha fumato nella su’ vita terrena e gliele fà rifuma’ tutte, ma non colla bocca ….co i c…, e neanche gli deve cascare la cenere pe’ terra, niente mozzihoni, pecché i posacenere unn’esistono da Lui. Guai a chi sgarra, e gli fa passare cinque minuti, no cinque seholi, proprio brutti, e a Lui un gli manca i’ sistema.

Ti prometto he domani ti racconto icche’ succede invece da noi co’ fumatori boni.

Spifferato direttamente da i’ Paradiso da Spirito Allegro.

IF

 

If you can keep your head when all about you

Are losing theirs and blaming it on you,

If you can trust yourself when all men doubt you,

But make allowance for their doubting too;

If you can, wait and not be tired by waiting,

Or being lied about, don't deal in lies,

Or being hated, don't give way to hating,

And yet don't look too good, nor talk too wise;

If you can dream - and not make dreams your master;

If you can think - and not make thoughts your aim;

If you can meet with Triumph and Disaster

And treat those two impostors just the same;

If you can bear to hear the truth you've spoken

Twisted by knaves to make a trap for fools,

Or watch the things you gave your life to, broken,

And stoop and build 'em up with worn-out tools;

If you can make one heap of all your winnings

And risk it on one turn of pitch-and-toss,

And lose, and start again at your beginnings,

And never breathe a word about your loss;

If you can force your heart and nerve and sinew

To serve your turn long after they are gone,

And so hold on when there is nothing in you

Except the Will which says to them: "Hold on!"

If you can talk with crowds and keep your virtue,

Or walk with Kings - nor lose the common touch,

If neither foes nor loving friends can hurt you,

If all men count with you, but none too much;

If you can fill the unforgiving minute

With sixty seconds' worth of distance run,

Yours is the Earth and everything that's in it,

And - which is more - you'll be a Man, my son!

 

Rudyard Kipling

Prometti a te stesso


di essere così forte che nulla potrà disturbare
la serenità della tua mente.
Prometti a te stesso
di parlare di bontà, bellezza, amore
ad ogni persona che incontri;
di far sentire a tutti i tuoi amici
che c'è qualcosa di grande in loro;
di guardare il lato bello di ogni cosa e
di lottare perchè il tuo ottimismo diventi realtà:
Prometti a te stesso
di pensare solo al meglio,
di lavorare solo per il meglio,
di aspettarti solo il meglio,
di essere entusiasta del successo degli altri
come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso
di dimenticare gli errori del passato
per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro;
di essere sereno in ogni circostanza,
di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri;
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere,
da non avere tempo per criticare gli altri.
Prometti a te stesso
di essere troppo nobile per l'ira,
troppo forte per la paura,
troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.

Christian L.Larson





























Da Gea News di Novembre :

Formiamoci e partiamo

di BIAGIO TINGHINO

Da Milano a Roma, da Trieste a Napoli, la parola d'ordine e' sempre "Formazione" (vedi sotto gli "Appuntamenti"). Dopo una mappatura dei centri antifumo in Lombardia (ne sono stati censiti circa 45), la regione ha pensato di assicurare uno standard qualitativo ai professionisti che, nelle strutture pubbliche, si occupano della cura del Tabagismo. Il 3 novembre parte il primo corso di formazione, un percorso in tre giornate "full immersion" per fornire dati, informazioni, comunicare esperienze, stimolare l'acquisizione di tecniche e capacità specifiche. Particolare attenzione e' data alle tecniche di comunicazione e di gestione del rapporto tra terapeuti e pazienti, in particolare attraverso role-playng e metodiche di formazione alla conduzione di terapie di gruppo. Non vengono neppure trascurate le terapie complementari, gli aspetti farmacologici e i modelli di approccio individuale. Il corso è stato progettato dal gruppo di lavoro regionale sui centri di disassuefazione, cooordinato dalla segreteria SITAB. Tra i docenti, Bertoletti, Fiorentini, Gamba, Colacicco e De Isabella. L'iniziativa prevede la formazione di 20 operatori e sarà ripetuta. L'iscrizione è, almeno per ora, destinata ai dipendenti delle strutture pubbliche, ma è possibile che in futuro venga allargata a quanti operano professionalmente nell'area del Tabagismo. Per l'occasione vedrà la luce un accurato manuale dal titolo "Il trattamento del Tabagismo", edito dalla Regione Lombardia e curato dal sottoscritto, che ha visto la collaborazione di una squadra di esperti. Vi sono riportate le più rappresentative esperienze nazionali sulla disassuefazione da tabacco, e sono forniti gli elementi di base per la cura del Tabagismo, dalla terapia farmacologica ai vari modelli di conduzione di gruppi terapeutici. Il lavoro è arricchito da un capitolo sulla storia del tabacco del Dr. Perozziello e dai più recenti dati epidemiologici sul Fumo in Italia, con l'apporto del Dott. Claudio Poropat.

23/11/2003

Multe miliardarie: un deterrente contro il fumo

Secondo il ministro della Salute, Sirchia "il rischio di pagare risarcimenti ingenti è un incentivo per le aziende a far rispettare le norme anti fumo". Obiettivi della campagna: difesa dei non fumatori e dei minori.

ROMA – “I risarcimenti milionari sono un’arma poderosa per la lotta al fumo”. Il ministro della Salute Girolamo Sirchia fa il punto sulla situazione durante la presentazione del Rapporto annuale sul fumo all'Istituto Superiore di Sanità. Sono quattro milioni le vittime nel mondo del fumo, 53 mila in Italia.

“Il rischio di pagare miliardi di vecchie lire di risarcimento – dice il ministro -  costituirebbe un incentivo per le aziende a tutelarsi e, quindi, a far rispettare le norme: non consentire di fumare e imporre l’aria pulita”.

“La lotta al fumo – spiega il ministro - é un percorso a tappe, iniziato con la legge per la difesa dei non fumatori che sta andando in porto: speriamo che entro l'estate siano approvati i regolamenti che ancora mancano e che la legge possa dunque diventare operativa da luglio 2004”.

E’ importante anche la tutela dei minori. “Bisogna eliminare i modelli che invogliano ad iniziare a fumare, non solo dalla televisione alla moda, ma a cominciare dalle famiglie, e in particolare i genitori, aumentando le tasse sulle sigarette e intervenendo come già fatto, sui distributori automatici per evitare che i minori di 16 anni possano aggirare il divieto di vendita”. A questo scopo il ministro ha scritto una lettera ai direttori di reti Tv Rai e Mediaste, proponendo la nascita di un tavolo di lavoro comune dove stabilire nuovi criteri e sviluppare una nuova cultura contro il fumo in Tv.

Infine informazione e educazione. “Bisogna promuovere e implementare ulteriori campagne di educazione sanitaria in particolare contro il fumo a cominciare soprattutto dalle scuole”.


22/11/2003

Amina, la nostra inviata speciale alla Blog Fest di venerdi', mi ha mandato questa mail :

Ciao,

La cosa migliore della Blog Festa per me è stata di conoscere finalmente Massaia.

Un blog da leggere attentamente e putroppo chiuso per mancanza di tempo dal titolare: un ragazzo di Torino che, ispirato dalla mamma, ha dato prova di quanto possa essere geniale.i il kitch.

Eravamo in tanti, non li ho contati, poche ne conoscevo.

L’ inziativa e l’organizzazione perfetti, la nota dolente era il tanto fumo di sigaretta che si respirava.

Per questo alle undici poco più, finita la mia riserva di ossigeno, ho dovuto lasciare la festa, Cenerentola aveva resistito fino a Mezzanotte, ma allora erano altri tempi. Cristoforo Colombo non aveva ancora scoperto l’America e il fumo.

Ho assistito alla nascita di un blog Piu-uno e, come ostetrica, ho scritto il primo commento di benvenuto su questa terra di blogger, che, detto fra noi hanno anche un nome e cognome, una faccia e un’altra vita che niente ha a che vedere con questa virtuale.

Mi ha detto una ragazza, Nata sui pattini, che pochissimi sui amici sanno del suo blog, nato due mesi fa, e nemmemo pare che la seguano. Comunque lei scrive quello che vuole senza preoccuparsi di chi la legge.

Ho più volte fatto vedere il tuo blog e tutti mi facevano i complimenti che giro completamente a te che sei il vero Ezechiele2002. Chi mi scambiava per te facevo presente che Ezechiele è di sesso maschile, qualcuno l’aveva già capito, evidentemente tuo seguace.

Adesso devo lasciarti perché ho uno Spiffero sul collo che chiede di poter usare il mio pc per scriverti, in quanto il suo ha dei problemi.

Oh, Ezino, finarmente trovo un’anima bona he mi ospita e anche la può tradurre icché scrivo se un’ tu’ capisci.

Ho provato a usare i’ PICCI di’ mi’ HAPO ma un certo punto mi s’è bloccato tutto, e c’era un virus, Eden.superEva.par si hiama, veramente più che un virus è gli un serpentone più grosso d’una cima pe’ le navi.

Gli è uscito da i' PICCI co’ una mela in bocca tutto arrabbiato. Pare che a’ su’ tempi l’abbia data a una certa Eva pe’ fa’ danna’ tutta l’Umanità. Ora m’ha detto he se invece della mela avesse messo in mano a Eva un pacco di sigarette e sarebbe riuscito a fare più danno.

Invece gli ha dovuto aspetta’ un certo Hristoforo colle su’ Haravelle pe’ vede’ icché vor dire i’ Paradiso perduto.

Boh, io un’c’ho hapito nulla, ma a proposito di qui’ poero Cristoforo e te ne spiffero una. Poeraccio e mi fa proprio pena!

I’ mese scorso l’ho trovato in mensa he un’ poteva mangiare neanche i’ semolino tanto e gli era gonfio e pesto. Tutti gli anni i’ 12 d’ottobre e c’è qualcuno che glie le da’ di Santa (scusa la parola HAPO!) ragione.

E gli danno la horpa he colla su’ scoperta gli ha portato i’ fumo in mezzo mondo. Mah! Secondo me e faceva meglio a anda’colle su’ Caravelle su i’ lago di Homo a scopri’ la trisnonna di Lucia Mondella

Bona domeniha Ezino e ti ripasso l’anima bona.

