UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








28/02/2003

Torniamo al tema : Cancro :

" Penso anche a quanto hai detto sul cancro.

E’ vero, è considerato la malattia del secolo e a volte penso che sia la risposta della Natura all’Uomo che con comportamenti poco equilibrati la insulta continuamente, pensando di essere il padrone di tutto, di poter fare qualsiasi cosa e che il mondo è un luogo da depredare e non da vivere.

Proviamo a pensare  la TERRA come un organismo e tutti gli esseri viventi come le sue cellule.

La cellula Uomo è senz’altro una di quelle che in questo secolo, accrescendo il suo potere su tutto il resto, ha modificato l’equilibrio fagocitando gli altri organismi viventi, cioè creando metastasi e distruzione. Si può considerare l’umanità come il cancro della Terra. E la Terra, la Natura si ribella sempre.

 

Ristabilire l’equilibrio tra Uomo e Natura è quasi impossibile, a questo punto, ma la malattia può essere un mezzo per farci capire che abbiamo oltrepassato il limite .Solo con la malattia ci possiamo fermare e, dopo, se non possiamo "fare" dobbiamo per forza "essere". E per essere dobbiamo cominciare a farci delle domande, e dopo le domande possono anche venire delle risposte.

Il nostro modo di vivere una malattia è il nostro modo di dare agli altri una testimonianza che può essere di amore o di odio e, anche se va bene combattere le malattie, bisogna anche cercare di capire che cosa significa essere ammalati e quanto da questo si può imparare.

Per me tuo padre, con la sua malattia vissuta con la fede che ha sempre avuto, ti ha dato una testimonianza di amore e ti ha lasciato un’ eredità  che, al di là del dolore che in te ha provocato, ti ha fatto guardare dove non avevi avuto ancora la forza o la volontà di farlo prima. E di questo ne devi tenere conto.

27/02/2003

Ho ricevuto:

Ho appena letto quello che hai scritto su Alberto Sordi. Mi piace molto : è più bello e vero di tutto ciò che ho sentito in radio e in televione.

Mi è subito venuto in mente che, forse, anche Lui aveva in mente qualcosa di simile al “Villaggio” di cui abbiamo parlato  giorni fa,  e se fosse proprio così ora voglio immaginarlo in quel villaggio, insieme a tante persone e anche ai miei genitori a cui piaceva tanto. Come una persona di famiglia.

Forse il paradiso è anche ritrovare e stare vicini a tutte le persone che hanno fatto parte della nostra vita. Non solo quelli che abbiamo frequentato e i nostri famigliari, ma anche tutte le persone che abbiamo ammirato, che abbiamo preso ad esempio e le persone che, come gli attori, ci hanno fatto compagnia, ci hanno fatto ridere o piangere. La televisione, questa finestra sul mondo che è una delle meraviglie di questo mondo moderno e grazie a cui, a volte, ci sentiamo distanti dalle persone che vivono con noi e tanto vicini a chi neanche conosciamo o frequentiamo ma che, con mezzi impensabili fino a pochi anni fa, sono diventati  una presenza viva, accanto a noi.

26/02/2003

Ancora a proposito di Alberto Sordi:

1- Ha fatto piu' di 190 film, a cominciare dagli anni 40 fino all' anno scorso. Restera' sempre presente nella memoria mia, vostra, dei nostri figli, dei loro figli, e cosi' via. E' questa l' immortalita' ?

2-Ieri ho sentito in TV una delle sue ultime interviste. A proposito della morte l' ho sentito dire : " Tutte le persone a cui abbiamo voluto bene, tutto il nostro amore, tutti i nostri amici ... dove va a finire tutto questo ? Non e' possibile che tutto finisca cosi', senza un seguito. Cosi' io credo che quando la mia vita finira', io li ritrovero' tutti quanti, lassu'..."

3-Ma di cosa e' morto Alberto Sordi ? Ho sentito solo : soffriva da circa sei mesi di una grave malattia. Quando si dice cosi' di solito si tratta di cancro. Come mio padre, come Giorgio Gaber, come Giovanni Agnelli ! Non fa riflettere tutto questo ? E' mai possibile che ancora non si riesca a debellare questa che e' ormai la piu' importante causa di morte al giorno d' oggi ? E non e' giusto allora che io continui a dare il mio piccolo contributo in questa immane battaglia dell' Umanita' contro il cancro ?

