UNA VITA IN FUMO

Press abstracts in English



PETIZIONE

CONTRO IL FUMO IN TV


Basta col fumo in TV !!!








27/01/2003

Tra qualche giorno sara' il trigesimo della morte di papà. Domattina parto e torno giu', per la Messa e per cercare di sbrigare le ultime cose che restano da fare.

Manchero' per qualche giorno . Nel frattempo lasciate pure vostri commenti ; al ritorno risponderò a tutti.

Oggi ho deciso di togliere tutti i banners dal mio blog, eccetto quelli a tema. Perchè ?  : Qualcuno mi aveva chiesto quanto ci stessi guadagnando.

Ricevo stamattina,  dalla solita persona cara , e posto subito.

"Anche io ho detto un sacco di bugie a mia madre.Per un anno intero. Mi sono sentita stupida, bugiarda, infima e inaffidabile. Mi sono sentita egoista, senza cuore, menefreghista, insensibile. Mi sembrava di prenderla in giro. Ma mia madre sapeva quello che aveva, leggeva i risultati delle analisi, i referti e parlava direttamente con i medici. Nonostante tutto,  però,  il suo cervello, come pare per tutti i malatiterminali, le diceva che dentro di lei era così e nello stesso tempo non lo era, che era malata ed era sana, che non aveva molto da vivere e che aveva ancora tanti anni di vita, che non ce la faceva più e che ce l'avrebbe fatta. Non sarei riuscita a mentire a mia madre, ma neanche a dirle la verità. Non potevo guardare negli occhi mia madre e dirle che non aveva speranzadi guarire. Non potevo neanche guardare mia madre negli occhi e dirle che ne sarebbe uscita. Non riuscivamo a guardarci negli occhi senza capire tutte e due cosa stava succedendo.

....Anche mia madre fingeva. Con tutti. Non parlava della morte e viveva ogni giorno da persona sana. Per lei, per noi, per non farci capire quello che sapeva, per non capirequello che sapevamo. L' unico modo che ho avuto per vivere e far vivere mia madre e i miei figli in quella situazione , nel modo più normale possibile, è stato quello di trattare lei alla pari, senza pietismi, discutendo, dandole anche torto, quando pensavo che l' avesse, parlare con lei di tutto senza nasconderle i problemi al di fuori della sua malattia. L' ho trattandola come una persona sana che in certi momenti stava male, non come una malata che ha dei momenti di benessere. Nessuno è preparato ad affrontare la vita insieme ad un malato terminale, nessuno ci può insegnare qual è il modo migliore. Posso solo pensare che, in qualsiasi modo io mi sia comportata, non ci sono prove generali per affrontare una parte del genere e il dramma che si vive è tutto in diretta senza possibilità di repliche. Non riuscirò a dimenticare ma non vivo con il pensiero che avrei potuto fare meglio. Non credo che mia madre lo vorrebbe...

Sono sicura che tu hai fatto al meglio la tua parte e che tuo padre non avrebbe voluto altro modo per vivere i suoi ultimi giorni......"

26/01/2003

Voglio fissare nella memoria alcuni aspetti degli ultimi giorni di mio padre. Ogni tanto, quindi, troverete in questo blog  pensieri come questo:

Ho un magone dentro : A papa' non abbiamo mai detto che aveva un tumore. Quando la diagnosi fu pronunciata, il mio primo impulso fu di dire al dottore: " Glielo dica Lei, per favore"  Il medico invece mi spinse a riflettere e mi disse che, sapendolo, avrebbe smesso di lottare e sarebbe caduto in depressione, col risultato di andarsene ancora prima. Mi feci convincere, ed a lui fu detto che aveva una brutta broncopolmonite, pericolosa ma curabile, conseguenza di una serata ventosa in terrazzo.

Papa' ci ha creduto, ... sicuramente all' inizio. Dopo il primo mese ha cominciato a rendersi conto che qualcosa non andava: non aveva piu' la febbre, ma c'era sempre sangue ( e sempre di piu' ) nell' espettorato, era sempre piu' spesso sotto flebo, si sentiva ogni giorno piu' debole, ogni giorno diminuiva sempre piu' il suo appetito.

Cosi' ogni tanto mi chiedeva " Che dici, riusciro' a guarire anche questa volta ?" . Ed io, sentendomi un Giuda, a rispondergli:" Ma si', vedrai che tra qualche giorno ti sentirai meglio ! "

Negli ultimi giorni sicuramente l' aveva capito che ormai stava per morire. E certe volte, dal modo in cui mi guardava, capivo che , pur avendone compreso i motivi, lui provava un po' di delusione per il fatto che suo figlio l' aveva ingannato.

Credo che questa sia stata l' unica vera bugia che abbia detto a mio padre nel corso degli ultimi decenni .

Anche se detta a fin di bene, continuo a chiedermi se sia stato giusto. Forse mio padre meritava di sapere la verita', fin dal momento in cui l' ho saputa io. Forse, sapendola, avrebbe deciso di vivere in modo diverso gli ultimi giorni della sua vita.

Don Rosario mi ha mandato ieri sera questo messaggio:

Sono anch'io convinto del male del fumo e credo di essere anche avversario a tale uso barbaro!
Non sempre riesco ad avere effetti sperati!
Pregherò, anzi già prego, per chi non riesce a capire l'importanza di smettere di fumare.
Un'altra cosa devi sapere: anche mio padre è un fumatore e il parroco di cui ero vice pure!
Ciao, buon lavoro, don Rosario





24/01/2003

Il Dr. Giacomo Mangiaracina, presidente della SITAB, Societa' Italiana di Tabaccologia, mi scrive:
 
"Sulla questione dei personaggi che fumano in cinema e tv penso che si possa fare poco. L'ultima proposta e' del ministro Sirchia ma e' ancora caduta nel vuoto. E' un'impresa colossale dove da un lato ci sono i produttori che finanziano il film a suon di miliardi e dall'altro ci sono gli oppositori senza soldi. Creare un movimento di opinione richiede sforzi giganteschi. Noi ci limitiamo per ora a mettere online questo che le sottopongo in anteprima: http://www.gea2000.org/necrologi.htm (manca Gaber e qualche altro...). Per il resto non ci stancheremo di denunciare.
Una cosa che mi interessa molto pero' e' creare una aggregazione di fumatori antifumo, ossia di persone e personaggi che fumano ma sono contro il fumo e favorevoli alle leggi antifumo. Occorre fare urgentemente una raccolta di adesioni. Ci puo' dare una mano? Grazie. gm "
 
Sara' una gioia darLe una mano !
Se tutti coloro che si sentono FUMATORI ANTIFUMO mi mandano una e-mail, sara' mia cura girarle al  Dr. Mangiaracina.