S.D.A.M.N.T. (Spirito Domenicale Allegretto Ma Non Troppo)

Ciao, rieccomi, mi mancava questo nella vita, comunque qui di seguito di mando la lista del blog presenti alla festa, senza url perche non c’era neanche nell’originale. Baci Amina

TrePuntozero -Fuori dal coro -Finto Testo – Arkangel - Tentativi di fuga - Il Tao dei blog - Falso idillio – Risospintisenzaposa - La vita istruzioni per l’uso - e-shirt - principessa Proserpina - Massimo Bernardi – Webwarrior – Ipeggiori -La Z di Zoro - Salto dal canale - Giornalai si nasce - L4ur4 – EmmeBi -Top old to weblog - Zuri.- Brando’s Version – Blogalization – Carter –Burp -I don’t Care! -Dice lui, dice lei - E3Online –ChicaVQ –Ciccosoft -Slaim Art Polanza –Tom - Red Bull – Quarky – Tribook - Mani al cielo - Marsilio black –Gilgamesh -I verbi di Mullah -Il polemico Zannadentro Emeth -La Pizia –Gattalberto -Chiara x caso -Il Giornale –OutOfforder –Neropuro -Angelo Ferrari –Bieg -Grilli Parlanti –Futablog -Bolsi blog –Morgana –Pfaal - Net To Be Miricae -Bla Bla -Tommaso Labranca -4 Banalitaten –Animalestrano -Selvaggia Lucarelli –Gludamaccablog - Black Cat – Tom -Zitti al cinema -George Best -Egidio Mauri - Davide Mauriello –Ulallallà - Il grande Boh!? - Dot-Coma – Leggimitutta – BlogNews – TheGNUeconomy - Tommaso Computerzine - Deep Down - Personalità Confusa - Verba Manent/Zu - Capo Horn – Squonk – Ramoso - Un Siciliano a Milano – Massaia – Sebozona - Shangri.La – Jorma –Rillo -L’angolo di Coccy –Camillo - Gr0ucho3 - Il blog di nessuno – Anobifronte –OninO - Euston Station – Wittgenstein - Giampaolo spinato - Il sentiero guasto – Peperone - The Yorker – Papoff – Simplicissima – Serendipity – Simodiario – Leonardo - Gaspar Torriero Gone Verbose - Icon Medialab - Valido TV – Tribook – Frankkie – Aghenor - Emanuela Zini

Da Gea News di Novembre :

 

Siringhe alla nicotina

Ricordate la storia dell'ammoniaca aggiunta ad alcune sigarette per accellerare l'assorbimento della nicotina ("freebase" nicotine), e rendere così i fumatori più dipendenti? E' stato anche il tema portante del film INSIDER, con la formidabile coppia Al Pacino e Russel Crowe (consigliamo di comprare la videocassetta), ed anche un progetto educativo sviluppato dalla ASL 7 di Treviso (www.nonfumatori.it/tuttiliberi/insider.htm). L'aggiunta di ammoniaca al tabacco rappresento' uno dei principali motivi del successo delle sigarette Marlboro. Le sigarette furono letteralmente trasformate in vere e proprie siringhe alla nicotina. Per sapere di più sugli additivi del tabacco: www.ash.org.uk/?additives.

Fonte: Abstract et Bulletin Européen du Comité National Contre le Tabagisme - site: www.cnct.org

Gianluca Neri ha organizzato per ieri sera a Milano una grande

BLOG FEST

Questo e' il cartoncino di iconferma dell' invito :

Questa mail serve a confermarti che la tua prenotazione per la
BLOGFEST 2003
è andata a buon fine. All'ingresso del locale troverai gli inviti
per te e per gli accompagnatori che hai indicato!
BlogFest
21 novembre 2003 - FASTWEB FOYER - Via Sabina, 1 - Milano
(All'interno del Teatro Franco Parenti, MM Porta Romana)
dalle 21 alle 2 di notte
Free drinks, cazzeggio libero, fuffa a volontà, tavolini e divani, niente assordante tunz-tunz, musica in sottofondo, cotillons (davero!), postazioni internet a 10 Megabit disponibili gratuitamente, ospiti famosi, ospiti che saranno famosi, perfetti sconosciuti e interventi a sopresa (nel vero-senso-della-parola).
Ulteriori informazioni su http://gnueconomy.clarence.com. Per informazioni: 348-2807012.

Niente è di rigore. Venite come siete.


GIANLUCA NERI - Clarence (http://www.clarence.com)
via della Braida, 5 - 20122 - Milano (Italy)
tel. uff.: +39-02-54027763 - cell.: +39-348-2807012 - fax uff.: +39-02-54027702
e-mail:
gneri@clarence.com - neri@gianlucaneri.com
Trillian Trillian: Aol gianlucaneri Icq 1677477 Msn gneri@clarence.com Yahoo! gianlucaneri

A WWWORLD APART ©

Come nostro INVIATO SPECIALE ci e' andata AMINA. Attendiamo in ansia il suo reportage !





21/11/2003

Da Gea News di Novembre:

Inquinamento indoor

Alcuni inquinanti indoor possono provenire dall’esterno e sono legati all’inquinamento atmosferico, ma la maggior parte di essi sono prodotti all’interno degli edifici stessi. Uno studio, ancora in via di completamento, condotto dall’EPA (Environmental Protection Agency degli USA) ha inteso determinare il rapporto indoor/outdoor (I/O) tra le concentrazioni e tra le esposizioni relativamente a diversi inquinanti dell’aria. L’analisi dei dati ha supportato l’ipotesi che l’esposizione indoor alla maggior parte degli inquinanti considerati supera in maniera significativa quella outdoor; le concentrazioni indoor riscontrate sono generalmente da 1 a 5 volte maggiori e l’esposizione indoor è da 10 a 50 volte superiore all’esposizione outdoor. Tale risultato è l’inevitabile conseguenza del fatto che il rapporto tra il tempo passato all’interno rispetto a quello trascorso all’esterno è di circa un fattore 10. Inoltre, all’interno degli ambienti sono presenti numerose sorgenti che possono dare il maggior contributo all’esposizione. Nel 1992, l’Environmental Protection Agency (EPA), sulla base di una meta-analisi degli studi pubblicati fino a quel momento, classificò il fumo passivo come cancerogeno di classe A, cioè un cancerogeno umano noto. Complessivamente, l’analisi trovò un rischio significativamente più elevato di tumore polmonare in donne non fumatrici sposate con uomini fumatori; per gli studi condotti negli Stati Uniti la stima del rischio relativo era 1.19 (90% IC: 1.04-1.35). Dopo la valutazione dell’EPA del 1992, molti altri studi sono stati pubblicati tra cui lo studio multicentrico di Fontham e coll. che è il più grande rapporto americano ad oggi con 651 casi e 1253 controlli (Fontham et al., 1994). Lo studio ha messo in evidenza un aumento significativo del rischio relativo complessivo (Odd Ratio, OR: 1.26; 95% IC: 1.04-1.54). Dallo studio risultò anche un rischio statisticamente significativo associato ad esposizione al fumo passivo in ambiente lavorativo. Sono stati di recente pubblicati i risultati di uno studio multicentrico condotto in Europa, coordinato dalla IARC, al quale ha partecipato l’Italia con tre centri (Torino, Veneto, e Roma) studiando complessivamente 650 casi di tumore polmonare in non fumatori e 1542 controlli (Boffetta et al., 1998) . L’indagine ha confermato l’aumento di rischio per l’esposizione al fumo del coniuge (OR:1.16, 95% IC: 0.93-1.44) e l’esposizione al fumo passivo in ambienti di lavoro (OR:1.17, 95% IC:0.94-1.45). Recentemente anche la IARC (monografia n.83, giugno 2002) ha classificato il fumo passivo nel gruppo 1 (cancerogeni accertati).

Fonte: NEHAP (National Environmental Health Action Plan) - Italia


20/11/2003

Qualcuno può dire ancora come non fumare più
a cura del Dott. Roberto Ceccarelli
Specialista in Idroclimatologia Medica e Medicina Terminale
Omeopatia

Smettere di bere, di mangiare, di fumare o di fare qualunque cosa piacevole è uno degli atti più difficili che una persona possa compiere; equivale, infatti, ad interrompere volontariamente un abitudine che attenua o elimina alcune sensazioni interne di disagio, malessere o dolore e porta ad un cambiamento della propria identità sociale e della propria immagine. L’unica contropartita è quella di sapere che dopo un certo periodo si godrà di un benessere psicofisico accresciuto.

Si avranno minori probabilità di andare incontro a malattie degenerative, e che si avrà la grande gioia di essere ritornati padroni della propria vita.

Ma è certo che il fumo fa male?

Poiché gli articoli su questo argomento sono ormai numerosissimi, mi limiterò a dare un elenco di notizie telegrafiche, ma particolari e sicure:

­ la sigaretta è sempre pronta per essere manipolata, stretta fra le dita, tenuta in mano, quasi fosse un simbolo di sicurezza a cui appoggiarsi (figura materna), come accade per uno spettatore che si abbarbica alla poltrona durante un film dell’orrore;

­ nella sua forma rotonda e nel diametro, la sigaretta ricorda il capezzolo materno, e il tenerla in bocca mentre si "succhia" qualcosa di caldo, ricorda molto da vicino il nutrirsi al seno materno;

­ la sigaretta è un mezzo di scambio che facilita l’instaurare rapporti interpersonali poiché l’offrirla crea un clima di benevolenza. (Trattati da "Il grande fumatore" di Odile Lesourne – ED. Cortina);

­ Il fumo è cancerogeno attraverso l’introduzione e la successiva produzione di sostanze chimiche che si depositano nei nostri tessuti organici. Tali sostanze vengono prodotte dalla combustione della sigaretta nello stesso modo in cui si producono quando si cucina qualcosa ala griglia;

­ fumare produce uno spasmo nei vasi sanguigni; favorisce l’indurimento e l’alterazione delle arterie e delle vene (arteriosclerosi); aumenta la possibilità che si formino coaguli all’interno dei vasi sanguigni;

­ il peso medio dei neonati di madri fumatrici è di 170 gr. inferiore ai nati da non fumatrici;

­ il fumatore invade l’ambiente con il fumo; lascia cenere, odori, mozziconi, ecc.; esprime, insomma, la sua aggressività;

­ secondo i più recenti dati ISTAT, in Italia sono 4 milioni le persone che almeno da un anno non si accendono più una sigaretta;

­ qualche sigaretta stimola l’attività del cervello e di tutto l’organismo, migliora i riflessi e la capacità di apprendimento e di comprensione; troppe sigarette riducono le capacità mentali, producono stanchezza, tremori e difficoltà di concentrazione fino ad arrivare a casi estremi di convulsioni e collassi;

­ durante la notte il tasso di nicotina nel sangue scende a zero; ecco perché il desiderio della prima sigaretta della mattina è fortissimo;

­ il fumo causa l’invecchiamento precoce accelerando il decorso di molti mali che cominciano a peggiorare in età avanzata;

­ il fumo ha un’azione profonda sul sistema circolatorio e sul cuore (sappiamo quanto già lo stress, le variazioni pressorie, gli orari variabili e il salto di fuso, influiscono sul sistema cardio circolatorio del personale di volo); ebbene: una persona che comincia a fumare, avrà una riduzione del 26% del suo campo visivo; smettendo recupererà. Sono state documentate addirittura regressioni di placche arteriosclerotiche delle arterie coronariche (Dr Pritikin; Longevity Center – California).

Allora, come si fa a smettere?

Appare chiara la grande importanza che ha nella decisione di smettere di fumare che rendiate coscienza delle problematiche psichiche che ci sono dietro l’atto di fumare e dello stato di abitudine – dipendenza psico-fisica che si è creata nel corso degli anni in ogni fumatore. E’ quindi di intuitivo che per passare dalla decisione all’attuazione dello smettere di fumare, dovrete privilegiare una metodica di tipo psichico che vi consenta un rilassamento interno o un superamento delle problematiche di fondo (training autogeno, psicoterapia di gruppo, yoga, meditazione, ecc.). Una volta fatta la scelta in base alle vostre preferenze, vi potrete aiutare con molte altre metodiche accessorie (Agopuntura, auricoloterapia, fisioterapia, farmaci, omeopatia, ecc.) necessarie per evitare i sintomi da privazione (astenia, cefalea, acquisto di peso, malessere fisico, ecc.).

L’ultimo passo, importante quanto gli altri, è il recupero di tutte le vostre capacità organiche: una dieta equilibrata, un’attività sportiva adeguata, la cura degli organi che hanno più risentito dei danni del fumo: polmoni, fegato, circolazione e soprattutto del sistema immunitario (globuli bianchi, anticorpi, ecc.) che è il nostro più potente alleato nel combattere le malattie degenerative.