Ieri e' morto Alberto Sordi. Anche io sono stato commosso fino alle lagrime da questo evento. Alberto Sordi e' stata una presenza costante lungo tutto l' arco della mia vita, fino a ieri, quando ho sentito la notizia alla radio. La famosa illusione di immortalita' di cui abbiamo parlato piu' volte nei mesi passati si rafforza proprio quando si e' circondati da rassicuranti presenze costanti. I genitori, la Famiglia, attori famosi e sempre vivi dentro di noi.

Bene, Alberto Sordi per me era il piu' presente di tutti. Se ancora oggi parlo bene l' Inglese, per esempio, lo devo a lui. Ero studente universitario al Politecnico di Milano, ed una amica, laureata in lingue, andava sempre all' Angelicum, a vedere film in lingua originale. Una volta mi chiese di accompagnarla: quella sera davano " Fumo di Londra ", ma nella versione in inglese. Cosi, grazie all' inglese semplice ed aperto di Alberto Sordi, con le tipiche costruzioni italiane, quella sera io capii TUTTO !!!

Uscii da quel cinema convinto di sapere l' Inglese. E lo sono tuttora.

Anche da parte mia, ancora una volta : GRAZIE, ALBERTO ! 

25/02/2003

Posso ufficializzare un nuovo tentativo di smettere ! Paola mi ha scritto :

Non ho più parlato del mio fumo in quanto viaggiando nel tuo sito, sono arrivata (non mi chiedere come) a il centro antitumori dove fanno un corso di 9 lezioni+3 per smettere di fumare, a via di Villa Torlonia, oltretuttto, sulla Nomentana !  Comincio la settimana prossima......

Si mi fa male sentire storie tristi e lo so quanto fa male il fumo, e
sinceramente , evito,  anche perchè per me rappresenta un grosso problema ! "





24/02/2003

Ho ricevuto per e-mail questo commento:

Non credo nel proibizionismo, che non ha certo tolto di mezzo l'alcool, come non credo che i divieti, che sono necessari nella vita reale per il bene di tutti, siano efficaci per chi fuma. Lo sono , naturalmente, invece per proteggere quelli che non fumano.

Ho visto tante volte l'indifferenza se non l'insofferenza di chi fuma davanti ad un divieto o un' avvertenza. E tu lo dovresti sapere più di me l'effetto che facevano su di te tutte queste cose fino a tre mesi fa. Forse neanche te ne accorgevi, se potevi fumare lo facevi e basta. Non per ignoranza ma perché per te era un modo per scaricare la tensione, o un rito che ti aiutava, che forse ti dava sicurezza, conforto. Mi è capitato diverse volte di dirti qualcosa a proposito del fumo, specialmente quando a un certo punto ti ho visto con una sigaretta in mano, oltre alla pipa. Non mi hai neanche ascoltato. Come tutti quelli che non vogliono vedere, che non vogliono sentire. E poi, tutto ad un tratto hai visto e hai sentito. Finalmente!"

Rispondo : Hai ragione, e' tutto vero !!! Per 43 anni della mia vita io ho pensato che il fumo fosse un piacere, un modo per sentirsi rilassati... Poi, in pochi giorni di dolore, ho capito : per tanti anni ero stato preso in giro per volgari ragioni di profitto economico, mentre la mia vita stessa veniva messa in pericolo senza alcun rimorso o ritegno.

Si, ora ho capito.

23/02/2003

Una nuova cara amica, Paola, mi ha scritto, a proposito del passaggio vita-morte:

"Risponderò a te sul continuum: se uno sente, crede, sa (dipende dallo stato di consapevolezza) di avere un'anima, il sè che è espressione divina, della creazione (o come vi pare), e' cosciente del fatto che la morte è solo passaggio, forse da una vita ad un 'altra o chissà, non abbiamo nessuna certezza. Ma a me che ho la certezza , che sento di avere un'anima e che quest' anima è saggia giusta e che sa più della mia mente, a me la morte non fa paura !!!!!!!!!! Ma è altresì vero che il sè per espandersi, deve avere un corpo sano ............In noi c'è tutto per raggiungere tutto ..........e qui mi fermo perchè come al solito potrei parlarne per ore............"