23/01/2003

Ricevo, e ringraziando sentitamente pubblico:
From: SITAB To: Ezechiele2002

Sent: Wednesday, January 22, 2003 6:21 PM

Abbiamo inserito un link al suo sito nel nostro portale www.gea2000.org

Cordiali saluti e auguri per il suo lavoro.

Lo Staff di Gea

Gea Progetto Salute via Giorgio Scalia 39, 00139 RomaTel.: 06-39722649 - fax: 1782215662
www.gea2000.org

www.nonfumatori.it

www.tuttiliberi.it

www.tabaccologia.org

Dal 1997, per smettere di fumare On-Line si clicca qui: www.tabagismo.it



Vorrei approfondire il tema che Chiara ha toccato nel post di ieri .
 
Gli obiettivi che si vanno delineando, in questa nostra donchisciottesca tenzone contro i mulini a vento, sono due:
 
Il primo obiettivo, che si potrebbe concretizzare in un tempo relativamente breve, e' un movimento di opinione mirante a far scomparire dai programmi televisivi le scene ed i filmati in cui ci siano personaggi che fumano. In cascata o in parallelo azione analoga andrebbe fatta per ottenere lo stesso risultato per i Film.
 
Il secondo, con tempi molto piu' lunghi, e' di far cessare l' immondo lucrare dello Stato italiano sul fumo e sulle sue conseguenze. Che i tabacchi escano dai Monopoli di Stato ! Che il mercato dei tabacchi sia libero . Chi vuole comprare sigarette lo faccia non piu' dai tabaccai ma, ad esempio, nei supermercati, oppure in farmacia .
 
Che ne pensate ?

22/01/2003

Il nostro Paese è contraddittorio ed insopportarbilmente ipocrita.Dall'anno prossimo entrerà in vigore la legge che vieterà di fumare nei locali pubblici.Io non credo che questo servirà alla battaglia anti fumo, nonostante io sia una delle prime beneficiarie, visto che evito di frequentare posti eccessivamente fumosi (praticamente tutti).L'educazione alla VITA deve partire dalla scuola.Oltre all'educazione civica e sessuale, dovrebbero esserci anche delle ore dedicate al benessere fisico: l'importanza di un'alimentazione corretta, perchè fumare fa male, i danni che possono provocare le droghe ecc...Tuttavia, questo, non ci sarà mai.Sapete perchè?Perchè la nostra bella Italia produce MORTE: lo Stato italiano produce e vende sigarette.La battaglia contro il fumo dovrebbe partire da uno svuotamento di tasche che non credo il nostro paese voglia fare.Comporterebbe una rinuncia ad una grandissimo guadagno.

Ricevo oggi questa e-mail , e la posto con gratitudine per il contributo che comunque da' al nostro dibattito:

ciao!
finalmente trovo il tempo di rispondere. avevo gia' visitato piu' volte il tuo blog. stavo pensando cosa scrivere sul mio a proposito. non e' facile perche' io fumo e fumo tanto. sinceramente anche in maniera molto consapevole.
ho smesso piu' volte di fumare senza convinzione, una sola volta molto convinta, ma per poi arrendermi al fatto che fumare per me non e' un vizio ma una malattia..... spero di essermi spiegata :O)
ciao, a presto.




Razionalita', ragionamento, logica, convincimento profondo...

Devo ammettere che non e' facile.

Non ricominciare.

Ci sono quei momenti " tipici" della giornata, in cui una bella pipata ci stava proprio bene : dopo il caffe', la mattina; poco piu' tardi, quando ti accingi a sederti  in bagno, oppure al termine di un buon pranzo, o anche la sera dopo cena, assieme ad un buon dito di vodka.

Non e' facile, ma resisto. Come diceva quella famosa battuta sul fumo "...non mi ricordo neanche quando ho smesso di fumare ... Mi pare sia stato ...77 giorni, 10 ore, 30 minuti e 18 secondi fa !"

21/01/2003

Come vi ho gia' detto, mio padre fumava molto. Da sempre, e negli ultimi anni sempre di piu'. Mi diceva sempre : " Le sigarette, a noi militari, erano distribuite come generi di conforto..Io fumo perche' mi da' conforto." Secondo me in realta' non era cosi.

Come dice Valmont nel suo commento al mio post di ieri sul messaggio di Stefano : "fumare non dev'essere un vizio...dev'essere un piacere...quando diventa un vizio (quindi una dipendenza) la matrice va ricercata nella voglia di morire...che da qualche parte, in fondo, abbiamo tutti...quando mancano le motivazioni per vivere, fumare diventa un modo per dire "ma si...che mi frega...mi sto suicidando lentamente...non soffro anche se so che mi fa male...non vorrei morire ma non vedo altre soluzioni a questa insoddisfazione generale"......... la mancanza di motivazione è il male del secolo..."

In effetti negli ultimi anni a papa' mancavano le motivazioni per vivere: l' eta' avanzata, la solitudine, la stanchezza, il fatto di non sentire quasi piu', le grosse difficolta' che trovava a leggere,... Hai ragione, Valmont: Mio padre voleva ormai morire, e si stava uccidendo, in un modo indiretto, socialmente ed eticamente ( ma ci pensate? anche la Chiesa non ha mai detto niente sull' argomento " fumo = suicidio" ) accettabile.