Sappiamo infatti che la filogenesi umana è documentabile dallo sviluppo del sistema immunitario nella sua differenziazione dagli esseri inferiori e dagli animali. Ecco perché è così importante aiutare in tutti i modi il sistema immunitario in un ex-fumatore che solo dopo un periodo di circa 7-10 anni riacquista lo stesso indice di rischio di una persona che non abbia mai fumato.
 
 



No al fumo

Accendere la sigaretta è un gesto apparentemente innocuo e normale. In realtà è come se si azionasse un pericoloso ordigno, dannoso alla nostra salute e anche a quella di chi ci sta vicino. I numeri del fumo non hanno bisogno di commenti: ogni anno in Italia sono circa 85mila le vittime delle bionde e nel 1999 il fumo passivo o fumo di seconda mano ha causato 2800 decessi.

Per combattere il tabagismo il ministero della Salute ha promosso una campagna di informazione su radio e tv nazionali. Obiettivo dissuadere dal fumo e comunicare che smettere per non ricominciare è possibile e che se teniamo al nostro benessere dobbiamo trovare la forza e il coraggio di dire addio alle sigarette.

E per i più giovani, il messaggio è di non cedere alle false lusinghe delle sigarette: il senso di appartenenza e di identità che il pacchetto sembra conferire a chi fuma è in realtà una trappola ingannevole che può costare molto cara.

Il forum No al fumo nasce per rispondere alle tante richieste di aiuto e di consigli che ci avete inviato e come spazio aperto per raccontare la propria esperienza di fumatori.

Ogni settimana un esperto sarà a vostra disposizione per rispondere alle vostre e-mail, ascoltarvi e discutere dei problemi che riguardano il fumo di sigaretta.

Giacomo Mangiaracina, medico specialista in Salute Pubblica, pioniere della lotta al tabacco ed esperto dei programmi di controllo del Tabagismo, risponderà alle vostre domande.

Entrate nel forum e partecipate alla discussione.








19/11/2003

Cinzia Marini ci ha scritto :

Dalla Repubblica del 17/11/2003:


Ricerca, giusto tassare l'alcol.


"E' una scelta che condivido fino in fondo, una decisione assolutamente
giusta". Così il ministro della Salute Girolamo Sirchia, commenta l'aumento
delle tasse suglli alcolici previsto dalla Finanziaria, per alimentare i
fondi sulla ricerca.
"Disincentikvare il consumo degli alcolici con l'aumento del prezzo è una
politica intrapresa già da tempo da altri Paesi - continua - noi siamo stati
sempre restii. La Svezia, ad esempio, per combattere il dilagare del consumo
tra i giovani ha fatto questa scelta da tempo, anche se la vicina Norvegia
ne ha approfittato abbassando il costo dei propri prodotti. Una situazione
di conflitto che oggi è all'esame dell'Unione Europea". Il principale obiettivo
è quello di indurre soprattutto i giovani a ridurre il consumo di sigarette
ed alcolici, visti gli scarsi risultati delle campagne d'informazione intraprese
fino ad ora. "Si presuppone - prosegue il ministro - che i teenager non
abbiano a disposizione grandi risorse economiche e quindi l'aumento dei
prezzi possa disincentivare il consumo. Il provvedimento previsto dalla
Finanziaria è soltanto il primo passo di una strategia combinata che comprende
campagne di informazione e comunicazione, accanto a provvedimenti meno graditi,
come appunto l'aumento delle tasse sui prodotti".
E sono proprio le giovani generazioni il punto dolente. Le campagne condotte
fino ad ora in Italia sono riuscite ad ottenere una riduzione del numero
dei fumatori attorno al 9%, ma solo tra gli adulti. "La sfida è trovare
nuovi modi per far capire ai giovanissimi - insiste il ministro - che fumo
ed alcol sono abitudini dannose. Siamo preoccupati perchè gli stereotipi
della pubblicità e del loro mondo li presentano come fatti positivi, vanificando
le azioni di prevenzione".
Buone notizie, invece, sul fronte della lotta contro i tumori. "Condivido
l'ottimismo dei ricercatori e le nuove sperimentazioni scientifiche che
dovrebbero dare risultati concreti in tempi non troppo lontani - dichiara
Sirchia, dopo le iniziative promosse in tutta Italia dall'Associazione per
la ricerca sul cancro - tutti capiscono che siamo in una fase di accelerazione
delle coscienze, che la medicina fa progressi e la speranza di vita sta
migliorando. Ma se non riusciamo a convincere le nuove generazioni a corretti
stili di vita tutto diventa più difficile". Un primo passo potrebbe venire
dai risultati della conferenza europea sul tabagismo che si è conclusa sabato
scorso a Roma. "Abbiamo chiesto agli esperti europei di darci strumenti
nuovi - conclude Sirchia - e i loro suggerimenti sono attesi nei prossimi
giorni".









































18/11/2003

SIAMO STATI COSTRETTI !

Guardate l' espressione di questi occhi ! LO SPREZZO DEL PERICOLO !!!

Dicono : Lo so che mi fa male, lo so che mi sto probabilmente uccidendo, ma IO NON HO PAURA !!!!

E' in questa " sfida " contro se stessi, contro il mondo intero, in questo gesto scaramantico di scongiuro, superamento ed elaborazione dell' umano terrore della morte che sta la maggior parte del fascino del FUMARE !

Ogni ragazzo che aspira una boccata si sente John Wayne in una carica dei cavalleggeri o l' intrepido interprete di Capitani Coraggiosi sulla tolda della nave mentre infuria la tempesta.

Questo e' l' uomo ! Tutto sommato tutto cio' e' comprensibile, finche' ciascuno non prende REALE COSCIENZA di cosa in effetti sta facendo e di cosa in effetti lo porta a fumare.

SIAMO STATI COSTRETTI ! Questa e' la realta' ! Lo Stato ingordo, l' esempio di Padri, zii, cugini, colleghi di studio, mondo del lavoro, la pubblicita' strisciante delle multinazionali del Tabacco, i rossi bolidi di Maranello che ci han quasi portato a confondere il marchio della Marlboro con la bandiera Italiana, la continua pubblicita' subliminare della TV e dei films che ancora oggi, malgrado tutti i nostri sforzi, ancora propongono fallaci ideali di eroi che fumano, ... tutto questo ci ha costretto a fumare.

Ora lo sappiamo, ogni giorno di piu'.

ORA POSSIAMO DECIDERE DI SMETTERE !!!


17/11/2003

Marco Badiani ci informa di aver scritto a "Striscia la Notizia" quanto segue :

Il FUMO NELLA SCUOLA

Il divieto di fumare all'interno degli edifici scolastici, in vigore da decenni, è ovunque disatteso. Lo posso affermare con certezza, sia perché, essendo un insegnante, ho assistito di persona e più volte a violazioni della legge, sia perché ho ormai raccolto un così ampio numero di testimonianze - da parte di colleghi che prestano servizio in altre strutture, studenti, genitori di studenti eccetera -da arrivare ad escludere con certezza che ciò che sto denunciando possa essere un fenomeno isolato o il risultato di una sfortunata esperienza.
Vi invito pertanto a fare un sopralluogo in tre o quattro scuole, scegliendole a caso tra le tante esistenti (meglio se di ordine diverso, per esempio una scuola elementare, un liceo, una facoltà universitaria) con lo scopo di portare davanti agli occhi di tutti gli italiani un comportamento incivile troppo spesso ignorato. State tranquilli: qualcuno con la sigaretta accesa lo troverete sempre! E se avrete un briciolo di fortuna potrà anche capitarvi di imbattervi nel docente che fuma in classe davanti agli allievi o in chi si sta facendo un sano spinello!

Non sarà inoltre improbabile che vi accorgiate che le segnaletiche di divieto non sono presenti, o che, se ci sono, non riportano il nome del responsabile che deve vigilare sul rispetto della legge, che magari non è stato neanche nominato. Se invece le segnaletiche sono in regola e l'addetto alla vigilanza è individuabile, provate a rintracciarlo, e chiedetegli perché permette che si fumi... Sono sicuro che la visita vi darà tante soddisfazioni, più di quante ne immaginiate!


Oltre al sopralluogo nelle scuole sarebbe poi estremamente interessante farne uno anche in un comando dei Nuclei Antisofisticazioni dei Carabinieri, i NAS, e chiedere al comandante perché non manda i suoi uomini, ogni due o tre secoli, a dare un'occhiata in una scuola. Già, perché, sempre per esperienza diretta ed in base alle solite testimonianze, non sono a conoscenza di essere umano che abbia assistito, una volta soltanto, ad un intervento dei NAS in una struttura scolastica, cosa che mi porta a dubitare che ne sia mai stato fatto alcuno.

Ma come si può pretendere che la legge venga rispettata se mancano i controlli? Forse ci si deve affidare alla buona educazione delle persone? Mah, può anche darsi, ma se questa fosse sufficiente non si renderebbe necessaria alcuna legge, no? E che deterrente saranno mai le salatissime multe previste per chi trasgredisce un divieto di fumo (ancor più salate per chi svolge funzioni di vigilanza) se restano sanzioni puramente "teoriche"? Provate a chiedere a chi sta fumando in una scuola se ritiene di correre un rischio concreto di essere multato... ma no, forse non sarà neanche necessario formulare la domanda: la serenità con cui si sta godendo la sigaretta sarà più illuminante di qualsiasi risposta!


Riporto questo breve articolo che ho trovato facendo una ricerca su Internet:

28 ottobre 2002
Fumo: NAS, 96 infrazioni in tre giorni
Sigarette accese in ospedale, uffici postali o aeroporti, 'in barba' al divieto imposto per legge in questi locali. Sono state 96 le infrazioni accertate dai Nas che, in tre giorni, hanno effettuato 493 ispezioni (73 al Nord, 204 al Centro e 216 nel Sud Italia). Lo rende noto un comunicato del ministero della Salute, ricordando che ''la maggior parte delle ispezioni ha riguardato gli ospedali (177) o altre strutture sanitarie (64), ma anche uffici postali (108), sale di attesa di aeroporti e porti (35), sale corse (31), biblioteche (22), musei (20), cinema e teatri (19), metropolitane (14), sale da ballo (3). Il blitz, ''a tutela dei non fumatori'' e nel rispetto del divieto di fumare in determinati locali secondo la legge 584 del 1975, è stato effettuato dal 18 al 20 ottobre.
(Fonte: Adnkronos)


Avete letto per caso di un'ispezione in una scuola? L'avranno fatta ma hanno dimenticato di scriverlo?


Comunque, ritornando ai nostri NAS, aspettatevi di sentirvi rispondere che il reparto ha a disposizione pochi uomini e che questa è la causa della scarsa frequenza (o assenza totale?) dei controlli. Di certo in questo almeno una parte di verità c'è, quello che sfugge è come mai, dato che i NAS sono quattro gatti e hanno di meglio da fare che occuparsi di un fenomeno che provoca solamente il cancro e qualche altro piccolo disturbo, qualcun altro non si occupi di organizzare un blitz in una scuola. Infatti si pensa sempre ai NAS come se fossero gli unici in grado di fare un sopralluogo, in realtà essi sono soltanto il reparto più specializzato per occuparsi della cosa, ma assolutamente niente impedisce che vigili urbani, polizia o altri reparti degli stessi carabinieri svolgano lo stesso lavoro. E non mi si dica che tra tutte le forze dell'ordine non c'è neanche un pugno di uomini da far entrare, una volta ogni tanto, in una scuola! Basterebbe che il vigile incaricato di fare le multe in una via, finito questo lavoro, entrasse un paio di minuti nella scuola di fronte... Come si suol dire: volere è potere!