22/02/2003

Qui di seguito, dal libro" MALATTIA E DESTINO - IL VALORE E IL MESSAGGIO DELLA MALATTIA"Di Thorwald Dethelefsen e Rudigler Dahlke

Il fumo ha un rapporto intensissimo con le vie respiratorie e i polmoni. Noi ricordiamo che la respirazione ha a che fare con la comunicazione, il contatto e la libertà. Il fumo è il tentativo di simulare questi campi e di stimolarli. Le sigarette sono un sostituto dell'autentica comunicazione e della vera libertà. La pubblicità delle sigarette tende proprio a sollecitare queste nostalgie nell'uomo: la libertà del cow boy, il superamento di tutti i confini propri del volo, un viaggio in paesi lontani e la compagnia di persone piacevoli - tutte queste nostalgie possono essere esaudite con una sigaretta. Si fanno lunghi viaggi a che scopo? Forse per una donna, per un amico, per la libertà oppure.. si sostituiscono tutti questi autentici desideri con una sigaretta e così il fumo offusca le mete vere e proprie.

21/02/2003

Martedi' sera ho visto Zelig, trasmissione che seguo sempre volentieri.

A parte quel bravissimo nuovo comico romano, Dado, ed i suoi esilaranti preparativi alla canzoncina per la sua ragazza, sono stato colpito dallo spot del Ministero della Sanita' per la "Campagna di dissuasione dal fumo".

Frasi come :Quali sono i fossili più comuni? I mozziconi di sigarette.

Le sigarette, in mano, servono solo per i giochi di prestigio.

Siamo belli anche senza sigaretta in bocca.

andrebbero ripetute su tutte le reti, ogni mezz'ora. Ho cercato, trovato ed inserito nel blog , qui a sinistra, il banner della campagna ministeriale, che rimanda ad una pagina web molto ben fatta. Dategli un' occhiata !

20/02/2003

Sempre sul tema di ieri, mi hanno scritto :

E’ vero che certe cose vengono rappresentate solo per far soldi, ma mi domando dove andrebbe a finire la libera scelta da parte di sceneggiatori e registi se una specie di censura impedisse loro di esprimere, in buona o malafede, quello che sentono.

Anche il cinema è una forma d’arte, a volte bella, altre brutta e poco arte, ma se si censura ci troveremo dalla stessa parte di chi ha fatto dipingere, in non so quale secolo e sotto quale papa, le mutande sopra i nudi della cappella Sistina, e all’Adamo ed Eva di Masaccio, a qualche statua, oppure come la regina Vittoria che fece coprire le gambe dei tavolini, senza per questo impedire che ognuno facesse quello che più gli pareva purché fosse nascosto da tante " mutande" di ipocrisia.

Questo forse non è il modo per dissuadere la gente dal farsi del male, che è pur sempre una scelta libera, ma potrebbe essere un modo per aggirare il problema o per fuorviare l’attenzione da altri ben più grandi e difficili da risolvere.

Tornando al cinema mi domando se ci fosse questa censura, in che modo verrebbero rappresentati personaggi come Sherlok Holmes o il commissario Maigret senza la loro pipa¸ oppure Wiston Churchill senza il suo sigaro?

19/02/2003

Un commento particolare a proposito della mia Petizione sul Fumo in TV :

"Come ti ho già detto vorrei esprimere un parere contrario per quanto riguarda il fumo nei films e in TV.

Prima di tutto, mi sembra che già non sia permesso di fumare nei vari programmi da diverso tempo e non mi sembra che ci siano poi così tanti films con attori che fumano.

Non capisco, in pratica, cosa si potrebbe fare: Prima di tutto per i films gia prodotti: che tipo di avvertimento oppure di censura adottare.

Poi , se chiediamo di togliere scene dove si fuma, perché non chiediamo di togliere anche scene dove si beve alcool ? Mi spiego: quante volte ci capita di vedere, in un film, il protagonista che beve alcool come se fosse acqua ? In questo caso un riguardo a chi ha il problema dell’alcoolismo, sia di persona che in famiglia, ci vorrebbe.

