30/04/2003
E' continuato il dialogo con Vito Esposito, e si e' chiarito che anche Vito ha smesso di fumare. Questo e' lo scambio di e-mail:
----- Original Message -----From: Ezechiele2002To: vespositoSent: Wednesday, April 30, 2003 10:11 AMSubject: Re: CiaoVito, io ho smesso e basta. Per PAURA !!!E, sempre per paura, non ho piu' toccato la pipa ( nel mio caso ) dal giorno in cui ho saputo la diagnosi di papa'. E sono sei mesi.Allora segui il mio consiglio:Scrivimi che da oggi in poi non fumi piu'. Io lo pubblico tra coloro che hanno smesso grazie anche a noi. A questo punto sei fregato, perche' tutto il mondo sa che Vito Esposito ha smesso di fumare. E' un impegno con tutto il mondo , capisci ? Ma innanzi tutto e' un impegno con te stesso.Vito, fallo. Dopo sei mesi io ancora sputo catrame. Ma va migliorando.Spero non ti sia dispiaciuto che non ho pubblicato la foto del tuo papa'. E' stata una forma di rispetto per il tuo dolore. Se vedi bene, non ho pubblicato nessuna foto neanche del mio papa'. Mi auguro che tu sia d' accordo con me.Un abbraccioEze----- Original Message -----From: vespositoTo: Ezechiele2002Sent: Tuesday, April 29, 2003 9:24 PMSubject: CiaoCiao carissimo, circa un anno fà e cioè l'8 aprile 2002, il giorno che seppi del male di mio padre buattai le sigarette e non ho fumato più. Dopo la scomparsa di papà e cioè dal 21/3 ho ripreso a fumare, ma penso di finirla una volta e per sempre di fumare....Sai come già ti ho accennato in una mia precedente ho due bimbi piccolie e ci terrei a vederli uomini, come mio padre ha fatto con me! Un forte abbraccio, Vito.
A proposito del duro commento di Alfredo sul post del 28/04, Andrea, dal Giappone, mi ha scritto :
" L`asperrimo commento di Alfredo di primo acchito mi ha rigettato indietro
con l`incontrollabile tentazione di rientrare a far parte di quella maramaglia
dei fumatori. Devo dire che tra loro non ho mai trovato quella determinazione
cosi` accesa, sia nell`iniziativa che nell`aggressione. La determinazione
di chi ti sta di fronte ti mette sempre un po` in ansia e ti respinge da
lui, perche` sai che in caso di necessita` troverai aiuto e comprensione
solo se seguirai la sua strada. Poi ci ho pensato un momentino (e` opportune
che tutti ci pensiamo un momentino, quando abbiamo degli impulsi) ed ora
mi sento di affermare che anzitutto ringrazio Alfredo per la sua attenzione
a cio` che io ho scritto. Ma lo ringrazio ancor di piu` perche` mi ha fatto
capire un sacco di cose. La primissima e` che io non sono capace di odiare
nessuno e credo che, quando avro` smesso di fumare, non odiero` i fumatori,
anzi parteggiero` per loro come ho sempre parteggiato per i perdenti ed
i perseguitati. Contemporaneamente ho capito anche di non essere un combattente,
che la Crociata e` gia` partita e che io sono rimasto a casa. Infatti sono
terribilmente indietro con la preparazione. Possiedo una spada, ma tutto
il resto e` a zero. Pensate che sto ancora decidendo se il fumo di tabacco
sia un problema o no. Poi dovro` decidere se e` un problema degno di un
tentativo di risoluzione. Per fare cio` dovro` conoscerlo. Per conoscerlo
ci dovro` girare intorno ed osservarne tutti i lati, compreso il lato nonna
Papera, perche` non si tratta di costruire un `semplice` ponte od un pozzo
petrolifero o di elaborare un software per computers. Purtroppo nel fare
questo saro` impastoiato da tutte le autodomande di verifica che mi hanno
imposto i miei studi di medicina e poi addirittura di psicologia. Poi ancora
dovro` capire se ci sono soluzioni possibili e soprattutto se tali soluzioni
possano causare un danno maggiore del problema preesistente ?Insomma, quando
saro` ancora al lavoro per prepararmi, i Crociati avranno gia` conquistato
Gerusalemme e saranno gia` tornati. Basterebbe pensare che Gerusalemme dopo
alcuni secoli non e` ancora di nessuno e che mio padre era ebreo e quindi
io sono stato cresciuto nella quotidiana preghiera che coloro che possiedono
certe grandi certezze sul Bene e sul Male non acquisiscano mai il potere
per metterle in pratica, per farmi dubitare che la mia presenza in questo
sito possa essere del tutto fuori di luogo. Percio` d`ora in avanti non
dovrei permettermi piu` di intervenire con insulse ed inutili opinioni.
Non mi va di fare la figura di quei poveracci che recentemente marciavano
per la Pace. Ma il sito e` di Ezechiele ed egli, nella sua grande bonta`,
credo che sia disposto ad ospitarmi ancora. Mi riservo comunque di accedere
di tanto in tanto a questo sito per cercare di capire ed imparare tante
cose sulla realta` attorno a me, ma soprattutto su me medesimo. Tra l`altro,
facendo ancora parte della maramaglia, mi sono commosso (anche i fumatori
hanno un cuore?) leggendo il link `esperienze vissute` e mi e` venuta un`idea
(forse gia` pensata da qualcun altro e fallita?): e se facessimo un`autoterapia
di gruppo via blog? Chi si iscrive si deve impegnare a rendere conto scritto
con regolarita` dei suoi risultati o fallimenti, con totale sincerita`.
Tanto chi ci potra` rimproverare se avremo un momento di debolezza: la perdita
sara` sempre individuale. Ma chissa` che sentendoci tutti un gruppo solidale
qualcuno non ce la faccia: allora penso che il guadagno sara` di tutti.
Ehi, voglio essere l`iscritto n. 1! Sono pero` totalmente dipendente dall`abilita`
tecnica di Ezechiele per quanto riguarda la struttura software del luogo
d`incontro: forse meglio ripensarci a Giugno, quando tornero` in Italia,
che ne dici Eze?