Mi auguro vivamente che abbiate avuto la pazienza di leggere queste righe e che vogliate, per rispetto dei diritti e della salute di chi non fuma (e della legge), prendere in considerazione la mia richiesta.
Ho portato a conoscenza di questa lettera amici ed associazioni, pertanto non escludo che possano giungervi analoghe richieste o sottoscrizioni della presente.
Restando a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, resto in attesa della vostra risposta.
Distinti saluti.

Marco Badiani




















Dalla Repubblica del 14/11/2003:

Non hanno avuto successo le campagne educative contro il fumo rivolte ai
giovani. "Purtroppo non hanno funzionato nei confronti dei giovani e degli
adolescenti". Lo ha detto il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, aprendo
i lavori della conferenza internazionale "Tabacco, prevenzione e comunicazione"
promossa dalla Commissione europea a Roma. "Dobbiamo chiederci come cambiare
le strategie per arrivare ai giovani e far capire loro che inseguire cereti
stereotipi e certi modelli proposti nuoce alla loro salute". Nell'Unione
europea il consumo di tabacco provoca oltre mezzo milione di decessi l'anno,
incide per circa il 90% nella genesi dei tumori polmonari e per l'80% in
quella delle pneumopatie croniche ostruttive e per il 25% nei decessi da
malattie cardiache. Il consumo di tabacco tra i giovani (25-30%) è in leggero
aumento dagli anni novanta.
















Da Panorama del 2/10/2003:

Allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2003 nei 7 mila pub e ristoranti
irlandesi sarà proibito accendersi una sigaretta, tantomeno un sigaro. L'Irlanda
sarà il primo paese europeo a imporre ai suoi cittadini questa restrizione,
precedendo la Norvegia (che lo farà nella primavera 2004) e i Paesi Bassi
(gennaio 2005).
Il ministro della Sanità Micheàl Martin ha deciso il divieto di fumare in
ogni luogo di lavoro perchè "i sistemi di ventilazione non sono sufficienti
a proteggere i lavoratori dai pericoli del fumo passivo". Ma la Vintners
federation, che rappresenta la maggior parte dei proprietari di pub, obietta
che la legge mette a rischio 65 mila posti di lavoro nel settore della ristorazione.
Alcuni dei gestori hanno minacciato di chiudere il locale se il ministero
della Sanità non avvierà trattative per creare spazi per fumatori.
L'atmosfera fumosa, la birra scura, le chiacchiere infinite fanno parte
dello charme dei vecchi pub che tanto piace ai turisti che affollano il
quartiere di Temple Bar a Dublino: nel rettangolo compreso tra il fiume
Liffey e Dame street se ne contano centinaia.




















Italia, paese di giovani
e irriducibili fumatori




ROMA - I giovani prendono in mano sempre prima la sigaretta, i vecchi fumatori, nonostante le campagne su mass media e nonostante gli allarmi degli oncologi, non hanno la minima intenzione di smettere e di rinunciare al loro vizio. In Italia tredici milioni di persone sono più o meno dipendenti dal tabacco, ma la cosa più preoccupante secondo Istat e l'Istituto superiore di Sanità è che il numero dei fumatori dopo una flessione registrata negli anni Novanta ora non diminuisce, non cala. Lo zoccolo duro dei fumatori, insomma, resiste e la sigaretta non solo fa male, ma inquina anche molto come sottolinea Legambiente: un mozzicone gettato in acqua impiega da uno a cinque anni per degradarsi e una sola cicca inquina un metro cubo d'acqua.

I dati sono stati anticipati oggi in occasione della presentazione della quarta giornata nazionale del respiro che si terrà il prossimo 27 maggio e che sarà seguita dalla giornata contro il fumo del 31 maggio. Ebbene, in Italia, le malattie polmonari colpiscono il 25 per cento della popolazione e si registrano più di sette milioni di casi, con la percentuale che però si riduce al 20 per cento considerando le forme più gravi. Il fumo, nel nostro paese, è al terzo posto fra le cause di morte dopo le malattie cardiovascolari e i tumori.







PER SPIRITO ALLEGRO

Che mi hai portato a fa' sopra a Posillipo se non mi vuoi piu' bene ?

Traduzione : perche' non trovo piu' i tuoi frizzanti commenti ? Mi lasci una tua e-mail ?

A PROPOSITO DI LEGGI SUL FUMO

Da scaricare.

La legge di Fini su spinelli e af..Fini...

16/11/2003

AMBIENTI PER FUMATORI O NO ?

A proposito della legge comunitaria sul fumo nei ristoranti, Marco Badiani oggi ci scrive :

I locali che hanno un'unica sala dovranno scegliere se dividerla o vietare
il fumo. Va da sé che per molti non si tratterà di una scelta: chi dispone
di un piccolo ambiente o di una struttura che per vari motivi - vincoli
della soprintendenza o altro che siano - non è divisibile, dovrà
necessariamente proibire il fumo nell'intero locale (a meno che non
preferisca trasferire altrove l'attività), così come lo dovrà fare chi non
avrà abbastanza soldi per sostenere le spese per la divisione o l'acquisto
degli apparecchi di aspirazione.

Ma continuo a pensare che chi avrà le possibilità di dividere il locale lo farà. Bisognerebbe dimostrare che la
divisione non darà vantaggi o almeno che non farla non provocherà un calo
della clientela, ma come si fa?

Personalmente non me la sentirei mica di dire con sicurezza a chi ha un ristorante che optando per il divieto
nell'intero locale chi fuma continuerà comunque a frequentarlo e non
preferirà invece il locale vicino dotato di una sala per fumatori. Certo che
se i ristoratori, come a suo tempo avevamo chiesto, avessero deciso in
blocco di non allestire queste sale, il problema sarebbe stato risolto, in
quanto tutti si sarebbero messi in una situazione di parità.

Ancora meglio sarebbe stato se avessero capito un po' prima dove stava il problema e
avessero fatto pressioni per far approvare una legge che non permettesse le
sale per fumatori. Tutto ciò però non è avvenuto, così ognuno fa i propri
interessi e si muove individualmente. Conosco dei gestori che, basandosi su
quanto si sa della nuova legge, hanno già allestito le aree divise, e credo
che anche altri di questa lista possano testimoniare di situazioni del
genere.

A mio modesto parere i pochi a cui potremmo rivolgerci avendo buone speranze
di ottenere risultati sono i gestori di quei locali che, per alcune
caratteristiche che li rende "unici", non avrebbero niente da temere
dall'applicazione di un divieto totale. Mi riferisco ai ristoranti che hanno
una cucina di alta qualità, introvabile altrove, o a quei locali posizionati
in zone di passaggio e dove magari un locale simile si trova solo a molti
chilometri di distanza. Consideriamo però che chi gestisce attività con
queste caratteristiche non avrà probabilmente bisogno dei nostri
suggerimenti, ne è una prova che in alcuni grandi ristoranti è già da tempo
proibito fumare in tutte le sale da pranzo - in alcuni casi è permesso
farlo in un apposito fumoir - e tutto ciò senza alcuna legge di divieto in
vigore. Vedrei sensato invece rivolgere la richiesta ad Autogrill e simili,
dove ho notato che non vi è talvolta neanche un'area per non fumatori e
dove, almeno per quanto conosco, ho visto solo dei cartelli di "invito" a
non fumare. Questi posti che cosa mai avrebbero da temere da un divieto
totale? A qualcuno può forse passare per la testa che un automobilista
preferisca uscire dall'autostrada per cercare un bar o un ristorante dove
poter fumare in un paesino sperduto piuttosto che fermarsi in un Autogrill
dove la rinuncia ad un paio di sigarette gli farà risparmiare tempo, fatica
e danaro?

Un altro buon motivo per chiedere di non allestire le aree divise potrebbe
essere lo spauracchio dell'applicazione della 626, che, almeno nelle
attività con dipendenti, potrebbe rendere incompatibile con la legge stessa
l'allestimento delle sale per fumatori e di conseguenza porterebbe i gestori
a sostenere delle spese assolutamente inutili.

Ma, detto tra noi, se voi foste i proprietari di un'attività di ristorazione, avreste davvero paura
che una legge mai applicata nel vostro settore possa arrivare a crearvi di
problemi?

Non è mia intenzione frenare gli entusiasmi verso nuove iniziative, anzi,
voglio solo render partecipi di alcune riflessioni che ho fatto con la
speranza che da esse possa esser tratto qualche spunto di riflessione.
Augurandomi di non avervi annoiato.
Ciao a tutti.

Marco Badiani

























































15/11/2003

Oggi e' la giornata delle e-mails ! Dario Costa ci ha scritto :

Salve, sono un non fumatore che ha appena letto il tuo blog sul fumo.

Volevo dirti che da un paio d'anni pratico una tecnica particolare,
chiamata EFT Emotional Freedom Techniques, che tra le altre cose pare sia ottima
per smettere di fumare. Si basa sul picchiettare determinati punti del
corpo (gli stessi utilizzati nell'agopuntura, con la quale condivide le
basi) mentre si ripetono certe affermazioni. Nonostante la sua
apparente estrema semplicità, l'ho trovata molto efficace
nell'eliminare tic, emozioni negative (rabbia e ansia in particolare),
traumi infantili, ed anche dipendenza da cioccolato :)

Non avendo mai fumato una sigaretta in vita mia, però, non l'ho potuta
testare in prima persona sulla dipendenza da nicotina.

Il manuale, disponibile purtroppo solo in inglese, si può scaricare dal
sito www.emofree.com .
Essendo una disciplina il cui materiale è distribuito gratuitamente,
mentre altre analoghe costano milioni, è assai poco diffusa... ti
consiglio spassionatamente di darci un'occhiata, se vuoi.
Saluti e buona fortuna nella tua campagna contro il fumo!

Dario

Ti ringrazio, Dario. Bisogna provarle tutte, nella vita !






















Ho ricevuto da Alessandro Nunziati questo e-mail :

Domani 15/11/2003 ricorre il 12° anniversario della dipartita di mio padre a causa di un cancro al polmone.Ho letto che anche  tuo padre  ha subito le attroci conseguenze che il fumo provoca,ma sai che nonstante tutto io fumo come un cretino e non riesco a smettere!!! .
Ti ringrazio comunque di fare tutto questo sicuramente è di aiuto per riflettere e magari smettere di fumare.
ciao
Alessandro 
 
Grazie delle belle parole, Alessandro. Per te sono passati 12 anni, ... a quest'ora l' avrai digerita ! Per me e' una ferita ancora fresca, neanche un anno, ed ancora non me ne capacito ! 

14/11/2003

Dalla Repubblica del 13/11/03.

"Abbiamo perso un mare di tempo,

ma adesso siamo ad un passo dall'obiettivo.".
Il ministro della Salute Girolamo Sirchia non nasconde la sua soddisfazione:
dopo quasi un anno di traversie, il decreto sul fumo nei locali pubblici
sarà varato entro il prossimo dicembre. Passati 365 giorni, per dare il
tempo alle aziende, ai proprietari di bar e ristoranti di attrezzare i loro
locali, diventerà operativo. Dunque alla fine del 2004.

Il rush finale coincide con la Conferenza su "Tabacco, prevenzione e comunicazione" che inizierà
oggi a Roma e chiuderà i battenti il 15 novembre. La Conferenza è organizzata
dalla Commissione Europea e servirà a coordinare le iniziative per combattere
i danni del fumo.