Poi naturalmente verrebbe la volta della violenza, degli stupri, dei furti, del sesso fine a se stesso, ecc. Tutte cose deprecabili ma che fanno parte della natura umana e che vengono anche rappresentate, a volte bene a volte male, in spettacoli e al cinema.  A questo punto, se pensiamo, che vedere in un film, qualcuno che fuma possa recare danno immagino quanto danno puo' recare tutto il resto !"

18/02/2003

A proposito del fumo come dipendenza, ho ricevuto :

"Chiunque abbia, in modi più o meno dannosi, una dipendenza ( e quella del fumo è probabilmente la meno grave) è una persona meno libera, è una persona più debole, è una persona che cerca, con qualcosa di tossico, di dare alla sua realtà una forma accettabile, di darsi qualcosa che apparentemente lo fa sentire meglio ma che in realtà lo toglie dalla vita.

Bisognerebbe sensibilizzare di più le persone al rispetto, alla libertà ma anche al pensiero che" noi" non vuol dire" io e io" ma" io e gli altri" e il male che posso fare a me stesso non è solo a me ma anche a chi c'è nella mia vita.

Capire per far capire e guardare, anche se provoca sofferenza,  in noi stessi per comprendere da dove arriva un bisogno, che non porta a migliorare la vita ma a peggiorarla, ma che comunque esiste e ci manda un messaggio che noi traduciamo male e lo convogliamo in scelte sbagliate, sia con le droghe, che tutti conosciamo, sia con stili di vita e dipendenze meno visibili ma non per questo meno pericolose, come la dipendenza dal potere, raramente compresa, ma che può diventare devastante."

17/02/2003

 

Ho ricevuto stamane:

"Riguardo alla frase che citi il 16/02 "ormai fumano solo le donne ecc.."Sono una donna e non fumo ma non mi sento migliore, più intelligente o brava di altre donne che lo fanno come qualche mia cara amica. Solo più libera. Essere donna, negro o drogato è evidentemente sinonimo di inferiorità, debolezza o forse mancanza di intelligenza.

Vorrei ringraziare sentitamente a nome di tutte e tre le categorie quelli che la pensano così.Grazie per la vostra mente aperta che senz'altro illuminerà la vita di chi vi sta accanto, grazie per le vostre idee geniali e risolutive verso problemi che investono la vita e la salute di tante persone. Grazie per il vostro contributo all'umanità con il vostro senso civico e grazie per l'amore che dimostrate di avere verso le persone indipendentemente dal sesso e dal colore. Grazie per la vostra totale mancanza di pregiudizi e grazie per i vostri giudizi così necessari al progresso dell' umanità. Grazie per il vostro esempio.

In cambio vorrei che voi ringraziaste le vostre madri che vi hanno generati, nutriti, cresciuti, educati, confortati, consolati, coccolati, ascoltati, compresi e chissà quanto altro, e che, anche se voi non ve ne siete accorti, come donne fanno parte di quel trio di poveri infelici che avete così brillantemente citato ."

16/02/2003

L' ho risentita ieri sera, a cena da amici :

" Ormai fumano solo le donne, i negri ed i drogati "

15/02/2003

L'ultima volta che sono partito, il famoso sabato mattina, 28 di Dicembre, avevo detto a papa' che stavo per partire e che sarei tornato tra quattro o cinque giorni. Lui aveva commentato, memore della volta precedente, " se sto dormendo quando parti, non mi svegliare. Ci salutiamo poi, al tuo ritorno, tanto mancherai solo pochi giorni."

Al momento dei saluti, in effetti stava dormendo. Cosi l' ho lasciato senza svegliarlo; in punta di piedi mi sono avvicinato al suo letto e gli ho dato un bacio leggero in fronte. Ho anche pensato: e' caldo, ma non ha la febbre !

Due giorni dopo, quando ho di nuovo posato le labbra su quella fronte, era fredda.

Come il marmo.