Malgrado tutto questo, malgrado le trenta sigarette al giorno fumate per 70 anni, fino a due anni fa stava bene !

E questo fatto aveva determinato in me la convinzione inconscia di avere a mia volta ereditato geneticamente da lui una specie di Invulnerabilita' dal cancro. E cosi' anche io continuavo a fumare, anche se ero passato alla pipa, anno dopo anno.

Quando, il 4 Novembre, dalle radiografie ho avuto la prova che negli ultimi due anni gli si era formato un tumore al polmone destro, e che era ormai cresciuto tanto da invadere quasi meta' polmone ( malgrado il metabolismo rallentato per l' eta' ), ho capito che neanche io avevo l' invulnerabilita'. Ed ho smesso. Di colpo. Da un giorno all' altro. Per PAURA !!!

Poi, circa un mese dopo, quasi per caso ho cominciato a lavorare a questo blog, ed a leggere ed a documentarmi sull' argomento.

Ed alla paura piano piano sta subentrando la razionalita', il ragionamento, la logica, il convincimento profondo.

20/01/2003

Stefano mi scrive stamani :

"Mi chiamo Stefano, ho 58 anni, separato, due figli, in pensione mio malgrado.


Fumo e non ho la forza di smettere anche se so che fa male .

Da quando sono in pensione passo le mie giornate al PC per passare il tempo
e per illudermi di fare qualcosa anche se, purtroppo, il lavoro non ce l'ho
più.

Ho visitato il tuo blog, per caso, l'ho letto tutto e sono rimasto colpito
dalle testimonianze che vi ho trovato: l'amore che tu hai avuto per tuo
padre che penso sia stato fortunato e orgoglioso ad avere un figlio come
te (e come vorrei che i miei figli avessero per me lo stesso tipo di sentimento,magari!).
Ma ho anche letto delle bellissime testimonianze nei tuoi confronti da
parte di persone a te care e ho capito quanto anche tu sia una persona amata.
E' raro trovare così tanta comprensione e tanto amore e tu ti puoi ritenere
fortunato.

Caro Ezechiele, ti seguirò con l'affetto di un padre anche se per ora non
smetterò di fumare. Trovo sempre delle scuse per non farlo: se trovassi un nuovo lavoro, se
avessi un donna che mi vuole bene, se avessi più soddisfazioni, se se se....

Un saluto affettuoso.
Stefano "

Grazie per la testimonianza Stefano. Ma ascolta un amico che ci e' passato: smetti. Basta volerlo.



















Ricevo stamane da Antonio Palmieri questa e-mail:

"Caro Ezechiele,

ho visto il tuo blog, mi dispiace per quanto ti è accaduto e comprendo
i motivi del tuo impegno, che ti fa onore...La legge approvata dal
Parlamento a fine dicembre dovrebbe migliorare la situazione. Come
tutte le soluzioni, ne potremo valutare l'efficacia solo nel tempo...

Quanto al link, l'ho attivato nella sezione del mio sito dedicata ai
link da me consigliati...Per quanto riguarda il resto, devo dirti in
sincerità - in altro modo non so lavorare - che al momento non posso
prendere impegni, se non quello di ricevere tue notizie quando vuoi.
Sono impegnato su molti e delicati fronti (riforma della scuola,
riforma televisioni, elezioni amministrative, legge accessibilità
disabili siti internet pubblica amministrazione, ecc.) e non voglio
deluderti promettendo un impegno cui non potrei dare seguito.
Attendo tue notizie..ciao e in bocca al lupo,

Antonio Palmieri "

Grazie Antonio; ti ricontattero' presto. Anche tu hai un link qui nella sezione :" hanno parlato di noi "


















Pier Liugi Tolardo, che scrive su Zeus News (http://www.zeusnews.it/) , ieri mi ha mandato un' e-mail in cui dice, tra l' altro,

"...Grazie. Comunque, mio papà è morto a 41 anni(io ne avevo 9 e mezzo) per tumore alla vescica, fumava 2 pacchetti di nazionali al giorno, credo che ci sia stato un collegamento.

 Ciao.
 Pier Luigi " 

19/01/2003

Traggo da GEA News di Gennaio:

Roba da adolescenti di RAF DE RYCK

"… ho cominciato a sognare. Mi pare giusto sognare quando un nuovo anno sta per cominciare.

Su alcuni pacchetti e.g. Marlboro si legge questa avvertenza: "per adulti". In fondo e' la vera ragione per cui i ragazzi fumano (Camel non e' "per adulti", ma "for genuine smoking pleasure").

In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti. Grazie.per aver sognato con me almeno per un giorno."

Traggo da GEA News di Gennaio:

Roba da adolescenti di RAF DE RYCK

"… ho cominciato a sognare. Mi pare giusto sognare quando un nuovo anno sta per cominciare.

Su alcuni pacchetti e.g. Marlboro si legge questa avvertenza: "per adulti". In fondo e' la vera ragione per cui i ragazzi fumano (Camel non e' "per adulti", ma "for genuine smoking pleasure").

In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti. Grazie.per aver sognato con me almeno per un giorno."

"per adulti", ma "for genuine smoking pleasure").

In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti.

Grazie per aver sognato con me almeno per un giorno."

Roba da adolescenti di RAF DE RYCK

… ho cominciato a sognare. Mi pare giusto sognare quando un nuovo anno sta per cominciare.

Su alcuni pacchetti e.g. Marlboro si legge questa avvertenza: "per adulti". In fondo e' la vera ragione per cui i ragazzi fumano (Camel non e' "per adulti", ma "for genuine smoking pleasure").

In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti.

Grazie per aver sognato con me almeno per un giorno.

Roba da adolescenti di RAF DE RYCK

....ho cominciato a sognare. Mi pare giusto sognare quando un nuovo anno sta per cominciare.