Domani, infatti, verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge "comunitaria "
che comprende anche il via libera al Decreto del Presidente del Consiglio
sulla " tutela della salute dei non fumatori ".
Passati quindici giorni, il governo varerà il decreto che è rimasto lettera
morta per undici mesi. Il primo intoppo al Ministero delle Attività produttive,
quando il ministro Marzano tentò di modificare il decreto per agevolare
i proprietari dei piccoli ristoranti. Superato il primo scoglio di traverso
ci si sono messe le Regioni, che reclamavano il loro coinvolgimento in virtù
della loro competenza esclusiva nella gestione della salute sul territorio.
Raggiunto l'accordo con la Conferenza delle Regioni, il testo del decreto
è ormai pronto.


Così, a partire da gennaio, le centinaia di migliaia di proprietari di locali
aperti al pubblico dovranno rimboccarsi le maniche e iniziare i lavori.
Le norme sono rigide: stanze per fumatori blindate, non di passaggio con
le zone riservate a chi non ha il vizio delle sigarette. Adeguati sistemi
di ventilazione forzata che producono almeno 30 litri al secondo di aria
supplementare per ogni persona che può essere ospitata nella sala per fuma
tori. Ma non basta. La Progettazione, installazione, manutenzione e collaudo
degli impianti dovranno essere conformi alle norme e certificati da organi
pubblici. E se i sistemi di ventilazione dovessero guastarsi o funzionare
male, i locali per fumatori, di superficie inferiore alla metà di quella
complessiva aperta al pubblico, saranno chiusi fino al termine delle riparazioni.
E le sanzioni? "abbiamo ancora tempo " risponde il ministro Sirchia " c'è
un anno di franchigia che utilizzeremo per concordarle con i ministeri della
Giustizia e degli Interni ".


Lei auspica un aumento del costo delle sigarette. Perché? " Il 10% dei fumatori
s'ammala e il danno si riflette sul Servizio sanitario nazionale " spiega
" il costo è di 20 miliardi l' anno e questa cifra non viene ripagata da
nessuna tassa. Ma l'obiettivo è anche quello di limitare il consumo specie
tra i giovani, usando i soldi in più per la prevenzione sul cancro e la
ricerca ".











































12/11/2003

Ue, il fumo fa strage

ROMA - Il fumo fa strage tra gli europei, causando oltre mezzo milione di morti ogni anno. Questo il tema al centro della conferenza organizzata a Roma dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, al via da domani.
«Dovremmo aumentare le tasse sulle sigarette - ha detto il ministro della Salute, Sirchia - anche perché il danno si riflette sull’intero servizio sanitario, con un costo di 20 miliardi l’anno».


Mi domando :

Se controllo i contatori di questo sito e di quello in lingua inglese, trovo che ogni giorno almeno 200 persone vengono a visitare questi blogs. Nelle ultime 24 ore sono state 325 !

Se da un lato questo non puo' che farmi piacere, perche' continua a dimostrare a me stesso che quello che sto facendo ha un senso, dall' altro non posso non sentirmi mortificato dal fatto che, su 325 visitatori, non ce ne sia stato uno che abbia sentito il desiderio, l' impulso di lasciarmi un segno della sua visita.

Si accettano anche rimproveri, lamentele, che so ...parolacce ! Sono comunque un segno tangibile di una presenza umana !

Crisi di identita' ! Troppa solitudine.

11/11/2003

 
 
ASSUNTA
 
Ho ricevuto solo oggi questo messaggio.
Come sempre , un altra nostra amica ci chiede aiuto !
La e-mail di Assunta e' : dibassu@tiscalinet.it
----- Original Message -----
From: Assunta
Sent: Sunday, November 02, 2003 1:04 AM
Subject: Una vita in fumo

Ho deciso di smettere dal 25 di luglio di quest'anno, ma da una settimana mi sta assalendo la voglia snodata di riprendere. Due giorni fa ho acceso una sigaretta e non mi è piaciuta. Ieri tale voglia è stata molto piu forte. Ho acceso una sigaretta e ne ho fumata una metà. A mezzanotte tale voglia mi è ritornata, ho fumato un'altra metà. Ora sono assalita dai sensi di colpa e sto ricercando il perchè. Premetto che ho smesso senza alcuna sofferenza, e ne ero orgogliosa, Non ero ingrassata, ma ora non faccio che mangiare dalla mattina alla sera, inizio a colazione e smetto a mezzanotte, prima di andare a letto. Sono ingrassata in 15 gg. di ben quattro Kg.
Aiutatemi.

10/11/2003

L' amico Luca Conti di PANDEMIA mi chiede di fare pubblicita' a questa sua iniziativa. Lo faccio con grande piacere. Il non fumare e' certamente ecologico e sostenibile.

22/11/03 Earth Blog Summit - I blog per l'ambiente

Dopo tanti, purtroppo inutili, vertici internazionali al capezzale del
pianeta Terra, finalmente un incontro dove conoscere, conoscersi, dibattere
e agire. L'occasione è data dalla fiera "Eco&Equo" ad Ancona dal 20 al 23
novembre
( www.ecoandequo.it )

Conoscere. L'ingresso libero alla fiera (con biglietto offerto dal WWF
Italia) il sabato 22 permette di partecipare al convegno
"Scambi insostenibili - il commercio internazionale visto da sud" (con
Giorgio Dal Fiume, Antonio Tricarico e Vandana Shiva) o a quello di
Greenpeace (in contemporanea) sul tema degli OGM e di visitare il
padiglione fieristico alla scoperta delle realta' pubbliche e private che
hanno a che fare con la sostenibilita' e l'equita' sociale; il programma
dei convegni e' disponibile sul sito.

Conoscersi. Il summit costituisce il primo appuntamento del centro Italia
rivolto ai blogger amanti dell'ambiente e...del blog come strumento di
informazione alternativa, anche ambientale.

Dibattere. Il summit è aperto al confronto (e allo scambio) sulle politiche
ambientali del nostro paese e sugli strumenti che un blogger e un cittadino
attivo della rete puo' utilizzare per contribuire a cambiare le cose
(presentazione dei casi studio: Panda P@ssport e Greenpeace Action).

Agire. Dopo la chiacchiera costruttiva, le azioni concrete. Agenda delle
iniziative da costruire insieme per diffondere la cultura ambientalista e
l'azione di lobby, anche telematica, da proporre alla blogosfera. Una sfera
nella blogosfera, una sottorete nella rete, per azioni di denuncia (es.
campagna contro il condono edilizio) e di mobilitazione, virtuale e reale.

Il programma:

10,00 Apertura degli stand della fiera

10,00 Convegno di Greenpeace: "Agricoltura tradizionale, biologica e
biotech: coesistenza possibile?"

Intervengono: Roberto Papa (univ. di Ancona), Federica Ferrario (Resp.
Campagna OGM Greenpeace Italia), Bruno Sebastianelli (Pres. AMAB), Dino
Tartagni (Dir. Gen. Coldiretti Marche) e Oriana Porfiri (Agronoma)

10,30 Convegno "Scambi insostenibili - il commercio internazionale visto da
sud"

Intervengono: Giorgio Dal Fiume (Pres. CTM altromercato), Modesto Campos
(Resp. coop. produttori caffe, Guatemala), Antonio Tricarico (Campagna
riforma banca mondiale) e Vandana Shiva (Ass. Navdanya, India).

15,15 Accredito partecipanti tavola rotonda "Earth Blog Summit"

15,30 Inizio dei lavori

Interventi sui temi:
- il blog come strumento di controinformazione e denuncia ambientale
- gli strumenti di campagna online (Panda P@ssport e Greenpeace Action)
- proposta di messa in rete dei blog sensibili ai temi ambientali

Dibattito e conclusioni

Hanno confermato la propria presenza
Bruno - Giornale di cantiere
Alessandro - Il fiore del cactus
Luca - Pandemia
(via via che saranno confermati gli altri nomi compariranno qui)

18,00 Chiusura dei lavori e chiusura della fiera

A seguire proseguimento con aperitivo/pizza per chi vorra' (dare conferma
via email)

A tutti i partecipanti sara' offerto il biglietto per l'ingresso gratuito
alla fiera (anche negli altri giorni, a richiesta).

Per la logistica, come raggiungere la fiera, ecc. consultare il sito
dell'Ente fieristico www.erf.it oppure contattare la segreteria organizzativa.

Organizzazione a cura di Pandemia (Luca)
http://pandemia.clarence.com
email: pandemia@mclink.net
ICQ: 77214338
Skype: Pandemia

**********
Il mio web log: http://pandemia.clarence.com facci un giro!























































































Cinzia Marini ci invia, da Panorama del 18/9/03:

Tra i numerosi vantaggi c'è anche quello di una

Convalescenza più breve dopo un intervento


Una ricerca condotta in Danimarca, e pubblicata di recente sul British Medical
Journal, fornisce un ottimo motivo in più per rinciare alle sigarette. Chi
smette prima di un intervento chiriurgico ha infatti una convalescenza più
breve e un rischio minore di complicazioni postoperatorie.
L'équipe di Ann Moller, anestetista all'Herbber University Hospital di Copenaghen,
ha preso in esame 166 fumatori che, dopo circa 8 settimane, si sarebbero
sottoposti a interventi per il ginocchio o l'anca. I volontari sono stati
divisi in due: una metà ha ricevuto dai medici, a più riprese, il consiglio
di non fumare più per tutte le otto settimane di attesa, e sono stati incoraggiati
a tenere duro; l'altra metà ha avuto solo le informazioni di routine previste.
Dopo l'intervento chirurgico, in coloro che avevano buttato via le sigarette
c'è stata una significativa riduzione di complicanze postoperatorie rispetto
agli altri: solo tre pazienti hanno avuto qualche problema legato alle ferite,
contro i 16 nel gruppo dei fumatori. Inoltre sono stati dimessi, in media,
un paio di giorni prima.
"Noi medici potremmo ottenere convalescenze migliori aiutando i pazienti
che fumano a smettere, almeno per 6-8 settimane prima di entrare in sala
operatoria" ha detto Moller. "Il fumo infatti indebolisce le difese immunitarie
dell'organismo, oltre a rappresentare, in quasi ogni tipo di intervento,
un fattore di rischio per le complicanze polmonari".

























Cristina Vatteroni ci ha inviato oggi :

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
DOSSIER 2003
SETTIMANA EUROPEA CONTRO IL CANCRO

(dettagli in      http://www.legatumori.it/sezione.jsp?id=145  )

1. Non fumare; se fumi, smetti.
Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non-fumatori.
 
2. Evita l'obesità.

3. Fai ogni giorno attività fisica.

4. Mangia ogni giorno frutta e verdura: almeno cinque porzioni.
Limita il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale.

5. Se bevi alcolici, che siano birra, vino o liquori, modera il loro consumo a due bicchieri al giorno se sei uomo, ad uno se sei donna.

6. Presta attenzione all'eccessiva esposizione al sole. È di importanza fondamentale proteggere bambini e adolescenti. Gli individui che hanno la tendenza a scottarsi al sole devono proteggersi per tutta la vita dall'eccessiva esposizione.

7. Osserva scrupolosamente le raccomandazioni per prevenire l'esposizione occupazionale o ambientale ad agenti cancerogeni noti, incluse le radiazioni ionizzanti.

8. Rivolgiti a un medico se noti la presenza di una tumefazione; una ferita che non guarisce, anche nella bocca; un neo che cambia forma, dimensioni o colore; ogni sanguinamento anormale; la persistenza di alcuni sintomi quali tosse, raucedine, acidità di stomaco, difficoltà a deglutire, cambiamenti inspiegabili come perdita di peso, modifiche delle abitudini intestinali o urinarie.