14/02/2003

Ricevo dalla sempre cara Francesca:

Sent: Thursday, February 13, 2003 2:14 PM

Caro Ezechiele,

Grazie per avermi postata il 6 febbraio. Non me lo aspettavo.Sono tornata a trovarti e voglio di nuovo farti i miei più sentiti complimenti per come stai sviluppando il tuo blog con argomenti che non riguardano solo il fumo. Bellissime e interessanti le riflessioni di questa settimana tue e dei tuoi amici che riuscite sempre a toccare in profondità i sentimenti che, spesso, non riusciamo ad esternare, tanto meno a scrivere. L´idea del Villaggio come paradiso è semplice ma efficace. Non ho invece ben capito quello che intende la Signora Anonima con la sua testimonianza e che tipo di esperienza ha vissuto.Grazie anche a chi ha parlato di Padre Pio, a cui sono molto devota e che, purtroppo, non ho mai conosciuto. Penso che le testimonianze di fede aiutino sempre tutti.

Come moglie di un fumatore, però, devo dirti che non credo nei divieti e nelle petizioni per quanto riguarda il fumo nei films e in televisione. Mi sembra inutile: il fumo fa male, lo sappiamo tutti, ma tutti crediamo che faccia male solo agli altri. Come tante altre cose, naturalmente. Un fumatore, quando vede un divieto o un avvertenza, prova o fastidio o indifferenza. Parola di moglie e di nuora. Mio suocero ha quasi 91 anni, fuma da sempre ed è sano come un pesce .Che posso dirgli? E che esempio è per mio marito e per tutti noi? Ringraziandoti ancora per il tuo lavoro ti saluto caramente e, se posso, tanti auguri per S. Valentino a te e a chi ti vuole bene

Francesca

Due parole di commento a Francesca : E' proprio vero: la certezza che abbiamo tutti e' che il fumo fa male , si, ma solo agli altri. Finche' non arriva il nostro turno. Un messaggio a tuo marito ed a tuo suocero : anche mio padre e' arrivato ad 89 anni fumando come un turco e stando benissimo. Poi, in due mesi, se ne e' andato. Rileggetevi i mesi di Dicembre e Gennaio su questo blog. Un abbraccio a voi tutti e ... Grazie di tutto.

13/02/2003

Ho ricevuto ieri, sull' argomento " La Morte " introdotto da Andrea, e posto, come ulteriore contributo al dibattito:

" Oggi l'argomento è forte e troppo difficile ma vorrei dire qualcosa lo stesso.Ognuno di noi ha un concetto di vita e di morte in base ai suoi limiti umani e che cambia con il passare degli anni trasformando il nostro istintivo rifiuto e le nostre paure in una immagine consolatoria quando, per esperienza diretta, ci rendiamo conto che non siamo fisicamente immortali.

Che fare allora? Pensare che noi non siamo solo un insieme di cellule ma anche qualcosa che sconfina dalla nostra mente che non può sapere, ora, cosa siamo veramente ! 

Ci sono state e ci saranno persone illuminate che hanno "visto" ciò che a noi non è dato di vedere.Ho avuto la fortuna di conoscerne una, personalmente, che ha aiutato, con le sue parole, la mia famiglia in certi momenti difficili. Si chiamava Padre Pio ed era certamente uno che "vedeva". Vedeva e sapeva, capiva e conosceva. Quello che a noi non è concesso né di vedere né di capire perché la nostra anima non è abbastanza pulita. Noi sporchiamo la luce che c'è in noi con l'egoismo, l'odio, la mancanza di amore e tutta questa "polvere" ci impedisce non solo di vedere oltre ma, spesso, ci rende anche incapaci di un minimo di gratitudine per la vita che ci è stata data e che noi abbiamo in consegna ma che a volte trattiamo male come se fosse una cosa senza valore."

12/02/2003

Ricevo oggi dall' amico Andrea :

Caro Ezechiele e cari voi tutti che mi leggete,

 io non scriverò contro il fumo di tabacco. Avrei troppe cose da dire ed inoltre credo nel diritto di fare ciò che più ci aggrada, purché per quanto possibile non si faccia del male ad altri.

Scriverò invece sulla Morte, su questa amica che ci consente di tirare le somme della Vita.