Su alcuni pacchetti e.g. Marlboro si legge questa avvertenza: "per adulti". In fondo e' la vera ragione per cui i ragazzi fumano (Camel non e' "per adulti", ma "for genuine smoking pleasure").

In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti.

Grazie per aver sognato con me almeno per un giorno.

 

RAF DE RYCK scrive: "......Su alcuni pacchetti e.g. Marlboro si legge questa avvertenza: "per adulti". In fondo e' la vera ragione per cui i ragazzi fumano (Camel non e' "per adulti", ma "for genuine smoking pleasure"). In alcuni paesi, parte del pacchetto deve contenere un messaggio che ricopra fino al 50% della superficie, e che indichi che quel fumo puo' uccidere, o affliggere con terribili malattie. Ma cosa potrebbe accadere se per una strana magia tutte le marche di sigarette si trovassero invece nell'obbligo di scrivere: "Per adolescenti" su buona parte della superficie del pacchetto. Nessuno accenderebe con piacere quelle sigarette. Gli adulti smetterebbero perche' non si sentirebbero tali, e gli adolescenti la finirebbero di considerare cio' che potrebbe loro impedire di sentirsi adulti. Grazie per aver sognato con me almeno per un giorno."

Ho letto su GEA News di Gennaio, ed ho deciso di postare integralmente:

E legge sia ! di Cinzia Marini

Il ministro Sirchia c'è riuscito. Ci ha dato la nuova legge sul fumo entro il 2002. Un gran bel regalo di Natale a coronamento di un anno nel quale tante sono state le novità sull’argomento. Tra le altre: 1) la decisione dello IARC (OMS) di inserire il fumo passivo nell’elenco delle 88 sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo, 2) la direttiva del Consiglio dei Ministri della Sanità dei Quindici con la quale, a partire dal 2003, è stato introdotto il divieto di pubblicità del tabacco su giornali, radio e internet, e 3) l’autorevole intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il quale ha chiesto con forza l’approvazione della legge e ha ricordato che il fumo fa male sempre.

Per non parlare degli innumerevoli articoli apparsi su quotidiani e settimanali, le lettere di protesta, le manifestazioni e i convegni organizzati in tutta Italia. E finalmente ecco la legge. Quando sembrava che sarebbe slittata al prossimo anno, l’assemblea di Palazzo Madama, nella seduta del 21 dicembre scorso, ha approvato il collegato sulla Pubblica Amministrazione che contiene i nuovi divieti di fumo nei locali chiusi. Il provvedimento entrerà in vigore tra un anno, per dar tempo ad uffici ed esercizi commerciali di mettersi in regola.

In base alla nuova legge sarà vietato fumare in tutti i locali chiusi ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. Il regolamento attuativo sarà pronto entro la fine di gennaio 2003. La legge non rappresenta quanto di meglio ci si potesse aspettare poiché sono stati ancora una volta esclusi i luoghi di lavoro privati non aperti al pubblico e ad utenti (il 90% ha questa caratteristica), ma risulta comunque essere un risultato di grande portata, viste le infinite difficoltà che l’emendamento aveva incontrato nel suo lungo iter parlamentare e l’opposizione di molti rappresentanti di tutti i partiti.

Entro breve tempo potremo quindi recarci al ristorante o al bar con la certezza di poter gustare solo i cibi e i vini che amiamo, o di consumare una semplice colazione a base di cappuccino e cornetto senza che il vicino ci infastidisca con le sigarette.

Una legge fortemente voluta, la cui approvazione mette in luce la grande sensibilità maturata negli anni nei confronti di questo problema tra gli italiani, fumatori e non.

 

 

Ho letto e, data l' importanza per noi, posto integralmente:

E legge sia !

di CINZIA MARINI

Il ministro Sirchia c'è riuscito. Ci ha dato la nuova legge sul fumo entro il 2002. Un gran bel regalo di Natale a coronamento di un anno nel quale tante sono state le novità sull’argomento. Tra le altre: 1) la decisione dello IARC (OMS) di inserire il fumo passivo nell’elenco delle 88 sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo, 2) la direttiva del Consiglio dei Ministri della Sanità dei Quindici con la quale, a partire dal 2003, è stato introdotto il divieto di pubblicità del tabacco su giornali, radio e internet, e 3) l’autorevole intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il quale ha chiesto con forza l’approvazione della legge e ha ricordato che il fumo fa male sempre.

Per non parlare degli innumerevoli articoli apparsi su quotidiani e settimanali, le lettere di protesta, le manifestazioni e i convegni organizzati in tutta Italia. E finalmente ecco la legge. Quando sembrava che sarebbe slittata al prossimo anno, l’assemblea di Palazzo Madama, nella seduta del 21 dicembre scorso, ha approvato il collegato sulla Pubblica Amministrazione che contiene i nuovi divieti di fumo nei locali chiusi. Il provvedimento entrerà in vigore tra un anno, per dar tempo ad uffici ed esercizi commerciali di mettersi in regola. In base alla nuova legge sarà vietato fumare in tutti i locali chiusi ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti  o al pubblico e quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati. Il regolamento attuativo sarà pronto entro la fine di gennaio 2003. La legge non rappresenta quanto di meglio ci si potesse aspettare poiché sono stati ancora una volta esclusi i luoghi di lavoro privati non aperti al pubblico e ad utenti (il 90% ha questa caratteristica), ma risulta comunque essere un risultato di grande portata, viste le infinite difficoltà che l’emendamento aveva incontrato nel suo lungo iter parlamentare e l’opposizione di molti rappresentanti di tutti i partiti. Entro breve tempo potremo quindi recarci al ristorante o al bar con la certezza di poter gustare solo i cibi e i vini che amiamo, o di consumare una semplice colazione a base di cappuccino e cornetto senza che il vicino ci infastidisca con le sigarette. Una legge fortemente voluta, la cui approvazione mette in luce la grande sensibilità maturata negli anni nei confronti di questo problema tra gli italiani, fumatori e non.