Andrea CITONE "
Dico che e' un' ottima idea. Abbiamo gia' due psicologhe che si sono offerte, Andrea come utente iniziale ma soprattutto come medico, io sono naturalmente a disposizione con i due blog sull' argomento. Si dovrebbe definire un piano dettagliato di intervento, ...lasciatemi pensarci per un po. Intanto vorrei indire una pre-iscrizione, per avere un' idea di cio' di cui stiamo parlando. ( Vi rimando anche al post di oggi sul sito http://lifeinsmoke.splinder.it in cui si vede che qualcosa di analogo sta gia' funzionando.) Chi fosse interessato lasci un commento o mi mandi una mail di adesione.
Abbiamo un nuovo amico, Andrea Galassi (
Ieri Andrea mi ha scritto :
Ciao, mi chiamo Andrea. Ho quasi 27 anni e ho iniziato a fumare a 25 (che stupido!). Volevo solo ringraziarti per questo blog che mi spinge a cercare di smettere o, quantomeno, diminuire. Anche mio nonno é morto di tumore ai polmoni ed era un fumatore. Io ho due blog: uno su Splinder (appena nato e di certo poco notato in giro) e uno su Il Cannocchiale (dove ho una certa visibilità). Ho deciso di linkare il tuo blog in entrambi i miei. Spero di poter contribuire alla tua battaglia, se non per me, almeno per altri.
Andrea Galassi
Io gli ho risposto :
… Aiuta davvero prima te stesso, poi gli altri. Scrivimi e raccontami col cuore, come e perche' hai cominciato a fumare ad un' eta' gia' adulta, e perche' continui. Io lo pubblichero' sul mio sito. Questo e' il bello del blog: che si accende un dibattito, e , mentre si dibatte, maturano dentro di noi le decisioni intime che cambiano una vita . Vorrei il tuo permesso a pubblicare su unavitainfumo la tua mail di ieri e questa mia risposta. E aspetto una tua nuova relativa a quello che ti ho chiesto sopra. Un abbraccio Eze
Ed ho subito ricevuto la storia di Andrea:
Ti invio un piccolo brano che ho scritto come da te gentilmente richiestomi. Puoi utilizzare qualsiasi cosa ti scriva in merito alla tua battaglia, senza alcun problema, non c'é bisogno che tu me lo chieda da oggi in poi. E di nuovo grazie.
Ho iniziato a fumare seriamente all’età di 25 anni. Prima fumavo una sigaretta ogni tanto, ma in maniera davvero rada. Ho iniziato per tre motivi, almeno credo.
- Spesso e volentieri, nei momenti di solitudine o di riflessione, mi prendeva la voglia di fumare una sigaretta. Non so spiegarmi il perché, ma forse questa voglia era legata alla noia e a uno stato di preoccupazione per il mio futuro lavorativo.
- Uscendo con amici che fumavano ogni tanto fumavo una sigaretta anche io e così una dopo l’altra si è innescato il meccanismo del bisogno.
- Il vero salto di "qualità" (di quantità) l’ho fatto quando mi sono fidanzato con una ragazza fumatrice (con due sorelle fumatrici). La prima volta che sono andata a trovarla in casa mi hanno offerto una sigaretta e ho detto sì. Avevo un terreno (vedi sopra) predisposto ad iniziare a fumare in modo serio, ma sicuramente anche il fatto di essermi trovato in un certo contesto mi ha spinto ad accettare quell’offerta. E, naturalmente, come tutti gli idioti, ho fumato anche per darmi un certo "tono", non so se riesco a spiegarmi. E così Andrea ha iniziato a fumare per bene.
Ho provato a smettere un paio di volte, in concomitanza con stati influenzali. Ci stavo quasi, ma appena terminata l’influenza, purtroppo ho ripreso. Insomma, non ho quasi mai fumato sino a 25 anni e ho iniziato proprio quando, solitamente, una persona è già decisamente ancorata ad un certo stile di vita.
Credo che quando avrò un’occupazione fissa (per ora sono un collaboratore giornalistico con formula "cessione diritti" presso un quotidiano) il tentativo di smettere potrebbe andare a buon fine. Per ora sto cercando di diminuire, anche se mi rendo conto che probabilmente ciò non porta a nulla e che ci vuole un atto di volontà forte, tipo alzarsi la mattina e dire (e fare): basta con le sigarette.
Il blog
http://unavitainfumo.splinder.it mi ha spronato ancora di più in tal senso e ne ringrazio l’autore. Forse interagendo con persone che parlano della stessa esperienza (anche se credo che poi ognuno abbia un "substrato" psicologico differente) mi aiuterà in questa battaglia. Ne ho vinte di più difficili nella mia pur breve esistenza, spero di vincere anche questa.Chi ritiene di volerlo fare, scriva ad Andrea e gli racconti la propria storia.