Comincio, per ora, ad allegare alcuni scritti non miei. Il primo non ha bisogno di presentazione, almeno spero: Francesco d'Assisi; il secondo è un pezzettino di quella meravigliosa tragica storia "Neve di primavera" di Yukio Mishima; il terzo non so da dove viene: per me viene da una signora che Ezechiele conosce e che ha visto la Morte all'orizzonte, una volta; l'ultimo è una poesia di Vincenzo Cardarelli. In futuro spero di tornare su questo sito per scrivere parole mie. Farò una figuraccia davanti agli autori qui appresso, ma vedremo come sarà.

Andrea

 

Laudato si mi Signore per sora nostra morte corporale da la quale nullu homo po skappare guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati ka la morte secunda nol farrà male Laudate et benedìcete mi Signore et rengraziate et serviteLi cum grande humilitate

Francesco d'Assisi

 

Il sentiero che stiamo percorrendo non è una strada, è un molo. Dove il molo ha termine, inizia il mare. Noi non possiamo farci nulla.

Yukio Mishima.

 

Così sparii dal mondo dei sensi. Dove se n'erano andate le ore? Non durarono nemmeno una frazione di secondo. Improvvisamente mi resi conto che la morte è così. Che dall'essere si passi al non-essere è una cosa difficile da pensare. Per una persona costantemente terrorizzata dall'idea della morte, è estremamente liberatoria. Nello stesso tempo dà un po' fastidio: si pensa che potrebbe essere piacevole avere nuove esperienze, una volta che l'anima abbia ottenuto la licenza di riposarsi, separandosi dal corpo. Ma non credo che sia così. Prima si è, e poi non si è. Questo è del tutto soddisfacente. Quello che in precedenza era tanto spaventoso e misterioso, l'ultraterreno, non esiste. Tutto è su questa terra. Tutto è dentro di noi, accade dentro di noi e noi fluiamo gli uni negli altri e fuori degli altri: va bene così.

Signora anonima

 

Morire, sì, non essere aggrediti dalla morte. Morire persuasi che un siffatto viaggio sia il migliore. E in quell'ultimo istante essere allegri come quando si contano i minuti dell'orologio della stazione e ognuno vale un secolo. Poiche'  la morte è la sposa fedele che subentra all'amante traditrice; non vogliamo riceverla da intrusa, né fuggire con lei. Troppe volte patimmo senza commiato! Sul punto di varcare in un attimo il tempo, quando pur la memoria di noi s'involerà, lasciaci, o Morte, dire al mondo addio, concedici ancora un indugio. L'immane passo non sia precipitoso. Al pensier della morte repentina il sangue mi si gela. Morte, non ghermire, ma da lontano annunciati e da amica mi prendi come l'estrema delle mie abitudini.

Vincenzo Cardarelli.

11/02/2003

Stanotte ho ripreso a fumare.

Lo so, pare impossibile anche a me; il bello e' che l' ho capito solo dopo, non durante. Me ne sono accorto quando ho sentito il tipico sapore amaro in bocca, il tipico bruciore alla gola, il tipico punzecchiare sulla lingua. Solo allora mi sono chiesto, ancora una volta : ma perche' ?

Mi sono detto : ma come, ci hai perso un padre, sei riuscito a smettere per oltre tre mesi, ci hai piantato su una vera e propria battaglia coinvolgendo un sacco di gente che sta credendo in quello che fai ed ora, senza alcun motivo, senza neanche accorgertene, hai ricominciato ?!?

Avevo quasi le lagrime agli occhi dalla rabbia , quando ... e' suonata la sveglia.

10/02/2003

Oggi ho deciso di inserire un " Banner Petizione " sul blog, affrontando il nostro primo obiettivo: Porre un freno alla continua apparizione di gente che fuma nei film e nei programmi TV. Estrapolando un'idea gia' avanzata dal Ministro Sirchia, "Cinema e televisione danno il cattivo esempio" , che almeno si avvertano i giovani che se iniziano a fumare vanno incontro a problemi di salute!. Chi e' d' accordo puo' cliccare sul banner per inviare una mail di adesione. Se queste mail si trasformeranno in una valanga, come mi auguro, saranno inviate come formale petizione alle autorita' competenti.

09/02/2003

Ho pensato di indire un secondo SONDAGGIO, che si puo' cosi' riassumere:

BASTA CON IL FUMO IN TV !!!