18/01/2003

Smetttere di fumare dopo 30 anni di dipendenza?Si può, ve lo assicuro: mia madre ci è riuscita.Se fumate da molto tempo e nutrite poche speranze, andate dal vostro medico.Vi consiglierà, come ha fatto con mia madre, il metodo più adatto alle vostre esigenze.Mia mamma ha dovuto assumere dei farmaci: da sola non riusciva e il cerotto alla nicotina non assicurava nessun tipo di risultato.Ovviamente ai farmaci bisogna abbinare una forte motivazione interiore: altrimenti non ce la farete.Sono due anni e 1 mese che in casa mia si respira aria buona.Mia mamma non ha più i mal di gola frequenti che la disturbavano in precedenza: il rosso-fuoco è scomparso.Fumava un pacchetto al giorno ma ce l'ha fatta.Sono certa che, con un po' di VOLONTA', ce la farete anche voi.In bocca al lupo!

Smetttere di fumare dopo 30?Si può, ve lo assicuro: mia madre ci è riuscita.Se fumate da molto tempo e nutrite poche speranze, andate dal vostro medico.Vi consiglierà, come ha fatto con mia madre, il metodo più adatto alle vostre esigenze.Mia mamma ha dovuto assumere dei farmaci: da sola non riusciva e il cerotto alla nicotina non assicurava nessun tipo di risultato.Ovviamente ai farmaci bisogna abbinare una forte motivazione interiore: altrimenti non ce la farete.Sono due anni e 1 mese che in casa mia si respira aria buona.Mia mamma non ha più i mal di gola frequenti che la disturbavano in precedenza: il rosso-fuoco è scomparso.Fumava un pacchetto al giorno ma ce l'ha fatta.Sono certa che, con un po' di VOLONTA', ce la farete anche voi.In bocca al lupo!

17/01/2003

Ho ricevuto ieri da Chiara e pubblico con piacere:
Caro Ezechiele,
mi dispiace molto per il dolore e la solitudine che hai provato negli ultimi anni . La perdita delle persone che amiamo penso sia il più difficile ed incomprensibile ostacolo che dobbiamo affrontare nella vita. Difficile perchè ci sembra impossibile: lo sforzo è troppo grande ed abbiamo poco allenamento per riuscire a saltarlo. Siamo sempre - giustamente- troppo impegnati a VIVERE per pensare alla morte. Incomprensibile perchè non sappiamo dare nessun senso al vuoto che ci cresce dentro.
Nel tuo caso, però, tu stai tentando di canalizzare il tuo dolore verso un progetto nel quale io (e tanti altri, come hai potuto notare) credo molto. Nonostante tuo padre sia rimasto un fumatore fino all'ultimo, credo sarebbe
stato orgoglioso della tenacia con quale porti avanti il tuo blog. Quelle pagine virtuali stanno entrando nella vita reale di tante persone: se riuscissi a far smettere di fumare 1 persona su 50 che visita il sito,
sarebbe già un successo...... Quando ne senti la necessità scrivimi pure, ho tanti difetti ma non quello
di non saper ascoltare chi è in difficoltà
Un abbraccio
Chiara











Grazie, Alfredo.
 Il tuo e-mail mi e' molto piaciuto e ti posto subito.
 Conto sul tuo aiuto per questa battaglia di formiche contro pachidermi. Un
abbraccio
 Eze ( anche questo mi e' piaciuto !)

 ----- Original Message -----
 From: <alf.giordani@tiscali.it>
 To: <ezechiele2002@tin.it>
 Sent: Friday, January 17, 2003 12:39 AM
 Subject: FUMORTE


 Ciao Eze,
 Scusa: alf.giordani@tiscali.it  (pensavo apparisse automaticamente)
 Riflessioni:
 1-Perchè odio così tanto il fumo? Io, fortunatamente, non ho ancora perso
 nessuno a causa sua eppure divido il mondo tra chi fuma e chi no.
 Intendiamoci, ho tanti cari amici che fumano con alcuni suoniamo insieme
 (obbligatoria la pausa per la sigla).
 Forse perchè appena ne avverto un po' nell'aria mi si blocca il respiro.
 Forse perchè non sopporto l'arroganza di chi fumando vicino costringe a
 farlo anche me contro la mia volontà.
 2-Ti rendi conto che siamo molto meno che formiche che lottano contro molto
 più che pachidermi (le fabbriche e le lobby del tabacco)?
 Comunque la sfida non mi spaventa perchè possiamo diventare milioni e dalla
 nostre abbiamo un cervello che ancora funziona e un infinito, straziante,
 irresistibile amore e rispetto per la VITA.
 Ciao, Alfredo.

































Ricevo oggi e posto con gratitudine:
 
Hello, ezechiele2002,

ciao sono pinuccia (pinuxia.splinder.it). Credo che tu mi abbia lasciato un commento su uno dei miei post. Solo che oggi, stordita come sono, mentre ne aggiornavo un altro ho cancellato quello in cui era contenuto il tuo commento che gradirei ricevere di nuovo (se non ti dispiace).
A parte questa fumosa presentazione vorrei dirti che aggiungerò con piacere il link del tuo blog nel mio e per un ottimo ed importantissimo motivo.
Mio padre è un fumatore incallito da 75 anni. E non sono mai riuscita a farlo smettere. Fuma lui e fumiamo noi (fumo passivo intendo) ed anche il mio micio, il mio cane e la mia pappagallina.
Forse saprai, o immaginerai, le lotte infinite per convincere una persona che smettere sarebbe l'ideale. Per sua fortuna, fino a questo momento, i suoi problemi di salute risiedono altrove (uan grave forma di osteoporosi) ma ho sempre temuto il peggio. A volte mi sono sentita impotente di fronte a tutto questo. Non concepisco chi di propria volontà si fa del male, si uccide giorno dopo giorno, quando ci sono persone che anelerebbero ad uno stato di salute non dico perfetto, ma accettabile, e purtroppo devono fare i conti con malattie o disturbi che non hanno chiesto nè desiderato, e che tuttavia li tormentano senza tregua.
Hai tutta la mai solidarietà ed il mio affetto.
Un abbraccio. Pinu.