29/04/2003
----- Original Message -----From: Ezechiele2002To: vespositoSent: Monday, April 28, 2003 10:40 AMSubject: Re: Una vita in fumoMio caro Vito,ho letto con commozione il tuo messaggio. Se vai nel mio blog al mese di Dicembre 2002, puoi leggere quasi giorno per giorno l' evolversi della situazione che ha poi portato alla morte di papa' . Non so come e' stato nel tuo caso.Nel mio io avevo deciso di stargli al fianco fino alla fine. Sono andato piu' volte da un sacerdote a chiedergli aiuto perche' " volevo aiutare mio padre a morire ed a morire bene "Il sacerdote mi ha risposto che non avevo bisogno di aiuto: un uomo che aveva condotto la sua vita in modo tale che, al momento della morte, aveva attorno a se' tutti i suoi figli e tutti i suoi amici, era un uomo che aveva vissuto da giusto, da persona per bene. Ci avrebbe pensato il Signore a dargli anche una morte da giusto. E cosi' e stato.Nello scriverti ho le lagrime agli occhi, perche' sto rivivendo quei momenti e pensando a te che li hai vissuti qualche mese dopo di me.Vito, tocca a tutti: lo sappiamo dall' inizio ma non ci rassegnamo mai.E' solo quando mi ha toccato da vicino, con la morte prima di mia madre, poi di mio padre, che io ho capito che la morte e' una cosa vera e seria. Ed ho capito anche che il prossimo turno sara' il mio. Ed ho cominciato a vivere da giusto. Per prepararmi.Vorrei pubblicare la tua mail, ed una foto del tuo papa'. ma lo faro' solo se tu mi scriverai che per te va bene.Scrivimi ancora e dimmi, dicci del tuo rapporto con il fumo. Hai smesso anche tu, come ho fatto io ?Un abbraccioEze----- Original Message -----From: vespositoSent: Sunday, April 27, 2003 9:03 PMSubject: Una vita in fumoCiao mi chiamo Vito Esposito e sono un Ispettore di Polizia. Sai anch'io come te ho perso mio padre il 21 marzo di quest'anno; anch'egli aveva un tumore al polmone, (microcitoma polmonare con metastasi cerebrali) è stato un gran fumatore; si chiamava Silvestro aveva 70 anni e per 43 anni ha fatto il mio stesso mestiere.Mi manca tantissimo, ancora non riesco a rassegnarmi alla sua scomparsa, ho 39 anni, una moglie, due bambini, ma ancora oggi avevo, ho bisogno di mio padre.Mi ha fatto grande e non riesco a pensarci, aiutami!Ti mando qualche sua foto.Ciao, Vito Esposito!
Un tizio appena uscito dallo studio dell'oncologo vi rientra: "Scusi, dottore, cos'ha detto, Sagittario?". "No, cancro!".
28/04/2003
La vita mi ha dato pochi veri amici; uno di questi e' Andrea.
Da quando ho iniziato questo blog, Andrea, fumatore come me da una vita intera, ha cominciato anche lui a riflettere sul problema, con tanta onesta' d' animo che decisi di invitarlo a scrivere sul mio blog. Ogni tanto lo fa. Stamane ho trovato con gioia l' e-mail che riporto qui di seguito: e' un po' lunga, ma si legge d' un fiato. C'e l' ha scritta dal Giappone ! E ricordiamoci che a tutt' oggi Andrea fuma ancora.
Grazie Andrea, e ... torna presto !!!
" Caro Ezechiele, io non riesco ad inserirmi nei commenti di unavitainfumo
e non riesco a scriverti dal computer su cui sto digitando (capirai, non
m'intendo molto d' ideogrammi). Percio' lo faccio con la mia casella postale
tradizionale e ti prego di appiccicare questo mio sproloquio, se ti piace,
al tuo sito.
Be', dovevo una buona volta decidermi a scrivere sul tuo blog.
Ho detto bene, blog? Che cosa sara' poi mai un blog ? Sono proprio diventato
un ignorante. Non so un diavolo di niente della cultura attuale. Forse e'
ora di morire e lasciare il posto ai giovani? Ho 54 anni e, solo 3-400 anni
fa, alla mia eta' si era belli che arrivati al limite della vita. In piu',
ci si mette questa spaventosa velocita' di cambiamento attorno a noi. Penso
che nel passato uno nasceva, trovava un certo genere di Mondo e faceva poi
tranquillamente in tempo a morire senza che in detto Mondo fossero avvenuti
cambiamenti che potessero metterlo in difficolta': un po' per la brevita'
della vita di allora, un po' per la lentezza del progresso. Del resto, dalla
Rivoluzione Agricola di qualche decina di migliaia di anni fa fino alla
Rivoluzione Industriale dell'800, i cambiamenti nella vita umana furono
piuttosto scarsi: i morti di fame (tantissimi) continuavano a morire di
fame, i riccastri prepotenti e loro leccapiedi, continuavano ad accendere
il fuoco con la legna, a viaggiare a cavallo o in carrozza, a subire l'andamento
delle stagioni. Se prendevi un antico romano e lo portavi alla corte di
Cecco Peppe, avrebbe trovato un mollaccione presuntuoso come Caligola, vestito
in modo diverso magari. Ma non si sarebbe meravigliato di un gran che. Che
cosa avrebbe trovato di diverso? MA IL FUMO DI TABACCO! diranno subito i
miei piccoli lettori.
Eccoci arrivati, per tortuoso sentiero, al dunque.
Che facevano gli Europei prima del 1500, in luogo dell'accendere del tabacco
seccato e un po' fermentato ed aspirarne il fumo? Scriveva il nostro vero
amico ottocentesco Giacomo:
" Dimmi: perchè giacendo/ A bell'agio, ozioso,/
S'appaga ogni animale;/ Me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?"
Dico la verita?, sono subito tentato di rispondere che chi non pensa, come le
pecore, non ha problemi di che cosa fare quando giace a bell'agio. In realta'
il problema e' molto complesso, esattamente come e' complesso, direi quasi
impossibile, il calcolo dell'incidenza del fattore fumo di tabacco sulla
salute umana, a parte (forse) l'enfisema polmonare.
A questo punto di nuovo sono tentato di esprimere un'opinione immediata, spontanea ed incontrollabile,
che e' la seguente: non possiamo sapere esattamente come e quanto il fumo
di tabacco agisca positivamente o negativamente sulla vita della specie
umana; affidiamoci allora a cio' che ci dice il cuore - cuore in senso lato,
cioe' emozione, cioe' cocktail di mediatori chimici incontrollato, incontrollabile
ed assolutamente individuale, diverso per OGNI essere umano - facciamo cio'
che la nostra propria natura individuale ci dice. Soprattutto non ci illudiamo
di essere razionali. E, se ce ne illudiamo, non ci inorgogliamo di esserlo.
La pura razionalita' e' piuttosto squallida e, per fortuna, non esiste.