Ogni volta che sullo schermo scorre l' immagine di qualcuno che fuma ( film, servizio registrato, telenovela, riprese sportive, talk show, etc ) chiediamo che in sovrimpressione scorra un messaggio del tipo : IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE oppure SI CONSIGLIA AI GIOVANI DI NON INIZIARE A FUMARE PERCHE' IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE
Sei d' accordo ?
Vai a votare sul nostro sondaggio : IL FUMO IN TV !

08/02/2003

Il Vangelo della domenica 9 febbraio 2003 propone la scelta di vita nella sequela del Signore e una guarigione dal male. Guarire anche come scelta può essere una importante svolta nella vita. Scegliere di vivere la vita senza fumo! Auguri a quanti smetteranno di fumare per desiderare di vivere una vita ... non fumata.

Tratto da GEA News di Febbraio 2003:

Tedeschi pro-tabacco. Si vota contro!

Protesta contro le politiche internazionali tedesche in favore del Tabacco. Globalink international ha avviato una petizione a livello mondiale. Sta arrivando una marea di consensi all'inizaitiva, e soprattutto una valanga di firme. Invitiamo anche i nostri affezionattissimi lettori a firmare. Noi lo abbiamo gia' fatto. Potete collegarvi direttamente alla pagina della petizione a questo indirizzo: http://petition.globalink.org/view.php?code=de-eng, e naturalmente... passaparola.

Film ossigenati

Dopo il meraviglioso "Il popolo migratore" di Jacques Perrin www.movieconnection.it/schede/popolo_migratore.htm un altro film e' completamente libero dal fumo: "Il mio grosso grasso matrimonio greco" di Joel Zwick. Il film è unico perché completamente libero dal Fumo. Nonostante i greci siano i più forti fumatori europei, il regista dimostra che un film può reggere anche senza che i protagonisti debbano continuamente accendere sigarette. Ad alcuni il film puo' non piacere per il suo ritmo scandito dai sentimenti e non da violenza, battute grevi, turpiloquio, sesso esibito, propaganda alcolista e tabagista. Alcune recensioni pero' presentano il film come "pieno di scene già viste, di episodi già vissuti...", ma nell' insieme viene giudicato gradevole e divertente. Bisogna dar credito a Tom Hanks e a sua moglie Rita Wilson che l'hanno prodotto. E' diventato la stella dei botteghini: http://it.groups.yahoo.com/group/sarannofumosi. L'enorme successo americano l'ha consacrato "sleeper" dell'anno: il termine sta ad indicare un film non troppo accreditato all'uscita che riesce invece a raggiungere incassi da record: www.movieconnection.it/schede/mio_grossomatrimonio-sognando_b.htm. Trionfo dei sentimenti e della famiglia.

07/02/2003

Ho ricevuto ieri e, grato, posto:

" Ancora una volta non posso fare a meno di rispondere in qualche modo all'emozione che mi dai leggendo il tuo blog....Il concetto di paradiso che ho io è di un Villaggio dove vivono, accanto a me, tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita e che amo. Dove non ci sono separazioni, addii, e dove ognuno possa vivere la propria vita in libertà e in armonia con tutti gli altri senza quel senso di solitudine e paura che sentiamo quando ci allontaniamo da qualcuno che amiamo.So che questa è una visione un pò troppo terrena e "povera" dell'aldilà, che non riesco a comprendere con la mia mente, così piccola e povera davanti a cose inimmaginabili, ma so anche che non posso stare bene lontana dalle persone che amo e che vorrei vicine per uno scambio di amore e di energia. Il paradiso, per me, non può che essere così, ovunque si trovi.

Penso che adesso in quel Villaggio ci siano i nostri genitori e che da una finestra ci guardino e ci aiutino, perché è impossibile che in un attimo svanisca nel nulla tutto l'amore che ognuno di noi ha dentro...Non so se questo ti possa aiutare ma so che la fede dei tuoi genitori ti viene trasmessa in qualche modo e tu devi essere certo che, se chiedi aiuto, aiuto ti verrà dato e devi solo accettarne la forma.

Come sempre con tanta attenzione per te e per quello che stai facendo."