Caro Ezechiele,ti ringrazio molto per il gradito invito.Spero di essere utile in qualche modo ai lettori di questo interessante blog.Per ora mi limito ad augurarti che Una vita in fumo cresca sempre di più.In ogni caso io darò il mio piccolo contributo.

16/01/2003

Sono stato invitato a scrivere su questo blog dal suo legittimo proprietario e ho accolto con gioia, pur non avendo in questo momento nulla di nuovo da scrivere. Un grosso aluto a tutti e un grazie al mio amico che mi ha invitato qui. donrosario

Ieri, per la prima volta dopo tanto tempo, sono stato al cinema , a vedere l' ultimo di Verdone, " Ma che colpa abbiamo noi "

Il film inizia con la scena del gruppo in terapia che continua a parlare, mentre la vecchia dottoressa li ascolta, con una sigaretta in mano.  Dopo un po' si accorgono che la dottoressa e' morta, con la sigaretta fumante in mano.

Per un attimo ho pensato che Verdone stesse dando un implicito messaggio a favore della nostra tesi : Fumo= morte. Ho deciso di osservare il resto del film con attenzione a quest' ottica.  Niente. In continuazione immagini di gente che fuma, in tutte le situazioni.

Riflessione : E' da qui probabilmente che bisogna partire:  Vietare nei film ed in televisione tutte le scene in cui i personaggi fumano. Allora si' che i nostri giovani e giovanissimi non avrebbero piu' questo pericoloso modello a cui uniformarsi.

Che ne pensate ? Possiamo provare ad immaginare una proposta di legge in questo senso ?

Ripristiniamo il " Vietato ai minori di 14 anni " per tutti i film e le programmazioni televisive in cui vengano mostrate scene di persone che fumano con evidente ( ?!?) piacere. Vengano invece incentivati gli spettacoli che in qualunque modo evidenzino gli effetti dannosi del fumo: Congruo finanziamento UE, ad esempio, se la scenografia prevede che l' Attore  fuma, tossisce, si ammala e muore . Idem se viene presentata come giusta e necessaria la ghettizzazione dei fumatori in ristoranti, aeroporti, etc.

Vi ho volutamente provocato per stimolare i vostri commenti. Come dice Alfredo Giordani nel post di ieri, " Alziamo la voce, solleviamo la questione, parliamone ".


15/01/2003

Ricevo questa mattina da Chiara e pubblico con piacere: > Caro Ezechiele, > mi dispiace molto per il dolore e la solitudine che hai provato negli ultimi > anni. > La perdita delle persone che amiamo penso sia il più difficile ed > incomprensibile ostacolo che dobbiamo affrontare nella vita. > Difficile perchè ci sembra impossibile: lo sforzo è troppo grande ed abbiamo > poco allenamento per riuscire a saltarlo. > Siamo sempre - giustamente- troppo impegnati a VIVERE per pensare alla > morte. > Incomprensibile perchè non sappiamo dare nessun senso al vuoto che ci cresce > dentro. > Nel tuo caso, però, tu stai tentando di canalizzare il tuo dolore verso un > progetto nel quale io (e tanti altri, come hai potuto notare) credo molto. > Nonostante tuo padre sia rimasto un fumatore fino all'ultimo, credo sarebbe > stato orgoglioso della tenacia con quale porti avanti il tuo blog. > Quelle pagine virtuali stanno entrando nella vita reale di tante persone: se > riuscissi a far smettere di fumare 1 persona su 50 che visita il sito, > sarebbe già un successo. > > Per la musica non ho idea di come tu possa fare ma ho un paio di amici che > potrebbero aiutarti (in quanto capiscono qualcosa, al contrario di me, di > html). > Scrivi a Pietro di blogoltre e a Valentina di ocurrencia:penso siano in > grado di darti una mano. > > Per Beatrice speravo non venissi a conoscenza della lite, perchè credo sia > stato molto antipatico per te leggere quelle frasi rabbiose ed insulse. > Non so come spiegarmi la cosa. > Mi è sembrata maleducata e senza alcun rispetto per il tuo dolore.Cmq tutto > è passato. > > Quando ne senti la necessità scrivimi pure, > ho tanti difetti ma non quello di non saper ascoltare che è in difficoltà > > Un abbraccio > Chiara > > > > > > > >From: "Ezechiele2002" > >To: "Chiara Fonio" > >Subject: Re: Variazioni > >Date: Tue, 14 Jan 2003 22:18:20 +0100 > > > >Chiara, > >ti ringrazio per la tua e-mail. > >Sono lieto che il nuovo aspetto che ho dato al blog ti piaccia. Tieni > >presente che sto procedendo solo analizzando le stringhe del template > >standard di Splinder, cercando di capire a cosa servano i singoli script, > >modificandoli uno ad uno ed infine apportando la modifica voluta. La > >soddisfazione maggiore e' stato il faccione animato che apre il sondaggio. > > > >Ora vorrei provare ad aggiungere un sottofondo musicale al blog. A papa' > >piaceva molto la Serenata di Toselli. Ho provato a chiedere in giro come > >fare, ma le risposte che ricevo non funzionano. > >Ti viene qualche idea ? > > > >Ho letto stasera sul tuo blog il battibecco con Beatrice. > >L' hai messa a posto benissimo. Ma perche' questo attacco violento? > > > >Io come sto ? > >Mi sento senza punti di riferimento. Ho perso la mamma dieci anni fa. > >Avevo gia' divorziato: tredici anni fa. > >Ho due figlie ormai grandi che da tempo vivono la loro vita. > >Il mio punto di riferimento era rimasto papa', ed ora non c'e' piu'. > >Questo blog ha un grande merito: mi sta tenendo la mente occupata e mi sta > >aiutando a superare questi primi giorni. E mi da' la sensazione di star > >facendo qualcosa di utile. > >Un abbraccio > >Ezechiele2002 > >----- Original Message ---

Ricevo , tra le note del Guestbook, queste righe di Alfredo Giordani, che purtroppo non mi lascia l' e-mail per potergli scrivere.:

Grazie di raccontare pezzi di vita così importanti.
Io penso che il fumo sia una delle cose più dannose che esistano, soprattutto finchè ci sarà chi vuole affermare la sua 'normalizzazione'.
Alziamo la voce, solleviamo la questione, parliamone.
A casa mia non fuma più nessuno, è rimasto solo mio suocero a cui voglio molto bene ma nè io nè i miei bambini, suoi nipoti, riusciamo a convincerlo.
Continua, finchè ci sarà una sola sigaretta al mondo.