Tutto cio' che fa muovere l'essere umano - ad esempio per una campagna antifumo
- non si puo' negare che sia ASSOLUTAMENTE di origine emotiva. La nostra
"ragione" poi provvede a razionalizzare (vocabolo tecnico di psicologia)
la nostra pulsione emotiva. Pensiamoci un momentino, soprattutto quelli
di noi che facciamo le Crociate e quelli che ci riteniamo i detentori della
Verita' e della Giustizia. Credete forse che Galileo, quando si arrampicava
sulla torre di Bonanno per buttare giu' gli oggetti piu' disparati - come
i bambini, no? - e quando poi si e' costruito il piano inclinato e mille
e mille volte ci faceva rotolare la palla - come i bambini, no? - lo facesse
con pura razionalita?? Usava certo la ragione, bene come nessuno di noi
sa fare, ma al servizio della sua curiosita', perche' indagare a proposito
di quella sua curiosita' gli dava un'ebbrezza simile, nella qualita', a
quella che provano i mistici in estasi, i rattusi nell'orgasmo, i piloti
nel volare, i Berlusconi ed i Rutelli nel parlare a vanvera alle platee
ed i fumatori nel fumare. Non e' stato forse un fattore emotivo, un click
che e' scattato nella mente di Ezechiele, a farlo partire lancia in resta
e ventre a terra contro il fumo di tabacco, facendolo andare a cercare tutto
il MALE che c'e' in esso?
Ma che cosa e' fatto soltanto di MALE e che cosa
soltanto di BENE? Ben diversi i risultati, ben diverse le conseguenze delle
iniziative di mistici, di Ezechieli, di fumatori, di Galilei e di tutti
noi. Ma la droga - anche qui nominata in senso molto lato - e' droga. E
non tutti possiamo essere Galileo Galilei o Giacomo Leopardi. Percio' dico:
ognuno si dedichi alla sua droga, perche' ognuno sceglie le sue droghe.
E dire "scegliere" e' pure un'errore. Ma questa e' un'altra storia.
Solo due cose, in ultima analisi, sono in grado di mettere in evidenza.
La prima e' che la Liberta' non esiste ma, se uno vuole esercitarne la parte
che ritiene gli competa, non deve dare guai agli altri. Percio' il mio primo
richiamo e' quello all'educazione. Il fumatore, che e' evidentemente piu'
buono dei non fumatori perche' non li odia quanto essi odiano lui, si preoccupi
non tanto di non causare danno fisico agli altri (e' cosi' "fumosa" la quantita'
di danno fisico che fumando si apporta ai vicini! E' talmente piu' fumosa
del danno che si apporta, ad esempio, guidando con imprudenza e prepotenza
la macchina!) quanto di non causar loro fastidio. (E qui dico una cattiveria:
c'e' gente che se non si accorge che qualcuno gli fuma accanto, non ha problemi;
non appena se ne rende conto, comincia a soffrire. Non vi preoccupate: e'
la PAURA, signora degli esseri viventi. Essa ha permesso loro di sopravvivere
nei secoli e, letteralmente, NON SENTE RAGIONI.) Abbiate rispetto per i
nemici del fumo: essi hanno un problema in piu' dei fumatori, un grosso
problema. Aiutiamoli.
La seconda cosa che vorrei mettere in evidenza e' il richiamo alla disciplina,
meglio dire all'autodisciplina. Il fumo di tabacco e' una maledetta bestia
perche', hanno ragione, e' proprio una droga. Vogliamo allora dimostrare
A NOI STESSI che veramente - come spesso diciamo, e non e' vero - noi fumiamo
QUANDO VOGLIAMO e non quando ci prende la frenesia o la distrazione?
Il mio prossimo commento (fra quanti mesi?) avra' il titolo inespresso di
"Le confessioni di un prossimo ex fumatore".
Andrea "
26/04/2003
INVECE DI FUMARE... RIDI !!!
Ho ricevuto e, poiche' mi pare un' ottima idea, posto per voi :
Cari amici ,
Vi comunico che per domenica 4 maggio, alle ore 11,00 circa, stiamo organizzando un'incontro a Villa Pamphili, per celebrare il
GIORNO MONDIALE DELLA RISATA
Si riderà per stare bene, ma soprattutto per la PACE.
Il Dr.KATARIA sarà a Copenaghen con una folla di oltre 8000 persone, appartenenti ai clubdellarisata danesi.
In tutto il resto del mondo, dove ci sono clubdellarisata, si uniranno a KATARIA, così come faremo noi.
Se volete partecipare mandate la vostra adesione a:
Emanuela Sabatini :
emanu51@tiscalinet.itin modo di sapere il numero approssimativo di partecipanti, per le necessarie autorizzazioni.
Entro il 2 maggio vi faremo sapere notizie precise sul luogo di ritrovo( ripeto a Villa Pamphili) e sull'orario.
L'iniziativa è libera e gratuita, come tutte le risate che faremo, ma se qualcuno di voi può suggerirci uno sponsor, per le bibite, eventuali impianti di amplificazione e gadget, è il benvenuto.
Vi aspettiamo numerosi....e disponibili a pace, amore e risate!
R I D I A M O

Ho deciso per una volta di andare a vedere cosa pensa e scrive LA CONCORRENZA.
Ecco per voi un esempio.
" Noi sappiamo che la campagna contro il fumo è basata su emozioni e non su ragione. Per passata esperienza internazionale, sappiamo anche che mettere evidenza, non importa quanto inconfutabile, davanti a coloro che hanno già deciso di proibire un diritto personale come fumare in pubblico o in privato è un futile sforzo. Parlare con questo tipo di gente è, infatti, solo una perdita di tempo, perché hanno già dichiarato guerra al fumatore, chiuso la loro mente (ammesso che fosse mai stata aperta), e il loro scopo è solo quello di danneggiare l'oppositore (o di raccogliere informazioni per farlo dopo). E' assai meglio che i fumatori consolidino le proprie forze tramite associazioni come la nostra, e si organizzino per un confronto ed una lotta continua a difesa dei propri diritti. Purtroppo, di questi tempi è chiaro che la forza è assai più convincente della ragione.