9. Esistono programmi di salute che possono prevenire lo sviluppo di tumori ed aumentare la probabilità che un tumore possa essere curato. Le donne dai 25 anni in su dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma della cervice uterina con la possibilità di sottoporsi periodicamente a strisci cervicali. Questo deve essere fatto all'interno di programmi organizzati, sottoposti a controllo di qualità.

10. Le donne sopra i 50 anni dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma mammario con la possibilità di sottoporsi a mammografia. Questo deve essere fatto all'interno di programmi organizzati, sottoposti a controllo di qualità.

































09/11/2003

Sirchia scomodo

di CRISTINA VATTERONI

Non manca giorno ormai in cui qualcuno non punti il dito sulle tendenze "proibizioniste" del ministro Sirchia. Sembra lecito chiedersi se i sofisti che liquidano le campagne informative per un corretto stile di vita come "intromissione nelle scelte private dei cittadini", e le norme per la tutela della salute pubblica come la legge sul fumo passivo, con lo sprezzante termine "proibizionismo", rappresentino davvero il sentire popolare nei confronti di Sirchia. La nostra convinzione e' che non sia cosi'. In fondo, la maggioranza degli italiani, ben il 75 per cento, non fuma, e Sirchia rimane un ministro della salute medico (felice strategia di governo e non piu' raro caso nelle legislature italiane), dedicato alla salute pubblica, capace di affrontare le emergenze sanitarie, dalla mucca pazza alla SARS, sicuro e rassicurante, allineato alle politiche governative nella gestione economica della sanità, cosa per molti negativa, ma apprezzata da buona parte dell'elettorato. Perchè allora le insistenti voci che nell'imminente rimpasto di governo lo darebbero come il primo ministro ad essere defenestrato e rimpiazzato? Sara' per ordinarie questioni di potere e di poltrone, o per l'imbarazzo che hanno provocato le sue iniziative sulla tutela dei non fumatori, per certi versi impopolari? Noi vogliamo continuare a scommettere sul suo valore di uomo di scienza e sulla sua popolarità presso coloro che badano principalmente alla salute dei cittadini piuttosto che alle strategie di potere. Lo salveranno dal reimpasto?

08/11/2003

Sul sito di Gea ho trovato questo delizioso FILM : Cliccate e godetevelo !!

 IL FILM : 
Polmoni in Fuga


Da Gea di Novembre :

Mi difendo con il Codacons

di MARCO RAMADORI

Chiunque sia interessato ad intentare un'azione di risarcimento danni per patologie insorte a causa del Fumo attivo può inviare al Codacons (www.codacons.it), viale Mazzini 73, 00195 Roma, tel. 06-3725809, email cod.fumo@tiscali.it, la seguente documentazione con una lettera di accompagno con la quale si autorizza il Codacons a prendere visione della medesima al fine di valutare l'eventuale presentazione di un'azione per risarcimento danni.

  1. Copia cartella clinica
  2. Indicazione della marca esatta delle sigarette fumate
  3. Anno in cui la persona ha iniziato a fumare
  4. Attività professionale esercitata dalla persona
  5. Se eventualmente la persona ha esercitato un'attività in ambiente chiuso in presenza di altri colleghi fumatori
  6. Se la persona coabitava con altri fumatori
  7. Se tra i parenti ci sono altre persone che hanno avuto una patologia identica o comunque una patologia di tipo cancerogeno o di tipo respiratorio-cardiaco
  8. Se (in caso di morte) ci sono persone che possono testimoniare che la persona ha fumato quel tipo di marca di sigarette e per un determinato periodo di tempo, queste persone possono essere individuate tra parenti, conoscenti, colleghi
  9. Quando la persona ha smesso di fumare

NDR: Per ogni consulenza inerente ai problemi del Fumo e' sempre attivo lo Sportello Legale della Lega contro i Tumori al numero verde: 800-99.88.77

07/11/2003

Mercoledì 5 Novembre 2003
di TEODORA POETA

Smettere di fumare? Più facile a dirsi ... 
 
 
Smettere di fumare? Più facile a dirsi che a farsi. A quanto pare, infatti, anche i
fumatori ascolani stanno iniziando, con sempre maggiore frequenza, a dare segni di
"cedimento". Ancora di salvezza l'Ufficio per le relazioni con il pubblico della Asl che
da anni, ormai, continua a ricevere segnali d'aiuto da parte proprio dei fumatori. A tal
proposito, il 13 novembre, l'azienda sanitaria, in accordo con la Lega italiana per la lotta
contro i tumori, farà partire il secondo corso di "Disassuefazione al fumo" che si svolgerà,
il lunedì ed il giovedì, all'interno della sede del Servizio d'informazione ed aggiornamento,
al 6° piano dell'ospedale Mazzoni di Ascoli. Un'iniziativa attesa dai fumatori che, armati
di tanta buona volontà, inizieranno questo particolare percorso con la speranza di arrivare
a buon fine!
«Per partecipare al corso (della durata di un mese e mezzo circa) è fondamentale essere
convinti di voler smettere di fumare - spiega la psicologa Elena Mohwinchel che terrà
gli incontri al Mazzoni-. Tutto questo non solo al fine di aiutare se stessi, ma anche
per la riuscita dell'intero gruppo». La terapia, infatti, si basa su una tecnica psicologica
comportamentale che non prevede l'uso di medicinali e vede protagonista il gruppo.
«Il successo del corso è strettamente legato al livello di integrazione dei partecipanti,
che, normalmente, non superano i 18 fumatori per gruppo - aggiunge la psicologa -. Il mio
ruolo è quello di mediatore: ascolto le diverse storie e faccio in modo che inizi un
costruttivo scambio di esperienze». Prima del corso i fumatori vengono contattati dall'Urp
al quale, precedentemente, si erano rivolti. L'impatto iniziale con il programma del corso,
se così lo si può definire, è un vero e proprio bombardamento di informazioni sul fumo.
«Nel mese e mezzo di corso, i fumatori dovranno riuscire a trovare una valida motivazione
per smettere. Chi partecipa ha già l'intenzione di farlo, ma, nonostante ciò, non tutti
arrivano fino alla fine e c'è addirittura chi si ritira dopo il primo incontro perchè non
se la sente di esporsi». Tre sono i punti cruciali che, con una visione a lungo raggio,
rappresentano anche i punti di forza per il buon risultato di questa terapia: un percorso
individuale, come già detto, sulla ricerca della motivazione; la sua interiorizzazione e
la fase della fortificazione. Da non sottovalutare il lavoro di auto-osservazione che il
fumatore inizierà a fare sin dalle prime sedute, compilando un diario dove annotare,
scrupolosamente, quante sigarette sono state fumate in un giorno, dove, con chi e,
soprattutto, l'umore del momento. «Mi rendo conto che per un fumatore incallito non è
facile, ma smettere da più vantaggi che farlo e il momento cruciale arriva quando,
durante il ciclo di incontri, ci si deve mettere veramente alla prova e, sempre in gruppo,
tentare di non accendere la sigaretta» sottolinea la Mohwinchel, ascolana d'adozione.
I risultati, comunque, sono confortati e il controllo prosegue anche dopo il termine del
corso, a distanza di uno, tre e dodici mesi. «Dell'ultimo gruppo da me monitorato, quello
del 2002, composto da 15 partecipanti, 9 sono arrivati alla fine e in 8 hanno smesso di
fumare. E dopo un anno solo 2 hanno ripreso». L'identikit del fumatore in cerca di aiuto
ha tratti conosciuti: residente nel capoluogo, principalmente per motivi legati al disagio
di arrivare nella sede degli incontri e scarsa informazione, ed un'età compresa tra i 35 e
i 60 anni. Completamente diversa la situazione tra i giovani. «L'anno scorso abbiamo fatto
un esperimento simile all'istituto professionale Mazzocchi di Ascoli dove, su 17 iscritti
inizialmente, 14 hanno terminato il corso e solo un ragazzo ha smesso di fumare -commenta,
amareggiata, la psicologa-. Purtroppo i giovani non voglio lasciare la sigaretta!»
«Sempre in tema di fumo, oggi, si svolgerà la quarta giornata nazionale per i diritti dei
non fumatori che - come ribadisce la Mohwinchel - deve servire per sensibilizzare
ulteriormente l'importanza negativa del fumo passivo». Anche questo un problema di grande
attualità.





















































 

POLVER SOTTILI

prodotte dal fumo

Teresa, da Varese, scrive :

"...Il riscaldamento è la prima fonte di inquinamento. Ma non solo. Faccio
un esempio: una sigaretta produce 5 mila mg di PM10 per metro quadrato".

Nella medesima pagina si dice che ieri, per il secondo giorno consecutivo,
le polveri sottili hanno superato la soglia limite di 50 microgrammi per
metro cubo in alcune aree di Milano.

Dire polveri sottili è come dire PM10?
E se 50 microgrammi per metro cubo sono la soglia limite, a quanti
microgrammi corrispondono 5 mila mg per metro quadrato?
O stiamo mettendo a confronto pere con mele?

Qualcuno può chiarimi le idee?

Grazie.

teresa (VA)

Risponde Cinzia Marini:

Se non ricordo male all'Istituto dei Tumori di Milano avevano fatto un esperimento
in questo senso. Una persona fumava una sigaretta in un ambiente chiuso
e di piccole dimensioni ed erano usciti appunto questi valori.
L'esperimento aveva suscitato grande scalpore poichè aveva dimostrato che
la quantità di PM10 sviluppata in un ambiente chiuso dove si fuma una sola
sigaretta è di gran lunga più elevata rispetto a quella in base alla quale
si blocca il traffico cittadino.
E' una cosa pazzesca. Oltretutto i non fumatori che richiedono di non essere
esposti al fumo passivo sul posto di lavoro, studio ecc. sono dei rompiscatoli.
Saluti. Cinzia




























06/11/2003

HO SMESSO

DA UN ANNO !!!

E passato un anno da quando ho smesso di fumare.

Facciamo un bilancio :

- Sto tuttora ripulendo i miei bronchi, dato che produco catarro nero ad ogni colpo di tosse.

- Ho riacquistato il mio peso forma, dopo aver perso quei 5 chili che avevo preso subito dopo aver smesso.

- Mi sento fisicamente molto meglio rispetto ad un anno fa.

- Faccio le scale a piedi senza farmi venire il fiatone.

- Ho acquistato molto piu' fiato per quando suono.

- La mia vita sessuale e' migliorata di molto.

e, il che non guasta,

- ho risparmiato in un anno circa 1000 € in tabacco da pipa.

Fino ad ora, corna facendo, non ho sviluppato un tumore al polmone e dovrei aver ridotto il rischio di infarto. Staremo a vedere.

Per chi non c'era ancora, riporto qui di seguito il post del 10 Dicembre 2002, in cui raccontavo come e perche' ho smesso di fumare:

Era il 6 Novembre quando il mio zio piu' caro, radiologo, dopo aver sviluppato la lastra del mio papa', mi disse : " e' un tumore; non c'e' niente da fare. Lasciamolo morire in pace ".

Vedere quella macchia bianca irregolare sulla lastra e decidere di smettere di fumare e' stato un solo momento. Una volta tornato a casa di mio padre ho riposto in valigia pipa, tabacco, nettapipe e cerini e li' li ho lasciati .