14/01/2003

Vi invito tutti a leggere sul sito di Chiara Fonio (http://www.chiaramente.blogspot.com), il violento attacco di Bea contro questo nostro blog e la vibrante risposta di Chiara.

Grazie ancora Chiara, pubblicamente, per l' appoggio che stai dando a questa specie di crociata. I visitatori sino a questo momento sono 3175, grazie anche a te.

E' troppo bello questo commento di Francesca; voglio postrlo, in modo che sia visibile a tutti:

 

Quella frase mai voleva essere irrispettosa, mai voleva essere irriguardosa al tuo dolore, al tuo condivisibilissimo progetto. era una affermazione di liberalismo, che peraltro, anche Veronesi, nel suo libro con capitoli fortissimi contro il fumo e fautori di leggi ad hoc, ribadisce.

Vorrei sottilineare il rispetto assoluto verso di te, la tua gentilezza, il tuo impegno, e la mia opinione, mediata dall'esperienza. e concludere ribadendo che non ho mai, dico mai, neanche dato un tiro a una sigaretta in bocca al lupo e grazie.

Stai tranquilla; non avevo neanche pensato a mancanza di rispetto nelle tue parole: avevo capito tanto bene che ti ho postato.

Grazie di nuovo a te, Francesca.

13/01/2003

Oggi ho trovato con gioia un post nel blog di Francesca Mazzuccato : http://francescamazzucato.splinder.it/

Andate a leggerlo; ne vale la pena.

Ho estratto per voi  il brano che piu' mi fa riflettere:   .....diffido di ogni "progetto-missione", che nasce da un forte dolore che fa sentire votati a qualcosa. Credo si investa una dose di assolutismo quando i progetti nascono in questo modo. Si vede tutto bianco o nero, e si perdono di vista le sfumature. Ci si sente investititi di un compito sociale e anche di questo diffido. C'è una dimensione di libertà personale che non va dimenticata.....

Un caro amico, che purtroppo per lui non vuole ancora smettere di fumare, oggi mi ha mandato questa e-mail: "....................Finché ci ameremo a vicenda e ricorderemo il sentimento d'amore che abbiamo provato, potremo morire senza uscire dal mondo. L'amore che abbiamo prodotto resta qui, i ricordi sono ancora qui. Ed io continuo a vivere nei cuori di chi ho nutrito, educato, commosso e addomesticato su questo pianeta. Con la morte è finita la mia vita, non il suo rapporto. Perciò non vi rattristate di avermi perso, ma gioite di avermi avuto....."

12/01/2003

E' stato coerente fino alla fine, il mio papa': non ha mai voluto credere che a causargli la malattia definitiva fossero state le sigarette. Negli ultimi giorni si sforzava di espettorare, faceva sforzi tremendi, alla fine ci riusciva e sputava sangue; dopo essersi ripreso per qualche istante chiedeva che gli fosse accesa una sigaretta. Tirava due o tre boccate, poi, rasserenato, me la consegnava per spegnergliela.

Mio fratello mi ha raccontato che ha fatto la stessa cosa fino alla fine: L'ultima sigaretta se l'e' fatta accendere alle 5 di mattina del 30 Dicembre: quattro ore dopo e' morto. 

11/01/2003

La stessa persona cara che mi aveva scritto il 17 Dicembre, nei giorni scorsi mi ha inviato questa e-mail: "...Sono le ore 11,30 del 31 dicembre 2002 e mentre per te, in questo momento, si sta chiudendo un porta importante, radice della tua vita, io sento fortissimo il desiderio di starti vicino per condividere con te il tuo dolore e farti sentire quanto vorrei essere lì con te.....Ho l'impressione che tu, nonostante tutto, non fossi per niente preparato a dire addio a tuo padre e che non stia accettando la sua morte anche se era, purtroppo, prevista sia dall'età che dalla malattia....Penso che in questi due ultimi mesi sia nato un nuovo rapporto tra te e tuo padre, come se tu avessi trovato, finalmente, un modo giusto per dimostrargli quello che lui era per te e quello che tu avresti voluto essere per lui e, adesso, non accetti che tutto sia finito. Io penso, invece, che lui ti sia ancora vicino e ti possa aiutare se solo ti rivolgerai a lui con fede e amore. La mattina in cui è morto tuo padre, erano circa le 8 e, improvvisamente, nonostante avessi tante cose da fare, non ho potuto fare a meno di fermarmi e mettere su carta i miei pensieri per te. Non so spiegarmi razionalmente cosa è successo, ma l'urgenza di scrivere è stata più importante di qualsiasi altra cosa. Se ci sarà l'occasione ti farò vedere quello che ho scritto a mano, di getto e senza esitazioni, talmente in fretta che in certi punti non avevo neanche il tempo di mettere la punteggiatura, come sotto dettatura. ....30 dicembre 2002 ore 8,30: La parola che ho in mente in questo momento è rifiuto. Rifiuto della morte, della malattia, della vecchiaia, della separazione, dell'abbandono e del tradimento, dell' odio e dell'egoismo....Che cosa si può fare allora? Si può cominciare a vedere questi "rifiuti" in un altro modo:  ricliclabili, come il vetro o la carta che non si buttano via ma che ritornano ad essere utili e come nuovi.  Tutto frutto di quell'operazione di riciclaggio che ci permette di "rinascere", se lo vogliamo, con la consapevolezza della conoscenza. La morte, la malattia e tutto il resto, che noi tutti non vorremmo, ma che fanno parte di una vita completa, ci sono sempre stati ma, finché non capitano a noi, non riusciamo a comprenderne il vero significato...Dopo che ci sono capitate, però, quando diciamo a qualcuno: " ti capisco" lo sentiamo veramente e capire gli altri, le emozioni e le paure, il dolore e la gioia è forse l'unico vero scopo della nostra vita perché è condivisione, compartecipazione e unione; e l'unione è il fine ultimo a cui tutti gli esseri viventi tendono fin dalla nascita....Io credo che tu adesso capisca tante cose di più e tante né capirai andando avanti come se si fosse aperta un finestra nel tuo cuore e da lì devi fare entrare la luce , che dopo questi momenti oscuri , arriverà nella tua vita.La luce della comprensione sentita veramente, la luce dell'amore senza paura, la luce della gioia di dare senza chiedere niente in cambio. Perché solo per questo vale la pena vivere."