Ma i fatti sono fatti: non esiste pericolo nel fumo passivo, ed i pericoli del fumo primario sono immensamente esagerati. La mortalità del "tabagismo" è un'elaborazione statistica senza alcun corrispettivo nella realtà. I "costi sociali e sanitari" dei fumatori sono una frode. Esiste una montagna di prove che lo dimostra. Se il proibizionismo deve trionfare, che almeno trionfi per quello che realmente è: l'uso di forza superiore da parte dello statalismo, del bigottismo e dell'intolleranza, ma NON il trionfo dell'oppressione giustificata da falsa informazione.
" Ho smesso di fumare. Vivro' una settimana in piu' e in quella settimana piovera' a dirotto " (Woody Allen)
23/04/2003
Sono rientrato ieri sera. Il primo pensiero e' stato verificare la posta in arrivo ( 250 e-mail, quasi tutte pubblicita', per fortuna ) e guardare i commenti sui miei blogs. Cari Francesca, Alfredo, Stefano e Bob, mi ha fatto molto piacere trovare un segno della vostra visita e, come al solito, una manifestazione di stima e di affetto.
Ho passato una settimana sostanzialmente da solo: circondato dalla mia collezione di pipe e da scatole di ottimo tabacco Erinmore, che era il mio preferito e di cui mi sono avanzate alcune scatole. Fuori pioveva e faceva freddo. Ero seduto accanto al mio caminetto ... e la tentazione e' stata forte, molto forte. Soprattutto perche' prolungata nel tempo. Ho di nuovo desiderato di riaccendere una delle mie bellissime pipe, e di ricominciare. Questa volta dietro c' era un confuso ma preciso desiderio di ... farla finita. Ed il fumo e' anche una forma di suicidio legittimo e legale, anche secondo la morale cattolica. Devo ridisegnare tutta la mia vita. O riesco a farlo rapidamente, o rischio nell' ordine:
1) di ricominciare a fumare, sia pure con il confuso obiettivo di cui sopra ;
2)di ammalarmi anche io di qualcosa di brutto, cosa giusta d' altra parte, dopo quarant'anni e passa di fumo.
No, non lo faro'. Ho davanti agli occhi il recente esempio di papa', di come ha saputo morire con fede e con dignita'.
E tranquillizzatevi: malgrado le tentazioni ho saputo resistere e NON ho ricominciato a fumare. Proseguiamo per la nostra strada !
15/04/2003
Il mio oroscopo di oggi diceva:
" Che ne direste di riposare di piu' e di essere un po' meno nervosi ? "
Ho deciso quindi di prendermi qualche giorno di riposo. Parto oggi e vado alla mia casa al mare, vicino alla citta' dove viveva papa'. Lavorero' al mio giardino, puliro' la mia barca, studiero' musica. Andro' anche a trovare il mio papa' e la mia mamma, che riposano vicini. Guardero' le loro tombe e chiedero' il loro aiuto per uscire dallo stato di prostrazione in cui sono caduto dal 30 Dicembre. Faro' trasportare a casa mia il pianoforte di papa' ed un mobile della mamma. Cosi' me li sentiro' vicini per tutto il resto della mia vita. Lo sapete che papa' si e' comprato un pianoforte ad 80 anni, e che si e' messo a studiare musica sul serio, dopo aver suonato ad orecchio per tutta ala vita ? E che ha casa piena di spartiti classici ? E che ha continuato a suonare, ogni tanto, ma fino a 10 giorni prima della sua morte ?
Basta con questi pensieri.
A voi tutti auguro una Buona Pasqua e do' un arrivederci tra una settimana !
14/04/2003
FUMARE UCCIDE
di: CRISTINA VATTERONI
Questo è uno dei due messaggi chiari che dovrebbero figurare grandi e in grassetto sui pacchetti di sigarette dal 30 Settembre 2002.
“Il fumo danneggia gravemente te e chi sta intorno a te” è il messaggio che in alternativa potrà essere mostrato sulla facciata principale del pacchetto. Altri avvertimenti saranno stampati sul retro, scelti fra una gamma di 14 messaggi, fra i quali: “I fumatori muoiono prima”, “Proteggi i bambini: non fargli respirare il tuo fumo” oppure “Fumare provoca invecchiamento della pelle”. Il commissario David Byrne ha salutato con le seguenti parole la conclusione del periodo di attuazione di una nuova forte direttiva che regolerà la produzione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco: “L’Unione Europea ha la ferma consegna di ridurre il dazio di morte pagato al fumo. Si tratta di una parte molto importante della legislazione che contribuirà al raggiungimento del nostro obiettivo di ridurre la percentuale dei fumatori da un terzo a meno di un quinto nella popolazione Europea”. Le nuove regole diventeranno più forti in futuro grazie ad ulteriori restrizioni. Dal 30 Settembre del prossimo anno sarà vietato l’ utilizzo di denominazioni come “mild” e “light” (“moderate” e “leggere”) – parole che possono indurre il consumatore nell’ errore di credere che alcuni tipi di sigarette siano meno dannosi di altri. Saranno inoltre stabiliti limiti per la quantità di catrame, nicotina e monossido di carbonio che potranno essere commercializzati nell’Unione Europea.
Fonte: Direttiva 2001/37/EC
12/04/2003
Recentemente ho conosciuto una nuova amica, Cecilia. Anche lei ha perso il papa' da poco.
Ha visitato questo sito, Le e' piaciuto molto, e mi ha mandato dei suoi pensieri che aveva scritto per il suo papa' non molto tempo fa. Non c' entra col fumo, ma centra con l' amore filiale, la famiglia, la paternita', il senso di responsabilita', l' andare soli per il mondo mantenendo saldi dentro di noi quei principi, quei punti di riferimento che i nostri papa' ci hanno insegnato.