Almeno un paio di volte al giorno mi viene la tentazione di riaccendere la pipa o di prendere una sigaretta; mi basta pensare al respiro ( rantolo e' meglio ) di papa' perche' la tentazione mi passi di colpo.

Ma come fare affinche' questi pensieri, ma soprattutto affinche i vari links che di giorno in giorno vado raccogliendo vengano letti, cliccati ed aperti da quante piu' persone possibile ? In questo momento il contatore segna 255 contatti, a partire dal 7 Dicembre. Ma quanti di questi contatti hanno aperto uno breccia nella mente, nelle abitudini, nella volonta' di qualcuno ?

Se ognuno di questi contatti mandasse per e-mail il link di questo blog ai suoi amici, raggiungeremmo in breve un numero molto piu' grande di persone. Sto anche provando con i banners, ma sinora non ci sono riuscito.

Se potete, aiutatemi a diffondere queste righe !

05/11/2003

Cinzia Marini ci scrive :

SCLEROSI MULTIPLA

Fumando si rischia di più
Il fumo raddoppia il rischio di contrarre la sclerosi multipla. Lo afferma
uno studio condotto presso l'Università di Bergen (Norvegia) e pubblicato
sull'ultimo numero di Neurology. La ricerca ha coinvolto circa 22 mila individui,
uomini e donne di età compresa tra 40 e 47 anni, tutti abitanti della stessa
contea norvegese. E' emerso che i fumatori hanno contratto la malattia è
di quasi due volte superiore rispetto ai non fumatori, indipendentemente
dal livello socio-culturale. Per gli uomini, il fattore di rischio sale
addirittura a 2,75. Le cause di questa gravissima malattia degenerativa
immunologica, caratterizzata da un attacco delle difese dell'organismo nei
confronti della mielina, la guaina che avvolge le fibre nervose, sono tuttora
sconosciute. Ma studi recenti ipotizzano che a scatenare l'auto-attacco
sia una combinazione di fattori genetici e ambientali, come evidenzia il
neurologo Gary Franklin dell'Università di Washington in un editoriale che
accompagna lo studio. In altre parole, infezioni virali o esposizioni a
sostanze tossiche, e fattori legati allo stile di vita, quali il fumo o
la dieta, sarebbero in grado di scatenare la malattia solo in soggetti già
geneticamente predisposti. Già altre malattie del sistema immunitario, come
l'artrite reumatoide, erano state messe in relazione al fumo. (s.p.)
(venerdì 31 ottobre)
 
Saluti. Cinzia.

 
























SITAB - COMUNICATO STAMPA - 5 novembre 2003
 
Il Comune di Roma, rappresentato dall'Assessorato alle politiche sociali e della Salute, e dall'Assessorato alle politiche ambientali,
 
nel quadro del progetto "Roma senza Fumo" elaborato dalla Commissione tecnico-scientifica per la prevenzione del Tabagismo e delle Dipendenze,
 
di concerto con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, la SITAB, Societa' Italiana di Tabaccologia e GEA Progetto Salute,
 
ORGANIZZANO
Mercoledì 5 Maggio 2003, in occasione della "Giornata Nazionale per i Diritti dei Nonfumatori", un incontro al Campidoglio, nella cornice della prestigiosa Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio.
 
PARTECIPANO
1. L'assessore Raffaela Milano (Salute) e l'assessore Dario Esposito (Ambiente)
2. Francesco Tonucci - ricercatore del CNR, coordinatore del Consiglio Comunale dei Bambini
3. Gli esperti del Comitato Tabagismo e Dipendenze del Comune
4. La testimonial della SITAB Clarissa Burt
5. Gli insegnanti di 40 scuole romane
6. I medici responsabili dei dipartimenti di prevenzione delle ASL
7. I bambini del precedente "Consiglio Comunale dei Bambini"
8. I rappresentanti di varie associazioni
9. Durante la Giornata sara' proposto un gioco a cui parteciperanno bambini e adulti.
10. Saranno proiettati spot e filmati.
 
TEMA
I primi Nonfumatori da tutelare sono i bambini. La Giornata rappresenta l'opportunita' per rilanciare la Prevenzione nella scuola e nella comunita'. Tutto questo a pochi giorni (13-15 Novembre) dal convegno europeo sulla prevenzione del Tabagismo che si terra' allo Sheraton, dove 200 esperti della Commissione Europea, elaboreranno le nuove strategie di prevenzione, partendo dalla prima esperienza triennale gia' realizzata del "Feel-Free to Say No" (www.feel-free.info).
 
MODERATORE:  il Dott. Giacomo Mangiaracina, coordinatore dell'Area tabagismo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e presidente della Societa' Italiana di Tabaccologia.
 
INFORMAZIONI:  gea2000.org@tiscali.it
 
Siti internet di riferimento:  www.gea2000.orgwww.nonfumatori.it
 
 

04/11/2003

IL 6 NOVEMBRE FA UN ANNO

DA QUANDO HO SMESSO DI FUMARE !!!

E non sara' un giorno di festa, dato il modo in cui ho smesso ( vedi il post del 10/12/2002).

Quasi a celebrare in anticipo la ricorrenza, oggi mi arriva questa e-mail :

Ciao, oggi ho scoperto casualmente il tuo sito e desidero innanzitutto farti
i complimenti e ringraziartri per la bella iniziativa avviata.

Anche il mio papà è morto per un tumore al polmone nel maggio 2002, all'età
di 75 anni.

Aveva iniziato a fumare da ragazzino quando lavorava nel bar di famiglia
(divenuto poi il suo) ed ha continuato a farlo fino a quando non gli hanno
diagnosticato il male. Pensa, negli ultimi giorni di vita in ospedale,
scendevamo a compromessi per "qualche tirata" di nascosto del medico in
camera...

Ciao!!


P.S. : nell'ufficio in cui lavoro stiamo organizzando una Tavola Rotonda per
gli Studenti delle Scuole Superiori per discutere dei danni derivanti dal
fumo e dall'alcool ed ero alla ricerca di qualche titolo ad effetto. Il
titolo non l'ho ancora trovato, ma sono felice di aver scoperto il tuo sito

Non cito il nome dell' autrice perche' non sono autorizzato, pero' e' sicuramente una nuova amica che si aggiunge alla lunghissima lista di amici che ci siamo fatti in un anno.

E questo da' un senso al nostro lavoro

























Fumo, tv e film: nomi e cognomi

Mentre Sirchia vuole i sottotitoli, online sbucano i "cattivi"

Un caso su tutti. Quello del film-tv "Il Maresciallo Rocca". Sigarette (sempre le stesse "MS") fumate, mostrate o citate dalla coppia Stefania Sandrelli-Gigi Proietti e una conseguente maxi polemica nazionale. La battaglia contro il fumo in tv e al cinema si sta facendo sempre più aspra, tanto che quasi ogni giorno il ministro della Salute Girolamo Sirchia (come i suoi predecessori del resto) pontifica qualche condanna o qualche idea per correre ai ripari.

Ma c'è chi, nel web, è andato oltre: il sito "Smoke free movies" stila una classifica dei "cattivi" e pubblica gli indirizzi degli attori che fumano nei film.

Interessanti le statistiche circa la presenza delle bionde sullo schermo. Nella tv italiana compare una sigaretta accesa ogni 26 minuti, dice una ricerca dell'Istituto superiore di Sanità condotta l'anno scorso sulle 7 principali reti. Nelle trasmissioni guardate dai giovani la media sale a una ogni 7 minuti.

Il ministro ha denunciato "una pubblicità occulta delle multinazionali del tabacco, purtroppo oggi prevalentemente diretta ai minori, più facilmente raggiungibili dai messaggi insistentemente proposti dal mondo dello spettacolo, del cinema, della televisione". Provvedimenti? Il ministro ha chiesto un Comitato di vigilanza sul fumo in tv, annunciato la nuova legge antifumo entro l'anno e, in quest'inizio d'agosto, lanciato l'idea di un messaggio in sovrimpressione sul piccolo shermo, ogni volta che si vede che qualcuno fuma. Idea, quest'ultima, rispettabile (anche se gli è valsa polemiche e accuse di proibizionismo): ma allora non occorrerebbero i sottotitoli anche quando si mostra qualcuno che si droga, che non mette le cinture di sicurezza in auto, che manda a quel paese i genitori?

In America la pubblicità di tabacchi in tv è vietata fin dal 1970, mentre al cinema dal 1989 (anno di scadenza della moratoria dell'industria del tabacco) non ci sono più regole. Il sito "Smoke free movies" fa una fotografia allarmata della situazione attuale. Dall'1% di presenza di marchi di sigarette a Hollywood 15 anni fa, si è passati al 10% attuale. L'ideatore del sito, un esperto dell'Università della California, ha stilato una classifica di film e protagonisti apparsi negli ultimi 12 anni con un pacchetto di bionde in mano.

Su 51 "comparse" analizzate, la palma spetta a Marlboro, seguita da Camel, Gitanes, Gauloises. Pubblicità? Difficile dirlo. Certo è che, lamenta il sito, il messaggio "tabagista" che passa durante i film, non essendo esplicito, sarebbe molto forte, specie fra i più giovani. Soluzione? Nella sua battaglia a 360 gradi, l'ideatore comprende anche la pubblicazione delle case di produzione (da Warner a Paramount fino a Gordon), dei film (A Beautifil mind, piuttosto che Sliding Doors o Summer of Sam), degli attori (Danny De Vito, Jim Carrey, Mel Gibson, Julia Roberts e molti altri), che hanno promosso o partecipato a lungometraggi in cui si fumava.

Degli attori pubblica perfino gli indirizzi di casa: «Così - dice - potrete scrivere alle star per domandargli cosa ne pensano dell'argomento e chiedergli perché non partecipano a battaglie antifumo».














03/11/2003

I Britannici stanno vincendo la guerra del fumo !

Anushka Asthana
Domenica 2 novembre 2003
L'Osservatore

Il numero di fumatori in Inghilterra e Galles ha raggiunto un record verso il basso, con livelli che ora diminuiscono verticalmente di 170,000 persone ogni anno, secondo il " Cancer Research, United Kingdom ".

Una diminuzione enorme rispetto agli anni passati portano il livello corrente di quelli che fumano ad uno su quattro persone, surclassando gli obiettivi statali per il 2005 del 26 per cento. Questo comporta che mezzo milione di persone in meno stanno indulgendo in questa abitudine rispetto al 2000.

Lo studio, che riguarda i dati " General Household Survey (GHS) and the Omnibus survey " mostra la percentuale più bassa di persone che fumano da quando le statistiche provenienti dal GHS cominciarono ad apparire nei primi anni settanta.

I nuovi numeri hanno deliziato i gruppi anti-fumo che temevano che la situazione degli anni novanta, in cui la percentuale dei fumatori aveva smesso di diminuire e c'era un livello di fumatori costantemente alto, fosse irreversibile.

Martin Jarvis, l'autore dello studio del"charity's Health Behaviour Unit" ci ha detto : 'Ci sono state azioni su molti fronti, e quando comincio' ad occuparsene il Sindacato , si diede una priorità alta a questo obiettivo. Lo studio mostra un ribasso chiaro, e questo genere di variazione nel fumare è quello che determina un ribasso anche nella diffusione del cancro.'

Una diminuzione nel numero dei fumatori nel passato e' sempre stata seguita da una diminuzione nel numero dei tumori al polmone.

Una Pubblicità emotiva, aumento delle tasse, pacchetti marcati con avvertimenti come 'Il fumo cause una morte lenta e dolorosa', un supporto maggiore ai gruppi di cessazione , ed ora il bando assoluto ad ogni forma di pubblicita', sono stati tutti aspetti diversi della stessa guerra al tabacco.