From: "Angelo Bottone" To: "Ezechiele2002" Sent: Saturday, January 11, 2003 2:49 AM > Perchè non fumo? > > Perchè una sigaretta accesa > sporca > inquina > ingiallisce labbra, denti, baffi, naso e dita > appesantisce l'alito > costa > brucia > provoca incendi > uccide > > > Angelo > > (ti ho linkato anche sul mio blog in inglese: www.xanga.com/botblog) > > GRAZIE,Angelo. Ezechiele2002

10/01/2003

Ricevo oggi, e, ringraziando sentitamente, pubblico: "Ho letto solo ora di tuo padre.. E mi è corsa una lacrima sul viso, anche se non ti conosco, anche se non lo conoscevo.. Vorrei essere lì per abbracciarti.. Vorrei trovare parole migliori ma queste ho ora.. forza che sei davvero un grande tu. Mic (walkaways.splinder.it)"

09/01/2003

Ho seguito il suggerimento di Chiara. Oggi ho inviato 10 e-mail ad altri bloggers, chiedendo a ciascuno di leggere questo blog e di diffonderlo, se sono d' accordo con i nostri obiettivi. Mi scuso con tutti per essere stato importuno, e spero mi perdonino e mi aiutino.

Nel frattempo ho inserito nel blog un sondaggio, che potrebbe iniziare a far riflettere i fumatori in bilico tra smettere e non smettere. Prova anche tu a riempirlo, cosi' avremo dei ritorni piu' significativi.

Infine, grazie all' aiuto di Angelo, ho inserito il link Scrivimi, che finalmente consente ai visitatori che lo desiderino di dare un loro contributo diretto.

Penso che ora potremmo iniziare a concentrarci su un aspetto diverso del problema: Quello che all' inizio io ho chiamato " Genocidio di Stato " e che Sabrina Giannini chiama " Ipocrisia di Stato" nel sito di cui ho aggiunto il link. Attendo suggerimenti ed idee.

Tutto questo mi sta aiutando a superare questi giorni.

07/01/2003

Ricevo oggi da Chiara Fonio, e pubblico con piacere : " Ciao Ezechiele,sono io che devo ringraziare te per affrontare l'argomento.Da parte mia, non solo l'ho segnalato sul mio sito, ma l'ho inserito nei link.L'ho segnalato anche a diversi blogger e cercherò di convincerli a citare unavitainfumo.Non ti so indicare il numero esatto,anche perchè non ho ancora avuto il tempo di mandare l'url a tutti.Sì, l'idea della proposta di legge sarebbe efficace.Dal 2004 andrà in vigore la legge contro il fumo nei locali pubblici ma credo NON basti.E' necessario un programma educativo a tappeto, che inizi dalle scuole.Se posso fare qualcosa per te e per diffondere il tuo blog, fammi sapere: sono a tua disposizione.Il dolore che stai provando in questi giorni spero si canalizzerà in una lotta decisa.Io sono disposta ad aiutarti.Ti sono vicina,Chiara.

Ricevo oggi da Chiara Fonio, e pubblico con piacere : Quote Ciao Ezechiele, sono io che devo ringraziare te per affrontare l'argomento. Da parte mia, non solo l'ho segnalato sul mio sito, ma l'ho inserito nei link. L'ho segnalato anche a diversi blogger e cercherò di convincerli a citare unavitainfumo. Non ti so indicare il numero esatto,anche perchè non ho ancora avuto il tempo di mandare l'url a tutti. Sì, l'idea della proposta di legge sarebbe efficace. Dal 2004 andrà in vigore la legge contro il fumo nei locali pubblici ma credo NON basti. E' necessario un programma educativo a tappeto, che inizi dalle scuole. Se posso fare qualcosa per te e per diffondere il tuo blog, fammi sapere: sono a tua disposizione. Il dolore che stai provando in questi giorni spero si canalizzerà in una lotta decisa. Io sono disposta ad aiutarti. Ti sono vicina, Chiara. Unquote

05/01/2003

Sono appena rientrato. Il mio papa' e' morto il 30/12/02, alle ore 9.00, nel sonno. E' stata una morte dolce, serena, circondato dall' amore dei suoi figli, nella sua casa. Il referto medico dice, spietato: Adenocarcinoma polmonare.

Io non c'ero. D'accordo con mio fratello, che era appena arrivato, avevamo deciso che non sembrava necessario stare in due al suo capezzale e che io potevo prendermi qualche giorno di riposo. Sono arrivato a Roma la sera di Sabato 28/12 con il programma di tornare il 04/01 a dare il cambio a mio fratello. Il pomerigio del 29/12 squilla il telefono : e' Papa' che mi dice : " Ciao, ti voglio salutare ......" Non son riuscito a capire le altre Sue parole.

Il mattino dopo , alle 9.30, la tremenda telefonata di mio fratello : "Vieni, ...Papa' e' morto..."



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