Cecilia mi ha scritto :
" ...Si, anch'io ho dato tanto amore a mio padre nei suoi ultimi periodi, non nei suoi ultimi giorni, perchè per non farmi soffrire non mi hanno avvisato in tempo......Il mio dolce papà, che avrebbe voluto vedermi con "un bravo giovine", così mi diceva sempre e poi di stare attenta agli uomini perchè possono essere dei mascalzoni... e me lo diceva con la timidezza di un padre di altri tempi e con la dolcezza della sua età già matura...a una figlia adolescente.
11/04/2003
Ciampi: "Il fumo fa male sempre e comunque"
10 Novembre 2002, Ciampi riguardo i mali del fumo ha detto"Naturalmente non posso esimermi di dire una parola anche per il tema della prevenzione, [...] E sotto questo profilo ricordo con piacere che proprio pochi giorni fa il Senato ha approvato una nuova normativa, un disegno di legge - che mi auguro completi presto il suo iter parlamentare - sul divieto di fumare nei pubblici locali. E quindi questo è già un fatto importante. Ma per quanto riguarda il fumo ciascuno di noi, anche nelle nostre case e nelle nostre famiglie, non dobbiamo trattenerci dal ricordare continuamente ai nostri figli e ai nostri nipoti che il fumo fa male; fa male sempre e comunque; che non ci sono, diciamo così, delle eccezioni per cui il fumo possa essere considerato qualcosa di neutrale". Si tratta di affermazioni anche banali, ma il fatto che un Presidente della Repubblica le faccia è molto importante: la sua presa di posizione avrà degli effetti nel futuro della riduzione dei danni da tabagismo. Evviva Ciampi !!!10/04/2003
Keyed up to stop smoking
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Apr 8 2003 | |
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By The Huddersfield Daily Examiner | |
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MORE than 850 Yorkshire people are attempting to give up smoking by using the NHS Together scheme. The free programme involves text messaging and emailing to encourage the smoker to stick with the programme. The smoker receives a preparation pack four to six weeks before their stop date. They receive a preparation call a week before their stop date and, when requested, a countdown email to help build up to the big day. Just before their stop date, the smoker will receive a survival pack with step-by-step support to help them through physical and psychological withdrawal symptoms. During the first three months after giving up, people receive a series of good luck calls by phone and email, text messages and cards. To join the Together programme free of charge, call the NHS Smoking Helpline on 0800 169 0169 or visit www.givingupsmoking.co.uk |
09/04/2003
Da Gea News di Aprile:
La guerra di Chirac
Un sunto del discorso del presidente Chirac per la settimana francese contro il Cancro.
Una grande mobilitazione nazionale deve essere promossa per rilanciare la lotta contro il Cancro, per la quale decido di impegnarmi personalmente. Dal momento che il Cancro interessa tutti noi, è importante prima di tutto diminuire drasticamente il Fumo. Sono più di 700.000 i nostri concittadini costantemente sottoposti a trattamenti antitumorali, e 300.000 sono i casi a cui viene diagnosticato un tumore ogni anno. Con 150.000 decessi l’anno il cancro è la primaria causa di mortalità per coloro che hanno un’età che va dai 65 anni in su. Il piano nazionale per la lotta contro il Cancro vuole recuperare in materia di prevenzione e diagnosi precoce, offrire maggiori servizi al malato e a coloro che l’assistono, e dare un impulso decisivo alla ricerca. Cominciamo dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce, iniziando da piccoli gesti: non fumare, non fare abuso di alcol, non esporre i bambini al sole senza protezione, avere un’alimentazione equilibrata. La priorità assoluta diventa la guerra al tabacco. Il cancro ai polmoni e alle vie respiratorie sono dell’ordine di 30.000 morti per anno, legati direttamente al tabacco. Oggi una donna su quattro fuma. Il tumore ai polmoni è uno dei peggiori, ed il tasso di guarigione è basso. La lotta contro il tabacco ha l’assoluta priorità. Le industrie fanno di tutto per rendere più attraente il prodotto che minaccia fortemente la vita di ognuno di noi. Alla loro promozione senza limiti, dobbiamo opporci con determinazione senza mai abbassare la guardia così da dissuadere i giovani dal commercio del Fumo e indurre gli adulti a rinunciare. La legge Evin è stata applicata senza eccezione, specialmente nei locali pubblici. Ed è stata essenziale nel far rispettare il principio che nella scuola non si fuma. Per la lotta contro il tabacco nei giovani il Senato ha votato il divieto di vendita di sigarette a ragazzi inferiori ai 16 anni, dovrà inoltre agire fortemente sul prezzo così da scoraggiare a comprarle. La Francia insieme ad altri paesi europei rendera' omogeneo l’aspetto fiscale delle sigarette e rinforzera' la lotta al contrabbando. L’aumento del prezzo delle sigarette non è una manovra per far defluire più soldi nelle casse dello Stato, è uno strumento per ridurre il consumo delle stesse. Infine dovrà dare forza alla campagna di informazione sui danni causati dal tabacco.
08/04/2003
NON CAPISCO
Proprio non capisco. E' dall' 1/4 che non trovo un commento su questo sito.
Eppure il contatore ( quello di Splinder ) continua a segnare 100- 130 visitatori al giorno. Possibile che nessuno abbia niente da dire sull' argomento "fumo" ?
Nella sua ultima visita Chiara mi dice di non preoccuparmi, che e' solo l' effetto della guerra in corso, che i blogs fanno cosi', che ogni tanto si fermano e dopo un po' ripartono, da soli.
Secondo me e' necessario che coloro che impegnano in una causa tanta parte della loro vita ( in questo caso me stesso ed i due o tre fedelissimi che con me stanno riempendo queste pagine ) trovino ogni tanto un segno di vita e di apprezzamento che li motivi a continuare.
Mentre lo scrivo mi dico che questo segno io l' ho appena avuto, nei giorni scorsi, anche se non ci sono stati commenti.
Vi avevo chiesto una mano per restare tra i primi dieci in classifica: siete riusciti a far essere Una vita in fumo addirittura primo in classifica per qualche ora. E non solo questo blog, ma anche la versione in Inglese e perfino Sotto il tappeto sono entrati in classifica.