Ash, il gruppo anti-fumo, da' il benvenuto a queste notizie. Il suo dirigente principale, Donal Reid, ha detto: 'Nel 1997 il Governo promise abbastanza bene tutte le cose che noi chiedemmo e la maggior parte di esse sono state realizzate - noi ne siamo molto lieti. Noi... continueremo a fare pressione per un bando totale in tutti i posti di lavoro. Questo include Bar e ristoranti.'

Ma mentre alcuni pensano che il cambio è il risultato di una serie di azioni da parte del Governo, altri pensano che è un cambio nella cultura della gente. E' passato molto tempo dai giorni in cui fumare era segno di ricercatezza e le stelle cinematografiche raramente sarebbero apparse sullo schermo senza una sigaretta . Ora persino James Bond ha smesso. In negozi, ristoranti ed aeroporti del Regno Unito, le zone per fumatori si sono restrette in dimensioni, condannando quelli che vogliono farsi un tiro ad ammucchiarsi negli angoli sotto uno spesso strato di fumo .

In Francia, gli aumenti delle tasse hanno condotto ad una sostanziale riduzione nella vendita di tabacco, dando luogo ad un sciopero di massa dell'industria che teme una perdita nel suo totale di 200,000 posti di lavoro.

Paul Buckley, psicologo dei consumi che è anche un esperto sul vizio del fumo, ha detto : IFumatori stanno diventando i paria della societa'. Ci sono divieti di fumo su treni e su aerei. Non è raro per un fumatore dover andare a fumare fuori nella pioggia. Era una norma sociale in Britannia il fumare, ma ora non lo e' più. Le iniziative Statali hanno avuto si degli effetti, ma questa è una vera e propria modifica culturale.'

Fin dalla Carta Bianca Statale 'Il fumo uccide ' nel 1998, c' è stato un attacco continuo contro questa abitudine, che ha mescolato secchi avvertimenti con l'appoggio aggiuntivo per quelli che smettono. Quattro su cinque fumatori nel Regno Unito desidererebbero di non aver mai cominciato , secondo un rapporto nel Giornale della Psichiatria Clinica di questo anno, e le ragioni sono : salute, spesa, dipendenza, condanna da parte degli altri  e vergogna di se stesso.

I numeri del Cancer Research UK verranno accolti con  sollievo dal Governo che considera il fumo come  'la più grande ed unica  causa di malattia prevenibile e di morte prematura nel Regno Unito.'



































Smetto di fumare!


Cara, esco a comprare le sigarette!

No tesoro, trovati un' altra scusa.
Le sigarette te le compri on line! Legale o illegale, esistono siti in
cui è possibile ordinare una stecca di sigarette ad un prezzo più basso
rispetto a quello del tabaccaio sotto casa. Resta un'unica seccatura,
recarsi
alla posta per pagare le spese postali ? un'altra opportunità per sparire
dalla vita di qualcuno?  Le polemiche intorno a questi siti sono tante.
La vendita di sigarette on line è legale ma è illegale comprare sigarette
di contrabbando o comunque l' acquisto on line è soggetto alla
legislazione del singolo Paese - Dunque? Dunque chi vende è nel giusto

E' giusto vendere un prodotto - l'unico - che se usato bene uccide chi lo
consuma ?!?
Che fine hanno fatto i dotti bioeticisti, le saccenti disquisizioni
sull'etica e la morale ?


















02/11/2003

L'antitaliano di Giorgio Bocca

Brindo alla faccia dei pasdaran della salute

Secondo l'integralismo sanitario dovrei essere morto. Perché ho giocato a calcio e sciato troppo, fumato e bevuto. E invece a 83 anni sono ancora qui con le mie corsette


Secondo l'integralismo sanitario di gran moda nell'Italia del benessere il sottoscritto, arrivato alla età di ottantatré anni in condizioni di salute che a lui paiono soddisfacenti, sarebbe un grande impostore, un fantasma, uno come quel cavaliere antico "che andava combattendo ed era morto".

Sono deceduto infatti di cirrosi epatica perché, come si legge nella crociata sanitaria contro l'alcolismo testé apertasi in Lombardia, ho trasgredito tutte le norme secondo cui si evita l'alcolismo: non bere vino prima dei 18 anni, non ubriacarsi più di una volta ogni sei mesi, non prendere un aperitivo a stomaco vuoto.

Dovrei essere morto, anzi sono morto di sport eccessivo: ho giocato al calcio, ho fatto sci agonistico di fondo, gare di 18 o di 50 chilometri, e ancora recentemente le mie corsette, pardon il mio jogging.

Sono un obeso, come almeno il 30 per cento degli italiani, perché peso qualche chilo più della mia altezza, e mi ha tolto dai viventi il male che non si nomina perché per quarant'anni della mia vita ho fumato.

Mi ha stroncato la mania farmaceutica perché ho preso anche in misure abbondanti delle medicine che una dopo l'altra, secondo l'integralismo sanitario, si sono rivelate dei veleni mortali.

Sono uscito di testa perché nei periodi in cui le cose mi andavano storte ho assunto degli psicofarmaci che hanno in genere questa caratteristica: di non avere effetti collaterali nei mesi in cui sono lanciati dall'industria farmaceutica, ma di mutarsi, a investimento non più lucroso, in sicure cause della più nera depressione.

L'integralismo sanitario è l'ultima delle droghe di una società ricca. Chi ne è affetto si abitua a tutti gli eccessi sanitari, a tutte le loro illusioni e ossessioni.

Fumi poche sigarette al giorno? Non basta devi chiudere e impedire agli altri di fumare, e non frequentare fumando dei locali pubblici perché anche il tabagismo passivo è pericoloso e se insisti a fumare devi leggere sulle confezioni delle minacce da menagramo, minacce di morte a caratteri cubitali, come se su tutti i consumi che fanno male o che lentamente uccidono, cioè tutti, avessero confezioni con su scritto: "Mortadella di Bologna, i grassi provocano l'infarto", "Foie gras, blocco alle arterie".

Il guaio di questo integralismo sanitario, preventivo, proibitivo, intimativo è che ripete i difetti del consumismo eccessivo, maniacale, religioso.
Come le religioni dei paesi caldi che continuano a proibire la carne di maiale o i frutti di mare perché infetti, ignorando l'infezione dei frigoriferi.

Integralisti nelle condanne e nelle proibizioni, fingendo di ignorare che ogni proibizionismo integrale moltiplica anziché ridurre il consumo proibito e che a fare campagne quaresimali contro l'alcolismo giovanile finisce che i mercanti di alcol ci saltano su, inventando delle innocenti bevande gasate, delle innocenti bevande per fanciulli che piacciono perché con aggiunte di alcol.

Il buon senso sanitario ha allungato la vita degli uomini e fa parte di una società civile. L'integralismo sanitario, come l'accanimento terapeutico, fa parte di una sanità maniacale o affaristica che mescola alla cura medica le speculazioni più efferate, le lotte di potere industriali o personali più ciniche.

A leggere le descrizioni e gli anatemi degli antialcolisti lombardi par di vivere in un incubo che la stessa sanità avrebbe creato e permesso. Un alcolista su tre, bambini alcolizzati sin dalla più tenera età, manager che non riescono a connettere se non sorretti dai superalcolici, impiegati che senza il bianchino del mattino crollano. Si sarebbe tentati di pensare che l'alcol è l'unico conforto, l'unica medicina di una società che corre dietro al denaro, costretta a lavori stupidi. Cin cin, fratelli schiavi.

























Quella fumosa "Rivoluzione Francese"

TABACCAI FRANCESI SCIOPERANO CONTRO L'AUMENTO DEL PREZZO DELLE SIGARETTE
In massa hanno chiuso i loro esercizi il 20 ottobre scorso per protestare contro l'aumento dal 18 al 20 % delle tasse sul tabacco. I dettaglianti temono il rilancio del contrabbando. Quelli delle regioni frontaliere temono di perdere clienti attirati dai prezzi dei paesi vicini. Per la prima volta nella storia i tabaccai francesi hanno dunque effettuato la serrata il 20 ottobre perche' vedono in pericolo la loro sopravvivenza. Dopo un aumento dall'8 al 16% in gennaio, il prezzo delle sigarette è volato dal 18 al 20% il 20 ottobre. L'aumento è previsto per il gennaio del 2004. Il ministro della sanità ha dichiarato di non volere più fumatori in Francia. Il problema è che esiste una rete di 34.000 tabaccai in Francia. I tabaccai che aderiscono alla sommossa si ritiene siano intorno all'80% e si prevedono una sessantina di manifestazioni davanti alle prefetture. Si prevede anche che lo sciopero si estenda alla vendita di francobolli e marche da bollo, e sono stati fatti appelli ai clienti perchè firmino una petizione. Assicurano di avere già ottenuto quattro milioni e mezzo di firme. In definitiva la richiesta e' che i rialzi slittino almeno da gennaio 2004 al luglio successivo e rivendicano uno sconto (commissione sulla vendita del tabacco) dell'8% netto qualunque sia il giro di affari sul tabacco. Giovedì 9 ottobre , Renard Dutreil , segretario di stato al commercio, aveva annunciato un piano di aiuti di circa 150 milioni di euro. Egli prevede un aumento, immediato, della commissione che i tabaccai percepiscono sulle vendite del tabacco, ed aiuti saranno egualmente sbloccati, a partire del febbraio 2004, per coloro le cui vendite nel 2003 saranno diminuite del 5% od oltre.
Fonte: Le Monde

(www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3226,36-338745,0.html)

http://cisid.who.dk/tobacco/Consolidated/TCP16.asp?TS=16&PY=2001


01/11/2003

La proposta della UE: foto choc sui pacchetti

Parte dal primo ottobre 2004 la possibilita' per gli Stati membri della UE di utilizzare imamgini choc sui pacchetti di sigarette. Polmoni "incrostati" dal fumo e cuori danneggiati dalle sigarette potranno quindi diventare immagini volte a creare choc tra i fumatori.

Le immagini, indirizzate alla disassuefazione specie dei piu' giovani, sono state accolte tiepidamente dal nostro Ministro della Salute Girolamo Sirchia, il quale obietta "...Prima di andare verso immagine di persuasione antifumo piu' crude e terroristiche si deve procedere con piu' discrezione: come ad esempio valutare l'esito delle campagne in corso comprese le scritte sui pacchetti che hanno un potere deterrente".

Quindi, accanto alle 14 avvertenze sui danni da fumo, che dal 30 settembre 2003 saranno obbligatoriamente stampate sui pacchetti di sigarette, Bruxelles dara' l'opzione agli stati membri, di aggiungere foto e immagini sconvolgenti o ironiche sui danni del fumo. Altre opzioni saranno le indicazioni di numeri di telefono e/o indirizzi Internet utili a chi intende smettere.

Intanto anche i produttori si organizzano: sono già usciti i "copri-pacchetti": di gomma, plastica o pelle...e in questo caso l'Italia è in prima fila!







20/10/2003 Il fumo passivo minaccia in maniera sempre più severa la salute dei bambini e degli adolescenti

Un'indagine che ha coinvolto più di 30.000 alunni tra le prime classi delle elementari e la terza media, ha rilevato che il fumo passivo minaccia in maniera sempre più severa la salute dei bambini e degli adolescenti. Seppur di fronte ad una diminuzione del fumo tra i genitori, il 53% dei ragazzi ha almeno un convivente fumatore.

Fonte: La Repubblica





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