 

06/02/2003

Ho ricevuto giorni fa , e posto con piacere:

Caro Ezechiele

Anche se non fumo il problema mi interessa per mio marito che vorrei smettesse, per questo ho iniziato a seguire il tuo blog e ora voglio scriverti quanto sono colpita dalle testimonianze tue e dei tuoi amici. Il tuo dolore si sente vivo ma si sente anche quanto tu abbia la possibilità di condividerlo con le persone che ti conoscono e ti amano e questo è piuttosto raro purtroppo.

Quello che sta nascendo è per me poesia.

Grazie a te e alla persona, tua amica, che oggi hai postato e che mi ha fatto piangere ricordando certi momenti vissuti. Auguri per continuare così. Siete GRANDI!! Con affetto

Francesca

Ogni volta che salutavo papa' perche' dovevo partire per qualche giorno non sapevo mai se l' avrei rivisto ancora, vivo.

La penultima volta, al momento del saluto, mi e' venuto fuori di dirgli : papa', benedicimi prima che io parta, come faceva sempre la mamma. Non ci sono riuscito; il ricordo di mamma, morta da dieci anni, il pensiero che stavo per rivivere quei momenti tremendi , la coscienza che quasi certamente non lo avrei rivisto hanno avuto il sopravvento... e sono scoppiato in lagrime come un bambino. Dopo tutte le bugie che gli avevo detto sul fatto che non stava poi cosi' male e che si sarebbe ripreso presto. E cosi' si e' verificato ancora una volta il miracolo d' amore: lui confortava me e mi diceva abbracciandomi di partire tranquillo, che mi avrebbe aspettato e ci saremmo riabbracciati al mio ritorno...Tremava tutto, espettorava sangue in continuazione e... consolava me !

05/02/2003

Oggi sono un pò scoraggiato: questo blog non decolla come vorrei. C'è qualcosa che non va o che manca, e non capisco cosa.

Riassumo le azioni promozionali fatte finora:

1-Mailing diretta a tutti i blog che mi capitava di incontrare

2-Mailing diretta a tutti i siti antifumo, sia in Italiano che in Inglese

3- E-mail a quasi tutte le scuole superiori di: Lombardia, Lazio, Puglia

4-Invenzione del sito parallelo in Inglese

5-E-mail circolare a tutti i siti antifumo in Inglese

6- Iscrizione del blog in Inglese a circa 50 motori di ricerca in Inglese.

7-Inserimento di 15 banners per circa un mese

8-Iscrizione a BlogSnob e e-mail diretto a tutti i nuovi blogs degli ads.

nonostante tutto questo non sento attorno ai due blog, ma in particolare a quello in Inglese,  quel fermento di adesioni, critiche, commenti, dissensi, e-mails, guestbook, sondaggio, che mi piacerebbe sentire.

Ho dimenticato qualcosa ? Potete darmi altri suggerimenti ? 

03/02/2003

Sono rientrato sabato sera. Viaggio allucinante in mezzo a bufere di neve. Il blog e' ancora qui, con il solito numero di visitatori affezzionati, i soliti amici, pochi commenti. Quello che non decolla proprio e' la versione in Inglese, contrariamente alle mie aspettative. Cosa potrei fare, secondo voi, per cominciare ad avere visite e soprattutto commenti, dibattito, interesse, sul blog inglese ? Sono graditi suggerimenti.

Ho trovato la splendida notizia che Blogregular ha deciso di smettere di fumare, grazie anche a noi. Coraggio, se arrivi ai quindici giorni il piu' e' fatto !

Ho inserito un bel link ad un articolo di Repubblica su Sirchia ed il fumo in TV. Era dunque buona la mia idea di cominciare da li' ! Dategli un' occhiata.

Ieri sera ho avuto un lampo di speranza: qualcosa sta cambiando . Ero a cena con gli amici in un locale in centro. Musica di sottofondo, cena, tutti fumano, senso di oppressione e rosichino alla gola. Improvvisamente sento il DJ che annuncia al microfono:" Si informa la clientela che dopo le 23 non e' piu' consentito fumare in sala. Chi vuole fumare si puo' accomodare nell' apposito salottino all' ingresso " Incredibile a dirsi, ha funzionato. Su almeno 300 persone, quasi tutti giovani, nessuno ha piu' fumato  e nel salottino c'erano solo due o tre che, da soli, in silenzio, fumavano tristi.



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