Voglio cogliere questa occasione per ringraziare tutti coloro che hanno votato per questo sito e per gli altri miei . Non ho ancora capito se il meccanismo di Top 100 accetta un voto al mese oppure un voto al giorno, come nella maggior parte dei casi. Facciamo cosi': chi lo ritiene giusto, torni a votarmi ogni tanto, anche se lo ha gia' fatto. E GRAZIE ANCORA A VOI TUTTI !!!
Forse ha ragione Chiara: i navigatori, in questi giorni difficili, sono semplicemente distratti dalla guerra.
07/04/2003
Da Gea News di Aprile :
" La primavera del Nord
di SIMONA NICOLETTI
MILANO. Dal 7 aprile niente fumo negli uffici. Il divieto esteso non solo agli ambienti aperti al pubblico ma anche in tutti gli uffici e nelle cosiddette parti comuni. La Giunta ha infatti deliberato le nuove misure a tutela della salute dei dipendenti contro il fumo passivo. In tutti gli ambienti della amministrazione pubblica, per i trasgressori scattano le note sanzioni, da 25 a 250 euro che raddoppiano quando nello stesso ambiente vengono a trovarsi donne incinte, lattanti o bambini di età inferiore ai 12 anni (sanzioni approvate dalla Legge Finanziaria 2002). Unica eccezione è che il proprio ambiente di lavoro non sia "ufficio o luogo di lavoro chiuso". Milano risulta così essere uno dei primi grandi comuni ad adottare fermamente il provvedimento e da marzo, con la busta paga, verrà anche distribuito ai dipendenti un fascicolo informativo dedicato ai rischi derivanti dal fumo attivo e passivo.
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TRIESTE. La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha approvato gli accordi con i medici di famiglia, per una spesa complessiva di 13,8 milioni di euro, di cui 3,4 per la parte integrativa regionale. Con il documento si da' attuazione all'accordo collettivo nazionale, e vengono assegnati ai medici di medicina generale nuovi compiti nei campi della prevenzione e dell'assistenza. La Giunta ha cosi' approvato l'accordo che era stato raggiunto a Udine con le associazioni sindacali dei medici di famiglia. I medici attueranno tre progetti di prevenzione (screening del cervice uterina, vaccinazione antinfluenzale, campagna antifumo) e diventeranno figure di rifermento per i cosiddetti malati multiproblematici, che hanno cioe' bisogno di costanti interventi di tipo medico, infermieristico e socio-assistenziale. Con la stessa delibera e' stato approvato anche lo schema di atto costitutivo delle associazioni tra medici di famiglia, che prevedono anche l'accorpamento di piu' studi medici in una unica sede.
(Fonte: Adnk/Adnkronos Salute)
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BOLOGNA. Una Bolognamaratona "Libera dal Fumo" tinta di glamour. Silvia Ceccon, miss universo in carica, con la sua disponibilità e simpatia ha ammaliato i maratoneti e gli organizzatori. Dopo essere intervenuta al consueto "pasta party" del sabato pre-maratona, alle 9.07 ha dato il via, con l'assessore allo sport Foschini, alla 2° Bolognamaratona, premiando i vincitori. Per coerenza e serietà, in tutti i passaggi ufficiali della Maratona (conferenze stampa, pasta-party e premiazione sul palco) non si è fumato. Anzi gli speaker, forse galvanizzati dalla presenza di Silvia Ceccon, durante tutta la gara hanno presentato il progetto Miss Universo Smoke-Free, hanno invitato a non fumare e a farsi controllare il monossido di carbonio al gazebo di "Smoke-Free Point" dell'ALIBERF, associazione Liberi dal Fumo, con frequenti interviste microfonate in tutto il Maratona Village. Insomma un successo. Gli organizzatori ora vorrebbero prenotare la Ceccon ed adottarla come prima miss universo smoke-free di Bolognamaratona. "
05/04/2003
Tratto da Gea News di Aprile :
" Guerra e Pace
di GIACOMO MANGIARACINA
"VEDERE la morte degli altri per capire cosa è la vita". Cosi' comincia la nota di Giorgio Bocca su Repubblica del 22 marzo scorso (leggi l'articolo) e centra bene uno degli aspetti psicopatologici della vita quotidiana, il rapporto inquietante e irrisolto tra l'uomo e la morte. Perche' questo e' il punto nevralgico tutto nostro, umano, sapere che si muore e che la vita ha una durata. Un cane non lo sa. Quando arriva la sua ora se ne va senza drammi. La morte e' dunque per noi una realta' appresa, e' il mito di Siddartha che si ripete nel cuore di ogni bambino. Siddartha nasce in modo sublime, cammina da subito e parla, poi cade nel buio e nel silenzio. Cresce ignaro dell'esistenza del male, ma un brutto giorno drammaticamente lo scopre in tutta la sua crudezza. Qui comincia il cammino tortuoso, alla ricerca di soluzioni estreme, finche' la conoscenza approda al "giusto mezzo". Diviene dunque Budda, l'illuminato per eccellenza, a cui qualche miliardo di devoti al mondo si ispira. Sembra proprio che il "distacco" dalle cose terrene rappresenti una ricetta efficace per l'integrita' dell'anima. Chi lo sperimenta ci rimane. Ci hanno scommesso e ci scommettono in tanti su questo strumento di alienazione dalla sofferenza. Nella seconda meta' dell'Ottocento, sciamanismo e alchimia, religione e mistica, si dovettero confrontare col tecnicismo della psicoanalisi. La storia non e' cambiata e neppure l'uomo, che cerca soluzioni ai tormenti dell'anima, persino coi farmaci. Basta poco a scoprire il fragile mecccanismo, basta osservare la gente assiepata intorno a un incidente per la strada, o ad un corteo funebre, spettatori della sofferenza e della morte altrui. Inorriditi e confortati al tempo stesso dalla conferma di essere in vita. Che lo si voglia ammettere o no la morte e' protagonista assoluta della vita degli uomini, perche' e' in funzione di questa morte che viviamo, lottiamo e speriamo. La morte si puo' negare o combattere, con essa ci si puo' pure alleare o la si puo' sfidare, arrivare a sfiorarla per rimanerne indenni o forse addirittura immuni. Chi e' guarito da un cancro, o sopravvissuto ad una catastrofe, vede il mondo con altri occhi. Ma c'e' chi ne va alla ricerca, per una forma di sicurezza paradossale. Guerra e droghe hanno questo in comune. E mentre assistiamo ai feroci combattimenti degli utlimi giorni, di gente armata, che uccide "per pace e per giustizia", l'altra meta' del mondo, armata di drappi colorati, manifesta in altro modo il senso della pace, per pieta' o per paura. Grandi emozioni sconvolgono la terra. Ma al di la' delle retoriche e dei moralismi facili, questo scenario potra' mai insegnare al mondo il valore della vita? Quando gli americani fecero il loro ingresso come liberatori dell'Europa, a conclusione di due guerre mondiali, diffusero un oggetto che aveva tutte le caratteristiche di uno strumento di gioia e di liberta', la sigaretta. Nei campi di prigionia fu calumet della pace e moneta di scambio, al condannato a morte non la si negava, e le crocerossine la offrivano ai malati con le medicine. Mai il bene e il male furono cosi' confusi. Come la guerra e la pace."
04/04/2003
Come commento al post di stamattina, ricevo e posto :
" Anche mio padre "sentiva" che si avvicina la fine. Stava bene, guidava
la macchina, andava in bicicletta e aveva solo un po' di difficoltà a respirare.
Cosa del tutto naturale a 86 anni.
Un giorno mi disse: quando sarà il momento prego Dio che mi dia tre giorni di tempo.
Io al momento non capii: perché tre giorni, se deve succedere meglio così, senza accorgersene, magari nel sonno. Lui non rispose, ma evidentemente aveva i suoi motivi.
Un mese più tardi ebbe un infarto e fu ricoverato per la prima volta in vita sua in ospedale.
Morì esattamente dopo tre giorni. Dopo aver avuto il tempo di vedere e parlare con tutte le persone che contavano
nella sua vita. Dopo che io e mio fratello avevamo avuto la possibilità di dirgli che gli
volevamo bene e di dargli il nostro affetto per tre giorni consecutivi senza lasciarlo mai solo, nonostante fosse in terapia intensiva.
Credo che certe preghiere arrivino davvero e non per salvarci la vita ma per salvare l' amore che c'è in noi e che lasciamo a chi rimane.
So che tuo padre ti manca ma credo che lui ti sia molto vicino. "
Un altro ricordo degli ultimi giorni di papa':
Dopo un mese di letto, erano cominciate le prime piaghe da decubito. Per cercare di alleviare la sofferenza gli avevo comprato in farmacia una classica ciambella di gomma, che papa' regolarmente portava con se' nei suoi spostamenti tra letto, poltrona davanti al televisore e sedia a tavola per i pasti.
La ciambella pero' gli dava dei problemi ogni volta che doveva sistemarsela. Un giorno non riusciva a trovare pace: continuava a spostarsela da un punto all' altro, a voltarsi e rivoltarsi nel letto. Finche' decise, non ricordo come, che quel giorno la posizione della ciambella era attorno alla testa, stile aureola di santi.
Cosi', quando io e la sua governante rientrammo in camera da letto e lo trovammo semi seduto, con questa enorme aureola di gomma rosa attorno al capo, non potemmo fare a meno di scoppiare a ridere. Capendo la situazione, anche papa' scoppio' a ridere, fino a farsi venire le lagrime agli occhi.
Poi, di colpo, smise di ridere, si tolse la ciambella dal capo e disse :" Non si ride sulla morte. La morte e' una cosa seria " .
Sentiva che stava arrivando ! Eccome se lo sentiva !
Ciao, Papa'. Ti voglio bene.
02/04/2003
Ho appena ricevuto da Stefano:
" grazie per avermi postato e per la fiducia che spero di meritare.
Ti darò notizie come mi chiedi, ho appena scoperto che mi da fastidio il fumo passivo,
prima non ci facevo caso, mi è sembrata una cosa strana però ho capito cosa
vuol dire quando uno ti fuma in faccia.
di nuovo auguri e saluti
Stefano "
01/04/2003
Oggi voglio ricordare con voi qualcosa degli ultimi giorni di Papa'. Come monito a tutti di come ci si riduce quando si arriva agli ultimi giorni di vita.
Ero da 15 giorni con Papa' quando un giorno mi accorsi che erano finiti i contanti e che bisognava andare in banca per cambiare un assegno. Preparai allora un assegno e lo portai a papa' per farglielo firmare. Solo allora mi accorsi che ormai la malattia lo aveva prostrato a tal punto che non solo non era piu' in grado di firmare l' assegno, ma neanche di tenere la penna in mano.
A lui dissi : " non preoccuparti, ora sei un po' stanco. Riproviamo domani ! " Poi , di nascosto, ho imitato la sua firma sull' assegno e l'ho portato in banca.
Qui il direttore, uno nuovo, appena arrivato, si mette a confrontare la firma con quella sullo specimen : date le differenze, si rifiuta di pagare l' assegno. Io spiego che le differenze sono dovute alla malattia, che rende tremante la mano di papa' e chiedo che venga mandato un funzionario a casa per raccogliere una procura di papa' a mio nome.
Tornato a casa ho dovuto preavvertire papa' di quello che stava per accadere, e gli ho dovuto raccontare di come avevo contraffatto l' assegno. Ci ha pensato su per un po', e poi mi ha detto: " Hai commesso un' azione disonesta, pero' capisco che l' hai fatto a fin di bene. Non preoccuparti, quando arriva il funzionario gli diro' che quell' assegno l' avevo firmato io ma che mi tremava la mano "
Tutto ando bene. Tranne che , per fargli firmare la procura, dovetti , su consiglio del funzionario di banca, guidargli la mano con la mia.
Ciao, Papa'. Ti voglio bene.




